TUTTO PARMA E… CHIESA / I PUNTI SPERPERATI SALGONO A 18…

(Carlo Chiesa) – Basterebbe fare un semplice “copia-incolla” dei resoconti delle ultime gare del Parma, per confezionare un pezzo calzante sulla partita di Firenze. Ennesima occasione perduta, nuova buona prestazione che non porta però alla vittoria, solita difesa traballante, soliti goal subiti da palle inattive, soliti punti persi nei minuti di recupero (8 totali, più i 2 persi all’88° della gara d’andata con l’Udinese) e solita incapacità di difendere una situazione di vantaggio, che ha portato a sperperare 18 punti complessivi in questo campionato. Insomma nulla di nuovo sotto il sole di Firenze e frustrazione del popolo Crociato che raggiunge livelli mai toccati prima.

E’ proprio il caso di dirlo: al di là delle enormi debolezze che questa squadra evidenzia in maniera lampante in ogni partita, il Parma non è nemmeno mai stato aiutato da quel pizzico di fortuna che gli avrebbe permesso di avere oggi una classifica migliore e di giocarsi con qualche speranza in più la propria permanenza in Serie A. Non è un alibi, ma una realtà. Vero è che la fortuna aiuta gli audaci, ma non si può certo negare che nelle ultime quattro gare questa audacia i ragazzi di D’Aversa non l’abbiano portata in campo con loro. E invece nulla. Anche a Firenze la Dea Bendata non ha nemmeno provato a sorridere ai Crociati, sbattendogli la porta in faccia al 94° minuto, con un beffardo autogol, quasi a suggellare, se ancora ce ne fosse bisogno, un anno che da difficile sta diventando impossibile, insopportabile e anche un po’ stregato, al di là di tutti gli errori commessi a inizio stagione.

Certo, la Dea Bendata ha le sue colpe, ma, come già detto, anche la squadra ne ha altrettante. Una volta tanto, però, è bene evidenziare anche i meriti, in forte e costante crescita. Nelle ultime gare, contro dirette concorrenti per la salvezza e non, il Parma ha dimostrato che in questa categoria meriterebbe di starci, a maggior ragione se arriveranno a rimanerci Spezia, Fiorentina e Udinese. Le ultime quattro gare hanno mostrato, infatti, un Parma che non ha mai demeritato, nemmeno contro i probabili futuri Campioni d’Italia dell’Inter, facendo spesso la partita come contro l’Udinese (anche se solo per un’ora per via di una condizione atletica ancora carente), contro lo Spezia e, perché no, a tratti anche contro i Viola. Per questo uscire soltanto con tre punti da queste gare ha il sapore della beffa e non aiuta certo a risollevare un morale già palesemente sottoterra. Ritrovare con una certa facilità la via del goal (8 reti realizzate alla media di 2 goal a partita, ossia più della metà delle 14 reti segnate in tutto il girone d’andata), anche senza la continuità che ci vorrebbe da parte dei propri attaccanti (ma a questo punto poco importa, l’importante è metterla dentro), alimenta ulteriormente il rammarico di aver raccolto così pochi punti.

Inutile soffermarsi ancora su un atteggiamento difensivo decisamente deficitario (nelle ultime 14 gare non sono mai state subìte meno di due reti), ma non ci si può esimere dal sottolineare le imbarazzanti mancanze del reparto sulle palle inattive avversarie. Nessuna modalità tattica adottata a difesa della propria porta su punizioni dalla trequarti o calci d’angolo avversari, che sia con marcatura a uomo o a zona al limite dell’area o schiacciata dentro l’area, sembra possa risolvere questo problema, diventato ormai cronico e imbarazzante. La mancanza di una torre a centro area, sia essa Alves o lo stesso Cornelius in ripiegamento difensivo, sicuramente non aiuta, ma i due goal viola, dimostrano ancora una volta con quale facilità gli attaccanti avversari hanno spesso buon gioco in questo tipo di situazioni.

A peggiorare ulteriormente questo aspetto, c’è poi da rilevare la preoccupante involuzione di Sepe, mai così insicuro e impotente nel mettere in evidenza tutti i suoi punti deboli, primo fra tutti la poca propensione alle uscite alte, anche quando il pallone transita nella propria area piccola. Negli anni scorsi la solidità difensiva aveva celato tutti i suoi limiti, ma in questo campionato, qualche bella parata effettuata passa in secondo piano rispetto a tutte le volte in cui, inchiodato nella sua posizione, si è limitato ad osservare il pallone finire in porta. Anche al Franchi, ha respinto con un intervento più da pallavolista che da portiere, un colpo di testa di Pezzella tutt’altro che irresistibile, servendo il pallone su un vassoio d’argento a Milenkovic per la conclusione vincente del secondo goal viola. Da un portiere che, per bocca del suo esimio procuratore, ambisce a palcoscenici di maggior rilievo, si pretenderebbe molto di più. A meno che la testa non sia già proiettata ad organizzare il suo futuro lontano da Parma. E allora, se così fosse, bene sarebbe dare spazio a Colombi.

Tra le tante ultime spiagge invocate recentemente, quella di Firenze era forse davvero l’ultima. Finché la matematica non condanna ancora i Crociati è lecito combattere e crederci ancora. Ma ci sono numeri e numeri. Se si pensa che per arrivare ai famigerati 40 punti il Parma dovrebbe vincere almeno 7 o 8 gare delle ultime 12, quando i tre punti non arrivano da ben 17 turni, sembra quasi certo che siano solo i numeri della classifica a tenere in vita Kucka e compagni. Carlo Chiesa

Stadio Tardini

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15 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / I PUNTI SPERPERATI SALGONO A 18…

  • 7 Marzo 2021 in 21:25
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    Il problema che secondo la consorte di Sepe c’è da inizio campionato e che conoscono tutti qual’e?Forse quello che tutti appunto sanno ma nessuno ha il coraggio di scrivere perché se no poi a Pedrignano e Ponte Taro si offendono?

    • 7 Marzo 2021 in 23:13
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      Ma tu abbi il coraggio e parla. Non offendi nessuno più di quanto hai fatto in anni di commenti… Vogliamo sapere…

  • 7 Marzo 2021 in 21:55
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    Io sono curioso, che problema c’era da inizio campionato?

  • 8 Marzo 2021 in 00:27
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    Finalmente qualcuno che ha il fegato di dire che il portiere è uno nostra grande deficit. Io azzardo che senza Sepe saremo a metà classifica.

  • 8 Marzo 2021 in 09:02
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    Sepe voleva andare via perche’ riteneva di essere un portiere da big.
    Non e’ molto apprezzato dai compagni di squadra che lo sopportano ma non lo godono molto.
    E’ presuntuoso e supponente e quest’anno ha dimostrato che vale la serie C.
    Ripeto gioca solo perche’ piace a D’Aversa ma potrebbe essere, leggendo Ampollini, che abbia raggiunto i titoli di coda.
    Iacoponi ha regalato da solo 3 punti con i sue autogol clamorosi ( Udine e Firenze) . Ha responsabilita’ dirette in caso di retrocessione e per questo va messo fuori rosa o gli va risolto il contratto, perche’ ha disputato una stagione drammaticamente scarsa ( non solo per gli autogol) e ha dimostrato di essere un giocatore da Lavagnese ( siccome e’ stato preso dall’Entella).

    • 10 Marzo 2021 in 02:55
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      Se Sepe voleva andare via, bisognava lasciarlo andare e valorizzare gli altri portieri o meglio ancora trovarne uno sul mercato. Se Gervinho è finito in tribuna una volta, per me Sepe dovrebbe andarci da qui a fine campionato

  • 8 Marzo 2021 in 09:12
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    Chiesa numero uno. Come sempre analisi condivisibile al 100%.
    Senza stare tanto li a fare analisi tattiche che in questo momento non interessano a nessuno.
    Noto in aggiunta, sempre poche critiche nei confronti di un allenatore che è riuscito a portare a casa la bellezza di 4 punti in 10 partite, riuscendo a fare peggio del tanto criticato Liverani (che secondo me se la sta beatamente ghignando).
    Un allenatore che continua a schierare un Sepe inguardabile che sta dando una spinta decisiva verso alla B ai suoi compagni lo trovo ingiustificabile, oltre a mille altre decisioni perse nelle ultime partite che purtroppo sono costate ulteriori punti. Ma va bene così, inutile illudersi. Tanto veniamo puntualmente portati con i piedi per terra ogni maledetta giornata.

  • 8 Marzo 2021 in 12:17
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    Bell’articolo e parole sacrosante.
    Ma forse bisognerebbe aggiungere che grazie alla piacioneria oltre ogni limite di Nuovo Inizio e all’incapacità gestionale di Krusty il clown (AKA Mr. Krause) e di Olio Carli, il Parma si avvia a superare ogni record mondiale nel mondo del calcio….Dalla D alla A in 4 anni e viceversa!!!

    • 10 Marzo 2021 in 02:58
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      Con tutti i milioni che ha speso, dovresti aver rispetto per chi possiede il Parma… se non per educazione, per interesse personale di tifoso. Krause ci sta mettendo la faccia oltre ai soldi. .. I clown sono altri!

  • 8 Marzo 2021 in 13:43
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    Speriamo di rimanere in serie b

  • 8 Marzo 2021 in 14:25
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    Piocineria…non piacioneria.

    🙂

  • 8 Marzo 2021 in 15:12
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    92 milioni di euro spesi…..speriamo per il Presidente che Valenti, Man, Miahila, od altri il prossimo anno in B possano sfondare…..Sohm Busi Brunetta …no comment..
    Certo la vendita di alcuni cosiddetti BIG potrà portare qualche recupero ..Kurtic Pezzella ..ma Kuko , Karamouh resteranno?
    I due top manager quando (se) arriveranno cosa/chi troveranno per ricostruire la squadra ed il Manager che tutti ci invidiano resterà ancora?
    Mah lo sapremo solo vivendo….cmq dormo lo stesso….questi signori hanno stipendi da nababbi e certo non li meritano.
    Forza Parma e forza Presidente.

    • 9 Marzo 2021 in 11:08
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      92 MILIONI spesi per retrocedere credo sia un altro record mondiale.
      Accanto a questo, devi considerare che , ammesso e non concesso di prendere il paracadute da 24 milioni ( ma questo lo vedremo) , non puoi cedere i vari Man e compagnia per ragioni di bilancio e faticherai per gli stessi motivi a vendere cornelius ( 7 mln), sepe (5mln), inglese ( 12 mln) e vari altri.
      Ma tenerli in B e pagare i relativi ingaggi sara’ complicato.
      Prendere poi pelle’ con ingaggio netto di 1,6 milioni per 6 mesi ( questa e’ la voce che circola e vedremo poi il bilancio) , a me fa tremare i polsi per il futuro della societa’.
      Speriamo che Krause non perda mai l’entusiasmo e anche in futuro voglia rinforzare la squadra.
      Fatto sta che in lega va Marco Ferrari e di nuova societa’ non si vede nulla.

  • 9 Marzo 2021 in 11:14
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    Chiesa sempre lucido nelle sue disamine però a Firenze abbiamo vinto 3 a 2 poi se jacoponi ci vuole punire la squadra non ha colpe ….. le ultime partite ho visto un buon parma e anche come impegno mi pare giusto ……tranne in sepe sempre molto sufficiente e menefreghista , forse andava dato più spazio ai giovani prima …….comunque ci si salva con 37 punti per cui tutto è possibile se continuano così l unico vero problema sono calci d angolo e cross da punizioni dove subiamo sempre goal li toccherebbe a d aversa trovare una soluzione

    • 9 Marzo 2021 in 14:28
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      Ma anche tu Pablo con sta fola di Iacoponi che da solo ci ha impedito di vincere? Ma perché ogni settimana bisogna trovare una persona singola da additare a colpevole? Come avrebbe potuto evitare l’autogol? Era fisicamente quasi impossibile visto il movimento del corpo e la velocità della palla. L’errore è stato permettere di far arrivare la fiorentina a fare quel cross, e questo è colpa non solo del messo in croce Iacoponi.

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