TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / LA FIORENTINA FATICA TERRIBILMENTE CONTRO LE SQUADRE CHIUSE E SOFFRE NELLE TRANSIZIONI NEGATIVE

(Patrick Fava) – Dopo la buona prestazione del Tardini, che però non ha portato punti in cascina, gli uomini di D’Aversa sono attesi dalla delicata sfida del Franchi contro la Viola dell’ex mister Cesare Prandelli. La Fiorentina è reduce dalla sconfitta in casa con la Roma, l’ennesima di una stagione altamente deludente, per una compagine, che dopo il calcio mercato aspirava a ben altre posizioni in classifica, ed invece si trova impelagata nella lotta per non retrocedere assieme a formazioni come Cagliari e Torino, pure partite con ben altre ambizioni. La Fiorentina si schiera in campo solitamente con il 3-5-2 e nella partita di domani sarà priva di numerosi titolari, come Ribery e Castrovilli. Dall’avvento di Cesare Prandelli sulla panchina gigliata i risultati non sono cambiati rispetto alla precedente gestione Iachini, sintomo di una squadra che, probabilmente, aveva problemi nelle fondamenta. Il più grande dei quali è la fase della finalizzazione, con il solo Vlahovic capocannoniere della squadra con 9 reti (3 su rigore). La Fiorentina fatica terribilmente contro le squadre chiuse e soffre nelle transizioni negative: emblematica è stata la gara del San Paolo nella quale, nonostante avesse pareggiato, nella statistica dei tiri totali è uscita sconfitta per 6-0 dopo aver disputato un ottima mezz’ora di gioco nella prima frazione. Il reparto migliore è il centrocampo, composto da giocatori complementari, ma che, a parte, Castrovilli faticano nell’inserirsi in area di rigore, ed è questo il vero tallone d’Achille di questa squadra che ha giocatori abili nel palleggio, ma che contro squadre che difendono in area di rigore non hanno nelle corde la capacità di riempire l’area e che a parte Vlahovic faticano nei duelli aerei; se poi consideriamo che i quinti Biraghi e Malcuit sono tutt’altro che giocatori offensivi, ma abili cursori di fascia, risulta evidente che il problema principale sta nelle fondamenta. Le caratteristiche di questo Parma possono mettere in difficoltà la squadra di Cesare Prandelli, sarà, però, importante trovare quella solidità difensiva per riuscire a portare punti a casa punti dal Franchi, perché con la media di due gol subiti a partita si va poco lontano. Il miglioramento nell’indice IPO nelle ultime tre gare fa ben sperare: le statistiche ci dicono che, con l’arrivo di D’Aversa, è aumentata la produzione in fase offensiva, ma la media dei gol presi è rimasta invariata e addirittura la media dei punti fatti rispetto alle partite giocate è addirittura inferiore a quella della precedente gestione di Liverani: ma se i numeri non mentono mai, i risultati prima o poi dovrebbero arrivare perché i Crociati hanno dato dimostrazione nelle ultime tre gare di essere sulla strada giusta, ma bisogna ridurre l’IRD (indice rischio difensivo). Quale strada percorrerà il mister? L’uomo in più nel settore centrale difensivo può essere una soluzione per risolvere i problemi derivati dai tanti errori individuali fatti in questo campionato? Sicuramente l’allenatore saprà operare nel modo migliore, convinti che, prima o poi, come ci dicono le analisi il vento girerà presto in un’altra direzione. Forza Parma! Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

2 pensieri riguardo “TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / LA FIORENTINA FATICA TERRIBILMENTE CONTRO LE SQUADRE CHIUSE E SOFFRE NELLE TRANSIZIONI NEGATIVE

  • 6 Marzo 2021 in 23:36
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    C’era quel presidente che voleva comprare l’amalgama…(se avesse avuto Carli come Ds probabilmente glielo avrebbe comprato), noi potremmo schierare il terrore contemporaneo, l’uomo nero dei governi, il babau dei benpensanti, delle istituzioni, dei sindaci sceriffi, degli “scienziati”, il nemico delle forze armate al sevizio del Popolo (non del popolino): la Movida. Schiarando la Movida tutti scapperebbero a gambe levate, le difese si aprirebbero e anche Bobby English andrebbe in tripla cifra in 10 partite. Pensiamoci..andiamo sulla Darsena o in Via Clavature e assumiamo la Movida, al sapore di Spritz o Negroni. Con la mascherina abbassata e l’andatura ciondolante, terrorizza i matusa e il governo più di un esercito di kamikaze islamici o di Kim Jong Un e le sue atomiche…immaginiamo cosa farebbe alle squadre avversarie.

  • 7 Marzo 2021 in 01:16
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    Vincere soprattutto per l’onore.

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