L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / TUTTO IN UN POMERIGGIO

(Luca Tegoni) – Vincere non è mai semplice e per noi stava diventando impossibile. Non subire goal era un’utopia, non venir raggiunti una chimera. Tutto in un pomeriggio, tutte le condizioni migliori si sono verificate Domenica 14 Marzo alle 15,00.

Ma forse il merito di tutto è della Leotta Diletta che, dopo l’intervista made in Parma a Kyle Krause, sfoggia una gonna a tinte gialloblu prevalenti. Anche l’anno scorso la partita giocata al Tardini contro la Roma esaltò le virtù indomite dei Crociati.

Una partita finalmente giocata per intero, per oltre novanta minuti, con determinazione, con rabbia, con coraggio.

Il Parma ha saputo ridurre al minimo la capacità offensiva della Roma che, seppur per statistica sembra abbia tirato venti volte, in realtà non l’ha fatto più di tre e, nelle occasioni in cui erano indirizzati nello specchio della porta, Sepe ha respinto senza affanno.

Il Parma non ha eliminato i consueti errori di negligenza o scarsezza, ma li ha ridotti e compensato il rischio con una maggior partecipazione dei compagni. Nonostante gli innumerevoli cross della Roma in area da calcio piazzato e le respinte al limite dell’area il Parma non ha mai rischiato di prendere goal come puntualmente accadeva nelle partite precedenti.

Bene il Parma nel paziente palleggio, a volte un po’ esasperato, per cercare di cogliere i varchi giusti e far partire il proprio attacco. Esattamente come nell’occasione del primo goal, quando viene lanciato Man sulla destra che supera sul controllo della palla di testa il proprio avversario e poi mette in mezzo dove accorre Mihaila che al volo infila il portiere della Roma.

Dopo l’intervallo, che ho passato ad innaffiare i fiori per stemperare la tensione, il Parma torna in campo molto motivato e sfiora il goal con una eccellente azione d’attacco corale dove si esaltano le doti di corsa di Pezzella e la capacità di far la sponda di Pellè meno purtroppo le doti realizzative di Man che calcia la palla sul portiere anziché in porta.

La Roma reagisce grazie ad un’amnesia di Pezzella che serve il contropiede a Dzeko che serve El Sharawi in area che si fa scheggiare il tiro da Conti in angolo.

Poi il goal del raddoppio. Palla alta che Pellè conquista di forza a tre quarti campo. Sorprende tutti “involandosi” verso l’area della Roma. Al momento del tiro il centrale della Roma lo colpisce sul piede e l’arbitro concede quasi prontamente il rigore. Proteste risibili, soprattutto dopo gara e Hernani balzella la palla in rete spiazzando il portiere.

Due, non più due, sembra recitare il copione più recente. Forse si apre un altro libro e il Parma regge l’urto dei giallorossi con grande capacità di sacrificio senza smantellare l’attacco che, pur nella necessità di sostituzioni,  rimane con lo stesso assetto a tre, con compiti di maggior copertura rispetto al primo tempo. Il Parma sfiora anche il terzo goal con un prodigioso contropiede di Mihaila che corre per oltre sessanta metri scartando in velocità tutta la difesa avversaria. Purtroppo non è altrettanto abile nel tiro che finisce tra le braccia di Pau Lopes.

C’è voluto tanto tempo, forse troppo, per ricostruire la squadra. Ripetere una prestazione di impegno e concentrazione come quella sudata contro la Roma non sarà facile, ma almeno adesso sappiamo che è possibile. Nel frattempo le dirette concorrenti per non retrocedere sembrano darci una mano. Venerdì il Genoa da battere.

Parma sconfigge la Roma due a zero al Tardini. Ottima prestazione, Kyle Krause abbraccia i famigliari e applaude i Crociati. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

5 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / TUTTO IN UN POMERIGGIO

  • 15 Marzo 2021 in 13:31
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    Mi auguro che qualcuno tenga altamente concentrato Mihaila ed eventualmente anche Man poichè cominciando a fioccare articoli elogiativi si può rischiare a 20 anni di perdere l’attenzione e la fame che è NECESSARIA E FONDAMENTALE per andare avanti in questa difficilissima rimonta. Indubbiamente fa piacere finalmente sentire belle parole per le gesta crociate ma siccome siamo in vista di partite difficilissime occorre rimanere sul pezzo senza crogiolarsi troppo sugli allori. So perfettamente che D’Aversa e lo staff stanno già lavorando sotto questo aspetto psicologico dosando equilibrio dove serve.

  • 15 Marzo 2021 in 14:34
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    Mah, se dei ragazzi di 20 anni perdono l’ambizione dopo una partita fatta bene e un articolo di giornale, allora mi sa che non arrivano molto lontano, e non c’è discorso dell’allenatore che tenga. È tutto nella testa. Guarda i molti esempi di oggi e del passato. Ognuno ha poi la carriera che si merita di solito, e vedremo cosa faranno i nostri giovinotti.

    • 15 Marzo 2021 in 16:24
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      In qualsiasi altro ambito sarei d’accordo con te se non fosse che in questo particolare momento dobbiamo far combaciare diversi aspetti per poter proseguire questa marcia ed occorre appellarsi non solo al buonsenso ma anche alla capacità di far fuoriuscire il meglio dalla squadra e dai singoli individui. Sono comunque sicuro che la sfrontatezza e la freschezza siano fondamentali seppur dosate e con qualcuno che ti indirizzi nel modo giusto. Esempio lampante l’aiuto di Pellè ai due ragazzi ieri pomeriggio. Fondamentale.

  • 15 Marzo 2021 in 23:37
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    In realtà, stiamo giocando bene da oltre un mese. La squadra c’è sempre state, mancava solo la vittoria.

    • 18 Marzo 2021 in 01:36
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      No, mancava chi ne metteva in rete una in più degli avversari… Probabilmente sarebbe bastata la formazione impiegata contro la Roma, che soprattutto in attacco avevamo chiesto a gran voce

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