TUTTO PARMA E… CHIESA / SPIRAGLI DI SOLE DOPO GIORNATE BUIE E TEMPESTOSE, MA POI IL DOPPIO VANTAGGIO SI E’ TRASFORMATO IN UN PROBLEMA…

(Carlo Chiesa) – Spiragli di sole dopo giornate buie e tempestose. Alla fine del primo tempo era lecito sognare questo titolo per celebrare il ritorno alla vittoria del Parma contro l’Udinese, dopo due mesi e mezzo di delusioni e tredici partite lontane dai tre punti. Già, perché, dopo soli 3 minuti di gara, sembrava davvero che la testa del redivivo Cornelius, bionda e splendente come un enorme sole mediterraneo, fosse lì apposta a illuminare nuovamente le tenebre del Tardini, mettendo fine ad un digiuno di reti casalinghe lungo 722 minuti e ad un appuntamento personale con il goal che mancava dall’ultima gara della scorsa stagione in quel di Lecce. Ad alimentare le speranze di essere finalmente incappati nella tanto ricercata partita della svolta, ci si è messo pure il sempre infaticabile guerriero Kucka, implacabile, mezz’ora dopo, nel trasformare il rigore caparbiamente ottenuto da un vivacissimo Mihaila, che sembrava poter spianare la strada al ritorno alla vittoria.

A fare da corollario, non di poco conto, al 2 a 0 netto e meritato della prima parte di gara, un approccio finalmente ideale di una squadra perfettamente consapevole della posizione di classifica che occupa, ma, al tempo stesso, decisa di mostrare, senza nascondersi, tutta la propria voglia di rimanere aggrappata con le unghie e con i denti all’élite del calcio italiano. I 4 ammoniti del primo tempo, infatti, al di là di un Irrati decisamente propenso a dispensare cartellini gialli, anche gratuiti, a destra e a manca e ormai destinato a dare il meglio di sé dietro la scrivania del VAR, piuttosto che in mezzo al campo, sono la dimostrazione di quella combattività e quella determinazione ritrovate, dopo l’incredibile latitanza delle ultime apparizioni. Le sedute psicologiche dello strizzacervelli D’Aversa, a base di grinta e attaccamento alla maglia, sembravano davvero cominciare a dare i propri frutti, quasi a rappresentare un cocktail vincente, se miscelate all’abbandono di quella coerenza fin troppo testarda del Mister Crociato nell’affidarsi al gruppo storico delle due salvezze consecutive. A Kurtic, a cui è stato posto il veto al trasferimento nel mercato di Gennaio, e Gervinho, decisamente impalpabili nelle ultime prestazioni, è stata riservata la tribuna e in campo si è finalmente visto dal 1° minuto, a rappresentare la beata gioventù Crociata, Mihaila con la sua vivacità e la sua apprezzabile velocità, ma con ancora tanti margini di miglioramento sotto porta.

I 45 minuti di speranze e sogni si sono, però, sgretolati nella ripresa, infranti dalla superba prestazione di De Paul e dai limiti puntualmente riemersi di una formazione Crociata con troppe lacune. Il fantasista argentino ha preso in mano la propria squadra, dopo esser stato ben contenuto nel primo tempo dall’ordinato atteggiamento del Parma in fase di non possesso. D’Aversa, infatti, aveva chiesto ai suoi tre attaccanti, ed ottenuto, di difendere molto più vicini tra loro rispetto alle altre volte, quasi a formare una sorta di diga che obbligasse i friulani a muoversi per linee esterne, evitando di scatenare per vie centrali il proprio elemento maggiormente talentuoso, pronto, ormai, per approdare a ben altri palcoscenici.

L’accelerazione dei ritmi da parte dell’Udinese, inevitabilmente, ha poi riportato a galla tutti i limiti di una formazione Crociata capace di trasformare il doppio vantaggio, da una situazione di assoluto favore in un problema. Complice anche una situazione fisica ben lontana dall’essere eccellente, il Parma si è ritrovato per l’ennesima volta a subire due goal di testa a difesa piazzata. Il primo con un pallone morbido messo in mezzo da De Paul a trovare un Okaka, entrato in campo da quattro minuti, liberissimo al centro dell’area, nonostante l’assembramento da zona gialla di giocatori di entrambe le squadre negli ultimi 16 metri. E’ poi bastato vedere vacillare il miraggio dei tre punti per sciogliere una formazione Crociata con il fiato corto e la paura di vincere. Il secondo goal friulano, arrivato come una beffa proprio qualche secondo dopo il doppio cambio Laurini e Alves per Pezzella e Mihaila, volto ad alzare le barricate e difendere il vantaggio, ne è stata l’inevitabile conseguenza. Un calcio di punizione battuto quasi da metà campo ha sorpreso ancora una volta una difesa del Parma sempre troppo leggera e punita dal colpo di testa di Nuytinck.

Un’ultima chance il Parma l’avrebbe anche avuta, ma a un minuto dalla fine e a un passo dalla porta Gagliolo ha messo fuori un pallone che altre volte è riuscito a infilare in rete, quasi a testimoniare drammaticamente quanto sia disgraziata questa stagione.

Così, alla fine della gara, i ragazzi di D’Aversa si sono ritrovati ancora una volta con un pugno di mosche in mano. Il punto ottenuto, infatti, seppur utile per tornare a muovere la classifica dopo quattro sconfitte consecutive, non può che avere il sapore dell’ennesima sconfitta. E se il cammino verso la salvezza già prima di questa partita aveva tutti i connotati di una salita impervia, ora possiamo dire che questa salita ha ulteriormente aumentato il proprio grado di pendenza.  Carlo Chiesa

Stadio Tardini

Stadio Tardini

10 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / SPIRAGLI DI SOLE DOPO GIORNATE BUIE E TEMPESTOSE, MA POI IL DOPPIO VANTAGGIO SI E’ TRASFORMATO IN UN PROBLEMA…

  • 21 Febbraio 2021 in 22:14
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    Però nessuno dice che c’erano minimo 2 rigori non fischiati

    • 21 Febbraio 2021 in 22:51
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      Dai per favore lasciamo perdere queste cose. Non l’abbiamo vinta perchè in panca c’è un allenatore mediocre che non sa leggere le mosse del mister avversario, oltre a trasmettere un atteggiamento remissivo che porta la squadra a chiudersi sistematicamente. È sempre stato così e sempre lo sarà. Pirla chi l’ha riportato qui. Punto

  • 21 Febbraio 2021 in 22:21
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    Ma Osorio e Iacoponi stavano male che è dovuto entrare il “quota 100” portoghese? Dai, ormai fa più danni della grandine!

  • 22 Febbraio 2021 in 09:11
    Permalink

    Oh ragazzi ci sta che sta giocando veramente malissimo ma sputare nel piatto “Alves” dove almeno fino all’anno scorso è stato uno dei cardini della squadra mi dà molto fastidio. E’ evidente che gli anni si fanno sentire ed è altresì evidente che non riesce più a reggere in difesa ma penso si sia sempre impegnato al massimo per la squadra al contrario di altri. Ieri l’errore è stato metterlo appena prima di un calcio piazzato con le marcature già assegnate. Poi quello dell’Udinese non è che fosse un tappetto diciamolo.
    Questo atteggiamento di offesa lo reputo piuttosto stupido e molto voltagabbana; Una cosa che purtroppo è insita da sempre in una seppur piccola parte dei nostri tifosi. Come ho detto tempo fa i conti si faranno alla fine per TUTTI. Adesso c’è da pedalare come si può per terminare nel modo più dignitoso possibile la stagione. Ieri ad ogni modo, seppur per 65 minuti si è vista una squadra con la voglia di fare il risultato e di cambiare l’inerzia di questo tragico campionato. Non ne abbiamo più di questo minutaggio ed è una costante probabilmente derivata dalla mancanza di una preparazione seria ad inizio campionato. Nessun alibi per D’Aversa che secondo me comunque sta leggendo male alcune situazioni a partita in corso. Bene invece ha fatto nelle scelte tecniche di domenica. Occorre gente che abbia voglia di giocare e non di vivacchiare. Un bel segnale seppur tardivo. Le speranze sono ridotte al lumicino ora. I punti di distacco sono tanti. Credo sia il momento di lasciarsi alle spalle la paura e di giocare a viso aperto qualsiasi cosa succeda. Come quando si gioca in 9 contro 11 sotto di 1-0 durante il recupero… 9 volte su 10 la perdi ma se imbrocchi l’episodio alla Crespo puoi riscattare tutta un’annata. PROVIAMOCI.
    Mi auguro infine che chi di dovere stia già lavorando ad una progettualità questa volta seria e ordinata, fatta di gente competente e con voglia di fare bene. A Giugno via tutte le mele marce spero. Qualunque serie essa sia.

    • 22 Febbraio 2021 in 22:52
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      Ti dico, non sputo nel piatto dove mangio, e Alves è stato prezioso per noi in tanti momenti. Detto questo, sinceramente quando l’ho visto senza casacca mi è venuto anche a me da chiedermi il perché. Forse il Roberto Nazionale voleva infondere della tenacia e dell’esperienza, o forse anche Osorio e Iacoponi hanno un po’ mollato, chi lo sa. Fatto sta che la sfiga ci vede molto bene e appena dopo eravamo 2 a 2. Osorio d’altronde è l’unico acquisto estivo che abbia convinto continuativamente finora.

  • 22 Febbraio 2021 in 10:27
    Permalink

    Avrei qualcosa da dire a proposito dei due gol presi, sul primo evidentissimo l’errore di Bani fino a quel momento impeccabile, che cerca per chissà quale motivo il fuorigioco, manco fosse una vita che gioca con Conti Gagliolo e Pezzella, per fare certe cose ci vuole un affiatamento sul genere Maldini Baresi Costacurta Tassotti.
    Sul secondo mi hanno incuriosito le parole di Pellegrini commentatore di Fiorentina Spezia, sulle punizioni dalla trequarti difendere in linea alti oltre il limite dell’area, ha un senso se il portiere si posiziona sul limite dell’area piccola, esattamente dove è arrivato il cross dell’Udinese.

    • 24 Febbraio 2021 in 10:36
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      Bisogna dire anche che è tutto il campionato che prendiamo gol troppo facilmente da calci piazzati.
      Le situazioni che fino allo scorso anno sembravano essere i nostri punti di forza, quest’anno si sono trasformate in dei pesanti handicap.

      Praticamente tutta la linea difensiva è caduta costantemente in errore con tutti i suoi interpreti (nuovi e vecchi, giovani e senior) nelle situazioni di calcio d’angolo e calcio di punizione.

      Non so trovare una spiegazione, credo se la stanno chiedendo anche allenatore e giocatori in campo, ma sembra quasi che siano cambiati gli schemi di posizionamento difensivi utilizzati lo scorso anno e che si siano rotti quei meccanismi che rendevano la nostra difesa una delle più affidabili del campionato.

      Potremmo dare la colpa ai nuovi che non hanno affiatamento con i compagni, con i problemi di lingua, ma a dire il vero ad inizio campionato prendevamo le stesse imbarcate anche i vecchi e consolidati Iacoponi-B.Alves-Gagliolo.

      Bah….probabilmente esistono certe annate sfortunate dove tutto gira storto e basta

  • 22 Febbraio 2021 in 10:57
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    Nolan se mandi via tutte le mele marce non resta nemmeno la pianta per far pisciare il mio cane. In ogni caso anche un bambino di 7 anni ti sa dire da dove cominciare a tagliare

  • 22 Febbraio 2021 in 16:08
    Permalink

    Senza scomodare le mele marce io farei fare un tour in panca al buon Sepe: non perchè non si impegni(!!!!!????) ma perchè ieri un portiere “normale” sul secondo goal esce e da un bel pugno alla palla e la butta a centrocampo. In questo momento che si soffre sempre sui cross, possibile che non esca mai? a volte anche se non la prende fai un casino della madonna e poi magari ti danno fallo a favore. Lui sempre con i piedi inchiodati sulla linea, tipo portiere del calcio balilla…..
    Poi dobbiamo provare anche qualche ragazzino giovane da affiancare a Colombi il prossimo anno, o no??
    Forza Crociati

  • 23 Febbraio 2021 in 09:14
    Permalink

    Totalmente d’accordo con Nolan in toto e con Luca per Sepe..
    AVANTI CROCIATI..CREDERCI

I commenti sono chiusi.

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