L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / CREDERE ANCORA NELLA PERMANENZA IN A E’ UN VERO E PROPRIO ATTO DI FEDE

(Luca Tegoni) – Le magliette del Toro sono sempre più piccole, si allontanano sempre più, forse imprendibili. Senza arrenderci alla realtà impietosa del campionato mettiamo ancora in dubbio l’eventualità della retrocessione. Purtroppo, dopo la partita con la Roma, unica giocata per intero, tutte le successive hanno dimostrato un progressivo cedimento, forse mentale, probabilmente non solo, in molti dei giocatori, quei pochi che ancora riescono a giocare.

Primo tempo utile solo per far segnare un paio di goals al Milan senza far troppa fatica. Comunque non abbiamo preso goal da calcio piazzato e questa è una novità.

Il secondo tempo parte senza Gervinho, che nelle ultime settimane sembra invecchiato di dieci, quindici anni, irriconoscibile e, inevitabilmente, inutile. Con Cornelius in campo riprende a giocare con più convinzione anche Pellè e il gioco si sposta nella metà campo avversaria. Dopo cinque minuti Donnarumma deve intervenire ripetutamente per impedire a Conti prima e poi a Pellè in ribattuta di dimezzare il vantaggio. Allo scoccare dell’ora l’arbitro manda negli spogliatoi Ibra investendolo con un cartellino rosso. Il Milan smette improvvisamente di giocare, non sale più e il Parma prende coraggio e ce la mette tutta, tutto quel poco che ancora gli rimane per recuperare almeno il pareggio.

Pellè fa da sponda per Gagliolo che, sotto porta, anticipa l’uscita del portiere milanista e segna. Il Parma continua ad accelerare e si mantiene costantemente in attacco con pericolosità, ma la difesa del Milan regge l’urto. Ad un minuto dalla fine un difensore del Milan sottrae la palla a Traorè, corre per settanta metri indisturbato, appoggia a Leao che non fatica a chiudere la partita.

Il grigio atmosferico della giornata diventa piombo e credere nella permanenza in serie A è un vero e proprio atto di fede.

Parma perde anche con il Milan in casa tre a uno. Luca Tegoni

 

Stadio Tardini

Stadio Tardini

4 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / CREDERE ANCORA NELLA PERMANENZA IN A E’ UN VERO E PROPRIO ATTO DI FEDE

  • 12 Aprile 2021 in 12:31
    Permalink

    Spero che almeno non si dia la colpa della sconfitta al povero Traorè, che almeno ha provato a saltare l’uomo un paio di volte a differenza del morto ivoriano.

  • 12 Aprile 2021 in 13:31
    Permalink

    Nessun colpa a Traorè, condivido che almeno ci ha provato . Il problema è che non lo ha aiutato nessuno

    • 12 Aprile 2021 in 15:44
      Permalink

      Vediamo se sabato d’aversa fa partire gervinho titolare 😇🤩

      • 13 Aprile 2021 in 00:54
        Permalink

        Perché no? … Lui è coerente… Per la gioia nostra…

I commenti sono chiusi.