KALMA… E SANGUE FREDDO, editoriale di Luca Savarese

(Luca Savarese) – Aspettando di poter parlare con Luca Carra, che intervisteremo a breve, come ci ha promesso, su queste colonne per rimembrare il viaggio dal Nuovo Inizio sino alla proprietà americana, il Parma ha dunque comunicato che Jaap Kalma sarà il nuovo managing director – corporate. Egli, cittadino olandese, il cui nome di battesimo, Jaap, ricorda quello di Stam ex difensore del Milan e della Lazio, ha ottenuto una laurea in economia alla Roosvelt University di Chicago, successivamente ha conseguito un Mba alla Stanford University presso Palo Alto, è sposato ed ha due figli. Un profilo dunque straniero – così son contenti quelli che sui forum parmigiani ora sputano sul pane e salame che prima ingurgitavano volentieri – che Krause ha scelto e che dal prossimo 1° aprile (no, non è un pesce di qualche bontempone…) diventerà di fatto un nuovo volto del Parma Calcio. E’ piuttosto corposo il suo profilo su Linkedin, dove si legge subito, sotto la qualifica di Chief Commercial/Marketing Officer, la SbcSports Betting Community, inoltre poco più sotto, si apprende che il nostro vive a Milano, ed ha oltre più di 500 collegamenti Linkedin. Dopo aver appreso che la sua formazione iniziò sui banchi del ginnasio olandese, nel 1980, si può scoprire l’apprezzamento che di lui fa Umberto Gandini, attuale Presidente della Lba, la Lega Basket A, che ha lavorato fianco a fianco a Kalma in diversi momenti: “Jaap is very competent, driven and focused on generating value for the business”. Per i meno anglofoni: “Jaap è molto competente, motivato e concentrato sulla generazione di valore per l’azienda”. Sperando, che possa esserlo anche nel generare valore per l’azienda Crociata. Insomma, specie quando sei penultimo in classifica, ci vuole Kalma e sangue freddo… Luca Savarese

13 pensieri riguardo “KALMA… E SANGUE FREDDO, editoriale di Luca Savarese

  • 10 Marzo 2021 in 15:31
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    Come già commentato in un altro post, si tratta un Manager di alto profilo sul quale non occorre aggiungere molto dal punto di vista delle competenze professionali.

    La riflessione che emerge è più o meno sempre la solita, ovvero che tutte le mosse strategiche e direzionali di Krause nell’impostazione organizzativa del club, sembrano stridere con la situazione di classifica della squadra.
    Da una parte le realtà sportiva che vede la squadra con un piede in mezzo in serie B con una rosa fatta di elementi che difficilmente sembrano utili ad un eventuale campionato cadetto nella prossima stagione (perché fuori età, perché fuori budget visti gli ingaggi corposi o perché sarebbe sconveniente deprezzare il loro valore).
    Dall’altra un Presidente che va avanti con il suo sogno di costruire una realtà calcistica importante di stampo internazionale (vedi gli acquisti di calciatori giovani promettenti di livello europeo, il progetto di riqualificazione dello Stadio, fino all’inserimento di figure manageriali di alto profilo aziendale).

    A volte sembra di veder convivere due realtà agli antipodi, quasi che ci sia la certezza di una risalita in classifica o di un blocco delle retrocessioni causa Covid.
    Tutte le scelte del Presidente sembrano voler seminare per il futuro più che recuperare una situazione disperata di classifica.

    Che dire, speriamo siano state fatte le opportune valutazioni sia in caso di salvezza che in caso di retrocessione.

    • 15 Marzo 2021 in 21:48
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      dovremmo smettere di pensare di essere in mano a gente incosciente che non sa cosa può permettersi economicamente e cosa no… Ci risparmieremmo giorni, settimane, mesi e forse anni di (probabilmente inutili) mal di stomaco

  • 10 Marzo 2021 in 17:10
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    Comunque Inglese ancora rotto è top. Siamo alla farsa. Spero davvero che l’olandese almeno da questo punto di vista faccia una bella pulizia. Le Onlus, i centri di recupero Anonimi e di sostegno, il Don Gnocchi sono da un’altra parte. Se uno è a quel livello di faccia da parte.

    • 11 Marzo 2021 in 00:07
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      Dubito che l’olandese si occupi di calcio in senso lato.

  • 10 Marzo 2021 in 20:33
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    Un blocco delle retrocessioni non è così fantascienza…soprattutto se Cairo fosse coinvolto…e magari anche Commisso e Giulini…

    • 11 Marzo 2021 in 12:00
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      vaglielo a spiegare al Silvio nazionale ahah

    • 13 Marzo 2021 in 20:08
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      Il blocco delle retrocessioni ci sarà in C e in D. Gravina vuole prtarebla A a 16 squadre con una B a 40 su due gironi.
      Bisogna vincere domani e comprarla col Genoa. A quel punto saremmo a 4 dal Benevento e dallo Spezia. Li si riapre. Ma bisogna vincerne 2 in stecca

  • 11 Marzo 2021 in 07:38
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    Speriamo bene. Sembra uno di quei manager che si contornano di acronimi inglesi senza significato alcuno, fatti solo per “far volume”.
    Parleranno i fatti.

  • 11 Marzo 2021 in 09:04
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    Ottime considerazioni di Markness, con il quale mi trovo totalmente d’accordo.

  • 11 Marzo 2021 in 17:37
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    Almeno non è un dottorone o avvocatone in orbita UPI e non ha mai avuto nulla a che fare con tomacche, parsùt, bottiglie e bussolotti e sicuramente non gliene frega giustamente una mazza del derby dell’Enza.

    • 12 Marzo 2021 in 13:26
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      Se a uno non gliene frega nulla del derby dell’Enza può anche andarsene adesso.

  • 11 Marzo 2021 in 19:58
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    Sembra che Cornelius non sia un 100
    % …… quindi consiglierei un tridente di Mihăilă – Zirkzee – Man …..
    Vamos
    Forza Parma

    • 14 Marzo 2021 in 12:33
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      Ma pensando un poco …meglio di 9 cominciamo con Pelle’ …dopo puo entrare Zirkzee piu tarde

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