IL GALLO DI CASTIONE / IL FUTURO È ROSEO, MA IL PRESENTE E’ MARRONE

(Il Gallo di Castione) – Che periodo di merda. Io me lo sentivo che oggi il piede giusto era l’altro, Paolo Fox, per via dell’anno della rinascita, sappi che sto andando dai Carabinieri! Il Parma è matematicamente in serie B e oggi ho seppellito la mia cagnolina, da tempo malata. E mi tornano in mente delle scene, come in un collage, un refrein. Del cane e del Parma. Tipo: il mio vicino si lamenta che il mio cane abbaia. Allora gli rispondo che anche a me da fastidio il cigolio del suo letto quando lui è al lavoro. Poi mi vengono in mente alcuni improperi per commentare la retrocessione del Parma, ma mi giunge la voce pacata di Alda Merini che mi sussurra: mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire. Ci proverò, cara la mia mattacchiona, ci proverò. Per intanto ci tenevo ad avvisare tutti coloro che ci danno noia, a Villa Bernarda, coloro che ci parlano alle spalle, che a Castione abbiamo mangiato salsicce e fagioli.
Dopo sei partite di campionato ho iniziato ad andare dallo psicologo. Oggi mi ha detto: ti restituisco i soldi e amici come prima. TSO per tutti. Offro io.
Quando ascolto le conferenze stampa del Mister capisco che amo i pesci. È emozionante vedere un essere vivente aprire bocca senza dire qualcosa di “banale”. Finita la partita che ha decretato la retrocessione, ai microfoni di Sky, accusa i suoi giocatori di avere mancato in personalità e determinazione replicando alla domanda sulla mancanza di equilibrio fra fase difensiva ed offensiva. Settantun goal non li prendi per distrazione dei singoli elementi, che peraltro non sono mai stati gli stessi, in difesa.
D’Aversa che ci parla di giocatori che onoreranno la maglia. Credo già alla Somatolin, ai funghi Alga Guam, al balsamo belli capelli, un’altra cazzata cambia poi poco, ma pensare che un allenatore non sia parte in causa del lassismo che si vede in campo è veramente troppo. Ma lo sentite anche voi quel non so che di “cheduecoglioni” che galleggia nell’aria quando gioca il Parma quest’anno? Non possiamo criticare più di tanto D’Aversa: le ha provate tutte, non sa più cosa sbagliare. Ad esempio, guardando come gioca Sepe, mi viene da chiedere cosa fa più o meno un portiere. Meno. Sbagliare tre o quattro uscite, compresa quella del gol, ricevere una dozzina di retropassaggi per rilanciare lungo, raccogliere mediamente più di due palloni alle sue spalle ogni partita. Il Mister con alcuni giocatori doveva usare il bastone e la carota. E non chiedetemi come si usa la carota, le palle ai giocatori del Parma le han date solo per aver qualcosa da grattare nei momenti di noia durante le partite. Invece Carli, per la ventesima volta, si prende tutte le colpe (ma non si dimette): trenta giocatori, un allenatore, un DS, i preparatori atletici e tanti dirigenti e io ho solo due dita medie. Non è giusto, stamattina ho fatto colazione con il latte che mi fate venire alle ginocchia, poi ci si è messo anche il T9 dello smartphone che mi cambia stronzo con strano. Caro correttore, credimi, non è strano, ha le treccine ed è stronzo. Che delusione, che campionato ignobile abbiamo giocato, Marco Ferrari ci dice che dovevano cedere la società e hanno trovato un buon compratore, il Presidente ci dice che ricomincerà dalla serie B per la ricostruzione del suo progetto, il futuro è roseo, ma il presente è marrone, adesso che siamo in serie B il Presidente ci dormirà sopra, sperando che la notte porti consiglio. A me, onestamente, ricarica solo il cellulare. Stavo pensando che alla fine il peggio è rivedere certe facce ancora per quattro partite, risentire dichiarazioni stentoree da parte di gente che perde la dignità, ma declina le responsabilità dirette, come se fosse opera delle maree se le cose vanno male, come se chi ascolta fosse un ingenuo tifoso che se le beve tutte: noi, a Castione, ce le beviamo se san di vino, ma non ci abbiamo mica più voglia di questo campionato. Del prossimo, abbiamo voglia di vedere il prossimo campionato, senza quelle facce un po’ così, quelle espressioni un po’ così che ci hanno fatto disamorare delle partite coi Crociati. Abbiamo l’ansia di ricominciare a tifare ed esultare, di applaudire e di esaltarci per le imprese della nostra squadra. Mettiamoci una pietra sopra su questa annata, sulle partite che non abbiamo vinto anche se eravamo in vantaggio, sui venti goal presi su calcio da fermo (ma l’ultimo su rimessa laterale), mettiamoci una pietra sopra sui giovani di prospettiva e sui giocatori d’esperienza che abbiam visto giocare, sugli allenatori del bel gioco e sui difensivisti che si sono succeduti, sui Presidenti passati e sui direttori Sportivi che hanno speso tanti soldi, uffaahhh. A furia di metterci una pietra sopra mi è arrivato l’IMU da pagare… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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13 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / IL FUTURO È ROSEO, MA IL PRESENTE E’ MARRONE

  • 6 Maggio 2021 in 09:03
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    Visto che chi ha detto che il futuro è “roseo” sono gli stessi che lo hanno reso marrone e sono gli stessi che avevano detto le stesse cose all’arrivo dello smilzo sartino (che informo è fallito e caduto in disgrazia, come ogni persona senza prosciutto Dop e barattoli di passata davanti agli occhi aveva intuito dopo due giorni dal suo arrivo) direi che non c’è da fidarsi.

  • 6 Maggio 2021 in 10:18
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    Più che altro vorrei capire perché ogni volta che si intervista qualche “esperto”, “ex crociato” o simpatizzante ci deve sempre essere questa retorica parlando del Parma,
    ossia tutti quelli che interpellati dicono o professano:
    “Il Parma deve tornare dove merita di essere”, “il futuro sarà roseo”, “la B sarà solo di passaggio”, “il Parma ha una rosa non da penultimo posto”, ecc…
    Ma tutto questo su cosa si basa? abbiamo un blasone tale da poterci permettere di meritarci la serie A per diritto divino? dopo tutto nella storia centenaria della società abbiamo trascorso mi pare 27 anni in A a cospetto dei 108 totali che sono in percentuale che sono giusto giusto il 25% del computo totale. Non mi pare quindi che questa interpretazione possa calzare appieno. La serie A va meritata gestendo una squadra in maniera seria, con gente seria al comando e soprattutto gente seria in campo (e fuori!).
    Sul fatto del futuro roseo non capisco cosa voglia dire: Solo perchè la proprietà ha possibilità economiche non vuole certo dire che avremo un futuro tranquillo e sereno. Troppe le incognite e soprattutto troppe le possibilità di cambiamenti repentini nei corsi e ricorsi storici per dire ciò.
    Queste parole vanno soppesate, soprattutto dopo una retrocessione dolorosa per noi tifosi e meritatissima per i risultati in campo. Non va illusa la gente, ci vogliono i fatti e si deve vedere di giorno in giorno cosa va e cosa non va. I proclami a lungo termine non mi piacciono, preferisco persone alle quali sta veramente a cuore il Parma che lavorano e vivono alla giornata per garantire il meglio. Noi tifosi vogliamo vedere che gli errori sono stati recepiti e che vi sia posto rimedio in maniera corretta. Vogliamo rispetto e soprattutto vogliamo una società ed una squadra di uomini che rema all’unisono, anche a scapito di farci più di un anno di B. Fa lo stesso se il fine ultimo è davvero quello di fare una squadra vera, da amare e rispettare. Vorrei fosse chiaro questo a Krause & c. Non siamo scemi, vediamo e capiamo. Non prendeteci in giro e cominciate a fare le cose per bene.

  • 6 Maggio 2021 in 11:04
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    Risparmiavi tempo se invece di una pietra per volta, chiamavi una botte di cemento armato e opla’…l’Imu ti avrebbe lasciato stare per un po’..!
    Dunque, d’Aversa, hai mai sentito a parte un laconico “forse non sono riuscito a trasmettere grinta o qualcosa di simile, forse è colpa mia” rimane il forse, ma di sicuro non ha trasmesso tante altre cose.
    Ne cito uno ma forse il più importante, non ha saputo creare uno spirito di squadra unico fra giovani e senatori, anzi li ha divisi accuratamente, sbattendosene dei fragili equilibri di giovani imberbi, già in difficoltà immagino, a rendere spensieratamente in una squadra che di spensierato non ha nulla.
    Quindi panca per te giovanotto a meno che non sai già l’italiano….così disse a Man, si vede che in 8 giorni ha fatto un corso accelerato.
    Avete mai visto un gruppo vero?
    Ho visto più sofferenza e gioia (poche ) sui visi dei giovanotti ripresi in tribuna, Busi ed altri a gioire davvero….vuol dire qualcosa, che sono bravi ragazzi e professionisti e potranno dimostrare ciò che valgono.
    Quindi non scarichiamo colpe su di lor (parlo ai media), anzi ci verranno comodo l’anno prossimo con l’innesto di qualche top player da A eh sì …così saremo già pronti!
    Cornelius non toccatemelo!!!
    Scusa il lungo sfogo.
    Forza Parma (ma che sia coeso come non mai ) !

    • 6 Maggio 2021 in 15:50
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      Vanitoso e suscettibile lo è sempre stato, ma prima portava a casa i risultati, almeno. Oggi che perde, sempre, oppure non vince, il suo atteggiamento è davvero irritante. Non è riuscito a cavare un ragno dal buco, ha sbagliato tattica, sostituzioni, impostazioni di gioco ( specie in difesa) e non ha mai ammesso le sue mancanze.
      Caro Mister, fine corsa, ma se allenavi in una Piazza meno tranquilla a fine corsa ti toccava scappare.

  • 6 Maggio 2021 in 11:52
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    Possiamo smentire il fatto che abbiamo giovani forti e di prospettiva, oltre a Mihaila e MaN? A gente come Busi mancano proprio i fondamentali, sembra non sappia giocare manco a calcio. Mentre per dire Valenti è ingenuo da far paura e in un campionato più tosto della A (la B) verrebbe mangiato vivo.

    • 6 Maggio 2021 in 13:37
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      Sono in disaccordo .
      Busi rende moltissimo in avanti se avesse la chance di crossare e lui lo fa benissimo ma non ha questa opportunità perché viene impiegato da terzino come Darmian ricordi? Peccato che all’Inter Conte lo ha riportato nel suo ruolo preferito e a Milano Ringraziano.
      Su Valenti non capisco, non ha bloccato Lukaku per esempio in modo eccellente .
      Ovviamente da stopper mentre dopo che ha toppato da terzino nell’ultima prestazione ci sarà un perché…d’Aversa per motivi e solo per quello(a parte i guai muscolari) disciplinari quindi accantonato .

      • 6 Maggio 2021 in 14:49
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        “Il mio assistito non viene mai utilizzato, e non si capacita di questa situazione, anche perché D’aversa non ne vince una che una, comunque lui è un bravo ragazzo non fa polemica”. Ha comunque chiesto di andare a giocare a gennaio, e l’allenatore lo ha bloccato aggiungo io. Come si reagisce di fronte ad una situazione del genere è una cosa individuale, Valenti, che per sua dichiarazione tiene sangue nelle vene, e la tipica “garra churrua” dei sudamericani, e che impiegato dal primo minuto contro l’Inter non mi sembra abbia fatto la figura dello sprovveduto, ha fatto una comparsata da terzino sinistro negli ultimi minuti della partita col Cagliari per poi sparire dai radar per motivi disciplinari, ma il sig.D’aversa lo sa che è stato fatto un investimento di 9,5 milioni, e che lui privilegia giocatori tipo Bani (balordo) non di proprietà, Alves (quarantenne) che a fine campionato se ne andrà, Dierckx che nelle ultime due partite ha dimostrato tutti i limiti e l’inesperienza dei suoi diciassette anni. Poi dice “del prossimo campionato di B ne parliamo a fine anno”, penso che non ci sia più niente da dire.

    • 6 Maggio 2021 in 14:34
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      Per non parlare di Cyprien. Io non ho mai visti nessuno più scarso. Non ricordo, perché inconsciamente cerco di dimenticare gli orrori, in quale partita dei passaggi sbagliati a tre metri, punizioni tirate dalla parte sbagliata, robe che manco in d come Domodossola avevo visto.

  • 6 Maggio 2021 in 12:49
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    Preziosi e Ferrero, oltre a Cairo e Lotito non mi sembra siano dei “taicun” o industrialoni confindustriali rispettati e adorati dalla stampa leccapomelli o dai tifosi, bensì chi più chi meno quattro tragattini, odiati dalle rispettive tifoserie di cui uno (Er Viperetta), moroso per spese condominiali e multe. Alla prova dei fatti però mantengono da lustri le loro società nella massima serie, riuscendo sempre a sfangarla. E senza retoriche, PPC, azionariati diffusi, cordate, geremiadi, pianti del coccodrillo su feisbuc (forse prima di cridare era meglio fare le robe fatte bene prima) etc..
    Questo per dire che concordo con Nolan nel dire che nel calcio italiano serve anche altro oltre ai soldi (veri o presunti), al prestigio, al nome, come la nostra ex società ha dimostrato (in negativo). E coi chiari di luna attuali meglio un Preziosi o un Ferrero a 12 o 19 imprenditoroni che alla prova dei fatti…

  • 6 Maggio 2021 in 12:54
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    Ci vorrebbe anche, ovviamente rispettando le norme anti contagio, il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (per poter trascorrere un’estate serena) un bel andate a lavorare collettivo urlato a quell’accozzaglia indegna che ha fatto la peggiore stagione della storia del Parma.

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