TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / TANTI GOL, FESTIVAL DEGLI ERRORI

(Patrick Fava) – Il Parma di Roberto d’Aversa incappa nella sesta sconfitta consecutiva contro l’Atalanta di Gianpiero Gasperini, una partita nella quale i gialloblù hanno tenuto botta fino al 60′ quando il gol del raddoppio di Pessina ha definitivamente tagliato loro le gambe. Una partita quasi a senso unico, con la Dea sempre propositiva e disposta in campo con il consueto 3-4-1-2, con Ilicic e Duvan Zapata coppia d’attacco con il confermatissimo Malinovsky alle loro spalle. Ed è proprio l’ucraino ad aprire le danze all’11’ con il suo chirurgico sinistro che batte Sepe dal limite dell’area: nell’occasione troppo spazio è stato lasciato al giocatore atalantino che ha potuto controllare e prendere il mirino con troppa facilità. Il Parma fatica a costruire un’azione degna di nota, affidandosi alla costruzione diretta per aggirare il pressing uomo su uomo degli uomini di Gasperini. L’Atalanta lascia l’1>1 con i difensori centrali, ma quasi sempre vincono il duello con gli attaccanti gialloblù, sfruttando le loro grandi doti fisiche e nel gioco aereo. Il possesso palla è a favore dei nerazzurri che cercano di aggirare il 4-4-2 in fase di non possesso dei Crociati, sfruttando il 3>2 fluido contro Cornelius e Gervinho, sovraccaricando il lato forte, sgomberando gli spazi centrali e sfruttando gli spazi dietro Kurtic e Sohm, con Malinovsky e Ilicic, sempre pronti a farsi trovare liberi negli spazi tra le linee. Alla mezz’ora l’Atalanta potrebbe raddoppiare, ma dopo una splendida azione nata da una combinazione tra Ilicic e Freuler Duvan Zapata colpisce in pieno la traversa a Sepe battuto. Il Parma prova a limitare i danni, ma la Dea riesce sempre a trovare gli spazi per poter metterli in difficoltà sfruttando l’ampiezza quando sono compressi con le due linee di centrocampo e di difesa negli ultimi 30 metri, e trovando le ricezioni tra le linee quando le maglie avversarie sono larghe. Nella ripresa entrano Pessina e Muriel per Zapata e Ilicic e dopo il gol del 2-0 di Pessina dove sono evidenti le responsabilità di Kurtic che non dà pressione al trequartista atalantino, la partita diventa un festival di errori sia da una parte che dall’altra, con i gialloblù che prendono il terzo gol con Muriel abile a sfruttare una trasmissione di Pasalic, trafiggendo Sepe, complice un errata valutazione nell’anticipo da parte Di Valenti e un recupero tardivo di Bruno Alves. Il Parma subito dopo accorcia le distanze con Brunetta sfruttando un assist di Busi, complice un errore di posizionamento della difesa orobica. L’Atalanta nelle più classiche delle ripartenze trova il quarto gol ancora con Muriel sfruttando alla perfezione una situazione di superiorità numerica di 4>2, Sohm dopo un ottimo inserimento da dietro sembra rendere meno amara la sconfitta del Parma realizzando il 2-4, ma proprio sul finire di gara Miranchuk da dentro l’area con un potente sinistro, dopo che sono saltati tutti gli schemi, batte Sepe per la quinta volta, rendendo ancora più amaro il verdetto finale. Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

One thought on “TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / TANTI GOL, FESTIVAL DEGLI ERRORI

  • 11 Maggio 2021 in 21:16
    Permalink

    Ammiro l’autore che riesce ancora a fare analisi tattiche sul Parma. Ci vuole fegato a farlo.

I commenti sono chiusi.