sabato, Luglio 20, 2024
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D’AVERSA: “ABBIAMO GIOCATO ALLA PARI DELLA PRIMA IN CLASSIFICA, PER CUI NON VEDO PERCHE’ NON CONTINUARE A CREDERE NEL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO” (VIDEO)

(www.parmacalcio1913.com) – Al termine di Parma-Inter, ecco il commento di Mister Roberto D’Aversa in sala stampa:

“Era difficile prima della partita, è difficile anche adesso, come tutti gli anni. Non ricordo un anno calcistico dove la situazione non fosse difficile. Credo si sia fatta un’ottima gara, contro la prima in classifica. Al risultato ha contribuito il fatto che l’Inter è stata bravissima a sfruttare un nostro passaggio involontario. Guardando le occasioni da gol mi viene in mente quella di Kurtic, ma anche il colpo di testa di Man. Abbiamo finito in crescendo, cercando di recuperare il risultato. All’ultimo minuto abbiamo avuto una punizione e un calcio d’angolo che potevamo sfruttare meglio. Siamo consapevoli del fatto che si è giocato alla pari contro la prima in classifica, ma dobbiamo migliorare il senso del pericolo, in Serie A quando commetti errori vieni punito”

“Non vedo il motivo per cui non debba pensare di sperare nel raggiungimento dell’obiettivo, dopo la prestazione di oggi, di Spezia, contro l’Udinese dove abbiamo sempre finito in crescendo. Non ci dimentichiamo che nel momento più importante del campionato stiamo giocando senza le punte centrali, stasera ho fatto una forzatura nel mettere dentro Pellè e Inglese che sono ancora indietro nella condizione fisica. Nonostante le difficoltà numeriche credo che la squadra si stia ben comportando sotto l’aspetto delle prestazioni, fisicamente abbiamo finito in crescendo anche stasera, quindi non vedo il motivo di non credere nel raggiungimento dell’obiettivo”.

DAL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER ROBERTO D’AVERSA DOPO PARMA-INTER 1-2

Stadio Tardini

Stadio Tardini

7 pensieri riguardo “D’AVERSA: “ABBIAMO GIOCATO ALLA PARI DELLA PRIMA IN CLASSIFICA, PER CUI NON VEDO PERCHE’ NON CONTINUARE A CREDERE NEL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO” (VIDEO)

  • man………è uscito per infortunio, o per demerito?

  • Vinceremo il premio “Belle partita giocate, ma zero punti”. Comunque è imbarazzante la batteria di attaccanti che abbiamo. Non ne abbiamo uno sano/in forma. E ci vogliamo salvare così?

  • L’unica cosa che avanza a D’Aversa è farsi un bicchierino di aperitivo santero messo lì sul tavolo per annegare quel poco che avanza sul livello dell’acqua. La fine della stagione servirà a capire con quali giocatori dovremo affrontare una serie B tosta e difficile. Giocatori permettendo.

  • E soldi permettendo….che ricordo sono sempre la sola vera cosa importante per ottenere risultati, come abbiamo visto in estate sulla nostra pelle.

    • Veramente mi sembra che si sia capito proprio il contrario, come abbiamo visto in estate sulla nostra pelle. Con tutti i soldi spesi abbiamo 15 punti, giusto per ricordare a qualcuno che solo i soldi non fanno un progetto vincente, e che non sono sempre la sola vera cosa importante per ottenere risultati.

    • Certo Davide me il problema è: se il presidente come tutti speriamo avrà voglia di investire nuovamente e in maniera decisa (poichè la discesa comporta una sorta di svalutazione generale del patrimonio e non guadagni facili da paracaduti di convenienza come qualcuno chiosa ormai da tempo immemore) per me non sarà sufficiente. La società è debole dal punto di vista del rispetto che non ha da parte dei giocatori. Anche tenere una serie di giocatori di categoria superiore svogliati con una società inerme potrebbe essere uno stillicidio, un anno peggiore del presente e con perdite ancor più significative. Risorgere dal campionato di B è cosa complicata, difficile, occorre programmazione seria, organizzazione societaria, non bastano i soldi per riemergere. Tutti convinti che “un anno di B ci farà bene!” senza pensare che con un direttore sportivo di questo livello ovvero uno nuovo non all’altezza rischiamo di rimanere infangati per anni in cadetteria e se quest’anno oltre al Parma ci sarà un altra vittima illustre il cammino sarà oltremodo complicato. Diciamola seriamente: restano 13 partite e al netto di Roma, Milan, Juventus, Atalanta e Lazio ne mancano 8 per un cammino presunto da fare di circa 22 punti (quota 37 potrebbe dare qualche speranza ma non vi è certezza). Da fine Novembre non si vince una partita e questo è un dato di fatto e per fare 22 punti occorrerebbe vincerne 7 su 8 e collezionare un pareggio. Capisco la matematica ma le variabili in questo caso valgono come un risultato certo. Spero solamente che qualcuno dal ponte caprazzucca alzi la cornetta e chiami il presidente per spiegargli come funziona il giochino altrimenti la vedo dura anche per gli anni prossimi. Ho sempre difeso D’Aversa in ogni momento, non ho mai commentato il suo ritorno poichè le minestre riscaldate non mi sono mai piaciute e in ogni caso la certezza di un quadro dirigenziale inappropriato lo si è visto proprio con il cambio di timone perchè era chiaro a tutti che il problema non fosse Liverani ma giocatori stanchi e scoppiati e che nemmeno un vecchio comandante apprezzato avrebbe potuto rivitalizzare. Questo era chiaro a tutti tranne che agli addetti ai lavori che per amore della piazza (e questo non si fa) ha richiamato un allenatore che aveva già fatto una storia importante ma come tutte le storie è giusto che abbiano una fine.

  • Dipenderà molto anche da che direttore generale e amministratore delegato arriveranno

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