CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / MARESCA: SCOMMESSA O SCELTA VISIONARIA?

(Gianni Barone) – Maresca al Parma, come nuovo allenatore nel nome di Guardiola, quale garante, maestro, ispiratore di tattiche e filosofie di gioco: questo è quanto emerge da commenti e sensazioni a margine della notizia, ancora ufficiosa, dell’ingaggio, da parte del club Crociato, dell’ex tecnico dell’ “Elite Development Squad” del Manchester City, più prosaicamente Under 23 o formazione Primavera. Da più parti ci si domanda: trattasi di scommessa o di scelta visionaria? Forse entrambe le cose stanno alla base della scelta del nuovo allenatore del Parma, anche se in mancanza di ufficialità, chi arriverà rappresenta qualcosa che tutti si aspettavano, ma che egualmente sorprende anche i più informati. Il nome di Maresca sembra indelebilmente legato a quello di Guardiola e a tutte le suggestioni che il tecnico catalano del City, amato da esteti del calcio, ha saputo suscitare con la sua filosofia e il suo gioco proposto da tutte le squadre da lui guidate. Il “guardiolismo” è marchio di fabbrica, una fede, per chi crede nel calcio “bello”, propositivo, attrattivo, offensivo e chi più ne ha più ne metta. Anche se negli anni il “venerabile” Pep qualche aggiustamento al suo “tiki taka” originale dei tempi gloriosi del Barcellona, lo ha apportato nelle sue successive esperienze in Bundesliga e in Premier, lasciando, però, sempre intatto il fascino che il suo nome accostato al calcio suscita in molti sportivi e tifosi che credono in questo tipo di calcio “post moderno” o “alla Sabini”. Quindi, il fatto che sia quasi alla prima esperienza in B come primo allenatore, se si esclude la breve parentesi sulla panchina dell’Ascoli, affiancato dal “tutor”, Fulvio Fiorin, culminata con le dimissioni di entrambi, non conta molto nell’immaginario collettivo di chi spera che con suo avvento il Parma possa ritornare a livelli più consoni al suo passato rispetto agli attuali veramente bassi. Un atto di coraggio che, in attesa del riscontro del mercato, della composizione della rosa e della verifica del campo, viene accolto con ottimistica benevolenza. Però a noi piace ricordare che Enzo Maresca, futuro astro nascente della panchina, secondo la previsione del “divino” Pep, con il quale ha condiviso “solo” 10 mesi di appartenenza allo stesso club con funzioni diverse e collegate tra loro, forse indirettamente, ha avuto altre influenze tecniche citiamo quella di Montella al Siviglia, e quella di Manuel Pellegrini di cui è stato secondo al West Ham, oltre che suo giocatore dal 2010 al 2012 al Malaga. Inoltre, non bisogna tacere del suo passato da calciatore in cui, dopo aver avuto problemi con Guidolin al Bologna nella stagione 2000-2001, era stato molto apprezzato da tecnici di vario vario colore e credo calcistico come Agostinelli, Cagni, Zoff, Lippi e soprattutto Iachini con cui vinse il campionato di serie B, nella stagione 2013-2014 con un Palermo stellare che annoverava tra le sue fila, tra gli altri, Dybala, Belotti, Vasquez, Hernandez e Sorrentino. Ma di lui non bisogna dimenticare come era stato definito da Mondonico suo trainer nella Fiorentina 2004-2005, in cui segnò 4 reti su 25 partite: “Un centrocampista di movimento con ottima tecnica, dotato di grande capacità tattica: un giocatore completo, in grado di garantire un ottimo apporto in entrambe le fasi, specie in quella offensiva, essendo bravissimo nello scegliere i tempi di inserimento”. E speriamo che anche da tecnico riesca a far emergere le stesse doti testé enumerate citando le frasi del mitico “Mondo”, esempio tipico di tecnico amante del calcio conservativo, equilibrato, razionale e difensivo al punto giusto, quanto basta e quando ci vuole. Coniugare l’anima offensiva con la saldezza e la prudenza difensiva dovrebbe essere l’ideale, perché di solo “guardiolismo” in serie B, non si vive, non si campa, e soprattutto non si vince. Questa lezione, aldilà di meriti, doti, sogni e visioni, non dovrebbe mai essere dimenticata, allorché si andrà ad affrontare squadre arcigne, chiuse, determinate e agonisticamente molto forti, perché questa sarà la lingua del prossimo campionato cadetto. Chi mi conosce si è stupito che io non abbia bocciato “a priori” la scelta di Maresca, tecnico emergente, offensivo, propositivo, cosa che, invece, feci un anno fa con Liverani: forse mi sto adeguando, forse sto invecchiando o forse spero di non sbagliarmi, in senso positivo, s’intende. O forse ritengo che scelta di Maresca abbia permesso di evitare l’arrivo di qualche “perdente di successo”, rappresentato dai nomi dei vari Stroppa, Grosso, accostati da stampa e tifosi al Parma, negli ultimi giorni. Gianni Barone

 

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

7 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / MARESCA: SCOMMESSA O SCELTA VISIONARIA?

  • 26 Maggio 2021 in 17:36
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    Intanto dalla Turchia arriva l’ufficialità.
    Oggi siamo a 2 (Carli e giostraio). Speriamo di aggiornare quotidianamente la conta della purga.

  • 26 Maggio 2021 in 18:38
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    “Sappiamo come vincere il campionato di serie B” J.R.

    • 26 Maggio 2021 in 20:20
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      Per sapere invece come si fa a retrocedere da quello di A passando dal nono all’ultimo posto basta chiedere a nuovo inizio.

  • 26 Maggio 2021 in 19:52
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    Associarlo a Guardiola è la cosa più ad effetto ma forse, leggendo e sentendo i (presunti) beneinformati, quello da cui ha appreso di più è Pellegrini. Vedremo, ognuno ci mette sempre del suo, altrimenti ancelotti sarebbe il clone di sacchi etc.
    Personalmente come allenatore non lo conosco e comunque penso sia giusto giudicarlo più in la, per quello che mostrerà. Dai rumors e dai nomi ormai ci si aspettava un giovane emergente, io da tifoso avrei preferito un profilo più esperto, come fu guidolin tanto per capirci
    Più in generale ben venga la rivoluzione, basta che ci sia la consapevolezza che nel caso serve un po di pazienza

  • 26 Maggio 2021 in 20:22
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    Comunque invece del Trapani c’è l’Inter in vendita…e il gran capo dell’ex Bancona locale è un reggianone doc ma strisciato nero e azzurro nell’animo tanto da gestire la campagna abbonamenti (ovviamente ante Galli, Speranza e Ricciardi). Hai visto mai…ci sono anche di mezzo i cinesi con cui i nostri hanno confidenza…la butto lì…

  • 27 Maggio 2021 in 00:55
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    Scommessa in pieno. Se Maresca sarebbe una certezza…

  • 28 Maggio 2021 in 21:46
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    In galera col condizionale

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