TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / IL PARMA DI D’AVERSA E’ DEFINITIVAMENTE TORNATO

(Patrick Fava) – Il Parma di D’Aversa rompe il digiuno che durava diciassette gare e batte la Roma di Fonseca per 2-0. Una vittoria di grande spessore e di grande ordine tattico per i Crociati che hanno attuato una fase di non possesso pressoché perfetta con il 4-3-3 di partenza pronto a trasformarsi in un più ermetico 4-1-4-1 con gli esterni Mihaila e Man pronti a ripiegare sulla linea dei centrocampisti, consentendo quindi ai gialloblù di coprire gli spazi centrali e di occupare con altrettanta efficacia l’ampiezza. Ancora una volta D’Aversa, come sostenuto da Luca Ampollini, ha preparato bene la gara concentrandosi sui punti deboli dei giallorossi, evidenziati anche dal nostro articolo pre-gara di sabato scorso: la copertura della profondità e la difficoltà nel trovare la via del gol contro squadre chiuse all’interno dgli ultimi 30 metri. La Roma – come mostrato nelle partite contro Juventus e Benevento, nelle quali, entrambe, hanno tenuto un baricentro basso – non è riuscita a creare molti pericoli e così si è verificato anche al Tardini. Il primo gol realizzato al 9′ da Mihaila ha sicuramente incanalato la gara nei binari più favorevoli ai Crociati, i quali hanno abbassato la linea di pressing e compresso le linee di centrocampo e di difesa, cercando di evitare ricezioni tra le linee per i due trequartisti Pedro ed El Shaarawy. La Roma, in particolare, ha evidenziato enormi difficoltà nel creare superiorità numerica con i difensori centrali ed in particolare con i braccetti che avrebbero dovuto e potuto alzarsi per mettere in crisi il castello difensivo impostato magistralmente da Roberto D’Aversa. I giallorossi non hanno costretto i Crociati a fare delle scelte, situazioni nelle quali è maestra l’Atalanta ed in particolare Toloi, il quale, avanzando la sua posizione, genera superiorità numerica nelle zona laterale, cosa che Mancini e Kumbulla non hanno mai fatto, agevolando, così, la fase difensiva dei nostri esterni Man e Mihaila. I giallorossi, quindi, avevano davvero pochi e spazi e l’unico modo per mettere in difficoltà i Crociati era poter vincere qualche duello individuale: Spinazzola è stato uno dei pochi a creare qualche problema alla difesa di casa, in particolare a Conti che, nonostante una partita ordinata, ha dato la sensazione di soffrire il suo ex compagno di Nazionale Under 21, tanto che D’Aversa nella ripresa ha chiesto ad Hernani un lavoro di grande sacrificio per raddoppiare sul forte esterno giallorosso. Altro giocatore che ha dato la sensazione di poter mettere in difficoltà la difesa del Parma è stato El Shaarawy, autore di alcune giocate di livello, una nel primo tempo quando è riuscito a liberarsi di tre avversari, concludendo, però, lontano dallo specchio della porta, mentre nella ripresa la sua conclusione a botta sicura, dopo uno dei pochissimi errori in impostazione dei gialloblù, ha trovato la provvidenziale deviazione di Bani che ha di fatto salvato la propri rete. Il Parma in stile d’aversiano, scampato il pericolo, è riuscito, poi, a raddoppiare, grazie al rigore di Hernani, per un fallo di Ibanez su Pellè, autore di una prova sontuosa, avendo ripulito tanti palloni provenienti dalle retrovie, facendo rifiatare la squadra dopo lunghe fasi di difesa posizionale. Il Parma ha punito i giallorossi nei loro punti deboli: troppi errori banali della linea difensiva sugli attacchi diretti e non è la prima volta per una squadra che cerca di tenere la linea alta e che fatica tremendamente nel leggere le situazioni di pericolo subendo gli attacchi in profondità e le transizioni positive come in occasione del derby coi biancocelesti e perso per 0-3. Il Parma di D’Aversa è definitivamente tornato, e non solo sotto l’aspetto tattico: la squadra ha mostrato di saper soffrire e di saper resistere alle lunghe fasi di difesa posizionale, riuscendo ad ottenere in quarto cleen sheet della stagione dopo le partite contro Verona, Benevento e Cagliari, convinti che dopo le ultime 5 gare il parma può dire ancora la sua per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Forza Crociati! Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

8 pensieri riguardo “TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / IL PARMA DI D’AVERSA E’ DEFINITIVAMENTE TORNATO

  • 17 Marzo 2021 in 01:33
    Permalink

    Perché il Parma di d’Aversa è ritornato.? Il Parma è stato ridisegnato dagli infortuni per fortuna ed è ritornato probabilmente alla vittoria alla undicesima partita da quando c’è, perché finalmente gioco forza ha giocato chi merita di non guardare dalla panchina il match, discorso che vale pure per Osorio e speriamo lo abbia capito che sono tutti importanti e tutti vadano considerati a prescindere dall’età, questo serve al gruppo per salvarsi e domenica c’erano 5 acquisti di gennaio partenti dal primo minuto perche considero Mihaila un acquisto di gennaio visto che mai aveva giocato con Liverani.
    Sara’ un caso che abbiamo vinto senza insistere con i senatori?
    Se sì allora ci vuole una controprova, speriamo di non rivedere i soliti noti col Genoa o con le prossime, perché credo a mio parere, modesto, si farebbe un passo indietro, un solo dubbio, Conti sempre titolare inavomibile quando arruolabile, bisognerebbe pensarci bene per la prossima..

  • 17 Marzo 2021 in 14:07
    Permalink

    Io intanto chiederei a Giuffredi di mandare una “fattura” per l’ottimo lavoro fatto su Sepe a far inizio da gennaio 2020 (ovviamente mandarla nello Iowa che non si sbagli a mandarla ai parmigiani o poveretti gli viene una sincope).

  • 17 Marzo 2021 in 17:45
    Permalink

    Il mitico Scansuolo del Maestro De Zerbi non smentisce mai le sue primavere scansanti.

    • 18 Marzo 2021 in 00:53
      Permalink

      Brutta cosa l’invidia

  • 17 Marzo 2021 in 18:25
    Permalink

    Intanto oggi bel “regalo” dal Sassuolo. Squadraccia sopravvalutata come il suo allenatore. Ma fa niente, ci salveremo con le nostre mani!

    • 17 Marzo 2021 in 19:17
      Permalink

      Vero Luca…
      Facciamo cosí….
      💪💪💪💪💪
      Forza Mágico Parma

    • 18 Marzo 2021 in 01:03
      Permalink

      Meglio se guardiamo in casa nostra…. Loro hanno sbagliato una partita e capita…anzi, hanno fatto come noi durante tutte le recenti partite (tranne l’ultima): farsi rimontare… In più sono riusciti a perdere. Cmq il Torino sta migliorando e noi non dobbiamo affidarci agli altri per la salvezza. Se siamo in questa situazione, la colpa è solo del Parma. Dare quest’anno della squadraccia a qualsiasi altra squadra è da ipocriti. Tra l’altro il. Sassuolo l ho visto giocare e la posizione in classifica non è dovuta a fortuna…sono uniti e vogliosi di fare risultato…come dobbiamo essere noi! Riserviamo il campanilismo alla Reggiana senza cercarci altri inutili “nemici”

  • 17 Marzo 2021 in 22:34
    Permalink

    Il rugby costa poco e molto meno del calcio. Siccome le zebre rischiano di emigrare a Padova per mancanza di denari, l’UPI potrebbe organizzare una bella “cordata” tra gli applausi della stampa locale adorante. Costerebbe meno di uno “scaibocs” al Tardini.

I commenti sono chiusi.