PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / OGNI MALEDETTA DOMENICA…

(Luca Ampollini) – Alla fine del primo tempo della partita di ieri sera continuavo a girare nervosamente per la tribuna stampa, cercando di capire perché la tanto auspicata “partita perfetta” dal tecnico crociato alla vigilia si fosse trasformata in una prova scialba, molle, senza carattere, con l’inevitabile e nemmeno troppo faticoso doppio vantaggio degli avversari. L’apprezzabile reazione nella ripresa, coinciso con un tentativo di rimonta quasi riuscito, non cancella i dubbi su una prima frazione di gioco nella quale è emersa, almeno nel sottoscritto, una personalissima sensazione: la squadra non crede più alla salvezza. D’Aversa, per la sfida coi rossoneri, si affida all’abituale 4-3-3 con la conferma di Gervinho davanti, ultimo esterno offensivo a disposizione, ma l’ivoriano tradisce ancora una volta. Nella generale prova incolore del primo tempo emerge la nuova “non-prestazione” dell’attaccante, accusato spesso dai più di indolenza, di svogliatezza, ma la verità forse è un’altra: non è più il giocatore di un tempo. Non ha più lo scatto, la capacità di bruciare nei primi metri il diretto avversario, quei requisiti che sostanzialmente lo hanno caratterizzato in carriera. Avendo perso queste qualità è ora un giocatore malleabile e facilmente disinnescabile, nella sua azione, dalle difese avversarie. Ed è questo un discorso che vale, ahinoi, anche per altri giocatori, tanto importanti negli anni scorsi, quanto poco competitivi in questa amarissima stagione. Soprattutto dietro alcuni elementi sono irriconoscibili: Gagliolo è stato apprezzabile per la rete segnata, ma troppo “morbido” e vulnerabile nelle due imbucate centrali del Milan che hanno portato i rossoneri al doppio vantaggio, Alves e Iacoponi sono anch’essi al termine di un ciclo, Bani, che non è certamente Benatia, cercato invano nel mercato di Gennaio, si sta mostrando non irresistibile e si intuiscono i motivi per cui sia stato ceduto da Bologna e Genoa. C’è stata, insomma, una sottovalutazione del reparto a inizio stagione, un reparto che continua a subire 2 gol a partita e purtroppo, con questa media, non puoi salvarti, nemmeno se risolvi in modo convincente com’è realmente avvenuto, il problema del gol. Il tecnico, che tanto brillantemente aveva blindato il reparto arretrato le scorse stagioni, non è riuscito a risolvere il problema e non solo per evidenti carenze tecniche. Un tecnico che ieri ha schierato una formazione poco convincente nel primo tempo  per poi riuscire, a gara in corso, a ricucire la squadra con l’ingresso di Cornelius e il passaggio al 4-4-2, che ha dato benefici, certo, benché, a prescindere da qualsiasi sistema di gioco, sia stato lo spirito della ripresa a rimettere in piedi un match che sembrava, al riposo, irrimediabilmente perduto. D’Aversa, come col Benevento, non è riuscito a motivare una squadra che ha regalato un tempo agli avversari. Se per la trasferta campana poteva esserci l’alibi delle nazionali, a causa delle quali non è mai semplice ritornare subito ad approcciarsi nel modo giusto coi club di appartenenza, stavolta ci si è preparati correttamente, ma, purtroppo, la prima parte di gara coi rossoneri è stata da dimenticare. A proposito delle nazionali, ribadisco un concetto che mi sta a cuore: nel vedere in quali disastrose condizioni le varie rappresentative hanno restituito due giocatori fondamentali come Kucka e Mihaila, in un periodo focale della stagione, dovrebbe evidentemente convincere i club a fare la voce grossa affinché vengano stilati calendari per le nazionali meno penalizzanti per gli stessi club, che, lo ricordiamo, sono quelli che stipendiano lautamente i giocatori e dovrebbero perciò, a parer mio, godere di maggiore considerazione. Il campionato del Parma, perciò, dopo il lodevole, ma purtroppo insufficiente, secondo tempo di ieri sera, continua a regalare amarezze. “Ogni maledetta domenica”, sabato nel caso di ieri, si ritorna a casa delusi e sconfortati: le altre, grazie anche a episodi piuttosto “fortunosi”, vedi l’incredibile fallo da rigore di Arslan su Belotti che ha regalato la vittoria al Torino, cominciano a correre mente noi continuiamo ad attendere quella famosa “scintilla” che ci possa sbloccare e che non arriva mai… Buona (maledetta) domenica… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

14 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / OGNI MALEDETTA DOMENICA…

  • 11 Aprile 2021 in 12:12
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    Na quale scintilla? Questa squadra non avrà nessun sussulto. Arriverà ultima superata pure dal Crotone che ci batterà nello scontro diretto.

    Smettiamola di scrivere cose senza senso e iniziamo a puntare il dito verso i responsabili di questo orribile scempio perpretato ai danni della città e dei tifosi, affinché non suddeda mai più.

    Via i mercenari dal Parma

  • 11 Aprile 2021 in 13:35
    Permalink

    Vergogna!!! Adesso basta mandatelo a casa!!! Lui insieme a Sepe Gervinho kucka kurtic conti Bani Pezzella hernani gagliolo…. siamo ridicoli

  • 11 Aprile 2021 in 13:59
    Permalink

    Markness ci va giù forse troppo pesante, ma non ha tutti i torti.
    Quando si retrocede di colpe ce ne sono sempre tante e per più personaggi, qui gli errori sono cominciato a Settembre, proseguiti in Autunno, ma quel che è più grave sono stati RIBADITI in Gennaio quando a parere mio le possibilità di raddrizzare la barca c’erano.
    L’idea che mi sono fatto, per carità opinabile, è:
    – società inesperta, hanno speso male prima e pure dopo lasciando fare il mercato di Gennaio a quelli che avevano già fatto ben più di metà disastro (vedi Carli), questa non la capirò mai
    – sopravalutazione di D’Aversa che i miracoli non poteva farli (ma ripeto: se ci fossero stati gli uomini giusti per me si poteva ancora farcela)
    – troppi giocatori scoppiati che andavano messi fuori prima, il buon Dierckx ad esempio è stato troppo frettolosamente accantonato in nome di altri ben più scarsi
    – errori tecnico-tattici ripetuti con fastidiosa insistenza

    C’è un momento esatto in cui siamo retrocessi? Io ne individuo due:
    – mancato cambio di allenatore dopo Crotone, con D’Aversa non avremmo mai preso 3 gol dal Torino, la stagione è finita lì
    – il rigore di Busi a Sassuolo, vincere avrebbe dato forse uno slancio, pareggiare così ha buttato nuovamente il morale a terra

    Se è pure vero che sperare non costa nulla, quindi vai con la fola delle 8 finali, della scintilla, del cambio di passo, ecc. ecc. non sarebbe però male pianificare ADESSO il prossimo Parma, non bastano i soldi per fare un gran campionato di B, Monza docet.

    E comunque la categoria non conta. W il Parma forever.

    • 11 Aprile 2021 in 18:03
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      Assolutamente d’accordo con te. Mi dispiace riempire lo spazio commenti con giudizi severi e lamentosi, ma vorrei che fosse evidente che il vaso è ormai colmo.
      Da tifoso sto ormai vivendo con dolore quasi fisico il continuare ad assistere questa stagione del Parma e credo che questo valga anche per tutti voi.

      Eppure ormai da mesi, continuano sempre a vedere le stesse cose senza nessun tentativo di miglioramento, se non a parole, da parte di mister e squadra.
      Il presidente poi continua a vivere nel suo mondo progettando assurdità in stile jurassic Park (che per inciso non vedremo mai realizzate in Italia tantomeno a Parma) invece di interessarsi fattivamente alla squadra.

      Sembra il ripetersi della stagione del fallimento con noi tifosi a prenderlo in quel posto come sempre.

      Un vero allenatore quest’anno ci salvava.
      Invece siamo riusciti a prenderne due che insieme non ne fanno mezzo.
      Questa è la verità, il resto sono balle.
      Una società che non se ne è resa conto in tutti questi mesi è semplicemente ridicola.

      • 13 Aprile 2021 in 01:02
        Permalink

        Vedrai che il Tardini Jurassico si farà.. È un investimento per un presidente ricco come il nostro. Speriamo solo che poi pensi anche a farci tornare a livelli perlomeno accettabili come squadra.

        Per il resto nessuno mi toglierà la convinzione che un altro allenatore ce ne avrebbe fatta vincere qualcuna portandoci fuori dalla zona retrocessione ( o anche lo stesso allenatore ma non il solito D’aversa, arpionato a Gervinho e ai soliti vecchi, incapace di cambiare idra, mettersi in gioco impiegando da subito Man ecc senza la scusa assurda della lingua straniera! L’atteggiamento diverso di D’Aversa avrebbe cambiato tutto)

    • 14 Aprile 2021 in 00:49
      Permalink

      Ma quante scuse, basta per favore menzionare Sassuolo come se il campionato finisse quel giorno…quanti punti buttati all’ultimo secondo..e Liverani lo sa bene pure lui…il pareggio saltato all’ultimo respiro come due volte è saltato la vittoria a san siro e non me ne frega nulla se li meritavamo o no….con 5 punti in più d’Aversa rimaneva a Pescara…basta reminiscenze a favore di d’Aversa, che non servono a nulla!

      • 14 Aprile 2021 in 00:57
        Permalink

        …dettaglio aggiuntivo, pareggio saltato all’ultimo respiro era per la partita di Udine con Liverani ecco perché menziono 5 punti con quelli di San siro venuti a mancare.

  • 11 Aprile 2021 in 15:36
    Permalink

    Col Cagliari è una partita da sei punti. Mancano 8 partite e saranno 8 finali e i punti a disposizione sono ancora tanti e finché la matematica non ci condanna ci crediamo e abbiamo le possibilità di salvarci.

    Dopo di che nel disastro totale di Carli evidenzierei tre chicche: Bani (uomo preso per “puntellare una difesa disastrosa”), Zirkzee e Zagaridis. L’uomo merita minimo la riconferma e anzi pure un premio.

    • 13 Aprile 2021 in 01:07
      Permalink

      Zirkzee non ha praticamente giocato e poi si è rotto (cosa che succede da anni a troppi giocatori del Parma e un motivo dovrà pur esserci). Se gli fosse stata data fiducia, chissà…invece D’aversa ha parlato in conferenza stampa come se non l’avesse voluto a Parma.. Non è questo il modo in cui un allenatore deve trattare i giocatori! Cmq zirkzee senza voto perché ha giocatore troppo poco, ma Nel poco che lo abbiamo visto In campo, insieme a Man funzionava bene ma erano messi su sempre negli ultimi minuti.. Troppo poco per cambiare le sorti delle partite!!!!

  • 11 Aprile 2021 in 16:27
    Permalink

    ci metto anche la sconfitta in casa col Genoa, squadra senza obiettivi, dopo la bella vittoria contro la Roma, quella era l’ ultima possibilità di raddrizzare il nostro campionato.
    Ma il problema è che la squadra costruita da Faggiano due anni fa è arrivata al capolinea già alla fine della scorsa stagione, andava ricostruita completamente ma non c’era il tempo nè le persone in grado di farlo. E dei vecchi si è salvato solo Kucka…

    • 13 Aprile 2021 in 01:10
      Permalink

      Il problema è che l’unica partita che abbiamo vinto è quella in cui D’aversa era in tribuna!!! Per me è il segnale che lui non è adatto per trascinare la squadra alla vittoria…

  • 11 Aprile 2021 in 17:23
    Permalink

    Dai, il Cagliari ha perso. Possiamo ancora arrivare terz’ultimi!

  • 11 Aprile 2021 in 18:24
    Permalink

    se ciao ,al sabot

    tutti in ferramenta

    promozione brugole e ciold a meta’ prezzo

    la formazione la annuncia kelom ,con col cal ciapa al gariss da pulir anca i cesso

  • 12 Aprile 2021 in 01:15
    Permalink

    TI QUOTO! al 100 % soprattutto questi passaggi il primo è questo

    C’è un momento esatto in cui siamo retrocessi? Io ne individuo due:
    – mancato cambio di allenatore dopo Crotone, con D’Aversa non avremmo mai preso 3 gol dal Torino, la stagione è finita lì
    – il rigore di Busi a Sassuolo, vincere avrebbe dato forse uno slancio, pareggiare così ha buttato nuovamente il morale a terra
    e questo il secondo
    sopravalutazione di D’Aversa che i miracoli non poteva farli (ma ripeto: se ci fossero stati gli uomini giusti per me si poteva ancora farcela)
    ABBIAMO FATTO TUTTO CON TROPPO RITARDO, SULLA GESTIONE ESTIVA IN FASE DI CESSIONE NON INTENDO PIù RIPETERMI ORMAI.

I commenti sono chiusi.

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