sabato, Luglio 13, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / LE PAGELLE DEI NUOVI ARRIVATI

(Luca Ampollini) Dopo le pagelle dei Senatori, ecco quelle dei Nuovi Arrivati

Lautaro Valenti, 11 presenze 0 gol, voto 5: ha grandi mezzi fisici e buona tecnica, con un piede sinistro molto educato. Ha dimostrato le sue qualità soprattutto nello splendido duello con Lukaku nella partita contro l’Inter al Tardini, ma è stato penalizzato da parecchi infortuni e soprattutto da un carattere troppo esuberante e non sempre gestibile che ne condiziona pesantemente la valutazione

Yordan Osorio, 23 presenze 0 gol, voto 5: le ottime impressioni mostrate nelle prime uscite sono rimaste tali: coinvolto a pieno titolo nel disastro collettivo del reparto difensivo è calato sempre di più strada facendo dopo un inizio incoraggiante, mostrando poca personalità e “cattiveria”.

Mattia Bani, 15 presenze 0 gol, voto 4,5: arrivato a Gennaio avrebbe dovuto rafforzare un reparto incerto e vulnerabile nella prima parte dell’anno, ma non ha dato nessun valore aggiunto. Spesso incerto e insicuro, non ha mai dato tranquillità ai compagni e non lo ricordiamo mai realmente convincente contro nessun avversario. Il fatto che Genoa e Bologna si siano frettolosamente liberate di lui avrebbe dovuto essere un importante segnale.

Daan Dierckx, 7 presenze 0 gol, voto 5,5: ha grandi mezzi e un futuro radioso davanti a sé, ma la giovane età non lo ha aiutato ad emergere in un reparto così fragile. Soprattutto nelle ultime uscite, contro Crotone, Sassuolo e Sampdoria ha palesato pesanti amnesie, ma costituisce, comunque, una delle poche certezze da cui ripartire.

Vasilios Zagaritis, 2 presenze 0 gol, N.G.: acquisto di Gennaio francamente indecifrabile, ha giocato solo 19 minuti nell’ultima partita interna col Sassuolo e 45 minuti contro la Sampdoria. Serviva?

Andrea Conti, 11 presenze 0 gol, voto 4,5: arrivato a Gennaio per sostituire Darmian ma si e’ rivelato una grande delusione. Negativo in fase difensiva non ha mai inciso nemmeno nella spinta sull’out di destra. E’ stato uno dei tanti acquisti inconcludenti del mercato di gennaio, non verrà riscattato.

Maxime Busi, 24 presenze, 0 gol, voto 4,5: ha un ottimo piede, buona capacità nello spingere, ma fatica terribilmente in fase difensiva. Forse gli avrebbe fatto bene una prima esperienza in Italia in prestito in serie B, dove, contro avversari meno selettivi, avrebbe potuto approcciarsi meglio al calcio italiano e colmare le sue lacune difensive. Ha sulla coscienza l’incredibile fallo da rigore al 93’ a Sassuolo , uno dei principali crocevia di questa nefasta stagione.

Simon Sohm, 18 presenze 1 gol, voto 4,5: come molti altri giovani arrivati quest’anno ha deluso, ma la stagione assolutamente deficitaria di tutto il gruppo storico non lo ha aiutato ad emergere. Ha l’attenuante di non essere quasi mai stato schierato nel suo ruolo naturale di mediano davanti alla difesa, posizione nella quale venne stritolato nella gara casalinga contro la Juventus, ma non ha mai comunque  dimostrato personalità e incisività a centrocampo; appare decisamente acerbo per la Serie A.

Wylan Cyprien, 13 presenze 0 gol, voto 4: arrivato la scorsa estate con un background di tutto rispetto in Ligue 1, dove in quel di Nizza, tra l’altro, ha fatto segnare valanghe di gol a Mario Balotelli, si è rivelato un oggetto misterioso. Perennemente infortunato, nelle poche presenze non ha mai lasciato traccia di sé.

Hans Nicolussi Caviglia, 0 presenze 0 gol, N.G.

Juan Brunetta, 12 presenze 1 gol, voto 5: doveva essere il trequartista tanto desiderato da Liverani, in realtà, col tecnico romano, ha giocato, nelle poche volte in cui è sceso in campo, spesso da attaccante di sinistra. Con D’Aversa ha esordito a La Spezia, da centravanti di manovra, dove perse un pallone sanguinoso al limite dell’area che permise si padroni di casa di andare in gol. Ha talento, ma lo si è visto davvero troppo raramente e quando soprattutto il campionato non aveva più nulla da dire, difficilmente rimarrà.

Valentin Mihaila, 16 presenze 3 gol, voto 7: la più lieta sorpresa della stagione. Fuori nei primi mesi dell’anno, operato per guarire dalla pubalgia, si è ritagliato velocemente spazio grazie alle sue qualità di attaccante rapido, tecnico ed esplosivo. Ha avuto bisogno di migliorare in fase di non possesso e ha limitato le sue presenze anche nella seconda parte di stagione per i continui infortuni che lo hanno limitato. La sua fragilità non gli ha impedito comunque di mostrare le grandi qualità.

Dennis Man, 14 presenze 2 gol, voto 6,5: arrivato a fine gennaio, forte di una prima parte di stagione in Romania dove ha segnato 14 gol in 18 partite, ha dovuto pagare una prima fase di ambientamento dove ha dovuto apprendere come ci si approccia alla fase di non possesso in serie A. Ha presto dimostrato lampi della sua classe purissima e segnato 2 bellissimi gol a Benevento e a Cagliari  che avevano illuso i tifosi crociati. Lui e Mihaila mi auguro davvero possano essere i due esterni offensivi del Parma che vorrà essere protagonista in serie B.

Joshua Zirkzee, 4 presenze 0 gol, voto 4: non era propriamente l’attaccante pronto e determinato di cui il Parma aveva bisogno nella seconda parte di stagione. Arrivato dal Bayern Monaco, nelle poche impalpabili apparizioni non ha mai mostrato quella determinazione necessaria per potersi imporre in serie A. Ho ancora negli occhi i 29 minuti giocati nella vittoriosa partita interna contro la Roma: 29 minuti giocati “in ciabatte“,  sembrava più un villeggiante di ritorno dalla spiaggia dopo una giornata di sole che un giocatore di serie A. Non verrà confermato sebbene il Parma abbia il diritto di riscatto.

Graziano Pellè, 13 presenze 1 gol, voto 5,5: arrivato a Gennaio all’ultimo momento dopo l’ultimo, fallito tentativo di arrivare a Scamacca e’ rimasto ai box nelle prime uscite per infortunio ma poi ha offerto alcune prestazioni di assoluto livello : con la Roma e col Genoa, contro il quale ha segnato un mirabile gol in rovesciata dopo un controllo da applausi. Con la sua intelligenza in campo ha aiutato non poco i movimenti dei giovani Man e Mihaila, dimostrandosi un valido leader offensivo. Purtroppo non ha dato continuità alle buone prestazioni iniziali, ma e’ uno dei meno responsabili per il disastro di questa stagione. Luca Ampollini

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Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

8 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / LE PAGELLE DEI NUOVI ARRIVATI

  • Valenti mi sembra proprio gramo forte, eh. Dei giovani salvo solo Man, Mihaila e Dierckx.

  • Bisognerebbe pure analizzare il contesto in cui i giovanotti hanno cercato di giocare.
    Cercare è la parola giusta.
    Atterrati in Italia pronti via, lingua e campionato nuovo, arriva d’Aversa, messi tutti in soffitta, (tanto nulla è cambiato..anzi nemmeno correvano) poi fallito l’idea che i vecchi ci avrebbero salvato, una bella spolverata (anche per gli infortuni) di nuovo utilizzati.per un finale inutile .
    Insomma non le condizioni ideali per giocare in fiducia.
    Qualche scusa ce l’hanno.
    Riferendotii a Zagaritis visto la prestazione di ieri hai ragione a chiederti se serviva…la risposta mi pare SI e anche per lui più di altri è stato ignorato…mistero!
    Con 8 punti su 66 e definire ancora Sassuolo come crocevia per l’ennesima volta (mancavano 20 partite al termine …), crocevia sono tutte quelle dove abbiamo perso, specie all’ultimo minuto, inutile elencare …
    Perché sennò si potrebbe pure dire che per esempio il crocevia di Liverani sarebbe potuto essere San Siro per ben due Volte…oppure Udine..
    Se vinceva li, credo che d’Aversa non sarebbe qui oggi…
    Opinioni diverse ma ci stanno entrambe no?
    Di paragoni non ne volevo più fare tra d’Aversa e Liverani ma se tutte le volte per scusare un mister per un crocevia mancato allora Liverani(pur sbagliando anche lui) ha bisogno di un diavolo di avvocato,
    Vedo l’ora di girare pagina .
    Un saluto ai tifosi frustrati che meritano 10 in pagella.

  • Se il buongiorno si vede dal mattino i 64 minuti che Zagaritis ha fatto in campo in questi 4 mesi, mi fanno chiedere perché non di più? E come me lo chiedo io penso che se lo chiedano tutti i tifosi. Dopo il disastro di Busi impiegato sulla fascia sinistra nella partita con il Sassuolo, francamente mi aspettavo il suo impiego fin dal primo minuto nell’ultima di campionato, se non altro per vedere se quei suoi primi 19 minuti non erano stati un fuoco di paglia e se si poteva contare su lui il prossimo anno. Orbene il nostro Mister ancora una volta ha mostrato tutti i suoi limiti, manda in campo gente che spero per motivi di forma manco la piglia, Dierckx Sohm Busì Valenti, per lasciare a marcire in panca uno che in questo momento è in palla, complimenti.

  • Siberianhusky

    Tra i giovani acquistati in questa stagione, per il prossimo campionato ce ne sono tre sicuramente pronti: Man, Mihaila e Brunetta ( che per la B potrebbe essere uno che fa la differenza ).
    Valenti va sgrezzato, ma ci si può riuscire.
    Busi può fare solo il laterale di centrocampo, più sta lontano dalla nostra porta e meglio è, perché deve imparare a difendere.
    Osorio lo vedrei bene a giocare davanti alla difesa, come avrebbe voluto Morosky.
    Cyprien deve recuperare la forma fisica, se sta bene è un giocatore importante, non la controfigura che abbiamo visto.
    Sohm e Dierckx devono fare esperienza, andrebbero mandati a giocare in squadre estere.

  • Invece io do il voto al signor ampollini. 3 i suoi commenti sono stati sempre finalizzati a difendere l’indifendibile d’aversa e anche adesso, invece di scrivere che forse occorreva puntare prima su zagaritis che ha voglia di giocare, getta la croce su chi lo ha preso. I sedicenti giornalisti come lui, schierati in base alle amicizie, sono uno dei mali del Parma in questa città. Se d’aversa andrà alla Samp spero che lui lo segua.

  • Ampollini si rilassi D’aversa è stato silurato e adesso speriamo risolvano il contratto.

  • VELENOSO 🔥🔥🔥🔥

    Condivido i voti dati.
    Gli stessi voti li avrei dati io.
    Tutti questi giovani ( Man Mihaila esclusi) dovrebbero andare in prestito in qualche squadra di serie 🅱️ che non ha ambizioni di classifica per maturare in quanto sono molto immaturi non adatti a un squadra di serie 🅱️ che lotta per il vertice.
    In prestito se son rose🌷🌷……..fioriranno
    Se invece sono scamorze🤐…appassiranno

  • Buongiorno, dico la mia sulle valutazioni dei nuovi arrivati:

    Parto da Pellè che a mio avviso al 6 ci arriva se non altro per l’atteggiamento che ha avuto sia in campo che fuori. Credo sia uno di quei giocatori che fanno crescere un gruppo. Le poche partite che ha giocato le ha fatte secondo me bene. Non ha senso valutarlo in moduli fantasiosi come con il doppio centravanti o senza esterni / terzini a crossare in mezzo per lui. Gli avrei dato almeno 6. Sarebbe secondo me utile l’anno prossimo ma dubito che si possa farlo rimanere.

    Zagaritis: Ampollini lei dice: “serviva?” Io credo proprio di sì, il solo assieme a Pezzella in grado di saltare l’uomo ed avere gamba per pressare e tornare. Mi auguro lo si consideri come elemento importante sul quale partire l’anno prossimo. Si è inserito bene, parla italiano e ha voglia di farsi vedere. Ricordiamoci che gente come Mazzocchi che abbiamo mollato sta facendo sfracelli in B. Non lasciamolo scappare. Voto 6,5 di incoraggiamento.

    Dierckx: Il ragazzo è giovane, e lo hanno caricato di troppe responsabilità, va fatto giocare, magari in una top di lega pro per affinarsi. Il valore c’è ma occorre aspettarlo pena la bruciatura. 6 di incoraggiamento.

    Sohm: Impalpabile, inconsistente. Secondo me ha bisogno di farsi le ossa altrove, ma onestamente non capisco in quale categoria. 4 per il momento.

    Valenti: Per me potrebbe anche andare bene in un progetto futuro. Non lo reputo però nè brocco nè buono al momento ma solo un giocatore “fumantino” e pericoloso per certi equilibri di spogliatoio. Se avremo un allenatore tosto che lo sappia domare allora potrebbe essere una bella sorpresa, alternativamente è una miccia in una polveriera. 5

    Man: Darei mezzo voto in meno a questo ragazzo che sinceramente a parte 2 gol e 2 assist altro non ha fornito alla causa. Scolastico ai limiti della banalità in certi frangenti per poi virare con giocate tecniche spesso fini a se stesse, non c’è equilibrio. Poca gamba per di più con molte corse a vuoto. Va detto che sicuramente non è stato servito adeguatamente. Va rivisto. 6.

    Mihaila voto 7 corretto. Speriamo che qualche preparatore lo sistemi davvero bene stavolta. Troppo fragile.

    Cyprien: Troppo brutto per essere vero, ma a dirla tutta, siamo talmente abituati all’orrore visto quest’anno che non mi stupirei se continuasse ad essere così anche l’anno prossimo. Lo abbiamo riscattato e occorre vederlo all’opera ancora una volta. Sperèma ben.

    Gli altri non li catalogo, per me devono predere la valigia e andare (speditamente) lontano da qui. Ovviamente a questi inserisco il 99% dei cosiddetti “senatori” dai quali risparmierei solamente Kuco.

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