CARMINA ITALIA di Luca Savarese / CON L’IRLANDA DEL NORD GLI AZZURRI, AL TARDINI, SI ACCONTENTANO DI UN RISULTATO ALL’INGLESE (VIDEO INNI NAZIONALI)

GLI INNI NAZIONALI

(video amatoriale dagli spalti)

Due tiri mancini (Berardi e Immobile), ma poi l’Italia, nella ripresa, tira un po’ il freno a mano. Irlandesi, raramente pericolosi

(Luca Savarese) – L’ottava volta che gli Azzurri calcavano il manto erboso del Tardini. La prima, il 27 Maggio 1994, un’ amichevole contro la Finlandia con reti di Signori e Casiraghi. L’ultima, due anni fa esatti, il 26 Marzo 2019, contro il Liechtenstein, dove più che a calcio, con il 6 a 0, pareva di giocare a tennis. In mezzo anche lo spettacolare 3 a 0 al Paraguay con doppietta d’antologia griffata Checco, non Zalone, ma Moriero. Solo un passo falso, quello conto la Francia in amichevole nel 2012 con la prima rete di El Shaarawy in Nazionale e sigilli transalpini di Valbuena e Gomis. Si, Parma quando vede l’azzurro, anche senza il giallo delle casacche Crociate, sa sempre vestirsi a festa. E una volta, specie nei favolosi Anni Novanta, molti giocatori del Parma, li ritrovavi anche quando tornavano al Tardini con la maglia dell’Italia.

Davvero da brividi, il pre partita, con il ricordo dei cinque alfieri azzurri: Pablito Rossi, Mauro Bellugi, Pierino Prati, Pietro Anastasi e Mario Corso scomparsi negli ultimi mesi. Minuto di silenzio che coinvolge ed abbraccia anche Daniel Guerini il primavera della Lazio che un tragico incidente stradale, nelle scorse ore, ha messo fuori gioco.

Buona la prima dunque. E non era scontato dirlo, specie dopo l’ultima volta e cioè quell’immenso vuoto pneumatico di San Siro, dove, a fare festa, furono solo le bandiere e le voci svedesi. “Primo tempo ottimo, secondo tempo lo rivediamo, perché potevamo fare meglio. Sapevamo che ci avrebbero messo in difficoltà sul piano fisico”. Queste le parole del Mancio, a caldo. A Novembre aveva saltato dal campo le partite contro Estonia, Polonia e Bosnia, sostituito dal fido Evani. Le aveva seguite, da remoto, colpito dal virus. Il vaccino per essere meno scontati, meno prevedibili, specie quando in luogo della pur generosa, ma povera tecnicamente Irlanda del Nord, trovi i grossi calibri, anche solo la Svizzera, che alla Bulgaria ha già rifilato tre gol e che c’insidierà il primato? Lo scopriremo e magari lo vedremo iniettare a piccole dosi dal cittì jesino sin dai prossimi impegni in trasferta contro i bulgari, domenica sera e i lituani, il 31. Contro la squadra di Baraclough, stipatissima in difesa, gli Azzurri la mettono subito sul piano della qualità. Berardi, con una giocata degno del miglior George Best, a proposito di Irlanda del Nord, va via a piede invertito sulla destra, dribbling e giù a calciare un sinistro maligno che batte Farrrel. Da Berardi, ultimo gol azzurro del 2020 a Berardi, primo gol azzurro del 2021. Una continuità, che nella direzione d’orchestra del Mancio, si vede, cristallina e sotto gli occhi di tutti. Il raddoppio, arriva con un altro tiro mancino, questa volta di Immobile, che coglie impreparato il portiere Farrell. Gioia in maglia nazionale anche per Ciro il grande, a cui il gol mancava dal 2019. Dopo il doppio vantaggio l’Italia respira un po’, non tira i remi in barca, ma naviga tranquilla senza particolari rotte dalle parti di Farrell. Dal 50’ al 57’ i minuti peggiori della nostra Nazionale: supponenza dietro, qualche concessione di troppo, che al cospetto della formazione di Baraclough non costa nulla, ma che contro altri calibri, può davvero rovinare le cose. Importante in un finale avaro di altre segnature, l’esordio in Nazionale di Matteo Pessina, che rileva Emerson Palmieri. Per un amante del latino come lui, lo aspettiamo ad maiora. Il sugo di tutta la recente e manciniana storia azzurra, lo sottolinea Giorgio Chiellini, quando individua la pars costruens di questo nuovo corso: “Con Mancini l’interscambiabilità non cambia la resa”. E se lo dice lui, c’è da credergli. Parma, ancora una volta, agli azzurri, ha portato bene. Luca Savarese

4 pensieri riguardo “CARMINA ITALIA di Luca Savarese / CON L’IRLANDA DEL NORD GLI AZZURRI, AL TARDINI, SI ACCONTENTANO DI UN RISULTATO ALL’INGLESE (VIDEO INNI NAZIONALI)

  • 26 Marzo 2021 in 14:33
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    In mattinata al solito, inutile, stucchevole evento con il Governatore, forze dell’ordine, presuli, autorità politiche e religiose per convincere il popolino stremato ed agli arresti domiciliari da ormai un anno che il Regime sta lavorando bene e anzi, che nel solco del panem et circenses, pane no perché non ci sono i soldi (frase dalle parti di Collecchio sentita infinite volti da lustri senza soluzione di continuità), ma circenses si, una qualche partitucola da godersi ovviamente a casa. Si è però consumato un incidente diplomatico. La maglia della nazionale donata al peritino primo cittadino riportava il nome sbagliato, due r in luogo di una. Al di là che ovviamente l’ex informatico in giacchetta non è sicuramente personalità di spicco nota ai più, si racconta che l’errore tale non sia stato, bensì dietro la r in più sembra ci sia stata la mano dell’omonimo del primo cittadino, nonché ex presidente del Parma Calcio ritiratosi sul colle come Cincinnato dopo aver mollato la barca nelle mani dell’ammiraglio Carli in agosto per “la crisi connessa alla pandemia”. Dopo anni di omonimia l’industrialone non voleva più essere confuso col peritino, da lì una telefonata in FIGC per aggiungere una r galeotta ed evidenziare chi è “quello che comanda” (va).

  • 27 Marzo 2021 in 01:17
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    Un campionato povero, ma una bella Nazionale. Contrasto stridente.

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