sabato, Aprile 13, 2024
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CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / OGGI LA MAGLIA NERA, E IL FUTURO SARA’ DAVVERO COSI’ ROSEO?

(Gianni Barone) – La «maglia nera», nel ciclismo, lo sappiamo bene, ha significati altamente negativi e diversi, se non opposti, rispetto a quelli rappresentati dalla maglia nera, indossata dal Parma, nell’ultima al Tardini, per motivi di solidarietà ideologica, però al termine dell’ulteriore sconfitta dei Crociati, alla luce di record negativi altamente sconfortanti, l’essere ultimi non allarma e non sconcerta più nessuno, al di là di leggere (civili, come si suol dire) proteste della tifoseria organizzata. E la cosa non va bene, perché essere assuefatti a questo tipo di situazione negativa non certo propedeutica ad una nuova stagione più leggera e luminosa della presente, non può essere presa nemmeno in considerazione e non può, in nessun modo, garantire la possibilità di riuscita dei programmi sbandierati e strombazzati da più parti. Sembra quasi che, una volta archiviata la stagione orribile non ancora conclusa, sia naturale, facile e obbligatorio avviare in maniera sicura le procedure per la realizzazione di una pronta rinascita in serie B. Ma pochi lo dicono e molto lo pensano: la situazione è leggermente diversa da come tutti la ipotizzano. Squadra impostata sui giovani, bravi ed emergenti, si ma quali? Quelli che ci sono ? Chi? Dierckx che non sa marcare, come dimostrato nel secondo goal segnato dal Sassuolo? Brunetta che prima di avviare l’azione tocca il pallone cento volte? Busi specialista nell’inventare rigori impossibili anche da concepire e da regalare agli avversari con buona pace del Sassuolo che ringrazia ancora una volta per tanta prodigalità? Oppure Sohm, oggetto misterioso che più misterioso non si può? E l’elenco si allunga a Balogh, Traoré, Camara e gli altri che hanno esordito dalla giovanili. Ma siamo sicuri che Man e Mihaila possano bastare o restare? E dei vecchi, con ingaggi importanti e contratti prolungati cosa ne facciamo? Chi li vuole, chi se li prende? Tutti interrogativi che, quando s’indossa la maglia nera di ultimo, genuflettendosi, facendo fare a Fulvio Ceresini, ritornato on line sui social, scomodi paragoni, diventano clamorosamente ingombranti. E allora la ricostruzione su chi si basa? Su chi verrà attratto dal passato recente della società? Sempre ammesso che la qual cosa possa ancora servire da incentivo per chi sia in grado di far parte di una squadra forte, con anima, muscoli e sangue per far sfracelli nella serie cadetta. E a chi fa già i nomi del prossimo allenatore (il più gettonato nelle ultime ore è Cristiano Lucarelli) e dei prossimi acquisti cosa occorre ricordare se non che una squadra che una volta segnava tanti goal in contropiede quest’anno, per coltivare sogni di gloria estetica, è rimasta completamente all’asciutto nel fondamentale vincente del passato, come dimostrato nella odierna sconfitta col Sassuolo, bravo in attacco, ma non ancora del tutto accorto nella fase difensiva, nonostante la cura del partente De Zerbi. Ci rimane, al tramonto di questo torneo, l’immagine di una notte scura, permettermi nera per restare in tema di colore dark dominante, di risultati e di prestazioni mai portate a termine con la dovuta personalità e con la determinazione necessaria. Anche oggi un Parma incerto, incongruo che all’ultima salita, saluta il pubblico che non c’è e che non c’è mai stato, con un gioco che non c’è perché non c’è mai stato: un dramma di assenze senza fine con tanti infortuni di cui si sono persi contezza e motivi. E all’alba di questo nuovo giorno tutti si aspettano chissà cosa. La maglia rosa di un futuro roseo che alcuni fotografano e dipingono con sfumature cromatiche meno nobili e più prosaiche per non dire di peggio al semplice e solo scopo di evitare inutili e imbarazzanti francesismi usati da chi ha più azzardo e meno compassione. Questo è quanto in un clima di «Gli ultimi saranno i primi». Si ma sulla base di che cosa? Dei sentimenti illogici o delle ragioni irrazionali e passionali oppure su semplici relazioni di chi conosce «scouting» e business ed ignora tutto il resto. Quello che conta, da contare o conterà nelle più allegre sfumature del nero dopo aver salutato la serie A ed il lutto che ha generato, sportivamente parlando, s’intende. Ma il lutto che si addice ad Elettra nella monumentale commedia di O’Neill, non si addice molto al cuore di una squadra che il nero lo vorrebbe solo nella Croce, che la storia gli ha stampato sul petto con gloria e onore. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

17 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / OGGI LA MAGLIA NERA, E IL FUTURO SARA’ DAVVERO COSI’ ROSEO?

  • Finalmente siamo arrivati al termine. Non conto la gara di Genova e finalmente posso tirare le mie personali somme su tutto. Premetto che ho fortissimi dubbi su qualsiasi cosa orbiti intorno al Parma Calcio in questo periodo, sia che si tratti di notizie riguardanti “il futuro” sia che si tratti di vedere il presente. tutto questo ben si riassume nel colore della maglia di ieri, nero. Nero tale da non permettere alcuna visibilità nelle idee, nelle progettualità e nelle scelte di questa società. Nero come l’operato dei giocatori e dello staff tecnico tutto, a partire dal DS e dalla coppia di allenatori incapace di far rendere in maniera decente questa rosa. Quello che mi fa più paura è sapere che ha in testa questo Kyle J. Krause.
    Ho brutte sensazioni a riguardo, come se la squadra e la società gli facessero da orpello e nulla più, non c’è amore vero nelle sue dichiarazioni, sono soltanto tweet freddi ed improntati al marketing ed alla propaganda. Vorrei fargli capire, con le buone, che non siamo una mostrina da appuntarsi sulla giacchetta di tweed ma siamo una società gloriosa appartenente ad una comunità fiera delle proprie origini e dei propri colori. Vorrei tanto che tutta questa annata fosse davvero un gigantesco errore di valutazione fatto da persone incompetenti affidatesi ad altre ancora più incompetenti, ma credo che non sia così’. Mi fanno specie le parole di Krause quando parla di progetto a lungo termine, vorrei che qualcuno dei nostri pavidi giornalisti gli facesse davvero qualche domanda scomoda, tipo, cosa intende per progettualità a lungo termine? Lei prevede una immediata risalita nella massima serie oppure le starebbe bene soggiornare nei salotti minori per qualche anno in attesa di un “consolidamento” della rosa e delle ambizioni? non ci sarebbe nulla di male a dichiararlo ci mancherebbe e sarebbe anche comprensibile ma almeno comunicate qualcosa. Qui abbiamo perso un palcoscenico importante, una ribalta che ha sempre generato indotto per Parma vorrei che lo si capisse. Se è poi vero che diversi giocatori sono stati scelti personalmente dal figlio Oliver ci sarebbe da riscrivere un attimo la classifica delle responsabilità relegando Carli ad un modesto figurante più che ad un protagonista in negativo. Pertanto credo che Krause abbia grandi colpe in questa stagione, tali da non meritare la fiducia incondizionata ed il perdono di molti che gli scrivono sui social dai quali pontifica. Colpe però da distribuirsi con i cosiddetti “sette” che malissimo hanno iniziato questa parabola discendente e via via con tutti gli altri. Siamo retrocessi nel silenzio più totale, senza una contestazione vera e propria se non qualche striscione che frega meno di zero ai diretti interessati. Penso sarebbe utile farglielo capire cosa vuole dire Parma Calcio per i Parmigiani e i suoi tifosi. Sarebbe stato molto utile a tutti, specialmente al Presidente che magari sarebbe ora che facesse qualche tweet in meno ma che si rimboccasse le maniche per far parlare i fatti. Una sveglia generale farebbe bene a tutti, altrimenti più che futuro roseo andremo incontro ad un futuro alternativo tipo quello di Ritorno al Futuro.

    • Bravo!! Cavolo! Era ora che qualcuno dicesse queste cose!

  • Non sono molto ottimista con questa dirigenza, nonostante ci sia uno come Ribalta, che sembra conoscere il fatto suo. Il problema è un presidente che non sembra rendersi molto conto che la Serie B è da coltello tra i denti, non con twittate e sorrisi di circostanza. Se pensa che basti mantenere il grosso della squadra attuale nel campionato cadetto il prossimo anno andiamo in C.

    • C’è molta differenza tra la foto di una nazionale con la maglia nera, che esibisce un saluto ideologico fascista e una maglia nera con saluto a pugno alzato mostrati per una questione di valori di solidarietà che dovrebbero essere insiti in una società civile e progressista. Negli USA questa usanza viene praticata da tutte le squadre professionistiche di tutti gli sport.

  • Questa societa’ non ha un progetto, non ha un’idea e non ha un’anima.
    Spero di riuscire a fare un campionato di serie B vero e solido.
    Dubito che dopo una gestione tipo quella di quest’anno, si possa risalire subito, perche’ ci sono solo macerie.
    Non si pensi che con calciatori giovani inadatti, si possa vincere il campionato e si guardi alla gestione del caso Traore’. L’unico vero talento del settore giovanile, un potenziale crack va via a parametro zero, senza che questa societa’ sia riuscita a contrattualizzarlo finora.
    Voglio essere smentito ma ho pessime sensazioni, che vanno molto al di la’ della disponibilita’ economica del signor Krause

    • Ciao,
      scusami ma dove hai letto che Traorè andrebbe via a parametro zero? Mi puoi indicare la fonte?
      Di fatto non ha manco un contratto poichè è sotto una certa età. Dovrà invece fare il primo contratto da professionista.

  • Penso che si possa contrattualizzare solo al compimento del diciottesimo anno di età

  • Esattamente non ha contratto e quindi può essere contrattualizzato da chiunque. Ma il Parma non l’ha fatto. Vuoi perché il giocatore non è convinto, vuoi perché altri club si sono fatti avanti.

    • stefano ma se traore non vuol firmare cosa deve fare il parma farlo firmare con la pistola alla tempia !!!!!se il procuratore chiede una cifra alta !! mica possiamo strapagarla ! , mi sembra che sia il ragazzo che dopo quello che parma ha fatto per lui sia …poco riconoscente ….tra l atro nelle poche apparizioni in prima squadra ha dimostrato di essere una pippa sai quanti traore ci sono nelle giovanili ma non ha il fisico per la serie A non e riuscito a scartare nessuno su suo errore abbiamo preso iun goal e in crack nella primavera ma da qui a là ….. non è un fenomeno credimi

  • Quanto alle fonti, ognuno ha le sue e le mie sono piuttosto certe. D’altro canto quando il Parma calcio ha parlato dei calciatori a cui ha prolungato il contratto, il suo nome non c’era…

    • Gli altri hanno più di diciotto anni, lui ne ha sedici

    • A me sembra francamente una notizia senza fondamento tanto che se così fosse l’allenatore e Veronesi non lo avrebbero messo così in evidenza tanto da lanciarlo al debutto in A. Sarebbe assurdo. Ma tant’è. Vedremo.

      • Il rischio c’è sempre, non avendo ancora stipulato un contratto professionistico ed essendo ancora sotto la tutela paterna, se arriva una squadra e promette mari e monti alla famiglia, cioè lavoro per il padre la madre ecc.,è già successo e succederà ancora, la Roma ha soffiato un ragazzino di dodici anni o poco più che si dice sia un fenomeno ad una squadra belga, con la promessa di lavoro per il padre.

  • Forse Carli, con con Benatia e Bani lo ha confuso con quello dell’Atalanta che aveva a suo dire preso in estate.

  • Potrebbe intervenire qualche tomaccaro promettendo un posto da stagionale per la incipiente campagna del pomi d’oro ed aiutare così la dirigenza sportiva in affanno.

  • Il futuro roseonero, fate vobis 🤭

  • qua quoto al 100 per cento barone (il dinosauro l amante del contropiede ) in questo articolo dice le cose vere finalmente !! bravo Barone siamo perfettamente d accordo ogni tanto capita alla fine tutt’e due abbiamo visto il vero calcio quello di sereni angeleri il mitico fabio bonci ……….comunque quando eravamo in serie c senza ribalta galli e storari senza piazzi carli lucarelli ma con il solo ceresini e sogliano ogni anno lancevamo giocatori che poi sono finiti in serie A mi ricordo redeghieri. aselli ancelotti melli bucci e tanti altri ed eravamo in c o b

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