martedì, Febbraio 27, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SCONFITTA INCREDIBILE, MA QUEST’ANNO NON CI SI DEVE SORPRENDERE PIU’ DI NULLA

(Luca Ampollini) – Non ricordo molti campionati – e comincio ad annoverarne parecchi sul “groppone” – dove ho accumulato tante amarezze, delusioni, “bruciori” continui e conseguenti risultati negativi. L’esaltante partita con la Roma viene vanificata dalla pesante e immeritata sconfitta di stasera col Genoa, una battuta d’arresto che si può riassumere fedelmente nelle occasioni avute dalle 2 squadre: 8 nitide per il Parma, con 1 rete segnata, 3 per il Genoa e 2 palloni scagliati alle spalle di Sepe con 3 punti che volano a Genova. D’Aversa decide di cambiare alcune pedine, nel suo scacchiere, rispetto alla gara vittoriosa con la Roma: il ritorno di Kucka coincide con l’esclusione di Hernani, a Mihaila viene preferito Karamoh, col rumeno pronto ad entrare per scombinare, con la sua vivacità, la difesa ospite, affaticata, nell’ultima parte di gara. Le due scelte, però, si rivelano entrambe poco felici: Kucka, a parte l’assist in occasione della sontuosa giocata di Pellè dell’1-0, gioca una gara stranamente timida per un giocatore come lui e sbaglia oltretutto un gol incredibile di testa quando si era sull’1-0 che avrebbe indirizzato probabilmente la gara su binari diversi. Karamoh gioca un buon match soprattutto in ripiegamento difensivo su Zappacosta, ma davanti non è continuo e devastante come il Mihaila delle ultime uscite. Il rumeno, entrato al 64’, non incide, in un momento nel quale la squadra, presa dalla frenesia di dover recuperare il match, perde razionalità e riferimenti. A prescindere, però, dalla confusione nell’ultima parte, non manca la prestazione: nel primo tempo, in cui il Genoa è stato annichilito dalla manovra precisa, sicura e autorevole dai Crociati, ma anche nella ripresa, nella quale è calata la lucidità, è aumentata, come detto, la fretta di recuperare il match, ma dove sono state create, comunque, tante opportunità da rete clamorosamente fallite, che hanno condizionato inevitabilmente il risultato finale. A tutto questo vanno aggiunti gli abituali errori difensivi pesantissimi: sul primo gol Conti (ancora una volta negativo, Laurini probabilmente ora non farebbe peggio di lui) fa girare e crossare troppo tranquillamente Destro, prima del contrasto perso da Bani e la successiva mancata chiusura di Pezzella su Zappacosta, mentre sulla seconda segnatura Osorio abbandona – poco spiegabilmente – la marcatura di Scamacca sul pallone di ritorno di Pjaca per il giovane attaccante, bravo poi a battere dalla distanza un Sepe che purtroppo, quest’anno, si limita al “parabile” senza, ahinoi, riuscire mai ad essere determinante in positivo con i suoi interventi. La partita termina, perciò, con un risultato negativo, che il Parma non avrebbe meritato, ma che è lo specchio di un campionato davvero avaro di soddisfazioni e denso di episodi incredibili. Mancano ancora 10 partite: la squadra gioca, crea tanto, ma commette continuamente errori non solo dietro, ma anche, come stasera, in fase offensiva. Sono i famosi e determinanti episodi: quelli che, a prescindere da come si gioca, decidono partite, campionati e che purtroppo tendono ad influenzare erroneamente le valutazioni. E quest’anno questi stessi episodi sono perennemente a nostro sfavore, ma è un’annata dove, francamente, non ci si deve sorprendere più di nulla. Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

17 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SCONFITTA INCREDIBILE, MA QUEST’ANNO NON CI SI DEVE SORPRENDERE PIU’ DI NULLA

  • Su Conti…nemmeno Busi farebbe peggio anzi meriterebbe più minuti..ma la famosissima massima di tutti gli allenatori che dice FORMAZIONE CHE VINCE NON SI TOCCA che fine ha fatto?
    L’unico che si doveva toccare era il terzino destro invece sempre lì ..scusate ma non capisco . DELUSISSIMO .
    Perfino un pareggio sarebbe servito eccome.
    Tarozzi come zampa di coniglio no?

    • Condivido… Sinceramente D’aversa ha stancato! Le sta buttando via tutte quando è in panchina!!!!

  • Già. Anche se segnassimo 5 gol troveremmo un modo per non vincere la gara.

  • Inutile pensare di salvarsi, questa è una squadra nata male per gli errori fatti ad inizio stagione e per tale motivo retrocederemo.

    • Il male di cui parli lo mette in atto D’aversa!!!

    • filippo1968

      perfetto! inutile girarci intorno e dare colpa a d aversa o ai giocatori………le prestazioni ora ci sono nonostante i risultati, se la squadra avesse avuto lo stesso piglio dal inizio del campionato avremmo sicuramente avuto ad oggi quei 3/4 punti in più che ci permetterebbero di stare ancora a galla ( vero che poi con d aversa abbiamo dilapidato partite come sassuolo spezia udinese e fiorentina ma sicuramente anche le dirette concorrenti per la salvezza avranno le loro partite su cui recriminare ) abbiamo la classifica che ci meritiamo ,poi la sfiga ci vede benissimo ….proprio perchè da inizio stagione la sfiga ce la siamo andata a cercare grazie alla vecchia proprietà di cui nessuno parla oggi……

  • Certo tutta colpa dell’annata!!!!! Ma a D’aversa che voto darebbe Ampollini per le scelte fatte? Spesso le partite si vincono anche con i cambi, come ieri sera fatti da Ballardini, ma io ho sempre sentito dire squadra che vince non si cambia, poi soprattutto ragione in più che ne hai vinta una da quando sei tornato.

    • O meglio dire quando era in trubuna

  • Mi sono più volte arrabbiato con D’aversa ma onestamente se devo dare delle colpe per questo anno disgraziato alla fine lui è l’ultimo.
    Certo, alcune scelte a volte hanno destato perplessità, ma il materiale umano questo è. E’ vero, Mihaila forse andava messo su subito, ma è anche vero che dopo il primo tempo si vinceva 1-0, quindi non posso dire che avesse sbagliato del tutto. E’ l’immobilismo che infastidisce: gli altri cambiano, noi mai, anche quel poco che si può fare non lo si fa, o lo si fa quando ormai è tardi. Ma questo difetto lo ha sempre avuto.
    Devo dare atto però che da quando è tornato poco alla volta ho visto una squadra che è cresciuta e nelle ultime partite almeno ce la giochiamo, questo è quello che si chiedeva in fondo.
    Poi ahimè la difesa è un colabrodo, forse la peggiore in assoluto mai vista qui a Parma, nemmeno ai tempi di Zeman si era arrivati a un punto simile e senza difesa perdi. E più o meno si sono alternati tutti i giocatori che abbiamo, forse solo con Valenti ho visto un rendimento veramente da serie A, ma ha giocato troppo poco.
    Retrocederemo? Mah… sperare non costa nulla, ma la botta di ieri è bella pesa. Potrebbe essere decisiva.
    Ricordiamoci, abbiamo 6 o 7 punti dalla zona salvezza, sono tantissimi, io guardo Spezia e Benevento, perchè Cagliari e Torino si salvano (o verranno salvate, vedi il biscottone di Mercoledì con il Sassuolo).

    • E basta con sto biscottone!!! Ma la volete capire che il Sassuolo può puntare all Europa?!? Non ha mica fatto apposta! Ha semplicemente cannato una partita facendosi rimontare come noi facciamo tutte (tranne una) le sacrosante partite!!!! Allora secondo questo ragionamento noi saremmo una fabbrica di biscotti tale che potremmo rivenderli alla Barilla!!!

      • No. Nuetòr séma gram. Punto.

        • Se sèma gram, e in fondo credo sia complessivamente così, l’è inutil brangogner sui biscot, D’Aversa, i cambi e gli arbitri

  • Be quando vinci una partita su 16 credo che saresti esonerato ovunque…. qui diamo i meriti a d’aversa perché ci giochiamo le partite e non i demeriti per averci fatto retrocedere… la controprova non c’e ma secondo me liverani avrebbe fatto più punti….

  • Sepe anche ieri sera imbarazzante. Ma tranquilli il suo procuratore dal Grand Hotel Rebibbia ha già firmato col PSG.

  • l'alchimista

    Se prendi 2 goal a partita non sei da A.

  • è già stato detto “con Tarozzi in panca si vinceva”? chiedo per un amico mister…..
    è già uscita la nupva tabella salvezza aggiornata? chiedo per un amico matematico…..

  • Via quel menagramo di D’Averna dalla panchina e avanti con Tavozzi

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