sabato, Febbraio 24, 2024
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D’AVERSA: “NEL CALCIO NULLA E’ IMPOSSIBILE: L’AUTOSTIMA PUO’ PORTARTI A FARE UN RISULTATO INSPERATO, IMPENSABILE” (VIDEO) / I CONVOCATI

(www.parmacalcio1913.com) – E’ questo il pensiero di Roberto D’Aversa, allenatore del Parma, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara contro l’Inter in programma domani alle 20.45 allo Stadio ”Ennio Tardini”.

“Arriviamo da queste due partite, contro Udinese e Spezia, dove l’aspetto positivo è che abbiamo terminato in crescendo dal punto di vista fisico e in cui la squadra ha dimostrato di essere viva. Il rammarico è che se avessimo raccolto quattro punti in più staremmo parlando di una situazione di classifica certamente ancora deficitaria ma diversa, e di sicuro non avremmo rubato nulla. Sarebbe stato importante anche per il morale dei ragazzi e di tutto l’ambiente. Bisogna però guardare avanti, analizzare che lo Spezia nella gara precedente aveva surclassato il Milan e dunque credere nel nostro potenziale e nelle potenzialità che abbiamo. Allo stesso tempo, però, ragionare su quegli errori che non ci stanno permettendo di portare un risultato pieno a casa perché non ce lo possiamo più permettere. Una problematica la abbiamo risolta, abbiamo fatto due gol sia contro l’Udinese che contro lo Spezia, oltre a creare altre varie situazioni. E quest’aspetto lo dobbiamo migliorare, perché anche con lo Spezia abbiamo avuto altre occasioni per andare sul 3-1 e sarebbe stato importante perché poi basta un episodio negativo, come spesso accade in questi casi. Quando c’è da ammazzare la partita possiamo farlo, perché in questo momento anche sul risultato di 2-0 l’avversario è convinto di poter recuperare la partita e questo non ce lo possiamo permettere. E’ una qualità che avevamo, perché spesso e volentieri quando passavamo in vantaggio potevamo star lì giorni e giorni senza subire gol. Dobbiamo dunque migliorare questo aspetto, ma parlo per tutti, anche per coloro che hanno più qualità tecniche piuttosto che fisiche o di contrasto”.

“Se si ragiona sulla carta, la gara di domani è difficoltosa. Il bello del calcio però è che a volte il campo può dimostrare il contrario. Sicuramente dobbiamo fare una prestazione al 120%, eliminando errori perché non possiamo permetterceli contro l’Inter che è in testa alla classifica, e magari trovare una squadra che incappa in una serata un po’ storta. Anche questo dipende da noi, potrebbe non bastare ma dobbiamo andare in campo affinché questo accada. Se ragioniamo sullo scorso campionato, penso che siamo stati tra quelle squadre che ha messo molto in difficoltà l’Inter. Dunque ragioniamo, anche se è difficile, sugli aspetti positivi. La fiducia, l’autostima può portarti a fare un risultato insperato, impensabile, ma nel calcio nulla è impossibile”.

“Più che la loro pressione, che hanno portato fin dal primo minuto perchè per le loro caratteristiche tengono la linea difensiva molto alta – e il loro modo di giocare ci aveva visto in vantaggio di due gol – è inspiegabile come si sia preso gol su una respinta su un cross, dove abbiamo pulito l’area in un momento in cui ci doveva essere la certezza di farlo e dove in una giocata importante di Maggiore abbiamo subito un gol nel quale in senso del pericolo di alcuni giocatori non è scattato. Su una palla messa centralmente così magari i difensori devono avvertire il senso del pericolo. Quando si ha qualcosa fra le mani magari può entrare in testa il timore di perderla, avevamo la vittoria in mano. Sul 2 pari al di là del fatto che siamo passati a cinque – in un momento in cui gli infortuni vanno a colpire sempre quel reparto – abbiamo avuto occasioni per vincere la partita giocando mentalmente in maniera libera. Dobbiamo essere bravi a giocare tutta la partita nella stessa maniera al di là di come ci veda il risultato, se in svantaggio o meno. Ci vorrà un risultato positivo, dobbiamo fare di tutto perchè questo avvenga al di là dell’avversario che è forte, ma noi dobbiamo fare risultato“.

“Non mi piace entrare nelle circostanze altrui, credo che bisogna ragionare nella stessa maniera per tutti. Quando non c’ero il Parma, ma anche altre squadre sono andate a giocare nonostante un numero di giocatori positivi. C’è una pandemia, bisogna curare la sicurezza nazionale, ma credo anche che spesso nel campionato ci sono delle differenze e non delle eguaglianze, senza entrare nel caso specifico del Torino. Il Parma è andato a Udine a giocare con un numero di giocatori positivi abbastanza elevato, dunque merito al Parma per questo atteggiamento. Credo sia giusto ci sia uguaglianza su come ci si deve comportare quando accadono queste cose. Non si sta falsando il campionato, ma ci si comporta in maniera diversa; il Genoa ha sfruttato solo una volta il fatto di chiedere il rinvio. Quello può andare a influenzare la classifica, il risultato, bisogna avere un comportamento uguale per tutti e questo non sta accadendo, non parlo del Torino ma in generale”

Non credo che possiamo farci influenzare anche dai risultati delle altre squadre, dobbiamo cercare di ragionare solo su quello che c’è da fare in campo senza farci influenzare dagli altri risultati perchè il nostro destino dipende dai punti che facciamo noi. Poi dobbiamo sperare che magari altre squadre possano incappare in un periodo negativo come successo a noi, ma noi dobbiamo passare per una serie di risultati positivi. Domani giochiamo contro la prima in classifica, contro una squadra forte, mi auguro possa essere una partita da affrontare mentalmente liberi, io pagherei per giocarla domani, non vedo quindi una problematica mentale che possiamo crearci in vista di domani. I fatti stanno dimostrando che se si va in vantaggio di due reti e non si porta a casa nulla, vuol dire che dobbiamo affrontare i match in maniera serena, il che non significa con mancanza di responsabilità ma ragionare su quel che c’è da fare in campo. Se c’è la possibilità di “ammazzare” l’avversario dobbiamo farlo, ci vogliono più malizia, furbizia, determinazione, voglia, cattiveria. L’impegno i ragazzi ce lo stanno mettendo, abbiamo delle difficoltà e dei difetti come dimostrano numeri e classifica, ma nelle ultime due gare abbiamo finito meglio degli avversari, abbiamo segnato. Vanno migliorati alcuni aspetti che non ci hanno permesso di portare a casa più punti”

Inglese e Pellè sono rientrati part-time, bisogna considerare il loro percorso. Graziano veniva da un periodo di inattività e poi si è fermato per un infortunio, Roberto è stato fermo per tanto tempo; bisogna ragionare su Karamoh e Mihaila che hanno avuto delle difficoltà in partita. Numericamente nel reparto avanzato abbiamo qualche difficoltà, però a Spezia dove Inglese e Pellè non erano nemmeno convocati la squadra è passata in vantaggio. Non mi piace crearmi l’alibi delle assenze, questo non fa parte del nostro modo di ragionare, è chiaro che serve avere delle alternative anche nella gestione di una gara: visto che si discute spesso anche dei cambi, dove non si ha la possibilità di avere degli attaccanti per sostituirne degli altri è normale che si possano avere caratteristiche diverse in chi entra. In passato anche con assenze pesanti si è fatto qualcosa di importante, come dimostrato le gare contro l’Inter all’andata e al ritorno lo scorso anno”

“A Spezia c’è stato un cambio con Busi entrato al posto di un attaccante esterno senza cambiare sistema di gioco perchè Brunetta era già ammonito. La scelta è ricaduta su un giocatore con caratteristiche diverse; Karamoh ha chiesto lui il cambio, poi il terzo è stato Mihaila che non ce la faceva più e poi ci ha messo due giorni per recuperare. Per domani bisogna ragionare sulle condizioni di Karamoh e di Mihaila. Negli ultimi 15 minuti la squadra stava giocando con il 3-5-2 che a me non piace: tuttavia, pur non piacendomi, se c’era una squadra che dava la parvenza di poter vincere la partita sicuramente era il Parma. Ma la responsabilità non è degli altri, è nostra che diamo adito nel far parlare gli allenatori avversari su un risultato, o anche sugli eventuali cambi. La responsabilità è nostra perchè se chi entra imprime un impatto diverso alla partita, molto probabilmente i cambi non verrebbero neanche criticati, ma l’allenatore cerca di fare il bene della squadra vedendo il campo. La preparazione? Mai e poi mai mi permetterei di giudicare l’operato di uno staff precedente al nostro. Bisogna considerare che Mihaila è arrivato qui con un problema di pubalgia, quando sono arrivato io aveva fatto una gara da titolare con l’Atalanta e gli strascichi se li è portati per molto tempo. Con me ha giocato benissimo con la Lazio, si è lavorato per portarlo in condizione. Sta dimostrando di essere un giocatore importante, deve migliorare, ha creato tantissime situazioni da gol ma deve anche imparare a concretizzare, ad essere più determinato. Come successo a Karamoh, sta crescendo molto; le problematiche fisiche se le porta dietro ancora oggi, post gara ci ha messo 48 ore a recuperare , vive per su caratteristiche di strappate in velocità, bisogna essere bravi a gestire questi due giocatori, dobbiamo fare in modo che non si facciano male, ragioniamo perchè siano prestativi domani sera e sul fatto che si gioca dopo poco”

“I dati che spiccano finora sono quelli dell’indice della pericolosità della squadra, siamo passati dalla penultima alla quartultima posizione, il che vuol dire che siamo migliorati e siamo molto più pericolosi; il miglioramento non deve essere solo nei numeri ma nell’efficacia, bisogna essere più cattivi quando si hanno le occasioni, lì non è questione di giovani o vecchi. Mihaila deve andare in campo ragionando sul fatto che può determinare perchè sta giocando bene, dove ha la possibilità di concretizzare deve essere più cattivo. In passato le squadre sapevano che difficilmente avrebbero fatto gol, ora invece diamo una parvenza diversa, non tanto sulle occasioni che concediamo all’avversario ma negli errori singoli, lo dico perchè può essere legato ad un aspetto mentale di fiducia che ti porta a commettere errori anche da parte dei più esperti”.

DAL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER ROBERTO D’AVERSA ALLA VIGILIA DI PARMA-INTER

PARMA-INTER, I CONVOCATI

(www.parmacalcio1913.com) – Al termine della seduta di allenamento sostenuta oggi, Mister Roberto D’Aversa ha convocato per la gara contro l’Inter, in programma domani alle 20.45 allo Stadio ”Ennio Tardini” e valida per la venticinquesima giornata del campionato di Serie A 2020-2021, i seguenti 27 calciatori:

Portieri: Colombi, Rinaldi, Sepe;
Difensori: B. Alves, Bani, Busi, Dierckx, Gagliolo, Iacoponi, Laurini, Pezzella, Osorio, Valenti, Zagaritis;
Centrocampisti: Brugman, Cyprien, Grassi, Hernani Jr, Kucka, Kurtic, Sohm;
Attaccanti: Brunetta, Inglese, Karamoh, Man, Mihaila, Pellè.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

21 pensieri riguardo “D’AVERSA: “NEL CALCIO NULLA E’ IMPOSSIBILE: L’AUTOSTIMA PUO’ PORTARTI A FARE UN RISULTATO INSPERATO, IMPENSABILE” (VIDEO) / I CONVOCATI

  • a krause ,comprace autostima !

    • Tri o quator tonledi

  • Siccome da qui a maggio quando finalmente finirà questa tortura due le vinciamo (anche il derelitto Pescara di Oddo/Sebastiani di 4 anni fa ne vinse un paio) quali saranno?
    Io dico col Crotone e una impensabile tipo con gli strisciati bianco e neri.

    • Io dico col Crotone e basta

  • La differenza tra il mercato di gennaio del Cagliari e quello di Carli è tra restare in serie A e andare dritti filati in serie B. Direi che non è un dettaglio.

  • Rigano in luogo di Bani, Naingollan, Duncan in luogo di Zagaridis e Man. Però oh il lavoro di Carli non è “giudicabile”. Per fortuna…se lo fosse andremmo in D di Domodossola. Qui è da luglio che si pestano bide e si continua a mesdarla così tanto che ormai il tanfo arriva a Cremona.

    • Non capisco, secondo te Carli ha libertà assoluta oppure è d’accordo con la dirigenza e con la proprietà sull’indirizzo da dare sul mercato per la costruzione della squadra? No perchè mi sembra che tu viva in un mondo di fantasia. Se tu fossi intellettualmente onesto dovresti prima di tutto criticare Krause, che è il primo responsabile delle decisioni aziendali. Soltanto che per te è troppo facile sparare sulla croce rossa senza colpire chi non vuoi colpire tu. E’ troppo facile lòmo.
      Bisogna che tu impari un po’ di coerenza: non puoi prima fare il discorso alla robin hood su quelli dell’upi che non vengono mai criticati dai giornali, e poi fare la stessa cosa a te con chi va a genio a te. Questa io la chiamo ipocrisia.
      A meno che tu non creda veramente che Carli decida da solo, e in questo caso la chiamo beata ignoranza.
      Con questo non sto dicendo che dovresti rivolgere lo stesso spreco di energie e di parole contro Krause ovviamente, ricerco solo un po’ di coerenza.
      Il lavoro sul mercato di Carli per ora è poco giudicabile perchè i nuovi hanno avuto poche occasioni, a volte con prove positive, altre volte con prove molto negative. Questi sono fatti.
      Altro che favolette sugli orchi brutti e cattivi in combutta con i tomaccari per farci tornare ad arzignano perchè la serie A costa troppo. Credi alle favole lòmo va.

  • Due giorni per recuperare? Ragazzo mio, mangia un po’ di bistecche, va. Mi sembra che ti manchi ferro.

  • Concordo carli ha dovuto seguire ripeto dovuto seguire gli input societari tanto e vero che in un intervista alla gazzetta disse chiaro tondo che lo sapeva anche lui che gente anziana ed esperta del calcio italiano fossero più pronti …… ma Krause vuole i giovani tanto e vero che man è Kristi li ha voluti per il futuro re no. Per il presente .Purtroppo Krause non ci capisce nulla di calcio e gli ex soci gli hanno preparato un piatto avvelenato !!! Doveva essere libero di scegliere lui l allenatore e ds !!! Detto questo io sono convinto che gente come mihala valenti man brunetta osorio ma lo stesso busi come esterno e non difensore ( ragazzi mazzocchi e considerato il più forte della serie B !! ) potranno dare più plusvalenze di quanto fatto da Faggiano

    • Pablo però io non la bevo la storia del piatto avvelenato. Krause avrebbe potuto in qualsiasi momento cambiare i membri dello staff. Se non si fidava di Carli e Liverani, lasciarli a casa e pagare un paio di stipendi in più era sicuramente meglio che spendere soldi per un progetto gestito da persone su cui non puntava. Semplicemente Krause aveva sicuramente avallato l’assunzione di entrambi, o comunque quando ha acquistato ha fatto le sue ricerche e gli sono andate bene quelle persone. D’altronde Carli aveva la nomea di uno che scova i giovani, e Liverani aveva la nomea di far giocare all’attacco le sue squadre (entrambi fattori positivi in vista di comprare giovani e valorizzarli).

  • Amico mio se tu pensi che sia stato Craus a scrivere su un foglio prendi Cyprien, Busí, Zagaridis, Zirzee, Man allora va bene la colpa è di Craus. Nota però che il Cagliari col mercato di gennaio si salverà…qui a gennaio si è perseverato sulla sanguinosa strada estiva quando era chiaro anche al mio cane che ci avrebbe portato in B. Ergo evidentemente questa prospettiva non è considerata poi così malaccio da chi domanda il vapore. Che non ho ancora capito chi comanda il vapore infatti. Sicuramente ai tomaccari la B piace di più perché costa meno il resto dimmelo tu. Quindi Carli ha fatto un ottimo lavoro e siamo stati sfigati. Va bene teniamolo anzi diamogli un premio e vorrà dire che l’anno prossimo la sfiga sarà compensata con un gran culo.

    • Ho capito, adesso il Cagliari diventa il nostro nuovo faro. Quello che fa il Cagliari fa il Cagliari, quello che facciamo noi facciamo noi. Non c’entra niente il Cagliari con quello che dici. Ogni parola che scrivi è una critica pesante ai soliti due o tre personaggi. Hai fiaccato, e se dai su a quei due allora sii un po’ più coerente e dai su anche agli altri, che se no sei ridicolo come i giornaletti che critichi tanto.
      Che Carli sia ottimo lo stai dicendo tu adesso, io non l’ho mai detto, ho detto che buona parte del suo lavoro non è giudicabile, impara a leggere.
      Pellè e Conti li abbiamo presi a gennaio, e sono giocatori potenzialmente pronti. Se non vuoi chiamarla sfiga chiamala come vuoi, ma non è colpa di Carli se Conti non sta incidendo e Pellè si è infortunato subito. Però mi sono fiaccato di vedere questi commenti ipocriti. Se tu fossi onesto in quello che scrivi non criticheresti Carli per l’indirizzo che abbiamo avuto sul mercato. Sai benissimo che i nomi magari li ha trovati Carli con i nostri osservatori, ma altre persone hanno detto a lui i tipi di acquisti da fare, non fare il furbino.
      E ribadisco, perché fai apposta a non capire, non ho nessun motivo per difendere Carli, può andare via domani che non mi cambia niente, però bisogna essere onesti, altrimenti si parla di favolette per la buona notte.

  • Mi aggiungo volentieri alla vostra discussione per dire che la prossima stagione sarà al 99% in serie B (l’1% è dato da quell’elemento di imponderabilità che nel Calcio come nella vita può anche accadere a volte e che trasformerebbe una stagione da incubo in una favola Disney).

    Krause da solo quindi, si troverà tra pochi mesi a disegnare un assetto societario nuovo che determini il futuro sportivo del Parma Calcio.
    Chiaramente andrà via Carli (a me sembra già un separato in casa veramente) e immagino anche D’Aversa. Ma ritengo che anche un buon 80% della rosa attuale non si fermerà al Tardini.

    Sarà quindi una rifondazione totale che richiederà ulteriori importanti sforzi economici se l’obiettivo sarà quello di risalire in serie A. Ma soprattutto richiederà una competenza completamente diversa da quella che Krause aveva in mente venendo a Parma.
    Se l’americano infatti pensava inizialmente di forgiare il suo investimento su un progetto internazionale di valorizzazione dei giovani tipo Ajax o Atalanta, la discesa nella serie cadetta italiana con un organico da rifondare da zero in pochi mesi, rappresenta un salto nel buio che potrebbe facilmente trasformarsi in una palude melmosa da cui non uscire più.

    Non abbiamo assolutamente idea delle reali intenzioni di Krause, ma onestamente, e lo ho espresso già in questo sito in più occasioni, temo realisticamente che in caso di B, il progetto iniziale di Krause verrà molto ridimensionato e temo anche che la eventuale risalita in A, sarà molto ma molto lunga.

    • Va bene markness, ma in che palla di cristallo vedi che l’80% dei giocatori se ne va? Concordo con te che Carli e d’aversa l’anno prossimo saranno probabilmente a guardare altri panorami. D’aversa secondo me ci va in un paio di settimane. Parere mio. Però mi sembra un’ipotesi un po’ irrealistica che smantelliamo tutto, soprattutto perché abbiamo preso solo giovani praticamente, e quale miglior vetrina della serie b per qualche giovane interessante? Sicuramente un po’ di senatori faranno le valigie, questo è certo.
      Infine, Ajax e Atalanta sono parolone buone per i giornalai, però il progetto che abbiamo fatto noi non ha quelle caratteristiche. Non abbiamo neanche il tifo adatto per quel progetto, guarda alcuni commenti quì, neanche una partita giocata e si critica Zagaritis come fosse un bidone. Abbiamo un pubblico che vuole la grandeur, che non ha nessuna pazienza per emettere i verdetti sui giocatori, se stecchi una partita sei un bidone. Detto questo, a me il progetto piace, e spero che l’anno prossimo godremo noi e non altri del fatto che alcuni di questi giovani si sono ambientati.

      • Non so dirti se le mie ipotesi siano da giudicare come Palla di Cristallo, siamo tutti qui per dire la nostra senza conoscere i conti ufficiali del Parma e la volontà di Krause, ma considerando la rosa attuale, la mia idea (vedi sotto) non mi sembra così peregrina:

        PORTIERI
        Sepe: ha un procuratore che puntava alla Nazionale, secondo te resta in B?
        Colombi: potrebbe restare come riserva anche in B

        DIFENSORI
        B. Alves: andrà via per fine contratto e fine carriera
        Conti: con la retrocessione tornerà al Milan (e meno male)
        Osorio: acquistato dallo Zenit con esperienza al Porto, secondo te resta in B?
        Busi-Zagaritis-Valenti: giovani promettenti provenienti da squadre di buon livello nei loro campionati, immagino che i procuratori proveranno a fare mercato ma potrebbero anche restare
        Pezzella: a tratti è stato tra i migliori di questo campionato, immagino troverà facilmente posto altrove in serie A
        Laurini-Iacoponi-Gagliolo: loro potrebbero restare a garantire esperienza e fare da chioccia ai giovani
        Dierckx-Balogh: giovanissimi credo resteranno per giocare
        Bani: prestito con diritto di riscatto che non credo verrà esercitato

        CENTROCAMPISTI
        Brunetta: opzione di riscatto che non credo verrà esercitata, andrà via
        Nicolussi-Caviglia: infortunato in prestito. In B farebbe bene, ma è difficile capire cosa farà
        Kurtic-Hernani-Kucka: per ragioni diverse li vedo tutti lontano da Parma
        Brugman: in B farebbe bene, potrebbe restare
        Sohm: definitivo per 6 mln, giovanissimo nel giro della nazionale svizzera, se non arrivano offerte importanti resterà
        Grassi-Cyprien: entrambi riscattati a cifre importanti a fronte di un rendimento bassissimo. Per ragioni diverse credo (e spero) lascieranno Parma

        ATTACCANTI
        Pellè: ti sembra il caso di farlo restare in B?
        Zirkzee: tornerà al bayern
        Dennis Man: acquistato ad oltre 10 mln, proviene dallo Steaua Bucarest, in patria lo considerano il nuovo Mutu. Io non ce lo vedo in serie B
        Mihaila: pagato 7 mln, si sta mettendo in luce in queste ultime partite, potrebbe ricevere offerte e partire
        Karamoh: il ragazzo ha talento ma testa zero. In B farebbe la differenza ma credo che punterà i piedi a giocare con noi in serie B.
        Gervinho-Cornelius: per profilo internazionale e costo di ingaggio, verranno piazzati all’estero.
        Inglese-Sprocati: questi non li vorrà nessuno per cui purtroppo resteranno in panchina anche in B

        In conclusione io vedo solo i seguenti giocatori pronti a restare in caso di retrocessione:
        Colombi,
        Busi-Zagaritis-Valenti(?), Laurini-Iacoponi-Gagliolo, Dierckx-Balogh
        Brugman-Sohm(?)
        Inglese-Sprocati

        A te questa sembra una base pronta a vincere il campionato di serie B?

        • Anche tenendo buoni i tuoi conti, andrebbe via il 60% della rosa, e la maggior parte sono senatori che hanno perso smalto o voglia. Ma non voglio fossilizzarmi sulle virgole. Ho comunque dei dubbi su Man e Mihaila, che sono di proprietà, pagati tanto e vogliosi di esplodere nel nostro campionato, e la serie B può essere un buon trampolino, tenendo anche conto che i loro stipendi sono da serie A… Penso che anche Grassi e Cornelius potrebbero farsi un anno di purgatorio per uscirne rilanciati, ma queste saranno valutazioni da fare a porte chiuse, meglio dei nuovi con della voglia che qualcuno senza motivazioni. Dipenderà comunque molto da Krause, intanto aspettiamo sperando in qualche miracolo, o almeno di finire decorosamente la stagione.

    • D’accordo con te

  • Con krause presidente, e io spero rimanga a lungo, ci aspettano diversi campionati di serie b….

  • L’importante è che sia conscio che esiste anche la lega pro dove possono giocare le squadre under della, serie a 😂 e non gli vengano strane idee

  • Bisogna dirgli che in serie b ci sono i playout

  • Krause e americano hanno altra mentalità guardate in Inghilterra dove gli allenatori rimangono 15 anni senza vincere vedi Arsenal on Manchester ( prima di vincere con Ferguson ) per lui un anno in b e una fermata del suo progetto come un anno negativo nel bilancio di una start up che è ovvio prima seminano e poi raccolgono i giovani non sono male …… da quando giocano il parma tiene testa all Inter i considerate che hanno 20 massimo 21 anni quanti giocano così in serie. a ? Valenti a bloccato lukaku purtroppo sul goal nessuno ha raddoppiato …. i problemi sono i fantasmi di pelle e inglese !!

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