JAVIER RIBALTA È IL NUOVO MANAGING DIRECTOR – SPORT DEL PARMA CALCIO 1913

(www.parmacalcio1913.com) – Il Parma Calcio 1913 comunica che il proprio organigramma si arricchirà di una nuova figura. Javier Ribalta sarà infatti il nuovo Managing Director – Sport della società crociata.

Nato a Barcellona il 14 Settembre 1980, Javier ha iniziato la sua carriera nel mondo del calcio come osservatore prima nel Torino e successivamente tra le fila del Milan. In seguito ha ricoperto il ruolo di Responsabile Scouting del Novara, della Juventus (per cinque stagioni) e del Manchester United, prima di diventare Direttore Sportivo dello Zenit San Pietroburgo.

A Javier, che inizierà la sua avventura nella nostra società a partire dal 19 Aprile 2021, va il benvenuto da parte del Presidente Kyle Krause e di tutto il Parma Calcio, oltre ai migliori auguri per questa sua nuova esperienza.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

46 pensieri riguardo “JAVIER RIBALTA È IL NUOVO MANAGING DIRECTOR – SPORT DEL PARMA CALCIO 1913

  • 13 Aprile 2021 in 12:25
    Permalink

    Vediamo cosa combina e che squadra impostera ‘ per la b

  • 13 Aprile 2021 in 13:29
    Permalink

    Krause è già stato contagiato dalla piòcionèra di quelli che c’erano prima di lui che ha assunto Ampollini dopo averlo mandato in Russia un mese e avergli dato un passaporto falso?

  • 13 Aprile 2021 in 13:30
    Permalink

    Intanto il prossimo anno c’è ancora carli che è una sicurezza, cosa ne dici Davide?

  • 13 Aprile 2021 in 14:49
    Permalink

    L’obiettivo non e’ , a mio avviso, salire in serie A subito.
    L’obiettivo deve essere consolidarsi sotto il profilo finanziario per almeno due tre anni in B, lanciare giovani , fare plusvalenze e quando verra’ pronto fra cinque anni lo stadio, essere pronti a risalire.
    Del resto la B dell’anno prossimo con Crotone pronta a risalire ( Simy e Messias sono due da 40 gol ), il Cagliari che ha organico superiore e ha soldi da spendere , un Monza e una Cremonese murate di soldi , varie squadre tipicamente forti in B, fanno capire fin da ora che la risalita immediata , facendo giocare dei 2001, 2002 e 2003 non sara’ possibile.

    • 13 Aprile 2021 in 15:36
      Permalink

      Pienamente d’accordo con te, accontentiamoci di salvarci in b

    • 13 Aprile 2021 in 16:53
      Permalink

      Secondo me non stai bene…. lanciare giovani??? fare plusvalenze??? stadio pronto fra 5 anni??? Ma sei appena sbarcato da marte??

  • 13 Aprile 2021 in 15:00
    Permalink

    Auguri e figli maschi !!! Mi sa che il rodaggio di Krause sarà lungo e dispendioso !! Non era meglio affidarci a un vecchio marpione che conosce il calcio italiano guardare l empoli o il lecce ,corvino con 3 eur torna in serie A il povero Monza di Balotelli e boating chissà quanto rimarrà in b ……..ci manca che prendano l allenatore straniero che non sa l italiano e facciamo bingo ……..una società in serie b con direttore area tecnica più 2 direttori sportivi e uno stuolo di osservatori scouting più piazzi eccccc Non si è mai visto non è meglio spendere per giocatori buoni e che conoscono la serie b ?

  • 13 Aprile 2021 in 15:13
    Permalink

    Se si presenta a Parma come si è presentato al Novara in B, si è già ripagato i tre anni di contratto.
    Buon lavoro.

  • 13 Aprile 2021 in 15:31
    Permalink

    La ciliegina sulla torta sarebbe l’allenatore straniero che parla l’italiano come krause, speriamo di non finire in c….

  • 13 Aprile 2021 in 15:41
    Permalink

    CV di tutto rispetto. è stato lui ad aver scoperto Bruno Fernandes, ora faro dello United.

    Speriamo bene anche per noi.

  • 13 Aprile 2021 in 16:10
    Permalink

    Ora sarà interessante capire cosa dovrebbe fare a Parma in serie B, uno che è abituato a gestire calciatori di valore internazionale che verrà catapultato in una realtà come la serie cadetta italiana, dove il capocannoniere del torneo è Massimo Coda a 33 anni!

    Nutro massimo rispetto verso Javier Ribalta, ma noi non siamo la Roma e l’anno prossimo non giocheremo in Europa League, bensì in serie B. Mi spiegate cosa ci azzecca questo qui con il Parma?

    Anche perché in ogni caso, la serie B non è altro che un Purgatorio da far passare il prima possibile, non è un campionato sul quale consolidare niente se non i debiti e nemmeno un serbatoio di valore per far crescere i giovani. Il livello è bassissimo e nessun prospetto interessante della B arriva in un top club della serie A.

    Quindi non capisco davvero che lavoro possa mai fare uno come Ribalta con il Parma in serie B.

    Stesso discorso lo possiamo applicare a Jaap Kalma (che per inciso ancora non si è nemmeno presentato). Quali fondamentali e remunerativi piani di marketing potrai mai fare con una squadra di merda senza giocatori in serie B? Scommettete che avremo ancora Errea e Cetilar sulle magliette?

    Caro Krause, è inutile che vai a scegliere i migliori manager del mondo se poi non hai saputo trovare un allenatore capace di salvarti la categoria!!!

    • 13 Aprile 2021 in 17:16
      Permalink

      Scusami Markness, ma che discorso è ? Stai facendo delle congetture sul nulla cosmico secondo me buttando retorica e congetture senza avere nulla in mano. Perchè questi nomi non dovrebbero andare bene per noi?
      Krause quando acquistò il Parma lo fece mantenendo la precedente gestione ed organigramma fino a qualche settimana fa dove ha poi deciso, dopo vari colloqui, di piazzare gente scelta da lui capace e fidata nei ruoli cardine del Parma. Cosa avrebbe dovuto fare? E’ logico che da imprenditore decida la sua strategia manageriale societaria e per farlo abbia preso del tempo per studiare il tutto al meglio. Sicuramente avrà capito che gestire una squadra in Italia è compito assai arduo e con innumerevoli sfaccettature e vista la stagione fallimentare di quest’anno, figlia di tantissimi problemi e non solo del suo management avrà pianificato 2 linee strategiche valide o per una miracolosa salvezza in A o per una oramai probabilissima discesa in B. Tutto questo alla luce del fatto che dovrà assentarsi per tornare ai suoi affari principali in USA e che in quei mesi dove non sarà presente qui in città dovrà giocoforza fidarsi di manager rodati e con esperienza, sue emanazioni dirette oltre che al figlio che rimarrà qui, vedremo poi in quale veste.
      Sicuramente sia Kalma che Ribalta staranno già lavorando a queste strategie da tempo, capendo cosa mantenere e cosa dismettere dell’asset attuale della squadra. I conti e i primi risultati li vedremo a fine stagione a giochi finiti.
      Non capisco quindi dove vuoi arrivare Markness, che ci frega se l’anno prossimo avremo ancora Cetilar o Errea sulle maglie. Ti danno fastidio? fino ad ora ci hanno assicurato introiti e materiale tecnico di ottima fattura (tranne devo dire le maglie di questa stagione). Forse sei uno di quelli che vorrebbe Nike o Adidas sulle maglie perché fa tanto “fascino da squadra top club ” ? La nostra identità la dobbiamo ricercare credo in altre cose, dal senso di appartenenza a questa squadra e di cosa rappresenta per tutti noi parmigiani e non, del blasone e del rispetto conquistato in tanti anni, dei sacrifici e delle sofferenze così come delle gioie nell’essere tifosi del Parma. Si parte da queste piccole basi per definire un modello, un’identità. Ciò che vorrei è che il Parma realizzasse un proprio modello di scuola calcio giovanile con una vera e propria cultura del club e professionalità che verrà richiesta alle leve che vi prenderanno parte. Una sorta di “cantera” di respiro internazionale ma con identità ben definita e riconoscibile a Parma ed in Italia. Vorrei che i ragazzi che verranno a giocare nelle nostre giovanili capissero cosa significhi indossare questa maglia e chi prima di loro l’ha indossata e con quali risultati. Quale peso e onore possa essere tutto ciò per un ragazzo che ama il calcio. Da qui si deve ripartire. E se occorre farsi la B pazienza, meglio creare una base del genere piuttosto che continuare così. Credo che Krause i soldi li abbia e che per un tale progetto abbia anche pensato a potenziali fallimenti iniziali. Di certo non è preoccupato di eventuali debiti derivati dalla stagione in B (almeno non mi pare plausibile) e non penso voglia buttare il proprio denaro a vanvera bensì investirlo nella migliore maniera (a suo modo di vedere) possibile. Pertanto vediamo prima di che si tratta e di come lavoreranno questi 2 manager.

      @PS: Mi pare di aver già letto il tuo nome e tue considerazioni similari anche come firma in un forum di tifosi del Parma dico bene?

      • 13 Aprile 2021 in 18:24
        Permalink

        Io molto semplicemente parto dal presupposto che tutti gli sforzi societari andavano indirizzati nella salvezza. Quest’anno la permanenza della serie A doveva essere raggiunta “whatever it takes”.
        Con un Parma in serie A, tutto il lavoro di Krause (Stadio, Kalma, Ribalta, etc.) avrebbe preso una piega interessante per il presente e per il futuro.

        Viceversa credo che con il Parma in serie B, tutti questi sforzi rischiano seriamente di essere vanificati dalle incompatibilità di specie tra un certo tipo di approccio al calcio di stampo internazionale e la semplicità brutale della serie B italiana. Due mondi agli antipodi.

        Quello che mi rende furioso è il progettare un futuro ipotetico senza aver fatto davvero di tutto per garantirlo attraverso la salvezza in serie A.

        Mi riferisco in particolare al fatto che mentre Mr Krause sta progettando il nostro futuro fantastico fatto di stadio nuovo (attenzione è solo un banale rendering e niente di più) e super mega manager da Top Club, nel frattempo la squadra non vince una partita da una vita e davanti ai microfoni ogni settimana ci va il solo D’Aversa a giustificare le carenze di una società totalmente assente!

        Questo dualismo permanente tra ciò che potrebbe essere e quello che nel frattempo non è, sta uccidendo lo spirito del Parma Calcio sia nei suoi tifosi che pure nei suoi calciatori.
        Siamo una squadra senza anima e questo si ripercuote ogni maledetta domenica in campo.

        Non ho nulla contro Errea o Cetilar, ma credo che un Manager del calibro di Kalma, dovrebbe avere tra i suoi obiettivi quello di stimolare una crescita commerciale del club che possa portare ad avere nuovi brand partner capaci di portare un salto in avanti per il club.
        Ma partendo dalla serie B cosa ci vogliamo aspettare di meglio?
        Ecco questo volevo dire. Che è inutile pescare tra i Top Manager se poi alla fine il risultato sarà lo stesso di quello che avresti fatto con Carrà semplicemente perchè ti svegli in serie B.

        In conclusione, la strategia di Krause non la capisco e per me non ha alcun senso.

  • 13 Aprile 2021 in 17:05
    Permalink

    Mamma mia quanti professoroni…era da un pò che non venivo a leggere lo spazio commenti e mi sa che continuerò a non leggerò da qui in avanti. Quanta presunzione, tutti che sanno già come lavorano i nuovi dirigenti e già si sparano giudizi e sentenze…che tristezza ragas

    • 14 Aprile 2021 in 00:17
      Permalink

      ..come se lo avessi scritto io.

  • 13 Aprile 2021 in 17:14
    Permalink

    Beh Ampollini venuto dalla Russia passando per Novara, insieme a Carli (che qui ha trovato veramente l’America stante che in ogni altra piazza sarebbe già stato cacciato a pedate) sicuramente ci consoliderà la serie B come Bologna. Sicuramente Cagliari, Monza e chi più ne ha più ne metta faranno a pezzi i vari “giovani”. Basta vedere chi è il capocannoniere della B (Coda).
    La ciliegina dopo Carli sarebbe “puntare” su Bobby English.

  • 13 Aprile 2021 in 17:30
    Permalink

    Se english non fosse fragile in b farebbe la differenza

  • 13 Aprile 2021 in 18:56
    Permalink

    Leggo critiche ingenerose nei confronti di Mr. Krause. Critiche che non tengono conto della mentalità americana nella conduzione di squadre professionistiche. Laggiù i progetti sono tutti a lungo termine, avere risultati positivi e costanti non è facile ed avere una struttura commerciale e sportiva ben funzionante è il punto di partenza.
    Ora va individuato il tecnico che dovrà iniziare il ciclo della rifondazione, al quale mettere a disposizione una rosa che sia una giusta miscela di esperienza, talento e gioventù. La retrocessione sarà solo un incidente di percorso.

    • 13 Aprile 2021 in 20:53
      Permalink

      su dai innutile fare i radical schick le cose vanno dette nude e crude l americano non ha capito ancora nulla del calcio italiano e mi sembra non impari dagli errori che ha fatto fino ad ora !! la serie B e’ un vietnam non serve gente come kalma ( che aumenta di fatturato puo’ portare? che mercato puo’ avere una squadra retrocessa in serie b in italia che brand e’? in piena crisi per il covid chi investe nell immagine perdente del parma!! ma per favore !! manco una maglietta a parma venderebbe visto come sono contenti della cosietaì i tifosi ( pensano allo stadio anziche comperare i giocatori che voleva d aversa nel mercato di riparazione ) ……poi in italia le magliette purtroppo si comperano anche made in neapolis , krause mica siamo in u s a dove fai fatturato con i gadjet ) Detto questa ribalta era a novara un mio della citta’ piemontese si e ‘messo a ridere quando lo ha saputo a suo dire e ‘ la causa del salto dalla A alla c del novara a scoperto da cruz pero’ ….. ora in italia non c’erano direttori sportivi ? adesso chi arriva paulo sosa !! un etor bon o un allenatore di livello internazionale che non sapra’ la lingua italiana poi cosa facciamo aspettiamo 1 anno perche ‘ha la scusa che non conosce il calcio italiano , qui stiamo diventando una babele giocatori senza cuore tutti stranieri di passaggio ,dirigenti stranieri di passaggio.Per me ma e’ solo una mia opinione non si tratta di giudicare il dirigente in se’ e per se’ ma proprio la strategia di krause e’ errata quando si va in un altro paese a fare business bisogna prima calarsi nella realta’ del paese e non voler importare le metodologie u.s.a ad ogni costa pensando che sia la migliore

      • 16 Aprile 2021 in 11:26
        Permalink

        Assolutamente in linea con il tuo pensiero.

    • 13 Aprile 2021 in 21:00
      Permalink

      siberian il problema e’ propio quello!! in america non ci sono retrocessioni prendono gli stessi soldi il primo e l ultimo e non retrocedono ……qua si
      retrocede cambia molto .Krause non puo’ importare il modello usa in italia deve essere lui ad adeguarsi e capire il calcio italiano e anche alla svelta non il contrario ‘………..quando si investe all estero bisogna capire il paese straniero e le dinamiche economiche sociali del paese ( qui i gadget non fanno fatturato alla faccia di kalma ) se lui pensa di essere nelle leghe professionistiche americane si sbaglia qui si da i diritti a dazn per qualche milione in piu’ cosi i tifosi poi non riescono a vedere le partite ( vedi inter cagliari )

  • 13 Aprile 2021 in 20:51
    Permalink

    Piena fiducia a Krause e ben venga una programmazione a medio lungo termine. E se sarà serie B non credo proprio che Krause si accontenterà di vivacchiare tra i cadetti. È un imprenditore pragmatico che non lesina negli investimenti.
    Quest’anno è nato male, alcuni nodi sono venuti al pettine. Amen. La vecchia proprietà ha fatto i miracoli ma non ha oggettivamente avuto il tempo di pianificare il futuro proprio perché è stata focalizzata a risalire subito e per fare ciò è stata necessaria una certa politica sui calciatori. Forse l’atto di programmazione più importante è stata proprio la cessione della maggioranza ad un imprenditore serio, solido, appassionato e lungimirante.
    Io sono ottimista per il futuro.

    • 13 Aprile 2021 in 22:59
      Permalink

      Paolo g piena fiducia di che ? Della programmazione di Krause l abbiamo vista nel mercato di riparazione !!! Il 2. Gennaio dovevano già esserci già buoni rinforzi gente esperta come voleva d aversa !! non ragazzetti alla zirziki o il greco che arrivano il 4 febbraio perdendo un altro mese di lavoro ad inserirli ….. quella sarebbe stato programmare non kalma o ribalta

  • 13 Aprile 2021 in 22:17
    Permalink

    Quindi sento parlare di giovani da valorizzare e di progetti giovani sento più forte che mai la nostalgia di un assembramento con ciucca per dimenticare queste cazzate. Che in Italia NON funzionano. Il Benevento si salva con Glik e il Genoa con Pandev. E noi andiamo in B con Cyprien, Sohm che neanche nel Tide li vuole nessuno. E teniamo conto che ci sarà Galliani…altro che Perinetti. Mi sa che l’Ampollini Spagnolo ne deve mangiare ancora di grostini…

    • 14 Aprile 2021 in 10:19
      Permalink

      Il Monza ha tra le sue fila alcuni giovani interessantissimi, chi in prestito, chi di proprietà, Pirola, Bettella, Carlos Augusto, Frattesi, Colpani, Mota, questo per dimostrare la lungimiranza di Galliani o chi per lui, che non lo è stato altrettanto er la lunga lista dei bolliti che non trovi neanche da Cocchi, Scozzarella, Paletta, Barilla, Boateng, Balotelli, ecc, che a ben vedere hanno dato alla causa un apporto ridicolo. Gli uomini da accostare ai giovani devono non essere bolliti, avere si esperienza ma ancora margini di miglioramento davanti a loro per potere essere utili eventualmente anche in A, penso sia la parte più difficile trovarli, ma in B vi sono ancora giocatori di età intermedia interessanti da poter valorizzare, poi non dimentichiamo che se recuperati molti della rosa attuale in B possono fare la differenza, che probabilmente resteranno perché non hanno mercato.

      • 14 Aprile 2021 in 12:00
        Permalink

        Sono curioso di sapere quali giocatori della rosa attuale resteranno in serie b

        • 15 Aprile 2021 in 13:00
          Permalink

          Benni rimaranno in pochi per questioni economiche stipendi da 700.000 netti in su non sono accettabili in serie b gente come inglese 1, 8 karamou 1 ml cornelius 1 ml hernani 1 ml non hanno senso in b alla fine a livello economico sarebbero sostenibili solo brugman gagliolo colombi e bani tutta gente che la b la può fare bene gli altri non potendo venderli perché non hanno mercato verranno dati in prestito con diritto di riscatto sperando che si rivalutino ……i 2 rumeni probabilmente li terranno perché vorranno gestirli personalmente e rivalutarli tenendoli a parma visto che potrebbero fare bene in serie b per il resto terranno osorio e valenti e busi visto la linea verde poi stop xche il nuovo da vorrà mettere la sua impronta per cui farà cambiamenti ma è meglio visto che la vecchia guardia ormai è fusa e zirkz e conti per fortuna con brunetta c’è li possiamo
          Levare

  • 14 Aprile 2021 in 03:10
    Permalink

    Anche in serie b krause farà una squadra di giovani quindi arriveremo a metà classifica altro che salire in serie a subito….

  • 14 Aprile 2021 in 07:23
    Permalink

    L’italico idioma è il più bello del mondo e noi ci riempiamo la bocca di anglicismi per farci fighi sui social, bene dite all’amaracano che la parola adeguata al contesto è “autodistruzione”,poi con kalma magari la si ribalta in “eutanasia” e mica tanto a lungotermine, cazzo almeno quello

  • 14 Aprile 2021 in 08:54
    Permalink

    Vorrei far notare che l’Empoli che vincerà il campionato, ha l’età media più bassa della B, 24,7 anni, importante sarà la miscela tra gioventù ed esperienza, ed un allenatore che sappia valorizzare i giovani, che potrebbe essere lo stesso Dionisi oppure Zanetti.

  • 14 Aprile 2021 in 12:16
    Permalink

    Ma perché a questo punto non Zeman?Per i giovani. Carli+Zeman!Con Ribalta e magari richiamiamo anche Da Cruz

  • 14 Aprile 2021 in 14:20
    Permalink

    Ragazzi calma e gesso vedrete che il duo Krause ribalta sceglieranno un allenatore straniero che non sa l italiano sicuro sarà il la loro ciliegina sulla torta !!!!!! e pensare che all estero i ns allenatori sono consideratissini gli unici che vincono in premier vedi ancelotti conte Mancini Ranieri tutti hanno vinto in Inghilterra ma vedrete Krause vorrà un madre lingua inglese le comiche sono appena iniziate tenetevi stretti rimpiango il cinese lui vinceva da bon ci ha portato in serie a e a malaga ha fatto strabene

  • 14 Aprile 2021 in 15:01
    Permalink

    Se porta con se Carminati sarei già contento

  • 14 Aprile 2021 in 17:20
    Permalink

    D’accordo con te, mi piacerebbe tornasse carminati forse avremmo meno infortunati

  • 14 Aprile 2021 in 23:11
    Permalink

    Krause ha dichiarato che vuole una squadra fatta da giocatori che escono dalla sua cantera. Ora ne può portare pochi. Balogh, Camara e Traoré. Quindi questi ci saranno, insieme a molti dei nuovi presi quest’anno. Man e mihaila andranno via in prestito con diritto di riscatto come molti “vecchi”.la retrocessione sotto questo aspetto aiuta a sfoltire la rosa. L’anno scorso in Serie a non sei riuscito a vendere per mancanza di, soldi negli acquirenti e non potevi prestare col diritto, ma andando in B li puoi piazzare tutti in quel modo perché è più importante il monte ingaggi e non rinforzi rivali. Dei vecchi ne resteranno pochi. Quelli che proprio non vuole nessuno.

  • 15 Aprile 2021 in 02:51
    Permalink

    Man e mihaila rimangono

    • 15 Aprile 2021 in 10:35
      Permalink

      Spero tu abbia ragione ma Mihaila interessa molto al Verona e il suo agente ha detto cge sarebbe il club adatto per proseguire nel percorso di crescita. Credo che andra’ li’ in prestito con diritto di riscatto per continuare nella valorizzazione , consentirgli di restare in nazionale e garantire una buona vendita al Parma.
      Man ha 1,2 milioni di contratto e’ prospetto interessante per mezza europa, vale per lui quanto detto per Mihaila.
      Ribadisco per me vanno via.
      Vado dalla parte di Benni in questi termini : se rimangono , vuol dire che Krause vuol tornare subito in serie A e non si preoccupa di perdere l’investimento fatto in caso di insuccesso.
      Sono un’ottima cartina di tornasole per capire le reali intenzioni del Presidente per il futuro immediato.

      • 15 Aprile 2021 in 11:04
        Permalink

        Scusami ma se vanno via che razza di progetto improntato sulla crescita dei giovani sarebbe?
        Credo invece possano restare per giocare da titolari il prossimo campionato ed essere poi pronti per la massima serie (non ho detto che in caso di B saliremo subito in A). Hanno contratti pluriennali e sono patrimonio della società. Non credo Krause abbia così bisogno di contante da svendere il proprio patrimonio squadra. Vedremo, ma secondo me procuratori a parte questi ragazzi rimarranno.
        Ah e sarebbe anche ora di fare un regolamento serio a livello internazionale per diminuire sensibilmente il potere delle procure sui calciatori.

      • 15 Aprile 2021 in 11:33
        Permalink

        Il suo manager alcune settimane fa lo aveva praticamente venduto già al Napoli, ha già iniziato i giochi per alzare l’ingaggio

      • 16 Aprile 2021 in 13:38
        Permalink

        Man e Mihaila andranno sicuramente via, su questo non ci piove, rimane da capire con che formula, ma sicuramente non vorranno, loro per primi, interrompere un processo di crescita importante con un anno in B.
        Stiamo parlando di 2 giovani, già in nazionale maggiore, su cui parecchi hanno messo gli occhi… e dovrebbero rimanere qui x la B??

  • 15 Aprile 2021 in 09:10
    Permalink

    Cyprien (unico 20 enne in Europa già rotto) che è stato uno dei grandi “colpi” del Ds Marcello Carli e peri quali merita sicuramente la riconferma con aumento di stipendio resta!!!! Ripercorrendo la “carriera” di Bobby English tra tendiniti, miosciatalgie, fischioni, distattacamenti tendino membranosi, diaree del latte, unghie incarnite, brufoli incarniti, ascessi, febbri del fieno, mal di testa, dolori reumatici, vesciche ai piedi, gonfiori intestinali, etc…

  • 15 Aprile 2021 in 10:49
    Permalink

    Bisognerebbe chiedere sull’argomento a Rino Foschi che ieri è intervenuto a Stadiotardini e a Tuttomercatoweb sulla spinosa vicenda per noi tifosi Man, che a suo parere sarà difficile trattenere, certo il Parma lo pagherà 15 milioni di euro nel giro di un paio di anni, e sono curioso di sapere a quanto andrà via questa estate?

  • 16 Aprile 2021 in 11:50
    Permalink

    L’unica speranza che il progetto Krause non si trasformi in un ARMAGEDDON per il Parma, era la salvezza in Serie A. In caso di salvezza si sarebbe potuto resettare con il passato e costruire qualcosa di solido valorizzando l’esperienza di quest’anno e sfruttando le capacità del nuovo Management.

    Purtroppo con la serie B abbiamo di fronte l’imponderabile.
    Con la retrocessione andrà rifatta l’intera rosa e trovato un nuovo allenatore.
    Una rivoluzione totale che non può dare alcuna garanzia di pronta risalita, specie se fatta con uomini come Ribalta che hanno una mentalità internazionale che mal si adatta al contesto rustico della serie cadetta. Ma a quel punto, sostare troppo tempo in serie B, distruggerebbe forse per sempre le capacità finanziarie del club e allora addio sogni di gloria.

    Alla luce di tutto questo però, di fronte alla partita della vita contro il Cagliari, noi continuiamo nella totale assenza da parte della società che ha ormai abbandonato la squadra a se stessa.
    Mentre da una parte abbiamo visto un vero presidente (Giulini del Cagliari) che si è preso le sue responsabilità per l’annata difficile ma che soprattutto ha chiamato la squadra alla battaglia nell’ultima vera possibilità di risalita. Dall’altra il Parma sta preparando la sfida nella totale indifferenza. A Parma si parla di fantastico futuro con i sogni di uno stadio nuovo e con i nomi di Kalma e Ribalta (che nemmeno sono stati presentati alla stampa), ma della partita con il Cagliari non si parla.

    L’unico che parlerà sarà il solito D’Aversa che poverino, dirà sempre le stesse cose.

    Trovo tutto questo assolutamente vergognoso!

    Forse a Krause della serie B non interessa niente a questo punto.
    L’importante evidentemente è riciclare i suoi soldi nel calcio e magari fare lo stadio.

    Grazie ai magnifici 7 che pur di liberarsi del Parma Calcio per la crisi Covid, hanno svenduto un patrimonio della città al primo speculatore fuori dalla finestra. Alla faccia delle garanzie!

    • 16 Aprile 2021 in 14:12
      Permalink

      👍👍

  • 16 Aprile 2021 in 16:21
    Permalink

    scusa Markness tu basi i tuoi ragionamenti sull’ipotesi che Krause sia una specie di Taci o Manenti che vuole solo speculare e poi sparire alla prima difficoltà, il che può anche essere, ma tu come fai a saperlo? Cosa ne sappiamo oggi 16 aprile che in estate non metterà un altro pacco di soldi e farà uno squadrone per vincere il campionato e risalire subito?
    E lasciamo perdere le “partite della vita”, “sono tutte finali” e via cazzeggiando, siamo retrocessi e la società deve preparare la nuova stagione, come lo farà si vedrà fra un paio di mesi
    Certo se si riparte con Sepe Iacoponi Gagliolo Inglese e compagnia bella allora c’è da preoccuparsi ma adesso è un po’ presto

  • 16 Aprile 2021 in 18:36
    Permalink

    Se fa una squadra di giovani uno squadrone non lo fa di sicuro

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI