SE PARMA PIANGE, REGGIO NON RIDE: LA DISCESA IN C DELLA REGGIANA E UN DERBY CHE NON S’HA DA FARE

(Luca Savarese) – Parma giù, sprofondato in B, con 4 giornate d’anticipo, lunedì sera nella Torino granata, culmine di una stagione orribile per le sorti Crociate: alcuni già si pregustavano il Derby, come già avvenuto in serie C nella stagione 2016-2017 con le teste quadre. Ma, non ci sarà il Derby con i cugini reggiani: la squadra d’Oltr’Enza, infatti, è retrocessa in serie C ieri pomeriggio, aritmeticamente, dopo la sconfitta interna con la Spal (1-2).
Lo scorso anno, mentre accoglievamo l’estate, la Reggiana tornò, un po’ a sorpresa, mentre molti addetti ai lavori davano per certo quello del Bari, in serie B. Le cose, per la banda granata, si mettevano, però, sin da subito, in salita. All’indomani della promozione, lo storico Capitano Alessandro Spanò, decise di fare il gran rifiuto: niente più calcio e campi, ma penna e libri, appese gli scarpini al chiodo per dedicarsi, a tempo pieno, agli studi economici in giro per il mondo. Dopo aver provato l’ebrezza del nuovo palcoscenico è durata solo un anno l’avventura della Reggiana in serie cadetta. L’esordio, un 2 a 2, a settembre, contro il Pisa del mancato magico-patron Corrado, quando il Mapei, fu Giglio, rivide la Regia in serie B. Stagione di pochi alti e molti bassi quella di mister Massimiliano Alvini, che ha comunque sempre mantenuto un piglio ed un’autorevolezza, come nella partita marzolina a Monza, quando, mentre Cristian Brocchi, mister dei monsiaschi, stava zitto e dalla tribuna centrale guidavano la squadra i due match analyst, Alvini urlava a più non posso mostrando grande personalità. Quella che forse è mancata ai suoi giocatori. Kargbo, il match winner del Play Off contro il Bari, ha giocato 20 gare e peggio ancora ha fatto Matteo Ardemagni, che pure di B ha esperienza, che ha fatto registrare un solo gol all’attivo.
Eppure all’inizio le cose, non si erano messe poi così malaccio: vittoria a Chiavari sull’Entella, successi interni contro Venezia e Monza, colpaccio a Frosinone. Poi, i punti sono progressivamente mancati, ed in B, è facile essere risucchiati. Certo non è stata una stagione normale, causa la pandemia che ha fatto fermare il campionato e compresso il finale di stagione in giorni ravvicinatissimi. A tal proposito, nelle scorse ore, il presidente Carmelo Salerno si è fatto sentire, affermando la sete di giustizia della Reggiana non trattata come le altre dentro un campionato, per lui, irregolare. Le sale dei tribunali dello sport faranno, di sicuro, la loro parte.
Parma e Reggiana, proprio come l’Enza che divide le loro città, in questi giorni sono città liquide, non di acqua, ma di lacrime. C’è da aggiungere, poi, che, forse complice anche un certo allenamento alle disgrazie (“mai una gioia”), al contrario della mai sopita grandeur ducale, dall’altra parte dell’Enza il declassamento è stato preso con maggiore fair play: se il nostro spazio commenti, ad esempio, è un piccolo campionario dei tanti hater che via social sono alla sempiterna ricerca di colpevoli o capri espiatori, vomitando improperi ed ingiurie, i reggiani, nelle ultime ore, si sono distinti per analisi più mature, che poco hanno a che spartire con gli eccessi e gli isterismi di altre piazze, incluse la nostra. Ecco, ad esempio, quanto vergato dal Gruppo Vandelli: “Chi nella propria vita ha scelto di tifare la Reggiana, certamente non lo ha fatto per convenienza. Sul carro dei vincitori noi ci siamo davvero saliti poche volte. E quando un giorno le squadre strisciate riusciranno finalmente a costruirsi la loro tanto agoniata superlega, per la gioia di milioni di italiani sparsi in ogni angolo della nazione ma evidentemente tutti originari di Milano o di Torino, a noi non cambierà assolutamente nulla. In un mondo di opportunisti e banderuole , sempre pronti a schierarsi dalla parte del più forte, non solo nel calcio ma in ogni contesto della vita, può sembrare davvero strano ai più che possa esistere una comunità come la nostra. Ancora più singolare immaginiamo possa apparire che tanti giovani scelgano di farne parte e decidano quindi di seguire una Squadra che certamente mai potrà regalare loro coppe e trofei ma che hanno soltanto visto militare nelle serie inferiori ad eccezione di questo solo ultimo anno, nel quale, beffa del destino, neppure hanno potuto mettere piede in uno stadio. Retrocedere fa male e la delusione è tanta. Non abbiamo mai idolatrato i calciatori ad eccezione di poche Bandiere. Sono dei professionisti e giocare al calcio è il loro mestiere. Ma abbiamo anche memoria e ricordiamo questi stessi calciatori, insieme a Mister Alvini, essere solo pochi mesi fa osannati da una folla festante sotto le tribune dello stadio Città del Tricolore. Nello sport chi è più debole è destinato a soccombere e quest’anno noi purtroppo abbiamo dimostrato sul campo di esserlo. Per questo ora non staremo a fare processi ma già proiettati sul futuro, certi della serietà di questa società attendiamo il prossimo campionato per un immediato riscatto. La Reggiana è da più di un secolo Storia e Simbolo di un’intera Provincia e tale resterà per sempre
Serriamo le fila e ripartiamo dalla nostra passione, dal quel senso di appartenenza che non scambieremmo per nessun trofeo al mondo. Forza Vecchio Cuore Granata !! Mai Domi ! Gruppo Vandelli 1991″. Luca Savarese

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL COMPENDIO DEI VIDEO EMOZIONALI DEL TIFO E DEI GOL DEL DERBY REGGIANA-PARMA 0-2 (19.12.2016)

1 – INGRESSO SQUADRE IN CAMPO (1)

2 – INGRESSO SQUADRE IN CAMPO (2)

3 – REGGIANA-PARMA 0-1, 22′ GOL DI DAVIDE GIORGINO

4 – REGGIANA-PARMA 0-2, 29′ GOL DI YVES BARAYE

5 – COREOGRAFIA TIFOSI CROCIATI AD INIZIO RIPRESA

6 – 22′ ST TRAVERSA DI FRANCESCO CORAPI

7 – TRIPLICE FISCHIO FINALE, LA CORSA SOTTO LA NORD E I FESTEGGIAMENTI

8 – IL FINALE SOTTO LA CURVA

9 – ABBRACCIO LUCARELLI-FERRARI, E CORO: DAI C’ANDOM

 

3 pensieri riguardo “SE PARMA PIANGE, REGGIO NON RIDE: LA DISCESA IN C DELLA REGGIANA E UN DERBY CHE NON S’HA DA FARE

  • 9 Maggio 2021 in 09:47
    Permalink

    Sapete, dopo aver speso oltre 100 milioni nel calcio mercato e rischiare di retrocedere da ultimi girano un po’ le eliche. A Reggio sono invece arrivati in B senza pretese. Normale che quindi accettino meglio la Serie C.

  • 9 Maggio 2021 in 10:23
    Permalink

    Mazzocchi (PM7) gioca nel Venezia, non nella Reggiana…

  • 9 Maggio 2021 in 11:28
    Permalink

    Siligardi si che è un campione!

I commenti sono chiusi.