CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / TUTTO IL PARMA MINUTO PER MINUTO: NEGLI EXTRA-TIME PALLA IN PIAZZA GARIBALDI


(Gianni Barone) – Nella giornata in cui il Parma ha fatto «13», inteso come goal di testa subiti, e «11», sempre come goal subiti, ma questa volta su calcio piazzato, ormai non ci si interroga più sul perché e sul percome si è arrivati a questo tipo di situazione: si accetta, supinamente, la realtà fatta di errori, omissioni, cedimenti e fragilità e si guarda al futuro prossimo con sempre meno convinzione per crederci ed esserci. Eppure da una squadra ancora viva, per lo meno sul piano fisico, ci si dovrebbe attendere di più. La partita con la Viola da molti definita «festival degli errori e orrori», calcisticamente parlando, è stata mantenuta in vita, ancora una volta, da una pessima gestione, dei minuti, ma che dico, dei secondi finali, quando cioè, come ci ammonivano i nostri allenatori-santoni, degli anni 70, il pallone se giochi, che so, al Federale di San Lazzaro (qualcuno ricorderà), quando ti arriva nei pressi della tua area e stai vincendo, lo devi scaraventare fuori e con rabbia fino a farlo arrivare, non nella vicina Via Emilia Est, ma addirittura in Piazza Garibaldi. Invece no: e il malcapitato Iacoponi, al quale nessuno avrà gridato, come di norma e come da lezione sempre dei suindicati allenatori santoni, anni 70, «solo», si è trovato nel l’incomoda situazione di resuscitare una Fiorentina quasi spacciata. Questione di attimi, più che di minuti e secondi finali, che nel «tutto il calcio», del Parma di quest’anno stanno giocando una parte veramente negativa e decisiva. Ma come si fa? Ad accettare una classifica che non rispecchia le prove della squadra? Tra le ultime il Parma, sembra paradossalmente la più in forma, per lo meno sul piano fisico. Sarà anche questione di fatalismo, sfortuna e maledizioni, cose alle quali, nel calcio, non si dovrebbe mai credere, però se qualcuno mi dice che il Parma non sa più vincere, mi viene il dubbio che forse non lo ha mai saputo fare nel momento in cui si è voluto cambiare lo spirito della squadra. Eppure D’Aversa, rinunciando ai nuovi, tranne Bani, che è un nuovo, sì, ma non giovanissimo, ha voluto ridare le certezze del passato, in cui la fase di difensiva era un vanto e non un problema, e in cui il saldo sui calci piazzati, grande specialità del tecnico e oggetto ammirato della sua tesi di laurea a Coverciano, era sempre in positivo. Ora, dietrologicamente, come sostenuto da Carlo Brugnoli sulla Gazzetta di Parma, si vede che i progetti presidenziali non sono stati ancora digeriti del tutto e bene dal tecnico, il quale si affanna, si inquieta, ma inspiegabilmente, anche per lui, il mistero sull’incapacità della squadra di ritornare a quello che era, solo per lo spazio utile per ritornare a vincere, non si svela. Chi segue il Parma da lontano, tipo i radio-telecronisti Rai, di Tutto il Calcio e Novantesimo Minuto, non credono ai loro occhi quando vedono l’ultimo Parma giocare immeritevole di una classifica così deficitaria. Da vicino, invece, molti credono che la classifica sia veramente specchio fedele delle contraddizioni che non hanno abbandonato mai il cammino dei Crociati in questa stagione. Serve più concentrazione, perché quando la partita sembra vinta succede sempre qualcosa (come rimarcato nel post partita ai microfoni di Dazn da Brugman), di spiacevole, di negativo, di imprevisto, d’incongruo, che rovina tutto, e che prima non c’era, e non si verificava affatto. Quando, cioè, andava tutto bene e che Paolo Grossi, sempre sulla Gazzetta di Parma, con una sorta di contrappasso fatalistico-negativo, ci presenta con la seguente frase sibillina ma non sifolina: «Chissà, negli anni scorsi abbiamo vissuto una serie di intensi momenti di felicità e quest’anno è come se li dovessimo pagare». Eh sì la felicità, nel calcio, è troppo effimera per essere vera e non essere scalzata dalla dura realtà di partite che non finiscono mai (bene), e che durano sempre troppo per la resilienza Crociata, bruttissima parola, troppo abusata, secondo Sgarbi, e anche secondo me, mai abbastanza tale. Eppure abbiamo visto al Franchi il più bel contropiede della stagione, sul goal del momentaneo 3-2, che speriamo si possa ripetere ancora nelle prossime gare, e abbiamo rivisto sempre nell’azione, la zampata vincente, in occasione dell’assist di Inglese, di un ritrovato centravanti vero, anche se solo per un minuto, ma che dico, un secondo, un attimo. Questo è il Parma minuto per minuto, che ha il dovere di battere ogni tipo di sortilegio legato al fatale novantaquattresimo e novantacinquesimo, se vuole finalmente riemergere. Quindi il motto è e sarà «Palla in piazza Garibaldi», se si gioca al Tardini e se si sta vincendo, credo possa bastare come distanza per rendere l’idea. Che il Parma sia in B, io non l’ho mai detto. Io non l’ho detto mai. O no? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

3 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / TUTTO IL PARMA MINUTO PER MINUTO: NEGLI EXTRA-TIME PALLA IN PIAZZA GARIBALDI

  • 8 Marzo 2021 in 16:16
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    annata da dimenticare, gli errori sono stati commessi da tutti. Krause cocciuto a prendere solo giovani, Liverani cocciuto ad inizio stagione con un calcio senza senso con questi giocatori (li ha solo tolto tutte le certezze che avevano e che nemmeno con D’Aversa hanno ritrovato), Carli che dichiarò “Rugani? abbiamo preso già BANI!” (poteva arrivare pure Pavoletti, ma si è preferito un Pellè meno in forma di Inglese…), D’Aversa cocciuto ad insistere ancora con Gervinho e Sepe (ieri è responsabile anche sul primo gol, poteva uscire e farsi travolgere da Quarta con automatico fallo per noi), infine i giocatori, che non hanno più alibi, scuse….hanno vinto solo col Verona nelle prime giornate dove le squadre sono ancora in rodaggio e poi col Genoa messo malissimo in quel momento. Le belle prestazioni sono frutto di ritrovata cattiveria e convinzione o ormai Spezia, Inter, Udinese scendono psicologicamente deconcentrati contro di noi? Gli è poi bastato accelerare leggermente nei secondi tempi e fare due gol senza sforzo. La Fiorentina senza Ribery, Castrovilli, Bonaventura ce ne ha fatti 3! O meglio ce ne siamo fatti noi di nuovo 3….

  • 8 Marzo 2021 in 18:10
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    Se non vinci da 4 mesi è normale che hai paura di vincere e non sei concentrato.

  • 8 Marzo 2021 in 20:01
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    per me sta volta abbiamo vinto 3 a 2 stop la squadra ha giocata e si e’ impegnata e a cercato la vittoria ed ha vinto ………………d aversa ci ha messo il cuore si e fatto espellere per me tutto ok avessimo giocato sempre cosi …….benissimo i giovani tranne brunetta ……….poi se un …………………………………………………………….. non volgio prendermi una querela la butta dentro da solo senza un avversario attorono !! senza alcun pericolo e non e’ la prima volta che lo fa ( anche a bologna ? ) un emerito …………………….che merita sda tempo la tribuna per le cavolate che fa in campo allora non si puo dare la colpa alla squadra abbiamo vinto poi il resto son chiacchiere mica sempre giochera jacoponi

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