LE STRADE DEL PARMA CALCIO 1913 E DI LUCA CARRA SI SEPARANO

(www.parmacalcio1913.com) – Il Parma Calcio 1913 comunica che non proseguirà il rapporto di collaborazione con il dirigente Luca Carra, già consigliere delegato della società sino al Settembre 2020 e successivamente responsabile dell’Area Ricavi. A Luca, che ha contribuito negli anni alla rinascita del Parma Calcio culminata nel ritorno in Serie A, va il ringraziamento e l’abbraccio di tutto il Parma Calcio e un caloroso in bocca al lupo per il proseguimento della sua carriera.

“Finisce per me – ha dichiarato Luca Carra – un viaggio iniziato più di cinque anni fa, fatto di tante difficoltà ma anche di momenti magici e di emozioni che sarà impossibile dimenticare. Voglio ringraziare chi nel 2015 mi ha dato questa possibilità coinvolgendomi in questa avventura, e tutti quelli che ne hanno fatto parte: abbiamo scritto tutti insieme pagine di una storia irripetibile. Termina un percorso, ma non l’amore per questi colori. Un grande in bocca al lupo a tutti e sempre Forza Parma”.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

5 pensieri riguardo “LE STRADE DEL PARMA CALCIO 1913 E DI LUCA CARRA SI SEPARANO

  • 8 Marzo 2021 in 22:03
    Permalink

    non perdiamo nulla di importante …………….

  • 8 Marzo 2021 in 22:34
    Permalink

    Fossero questi i problemi…

  • 8 Marzo 2021 in 22:44
    Permalink

    Intanto la consigliera Roberti (preoccupata per i pensionati che la domenica post pandemia delle partite non possono andare a prendere il cavallo pesto in bici) ha fatto capire che il progetto stadio è l’ennesima presa per i fondelli. Visto che la prima pietra si vedrà nel 2080 ricordando che anche Frosinone e Triestina hanno lo stadio..e non mi sembra navighino ai vertici della serie A.

  • 9 Marzo 2021 in 03:24
    Permalink

    Grazie luca

  • 9 Marzo 2021 in 09:34
    Permalink

    Col pubblico giustamente incazzato e fischiante oltre che striscionante con inviti ad andare a lavorare dai tomaccari uno come Sepe giocherebbe ad esempio domenica? Questo orrendo contesto senza tifosi ha sicuramente “favorito” comportamenti cialtroneschi delle società e dei giocatori che nelle loro “bolle” tamponate, al riparo da contestazioni (guai a fare assembramenti anche nei pressi dei centri sportivi), insulti che non siano social che diciamolo lasciano del tutto il tempo che trovano se ne strafregano. Gli esempi sono tanti e soprattutto in casa nostra è evidentissima la spaccatura tra la realtà vera (record negativi di punti e sconfitte, un girone senza una vittoria) e quella immaginifica o utopistica anche di un presidente che posta tweet ormai al limite della presa per il culo o fantomatici progetti di stadi di cui per altro allo stato attuale non frega una mazza a nessuno.

I commenti sono chiusi.