GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “L’ENNESIMA (INFELICE) IMPRESA DEL PARMA”

(Gian Carlo Ceci) – Il Parma è riuscito nell’ennesima, infelice, per non dire umiliante, impresa: ha consentito al Crotone, squadra ultima in classifica che veniva da sei sconfitte consecutive e che non aveva mai vinto una partita in trasferta, di cancellare questo negativo record.
Ma quel che è peggio, dopo una prestazione che definire disastrosa è un complimento, si può aggiungere che i gialloblù hanno toccato il fondo anche se al peggio non c’è fine.
Nessuno, nemmeno il più pessimista dei sostenitori della squadra del presidente Krause (inquadrato alla fine appariva incredulo e sconcertato, certo si sarà chiesto: ma dove sono finito?) avrebbe ipotizzato, non tanto una sconfitta, ma una prova così sconfortante ed è difficile trovare i termini giusti, le parole, per commentare e descrivere una prestazione tanto negativa che ha ricordato, non gli incontri di fine torneo, ma quelli pre-campionato, quando le squadre fanno le prove e sono alla ricerca del giusto assetto.
Subire quattro gol dal Crotone (che ha colpito anche una traversa e mancato facili occasioni), fanalino di coda del torneo che aveva vinto quattro partite, una più del Parma, e perso venticinque volte, era difficilmente ipotizzabile e non solo i tifosi locali pronosticavano un facile successo dei ducali che rendesse meno amaro il finale di un campionato a dir poco deludente. Così non è stato sia per l’impensabile, negativo, comportamento dei padroni di casa ma anche per l’inattesa, e sorprendente, prova di un Crotone che ha dimostrato di non essere demotivato e rassegnato, nonostante la posizione occupata in classifica, e che è venuto al Tardini non a fare le barricate, ma a giocare a viso aperto e alla fine, giusto sottolinearlo, ha vinto con merito.
In questo gli ospiti sono certamente stati agevolati, e notevolmente aiutati, dall’ennesima prova senza orgoglio dei gialloblù, ancora una volta incapaci di dar vita a una prestazione decente, di mostrare grinta, carattere, attenzione e la giusta cattiveria agonistica con una retroguardia che ha “brillato” per i soliti errori difensivi e di posizionamento: dopo aver visto la partita, si comprende perché il Crotone è la peggior difesa del campionato, ma anche perché la penultima è il Parma che soprattutto, prima dei tre gol segnati ieri, era anche il peggior attacco non solo del torneo nazionale, ma di tutte le squadre che giocano nei maggiori campionati d’Europa.
Una sconfitta scioccante per il non pronosticabile risultato finale e per come, dopo un alternarsi di punteggio, è maturata. Questo dice che, purtroppo, il Parma merita di retrocedere e che si era illuso chi faceva calcoli su ipotetici risultati positivi e, ancora recentemente, credeva in una possibile salvezza, anche se le cifre dicevano che il Parma ha vinto, in trasferta, una sola partita e due in casa dove, con la sconfitta di ieri, ha perso dieci volte, sei nel 2021 con D’Aversa che, contro i dodici punti in sedici partite di Liverani, ne ha fatti (con i… “rinforzi” di Gennaio) otto in diciassette incontri. Nonostante questi numeri negativi alcuni prospettano ancora possibile la riconferma del tecnico e, a fine partita, anche l’allenatore ha detto di non escludere questa possibilità che, è certo, solo una piccolissima minoranza di tifosi vorrebbe si realizzasse. Sempre in sala stampa, poi, D’Aversa non si è scusato per la pessima prova della sua squadra, ma ha parlato, e ancora sottolineato, dei soliti errori e della fragilità della squadra aggiungendo che risente della mancanza di un leader (evidentemente si è pagato, oltre misura, lo scadimento di Bruno Alves, da Febbraio scomparso dalla prima squadra dopo la sconfitta interna con il Bologna) e, tanto per essere inedito, ha concluso con questa frase: “la matematica non ci vede ancora condannati alla retrocessione”.
D’Aversa che, forse sottovalutando il Crotone, ha messo in campo un classico 4-3-3, ma con una formazione inedita: ha dato fiducia a Bani, confermato Colombi in porta, inserito Busi al posto di Laurini, mandato in panchina Grassi e Gervinho per far posto a Hernani e Mihaila e, a sorpresa, ha escluso Osorio per inserire il giovanissimo belga Dierckx (diciotto anni compiuti a Febbraio) probabilmente per valutarlo in previsione futura, ma si dovrà rivederlo in quanto è apparso ancora inesperto come si è visto in particolare in occasione della prima marcatura di Simy che, con le due reti segnate al Parma, è il giocatore che ha realizzato più gol nel girone di ritorno. Dierckx non è certo l’unico e maggior colpevole di una disastrosa prestazione del reparto arretrato che, subendo tre reti nel primo tempo (la prima come al “solito” di testa su palla inattiva) ha confermato, ancora una volta, di essere il punto debole della squadra: sempre, si è detto, e la storia insegna, che nel campionato italiano per fare un buon torneo, se non fondamentale, certo è molto importante fare affidamento su una forte difesa e in questo ha difettato il Parma che, oltre a puntare su giocatori troppo giovani e inesperti, ha confermato anziani che, per la verità inaspettatamente, hanno evidenziato limiti nascosti dai positivi risultati del passato: insomma giusto dire, scusanti e sfortuna a parte, che questa stagione ha mostrato che molti giocatori della rosa sono scarsi e non da serie A.
Nella ripresa D’Aversa, sotto di due gol, ha giocato il tutto per tutto: fuori un centrocampista, Kurtic, e dentro un altro centravanti, Pellè. E’ passato così a un 4-4-2, o se si preferisce un 4-2-4, con due torri in attesa di cross alti sfruttabili che, però, ben poche volte sono arrivati: nonostante questo, il Parma è riuscito a rimettere in parità l’incontro e a portarsi sul tre a tre con, a dimostrazione della debolezza della difesa avversaria, non irresistibili gol prima di Gervinho e poi di Mihaila. A quel punto, sicuramente, molti, e non solo i supporter del Parma, si attendevano il 4 a 3 che, in effetti, è arrivato ma non per i Crociati causa Osorio che, sulla linea dell’area, ha scalciato, fallo inutile e ingenuo, Reca e permesso al Crotone di segnare su rigore il gol di una vittoria che evita ai calabresi la matematica certezza di essere già in serie B.
Si deve, quindi, archiviare un’altra sconfitta, un negativo risultato e una mortificante pessima prova che certo non permette di ben sperare per il futuro: ora mancano cinque partite e a questo Parma si chiede di finire con dignità, di concludere non occupando l’umiliante ultimo posto in classifica. Gian Carlo Ceci

Stadio Tardini

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17 pensieri riguardo “GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “L’ENNESIMA (INFELICE) IMPRESA DEL PARMA”

  • 26 Aprile 2021 in 07:47
    Permalink

    Nota: anche l’anno scorso abbiamo perso 10 partite in casa, ma ci siamo salvati.
    Come ancora sto a chiedermelo, ma ci siamo salvati.

  • 26 Aprile 2021 in 09:54
    Permalink

    Ma l’intervista del Presidente a Tv Parma???Ne parliamo?Non capisco se vive una realtà parallela e immaginifica, se è mal consigliato e soprattutto se si rende conto di quello che sta succedendo.
    E’ come se Rudolph Giuliani l’11 settembre ,avesse detto “eh si sono crollati due calcinacci, i pompieri si stanno impegnando a ripulire le strade”.

    • 26 Aprile 2021 in 11:57
      Permalink

      In effetti sembrava uno caduto dalle nuvole ☁, povero parma….

    • 26 Aprile 2021 in 14:13
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      Ad eccezione delle interviste di inizio attività e di poche altre occasioni in cui non si è mai parlato della squadra, Krase non ha mai parlato per tutta la stagione, mentre nel frattempo la squadra scivolava sempre più in basso, e si sveglia adesso per dire delle frasi assolutamente senza contesto né senso logico.

      Eppure tutto l’ambiente Calcio, nostrano e nazionale, continua a recitare il mantra di un Parma dal futuro roseo grazie a Mr. Krause!

      Si certo questo qui pare che ha i soldi, ma fino a quando li butta dalla finestra se ne avvantaggiano solo calciatori e procuratori.
      E quando il suo dolce pargolo che invece di giocare a FIFA o Football Manager ha deciso di giocare con il Parma Calcio, grazie ai soldi di papino, si stancherà e si dedicherà a Call of Duty noi che fine faremo?

      Perchè non mi si venga a dire che Mr. Krause ha esperienza nel mondo del Calcio o ha definito una struttura aziendale con un business solido nel Parma Calcio!!
      E’ evidente perfino ad un asino cieco che questo qui ha comprato il giocattolo al figlio nullafacente.
      Ed è questo, uno dei principali motivi di questa retrocessione.

      Mi chiedo quindi perchè dovremmo considerare il nostro futuro roseo.
      Io non lo vedo per niente roseo, ma credo che ce ne renderemo conto molto presto una volta svelati i piani di come affrontare la prossima serie B.

      Per il resto, come non commentare l’atto vergognoso fatto dai Magnifici 7 nei confronti della città di Parma?

      Hanno preso la società in serie D con degli obiettivi molto nobili e con una Governance che prevedesse un modello quasi di tipo tedesco con la partecipazione dei tifosi all’interno del CdA e con una linea decisionale predeterminata che prevedesse dei livelli di trasparenza e garanzia di futuro del Parma Calcio uscito con le ossa rotte dal fallimento di Ghirardi-Taci-Manenti.
      Quando le cose sembravano funzionare, con la squadra in serie A e con i soldi dei diritti Tv, hanno distrutto tutto per la paura di fare un altro aumento di capitale e in barba alle tante chiacchiere vendute ai giornali nei vari anni, si sono liberati del problema cedendo le quote al primo pazzo che hanno trovato.

      Il tutto nel silenzio generale della città e dei suoi tifosi che avrebbero dovuto essere rappresentati da PPC all’interno del CdA. Alla faccia del calcio biologico e della trasparenza!

      Personalmente sono più di 6 mesi che vado rappresentando questa situazione, approfittando dello spazio concesso da stadiotardini.it. Analisi rappresentata dai fatti di questa stagione e vissuta come sempre da storico e semplice appassionato tifoso del Parma.

      Francamente spero davvero di sbagliarmi e anche di brutto, per il bene del Parma e dei suoi tifosi, ma fino ad oggi nessuno della società ha agito in modo tale da smentire definitivamente queste ipotesi, che al contrario il disastro sportivo e finanziario di questa stagione stanno qui a testimoniare.

      In bocca al lupo a noi

    • 26 Aprile 2021 in 20:54
      Permalink

      Che cazzata!

  • 26 Aprile 2021 in 14:14
    Permalink

    A me quell’intervista li fa tremare i polsi. Non è un caso che il Cagliari, oltre a un mercato di riparazione vero, fatto da gente capace, si è rimesso in bolla dopo la dura presa di posizione di Giulini e mi dicono amici cagliaritani di un atteggiamento molto severo da parte della società nelle due settimane precedenti la partita contro di noi. Qui l’impressione e non solo quella è di essere in mano al nulla.

  • 26 Aprile 2021 in 14:43
    Permalink

    A parte che come al solito sono totalmente d’accordo con Davide e markness, ho paura che dal prossimo anno, dopo un campionato anonimo in serie b, dove speriamo di salvarci, krause e figlio, si stufino del giocattolo e mollino la baracca vendendoci al miglior offerente che chissà chi sarà. Quello che adesso fa specie è la totale assenza di carli lucarelli e soprattutto dei rappresentanti di nuovo inizio e ppc. Tempi molto duri ci attendono….etor che tornare subito in a come dice la gazzetta e tv parma

  • 26 Aprile 2021 in 14:49
    Permalink

    Voglio vedere poi quando cominciano i lavori dello stadio 🏟tardini, mi viene da ridere ….
    Non speriamo poi in ribalta, non sa neanche lui dove è capitato…è un altro che mangia alla mangiatoia di krause

  • 26 Aprile 2021 in 16:03
    Permalink

    La cosa che ritengo assolutamente imperdonabile (almeno dal punto di vista morale) a Nuovo Inizio, è il fatto che dopo il fallimento operato a seguito di strategie scellerate avallate dal presidentissimo Ghirardi, siamo di fatto tornati alla medesima situazione, con una Governance societaria di stampo assolutista dove chi comanda è il “sciur patron da le belle braghe bianche”.

    Che differenza c’è tra Ghirardi e Krause? In entrambi i casi abbiamo due imprenditori amanti del calcio, che di calcio non capiscono nulla, e che fanno debiti presi dalla gioia di sedersi in tv intervistati da Ilaria D’Amico (prima) o da Diletta Leotta (ora), fino a quando capiscono che la festa è finita e allora se ne vanno.

    Dopo il fallimento, Parma doveva essere un modello di “Nuovo Inizio” per il Parma ma anche per il calcio italiano. Mai più un caso Manenti si era detto. E la Governance iniziale era stata redatta proprio con l’intento di costruire intorno alla ricca industria parmigiana e all’attaccamento dei propri tifosi, un modello virtuoso di fare calcio in Italia.
    Una distribuzione di quote societarie in capo a 7 tra i più facoltosi e capaci industriali della città con l’aggiunta di un azionariato popolare che aveva il ruolo di garante all’interno del CdA, delle scelte aziendali operate da manager scelti dalla proprietà.

    In scala ridotta, è il modello di governance delle squadre tedesche, quello più virtuoso e sano in Europa.

    Invece a poco a poco abbiamo fatto il passo del gambero, tornando co Krause alla situazione di partenza, con l’aggravante che rispetto a Ghirardi, qui siamo retrocessi immediatamente e con una squadra e una struttura societaria e tecnica, impresentabili per la serie cadetta.

    E dovremmo essere tranquilli del futuro roseo descritto da D’Aversa che evidentemente si preoccupa solo del suo stipendio visto che lo yankee paga e zitto?

    • 26 Aprile 2021 in 20:56
      Permalink

      Andig vuetor sciensiè a der ‘na mà

  • 26 Aprile 2021 in 16:12
    Permalink

    D’Aversa ha ragione: basta che le altre non facciano più punti da qui a fine campionato e noi ne vinciamo 5 per salvarci.

    Ma va, va!

  • 26 Aprile 2021 in 16:37
    Permalink

    la B è stata accettata qualche partita fa (dopo il Benevento penso).
    KK che di fatti sta facendo fare gavetta al figlio ha fatto due conti (e penso li sappia fare meglio di tutti noi messi assieme) e fra paracadute, non riscatti etc etc vedendo un ambiente allo sfascio che gli avrebbe al massimo prolungato l’ agonia di una altra A da brivido nel prossimo anno ha deciso e imposto di far giocare gli scarti, i paraculi e tenuto il mister pure scaro anche lui dandogli anche indicazioni su cosa fare (tipo l’ allenatore nel pallone solo che Canà si era ribellato).
    Annata da fare la terza parte del film (solo causa covid non è stato possibile).
    Vorrei solo vedere la nuova struttura della società allenatore compreso prima di fine maggio e non ad agosto.
    intanto il popolo intero di Caglieri si salverà e ci fa pure comodo a noi per le speranze della prossima stagione. Poi gli errori di questa annata li hanno recepiti e corretti in corsa, quindi che dire se non bravi. Spero infine che non rimanga oltre il 50% dei giocatori presenti ad oggi.
    Cordiali saluti a tutti.

    • 26 Aprile 2021 in 20:55
      Permalink

      Concordo. Gradirei avere in tempi brevi l’idea del parma che sarà, non a estate cominciata.
      Abbiamo buttato nel cesso troppo tempo, la rifondazione totale (perchè di questo si tratta) deve cominciare ORA, non tra 2 mesi.
      Parli del 50% dei giocatori? Assolutamente no! Qui io parlo di epurazione di massa, salvo i due rumeni, forse (ma forse) Osorio e Brugman che forse (ma forse) in B la sua parte può farla , più il buon Colombi che a mio parere può essere il portiere titolare.
      Gli altri devono sparire dalla mia vista.

  • 26 Aprile 2021 in 17:32
    Permalink

    Penso di leggere critiche piuttosto ingenerose verso il Presidente, poi ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole, sull’intervista post partita cosa volete che dicesse “i giocatori e tutti quelli dello staff tecnico li manderei a raccogliere l’uva nei miei vigneti, così rientro un po’ dello stipendio che gli verso”.
    Ho ascoltato solo una volta, in una riunione, il Presidente e mi ha fatto una buona impressione, ha parlato come ospite per più di mezzora del suo progetto per il Parma Calcio ed aveva ben presente tutti i possibili scenari a cui sarebbe andato incontro, era fine gennaio, quindi eravamo già in piena zona retrocessione, alla fine quando alcuni gli chiesero cosa pensasse della salvezza, oltre alle rassicurazioni di rito si fece il segno della croce, quindi era ben consapevole delle possibilità di salvarsi con questa squadra, posso anche rassicurare che ha una buona conoscenza del calcio e conosce perfettamente come sono strutturati i campionati di calcio in Europa, ho notato in lui un approccio molto anglosassone sul risultato agonistico, in contrasto con il mio modo di pensare da tifoso, dove se lavori bene i risultati arrivano, se lavori male è giusto che chi ha lavorato meglio di te arrivi davanti. La cosa che mi è piaciuta è stata la sua visione sul lungo termine, spiegando cosa avrebbe fatto per creare una squadra competitiva, ad oggi tutto quello che aveva promesso, quel giorno, di fare entro la fine del campionato, lo ha fatto, quindi spero riesca a fare pure il resto.

  • 26 Aprile 2021 in 20:58
    Permalink

    Esoneriamo Krause a favore di un azionariato popolare e democratico….

    • 27 Aprile 2021 in 08:38
      Permalink

      Si…..alla catalana o alla tedesca, con sbarramento ai megalomani, e ai troppo competenti calciofili parmigiani con la puzza sotto il naso. Forza Krause Forza Parma

      • 27 Aprile 2021 in 19:24
        Permalink

        eccolo il fine pensatore,pensa al tombolato te e i calciofili di serie b 😀

I commenti sono chiusi.

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