TUTTO PARMA E… CHIESA / IL CAMPIONATO SI E’ STUFATO DI TENDERE LA MANO AL PARMA ED ASPETTARLO

(Carlo Chiesa) – A forza di guardare costantemente i risultati delle altre e pensare poco ai propri, anche il campionato si è stufato di tendere la mano al Parma. La vittoria del Torino a Udine, come un leggero soffio d’aria, ha spento la flebile fiammella della speranza che continuava ad alimentare il sogno del miracolo salvezza da parte dei Crociati. Finché la definitiva condanna della matematica non diventerà sentenza, proveremo ad accodarci a quel sopravvissuto e nutrito gruppo di inguaribili sognatori ancora convinti che il miracolo possa accadere, consapevoli però del rischio di svegliarsi all’improvviso e precipitare in una realtà ben più preoccupante e probabilmente senza scampo.  La partita contro il Milan è l’ennesima conferma che la squadra di D’Aversa non possiede le caratteristiche fondamentali né tecniche, né mentali per rimanere nel massimo campionato del nostro calcio e che, rispetto alle altre 17 squadre del torneo (Cagliari e Crotone escluse) è quella che ha fatto meno in assoluto, durante tutto l’anno, per raggiungere il proprio obiettivo stagionale.

Si dice spesso che trovare gli stimoli quando si affrontano le grandi squadre sia facile e naturale per le piccole. Per il Parma, invece, sembra che tutte le partite siano uguali.  Sia che affronti il Benevento o il Milan, i Crociati finiscono sempre per regalare il primo tempo agli avversari che si ritrovano in vantaggio con il minimo sforzo.  L’approccio Crociato alle ultime gare sembra essere sempre il medesimo, senza il coltello tra i denti, ma con la lama rivolta addirittura verso sé stessi in una sorta di suicidio collettivo al primo tiro a rete avversario. Contro i rossoneri sono bastati soltanto otto minuti per lasciare sul campo ogni speranza di ottenere almeno un punto, che solo Ibrahimovic (…o l’arbitro Maresca?), facendosi espellere, ha cercato di alimentare ulteriormente, trasformandosi da giustiziere dei Crociati (il Parma è la squadra contro cui ha segnato il maggior numero di reti in Italia), a benefattore e regalando un finale di gara baldanzoso a Gagliolo e compagni, comunque incapaci di approfittarne fino in fondo. Per il resto la partita ha mostrato un divario tecnico imbarazzante che solitamente le squadre più deboli provano a colmare parzialmente con l’agonismo, purtroppo, come già detto, non pervenuto in casa Crociata almeno per un’ora.

D’Aversa ha provato anche a modificare la propria formazione passando dal classico 4-3-3 del primo tempo ad una sorta di 4-2-4 in fase offensiva nella ripresa, con l’inserimento di Cornelius al fianco di Pellè e il posizionamento di Kucka come esterno offensivo di sinistra a fare il quarto insieme a Man a destra. Dopo averlo difeso a spada tratta in conferenza pre-gara (pensiamo più per forma che per effettiva convinzione), lo stesso D’Aversa si è reso conto che sarebbe stato meglio provare a recuperare la partita giocando la ripresa in undici, piuttosto che continuare a giocare con un uomo in meno. Per questo ha tolto il solito inutile Gervinho, ancora una volta completamente privo di spunti degni di nota e restìo nel cercare l’intesa con Pellè, pur continuando imperterrito, quest’ultimo, a richiamarlo nel tentativo di suggerirgli movimenti o passaggi.

Al di là dell’ex freccia della Costa d’Avorio, diventa estremamente difficile regalare la sufficienza a qualcuno degli altri 14 giocatori impiegati. Da evidenziare, piuttosto, rimangono soltanto diverse brutte prestazioni dei singoli, a partire da quella di un Conti davvero irriconoscibile rispetto a quel giovane di bellissime speranze che lasciò la maglia dell’Atalanta per vestire quella rossonera. Male in fase difensiva (agghiacciante una rimessa laterale a inizio gara a liberare Kessie per un tiro pericoloso appena sopra la traversa) e praticamente assente in fase di spinta sulla fascia, è arrivato persino a far rimpiangere un Laurini qualsiasi o lo stesso Iacoponi, difensore di destra formato campionato Serie B/Lega Pro di 3/4 anni fa.

Un’ultima doverosa annotazione riguarda l’incapacità cronica di offrire palloni decenti al metro e 95 di Cornelius e Pellè nelle situazioni di calcio da fermo, per sfruttare il loro colpo di testa, una delle poche armi offensive in possesso dei Crociati. Dai calci d’angolo e dalle punizioni dalle fasce, infatti, sono scaturite soltanto incomprensibili traiettorie a mezza altezza, facili prede del solito difensore avversario posizionato sul primo palo.

In conclusione, se l’eventuale retrocessione è il dazio che il Presidente Krause deve pagare al campionato italiano per qualche errore d’inesperienza e per ripartire dai giovani (ancora una volta buona la prestazione di Man) creando un’ossatura che possa avere lunga vita nella massima serie e dando soddisfazioni economiche, sotto forma di plusvalenze, alla società, ben venga. L’importante, nel caso il campionato finisse come sembra, sarà rimanere ai margini del grande calcio il meno possibile, per riuscire a regalare quanto prima al palcoscenico di un nuovo Tardini stellare e avveniristico, appuntamenti degni dal punto di vista dello spettacolo e del nome delle formazioni più blasonate del nostro campionato. Carlo Chiesa

Stadio Tardini

Stadio Tardini

10 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / IL CAMPIONATO SI E’ STUFATO DI TENDERE LA MANO AL PARMA ED ASPETTARLO

  • 11 Aprile 2021 in 22:14
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    Io punterei tutto su Bobby English

    • 12 Aprile 2021 in 03:14
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      🤣😂

    • 12 Aprile 2021 in 14:27
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      Davide spari molte cazzate ma sul fatto di puntare su Bobby english l uomo da 18 ml di eur sono d accordo anch io ……😂😂😂 in serie B naturalmente lo vedo come capocannoniere 😇😂

  • 11 Aprile 2021 in 22:40
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    ” il solito inutile Gervinho”…. Appunto… Come può non accorgersene D’aversa?!?! Il Parma non ha speranze perché è in mano a un allenatore che non sa o non vuole imparare dai suoi errori… Mi rode molto il modo in cui questo campionato sta andando alle ortiche

    • 12 Aprile 2021 in 15:41
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      Anch’io lo vedo come capocannoniere se non si fa male🤪🤨

  • 11 Aprile 2021 in 23:10
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    Perché nei commenti ignori un giocatore del Parma come Busi?
    Ha giocato lui nella ripresa è meglio di Conti, almeno sa crossare ed ha più gamba.
    Possibile che rimanga sempre quello del rigore di Sassuolo?
    Voi (giornalisti) lo avete sempre denigrato .
    Non ha qualità difensive ma se impiegato avanti alla Darmian all’Inter può rendersi utile.
    Tifo per lui perché se lo merita secondo me, tifo per un suo assist o una rete perché così almeno avrebbe qualche possibilità di far scrivere a qualcuno una volta un qualcosa che assomigli ad un’incoraggiamento.
    Ignorare un giocatore del Parma non va bene.
    Forza Busi. Forza Parma.
    PS esaminate meglio chi incide in negativo davvero nei risultati.
    Un Robin Hood dei poveri.

    • 12 Aprile 2021 in 07:39
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      Si, ad ghè ragiò.
      Mo Busi la fat na casèda tropa grosà… anghla chèv miga vabè? Le pù fort che mì. Am dispièsa.

  • 12 Aprile 2021 in 11:56
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    Busi potrebbe andare bene per la serie b, forse….

  • 12 Aprile 2021 in 12:29
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    A suon di cercare l’ultima spiaggia è arrivata una bella corrente che ci ha trascinato al largo in mare aperto. Game over.

  • 12 Aprile 2021 in 14:33
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    La cosa assurda è il modo di giocare 15 minuti di passaggi inutili avanti e indietro e poi passaggio a sepe che alza le mani per dire non c è nessuno libero e lancia al terzino super marcato ……ma non è meglio con due torri allora fare subito un bel lancio lungo alla viva il parroco ? Piuttosto che quel gioco innutile di passaggi lenti e retro passaggi al portiere !! In serie a passano al portiere 10 volte a partita il parma 100 volte lo credo che non segniamo …..

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