CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IL SUCCESSO DEI PERDENTI O LA CONCRETEZZA DEI VINCENTI?

(Gianni Barone) – In attesa del mercato, quello vero dei calciatori, non quello delle sole voci, ecco che tutte le squadre che si daranno battaglia in Serie B, sono alla ricerca dell’allenatore perfetto, l’ideale per la pronta risalita, vedi Parma, Benevento e Crotone, tutte e tre con novità evidenti in panchina. E non parliamo, poi, delle deluse dello scorso anno, su tutte Monza e Lecce, soppiantate nei play off dal Venezia vincente sul sorprendente Cittadella, che hanno fatto fuori i poco convincenti Brocchi, Corini, perdenti di insuccesso, investendo i brianzoli su Stroppa, ex milanista doc, (pare che Berlusconi e Galliani non vedano altro che ex rossoneri, quasi una mania…), prima vincente col Crotone in B, e poi deludente ed esonerato in A con gli stessi pitagorici, mentre i salentini hanno virato sulla concretezza di Baroni ex Reggina. poco giochista e molto realista. Ma anche altre panchine di illustri decadute dalla A, come Spal e Chievo sono alla ricerca dell’allenatore giusto e vincente: non lo hanno ancora scelto, i ferraresi hanno il dubbio sulla conferma di Rastelli o sull’emergente Pavanel, due modi differenti d’interpretazione del ruolo, invece i clivensi, alle prese con problemi di bilancio, sono ancora in alto mare. Sono molto di moda gli emergenti, i giochisti, i propositivi, quelli che vengono benedetti, come Maresca, prima da Guardiola, perdente di successo, ahilui, col City in Champions, e poi da un grande vecchio del calcio manovrato come Righetto Sacchi. Però ci sono sempre in ballo i meno giochisti come Aglietti (ex Chievo ora alla Reggina) e il già citato Baroni, oltre al tecnico “conteso” del giorno Caserta, grande artefice della promozione dalla C, col Perugia, che viene dato per sicuro al Benevento come valido sostituto dell’altalenante “di successo”, Pippo Inzaghi. Vita dura per presidenti, general manager (una volta si chiamavano così), alla ricerca del coach vincente, tra nani, giganti, profeti e ballerine della panchina. Ma se in A c’è ancora chi cerca Liverani, Maran e Giampaolo, tutti freschi di flop, in B si punta ancora su gente come Grosso, e il solito Cellino batte una pista esotica, sarà quella portoghese o si punterà sul “solito” Pippo Inzaghi, ma si cerca sempre il Dionisi di turno, proveniente dalla C. Chi sarà Pavanel? O Paci ora al Pordenone dopo la giusta gavetta in C e in D? O chi altro? Intanto le referenze che ha Maresca, da parti di esperti, addetti ai lavori, santoni di ieri e di oggi, non le ha nessuno. Potrebbero bastare o servire per la causa Crociata? Molti se lo chiedono e molti sperano in una risposta positiva al quesito, anche in assenza di certezze e realtà di nomi della rosa, siano essi nuovi acquisti o giocatori da confermare. Certo è che, aldilà della girandola fantasmagorica di voci e nomi, fatti da giornali, sportivi, nazionali e locali, il mercato sarà molto “duro”, sia in entrata che soprattutto in uscita (finora senza ricavi, anche laddove qualcosa lo si sarebbe potuto spuntare, vedi Gervinho) e nei prestiti (buona fortuna Lucarelli) questo non lo si scopre certo ora, ma le illusioni e le delusioni dovrebbero far evitare a molti di cantare già vittoria, in Giugno: a volte la saldezza economica e la disponibilità a spendere possono anche non bastare in assenza di idee e di realismo pratico. Di questo bisognerebbe esserne certi tutti, nessuno escluso. Al momento attuale, dopo 6 conferme e 8 panchine nuove di zecca, mancano ancora 5 panchine da piazzare: con chi o con che cosa? Ancora non si sa di preciso. Con Benevento e Crotone quasi su Caserta e Modesto (ex Pro Vercelli), all’appello oltre alle già elencate società manca il Perugia che potrebbe affidarsi all’ex Reggiana Alvini (perdente di successo anch’egli), tanto per rimanere in tema. In definitiva chi sceglierà la difesa forte e la concretezza che ha portato in A la Salernitana, col calcio di Castori e chi no? Sembra che la moda vada in senso opposto. Vedremo chi avrà alla fine avuto ragione. E per finire un cenno ai volti nuovi di giocatori della B, che provengono dalle serie inferiori: è stato fatto il nome di Gabriele Piccinini (2001) del Lentigione come possibile acquisto da parte del Pisa. Posso confermare, avendolo visto giocare per due anni di seguito, che si tratta di ottimo giocatore, capace di giocare in molti ruoli: peccato che, essendo nato a pochi passi da Parma, sia un ex delle giovanili della Reggiana… Insieme a lui (“il Piccio” come tutti lo chiamano), ci permettiamo di segnalare anche altri elementi della stessa società in orbita Immergas (che ieri ha perso con la capolista Aglianese, che ha deciso, da subentrato, di testa al 94′, riducendo le speranze di promozione diretta dei reggiani, anche se mancano ancora tre partite ed è a sei punti dalla prima, e in più passa un’altra ai play off), vale a dire l’attaccante Barranca (98), il fantasista Caprioni e il giovanissimo laterale sinistro Agyemang (2002), che magari è meglio di un qualsiasi Zagaritis. Della serie, come direbbe Costanzo, «concigli per gli acquitti».  Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IL SUCCESSO DEI PERDENTI O LA CONCRETEZZA DEI VINCENTI?

  • 7 Giugno 2021 in 08:39
    Permalink

    Annata 2019-2020 in serie B:
    Stroppa Liverani – Inzaghi = 2 – 1
    Annata 2020-2021 in serie B:
    Dionisi Zanetti – Castori = 2-1
    Non mi sono addentrato agli anni precedenti, ma negli ultimi due i giochisti hanno sicuramente avuto la meglio e con formazioni giovani, in B il trend va in questa direzione, che sia di buon auspicio?

    Rispondi
  • 7 Giugno 2021 in 09:01
    Permalink

    Se abbiamo fatto tutto sto giro da Piazza Garibaldi all’Iowa per andare a fare mercato coi zogador del Lentigione o della Correggese (io un’occhiata al Borgo San Donnino lo andrei a dare) potevano restare i locals che così avrebbero avuto i “bagget” a posto e costi “sostenibili” senza mettere a “rischio le relative aziende” e quindi i posti di lavoro del Territorio.

    Rispondi
  • 7 Giugno 2021 in 09:16
    Permalink

    Mi scusi Barone, se Agyemang è un 2002 in serie D, Zagaritis è un 2001, under 21 della Grecia, con alle spalle presenze nel Panathinaikos e nel Parma, quindi in serie A, lasciamo stare i paragoni che già a parità di categoria potrebbero essere irriverenti.

    Rispondi
    • 8 Giugno 2021 in 08:19
      Permalink

      Appunto. Ci si accanisce su zagaritis, costato quasi nulla e nazionale under 21 greco, per promuovere un calciatore di serie D. Ricordo al signor Barone che anche ricci, messina, Adorni sembravano calciatori stratosferici in D e oggi sono quasi del tutto spariti dai, radar ( eccezione parziale ricci)

      Rispondi
  • 7 Giugno 2021 in 11:42
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    Ma Agyemang è parente di Aubameyang come Bani lo era di Benatia?Bisognerebbe chiedere a Carli soprattutto con gli africani tra i vari Tello, Traoré, Benatia era un pò in difficoltà.

    Rispondi
  • 7 Giugno 2021 in 11:45
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    Solo un nome. CODA. Poi prendano chi vogliono, vietnamiti, giamaicani, indonesiani, bielorussi basta ci sia CODA il 15 in ritiro. Viceversa chi lo prende o lo tiene ha già mezza promozione in tasca. Imparare dal passato prego!

    Rispondi
  • 7 Giugno 2021 in 11:46
    Permalink

    P.S. si chiede Coda, non Insigne, Raspadori, Suarez…direi che chi propina “futuri rosei” può andare a prendere un modesto mestierante come Coda.

    Rispondi
    • 9 Giugno 2021 in 07:17
      Permalink

      Così ad occhio e croce, senza mettere in dubbio le capacità balistiche in serie B di Coda, non direi ideale per gioco Maresca.

      Rispondi
  • 7 Giugno 2021 in 12:33
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    Io preferisco il gran bollito con Coda di bue di Carrù, oppure la Coda alla vaccinara.

    Rispondi
  • 7 Giugno 2021 in 14:08
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    18 over + 2 giocatori bandiera + gli under
    La lista per la B è fatta così.
    Al Parma occorre inserire 6-7 elementi nuovi, gente combattiva che ha fatto la gavetta ed in grado di fare parte del progetto di squadra per qualche stagione.
    Il grosso del lavoro sarà quello di collocare i giocatori in esubero perché girano pochi soldi, tante società punteranno su prestiti e oltretutto tanti elementi hanno poco mercato. L’attacco è il reparto dove il Parma è meglio attrezzato, andrebbe completato con una punta centrale visto che Inglese è spesso a rischio infortuni.
    Diaw sarebbe il profilo giusto, meglio puntare su gente che conosce bene la B.

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  • 7 Giugno 2021 in 15:55
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    Io lascerei perdere Coda, Aye, Mancuso, Torregrossa e punterei invece su Suphanat Mueanta, (2002) punta del Buriram United e soprattutto della nazionale thailandese under 20. Giovane e di proprietà. Non so che livello Toefl sia di inglese, ma di solito in Thailandia lo parlano più o meno tutti.

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  • 7 Giugno 2021 in 22:56
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    Sicuramente c’è qualche gemma nascosta nelle serie minori, ma se il nostro mercato dev’essere ridotto solo a Lentigione…

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  • 8 Giugno 2021 in 00:32
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    A Lentigione più che gemme ci sono masse di bida accatastate fuori dalle stalle fumanti.

    Rispondi
  • 8 Giugno 2021 in 01:19
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    sinceramente abbiamo visto come chi fa la differenza in serie D sparisca in serie b vedi baraye corapi o malandri per cui i giocatori del lenti fione li lascerei alla reggiana ……certo mi sembra che ribalta e pederzoli se la prendono calma non mi stupirei di rivedere 10 12 giocatori fuori progetto in ritiro ad intasare gli allenamenti e la scelta di maresca a mio avviso è un rischio innutile scelta opinabile

    Rispondi

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