IL GALLO DI CASTIONE / IL TRAINER HA UN PROBLEMA PER OGNI SOLUZIONE…

(Il Gallo di Castione) – Piangere del latte versato o ridere del vino bevuto? Baudelaire, mito della mia fame letteraria adolescenziale, sosteneva che “E’ ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati dal tempo ubriacatevi. Ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù. Come vi pare”. Tutta colpa di mia madre che, da bambino, la prima volta che mi sono sbucciato un ginocchio, mi ha detto “un po’ di alcool e passa tutto…”, o forse è colpa di questi tempi bastardi che, fra una clausura e un tampone, fra un vaccino e una fine della pandemia, ci han fatto cadere in una realtà fatta di promesse sempre disattese, di traguardi mai raggiunti? Bisognerebbe buttarsi il passato alle spalle, ma la Mutti sul pavimento poi bisogna pulirla. Dopo sto virus con le sue privazioni sociali e le guerre col frigor, tutti pensano ai chili di troppo, nessuno ai neuroni di meno. Però a questa normalità preferisco la follia: anzi, passo la cera sulla mia follia, mi piace lucida. “Non ho più notizie di me da tanto tempo” (Alda Merini). Vi ricordate quando eravamo ancora tutti sani di mente? Bei tempi, quelli! Ma torneranno tempi migliori: finirà sta epidemia e forse qualcuno ne uscirà indenne.
Verranno tempi migliori anche per i tifosi del Parma. Chissà se lo sanno, i tempi migliori, che li stiamo aspettando. Per fortuna che il trainer ha un problema per ogni soluzione, però diventa molto suscettibile se qualcuno critica il suo operato. Non è, caro Mister, che non abbiamo fiducia sulle tue scelte: in verità non siamo felici dei tuoi risultati, e tu non hai il dovere di sostenere le tue tesi, ma di portare dei punti in classifica. Lo so che anche il portiere, i difensori, e l’ala sinistra sono molto dispiaciuti dall’attuale situazione di classifica del Parma, anzi, sono depressi, ma non tenetevi dentro tutto, andate a cagare. Pure i tifosi del Parma son poco felici, ma non nascono depressi: lo diventano a furia di trasformare i fanculo in silenzi, poi arriva un punto che non puoi non prendere coscienza che la disfatta sportiva la si costruisce un pezzettino alla volta e che tutti ne sono protagonisti. Gervy, ad esempio, quest’anno va che è una favola, ma non nel senso che gioca bene, nel senso che c’era una volta… E una volta c’era più dignità anche a fare schifo. Magari i giocatori ci mettevano tutto quello che avevano, si impegnavano allo spasimo, uscivano stravolti dalla fatica e perdevano lo stesso. Però le ultime spiagge (a proposito di spiagge, sapete mica se la prova costume si può fare anche scritta?), le partite decisive le onoravano. Quello che rimprovero a molti in campo sabato sera è stata la mancanza di quell’agonismo che sarebbe stato dovuto a una sfida ancora, come ormai da tempo, senza appello. A Gervinho, Sepe, Bani, Conti e compagnia gli auguro tanta fortuna altrove, gli auguro salti di gioia e soffitti bassi. Anche se io amo tutti i giocatori del Parma. Qualcuno amo averlo in squadra, altri amerei regalarli alla Reggiana e alcuni amerei prenderli, metaforicamente, of course… a calci nel culo. Praticamente vivo d’amore. Anche se delle volte mi sento il confratello priore dell’ordine dei Bastiancontrari, solo perché scopro che “il re è nudo”. Diciamocela tutta: ora basta cullare impossibili speranze, siamo delusi e rassegnati anche se un poco di meno dei giocatori con la maglietta biancocrociata visti in campo col Milan: eppure potremmo ritrovare un poco di credibilità nelle prossime partite, se ne vinciamo tre in stecca allora possiamo riparlare di salvezza. Non è difficile, una alla volta, basta prendere un gol in meno degli avversari o in alternativa segnarne uno in più. Sbagliato sarebbe continuare a prendere sempre un gol di troppo e sempre un errore sarebbe sbagliare troppe occasioni da gol. Per meglio riuscire nell’intento, ci vorrebbe un portiere che para, dei difensori che difendono e delle punte che segnano, cose che a ben guardare ci sono sempre mancate durante il campionato.
E tornando alla necessità succitata di ubriacarsi, che mi è indispensabile per l’ispirazione a scrivere ste quattro righe parlando del Parma anche quando ti fa passare la voglia, Orazio scrisse “Nunc est bibendum”, in vino veritas e a chi si chiede se dovevo proprio usare una citazione latina che è una lingua morta, rispondo che il latino serve per calcolare il perimetrino del quadratino. Veni, vidi, vici. Il Gallo di Castione

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14 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / IL TRAINER HA UN PROBLEMA PER OGNI SOLUZIONE…

  • 12 Aprile 2021 in 19:07
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    Mi sembra evidente che il campionato non lo abbiamo compromesso sabato scorso contro la seconda in classifica, ma molto, molto prima. Ma sta di fatto che un pari non sarebbe stato impossibile (e con questo arriviamo a circa 12/13 punti buttati solo negli ultimi 3 mesi…).
    Ripensare a quella rimessa laterale di Conti direttamente a Kessie non ho ancora capito se mi fa più ridere o piangere; e nemmeno quei 2 o 3 corner ed una punizione dalla trequarti destra d’attacco immancabilmente battuti corti, con le nostre torri invece in mezzo all’area, mi dànno molta serenità!
    Si capisce da questi dettagli che “qualcosina” quest’anno proprio non va…
    Ma le provano in allenamento queste cose? Se, come penso, le provano e le riprovano è mai possibile vedere poi in che modo vengono messe in pratica??

    • 12 Aprile 2021 in 21:36
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      Atteggiamento decisamente passivo nel primo tempo, come se non ci servisse vincere. Che non vuol dire riuscirci, vuol dire che necessariamente bisognava provarci. Con le unghie e con i denti. Invece abbiamo preso due gol senza giocarcela.

  • 12 Aprile 2021 in 19:43
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    Permaloso, suscettibile, pieno di sé…in sostanza lo avete mai sentito dire una volta, una sola volta… è colpa mia, ho sbagliato io a….portatemi un’esempio se sbaglio per caso.
    La colpa è di tizio o di Caio, della mancata grinta o del tempo che fa.
    Insomma uno può essere antipatico e ottiene risultati, passi (il suo amico Conte per esempio)..ma antipatico e punti vicini allo zero..no eh!!!
    Ah un”altro suo amico di vecchia data che si ostina a far giocare sempre nonostante le prestazioni altamente insufficienti e parlo di Conti, altra dimostrazione che pur di non dar ragione ai tifosi(che lo vorrebbero in tribuna) ci affonda…sono convinto, il mister ci odia, ci vuol far pagare tutte le critiche insane, compreso anche quella che un allenatore non può non conoscere l’Inglese..
    Grazie di tutto mister, au revoir

    • 12 Aprile 2021 in 21:41
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      I giocatori che non ci credono non devono giocare. Che senso hanno un Bani o un Conti che a fine stagione tornano a casa ? Che gli frega della salvezza ? Che ci azzecca il Gervy che è più da un anno trattenuto “a forza” con agonismo e pressing ?

      • 15 Aprile 2021 in 00:02
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        Ok Gallo ma sono professionisti se non lo fanno per il parma lo fanno per se stessi che discorso fai ? Intanto bani e uno dei pochi che ci mette il cuore lo vedi anche dal fatto che è il primo che va dal compagno che ha segnato e in panchina fa il tifo poi c è obbligo di riscatto preziosi non è nato ieri ……..conti se gioca male il prossimo anno finisce in b quindi non penso che non gli importi giocare bene e balordo e stop , indipendentemente dal riscatto gli conviene per avere mercato giocare bene, diverso e gervy lui se ne frega tanto un posto nel mondo che sia messico o quatar lo trova

    • 12 Aprile 2021 in 22:24
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      Eppure qualcuno l’ha pure rivoluto ed accolto tra “osanna” e petali di rose.

  • 12 Aprile 2021 in 22:27
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    X la prossima partita bisognerebbe creare una bella maglia… anzi una casacca, xchè la maglia non la meritano.. color m….
    Magari si sentirebbero maggiormente a loro agio

  • 13 Aprile 2021 in 15:55
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    Non vedo l’ora di sbolognare Sepe. D’altronde per il suo procuratore è uno dei portieri top in Italia, no?

    • 13 Aprile 2021 in 18:50
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      Sepe resta (vorrebbe restare) in serie A. Così come altri. La serie B può servire per ripartire dopo una bella pulizia. Non tutti i mali vengono per nuocere.

  • 13 Aprile 2021 in 21:58
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    Difficile piazzare sepe. Non puoi regalarlo e devi fare un prestito con obbligo di riscatto condizionato ( nessuno al mondo potrebbe tesserare uno così pagandolo subito). Come lui tutti i vecchi che hanno ingaggi assurdi in B. Hernani, kucka, Gervinho, gagliolo man mihaila pezzella cornelius, Iacoponi, Cyprien, brugman, kurtic, sogni sono tutti da piazzare per vari motivi ( ingaggi, bolliture e nazionale da mantenere). Serve un miracolo

    • 13 Aprile 2021 in 22:33
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      Credo che Man e Mihala restino in ogni caso. Kuco, Gagliolo, Iacoponi, Pezzella pure. Per gli altri si troverà una soluzione, ma senza la loro opposizione

  • 14 Aprile 2021 in 03:16
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    Potrebbero restare anche inglese e karamoh o cornelius

    • 15 Aprile 2021 in 00:08
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      Benni 😂😂😂😂sei forte come comico bob english ancora …….si dai puntiamo su inglese ma dai 3 anni che non gioca nessun professore capisce cosa abbia questione di testa e quella non la curi un abbraccio a inglese con affetto gli auguro di riprendersi come uomo non come giocatore che è la cosa più importante , ma tanti saluti

    • 15 Aprile 2021 in 00:27
      Permalink

      BENNI scusa senza offesa ma ragiona un po’ inglese prende 1,8 ml di eur netto 3,6 lordo il fatturato del pordenone e cittadella all anno ti pare uno stipendio sostenibile in seire b ? per uno che e 3 anni che non gioca ? non contento vuoi tenere anche karamou 1 ml di eur anno 2 lordi per uno che non siamo sicuri che faccia la differenza manco in serie b ti sembra uno stipendio da serie b ? cornellius anche lui non riesce a fare piu di 35 min a partita 1 ml di eur anche lui ti pare necessario tenerlo ?che gioca 1 su 3 poi e sempre infortunato …………..7,5 ml di eur di stipendi per 3 giocatori chi paga krause ma e’ cosi rimbambito ? speriamo di no capisci che hai detto una minkiata

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