CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IN GINOCCHIO DA TE

(Gianni Barone) – Chi vuole trovare uomini veramente buoni deve cercare altrove. Perché: chi siamo noi da poter giudicare chi è buono e chi non lo è? Una vita oltre ogni teoria, dove l’odio e la libertà di opinione sono solo le premesse necessarie della tendenza a spiegare il mondo, le fondamenta, per così dire, sulle quali furono erette le grandi costruzioni intellettuali. Tutto questo, che qualcuno ha già pensato, scritto e detto prima, per motivare e spiegarci bene tutto quello che non sappiamo. Che, in fin dei conti, è quello che sanno fare, bene, i giornalisti. Attenzione: non tutti, solo quella parte che si considera depositaria di una verità, che forse, non gli appartiene del tutto. Eppure tutti scrivono, tutti dicono, e tutti pensano di essere nel giusto, anche se esprimono il loro sapere (non sapere), attraverso inesattezze ed errori che nessuno ha il coraggio, la voglia, o la briga di contestargli. Leggiamo: Maresca giocherà con il modulo 4-3-3 (anche se si tratta di un sistema di gioco, come stiamo ripetendo a sfinimento in una vana opera di divulgazione che, ahinoi, non attecchisce, perché attecchiscono solo le mink…te), L’Alessandra presenterà il modulo tal dei tali, il Como adotterà il modulo “pinco pallino”, mentre il Perugia di Alvini (fresco di retrocessione con la Reggiana) si affiderà al modulo “Sempronio”, infine la Ternana di Lucarelli Senior, sceglierà il modulo “Foranno e Martino”. Modulo, modulo, per sempre modulo: non se ne esce, La Gazzetta dello Sport, giornale sportivo per eccellenza, gloriosa testata che ha avuto firme illustri del calibro di Roghi, Raschi, Brera, Palumbo, Cannavò (Stracandido), Maradei, Mentana padre, non riesce a trovare la maniera per uscirne. Continua, con tutte le sue firme attuali, ad insistere nello scambiare il modulo con il sistema di gioco. Chissà mai perché, dalla prima firma, al corrispondente di provincia nessuno riesce ad affrancarsi da questo tipo di schiavitù. Ma ci chiediamo: è così difficile informarsi, studiare – Vero Schianchi? Vero De Calò? Vero Calamai? – al fine di fornire al tifoso, sportivo, lettore, finalmente una divulgazione giusta in materia? Sembrerebbe di no, visto che ormai è diventata un’abitudine, che contagia un po’ tutti compresi certi allenatori, fra cui anche l’attuale del Parma, di cui si dice un gran bene in termini di competenza e preparazione. Peccato, perché chi ha frequentato, ad ogni livello, dal più basso, UEFA B, al più alto Master di serie A, dovrebbe aver ben assimilato, il concetto di modulo che è completamente differente e distonico rispetto a quello di “sistema di gioco”. Noi su queste colonne “infami”, lo abbiamo continuato a ripetere, ossessivamente, da cinque anni e passa a questa parte, direi quasi invano, e nella più totale indifferenza anche da parte di molti lettori, che pontificano sul calcio, sul nostro spazio commenti, senza curarsi del fatto che a volte la forma, può diventare sostanza. L’esattezza, la competenza, che i maestri elementari del passato avevano cercato d’inculcarci, viene spesso e volentieri calpestata e vilipesa. In nome di cosa? Non saprei di preciso, ma ogni volta che sento pronunciare tale tipo di bestialità, che qualcuno potrebbe ritenere di assimilare a “questioni di lana caprina”, io provo quasi un disgusto, un sussulto al pari di quello che i cultori del lingua italiana, come il nostro direttore, provano allorquando vi sono usi impropri di indicativi in luogo di congiuntivi o viceversa, o quando la stessa lingua subisce sevizie da parte di “cattivi cittadini” in pectore. Prima il calcio era solo visto, ammirato: ora che viene spiegato in tutti i suoi più sottili addentellati, si dovrebbe pretendere maggiore precisione, maggiore conoscenza e più efficace e semplice divulgazione. Tutti credono di sapere tutto, scombussolando, di sovente, il racconto e l’esegesi. Quando riusciremo a convertire tutti alla dottrina del “modulo”, in termini corretti, convenienti e non a sproposito? Intanto cominciamo col chiarire e rendere merito e onore a chi non commette, questo tipo errori, da penna blu, tipo, quasi tutti i giornalisti di Sky, per merito dai vari talent, Adani e Bergomi, in primis, qualcuno di Dazn, pochi di Mediaset, quasi nessuno della Rai. Della gazzetta dello sport (tutto minuscolo fino a quando qualcuno non eserciterà il ravvedimento operoso di cui sopra), abbiamo già detto, gli altri due sportivi impegnati in altri tipi di crociate, registriamo, ignoranze e omissioni a macchie di leopardo. In ambito locale, dobbiamo dire, che la Gazzetta di Parma, anche se gli interessati non lo ammetteranno mai pubblicamente, la nostra campagna di uso corretto dei suddetti termini “modulo e sistema”, pare essere stata metabolizzata, bene e da tempo, e di ciò ne rendiamo merito a Piovani e Grossi, capaci di affiancarci nel nostro impegno e impeto divulgativo. Per il resto andando su siti, blog, e giornali sportivi online ci sentiamo di stendare un velo pietoso in quanto troppo spesso i due succitati termini vengono presentati, erroneamente, come sinonimi. Il nostro il pret-a’-penser , tattico calcistico termina qui anche perché qualcuno dirà :- ma cosa c.. ce ne frega a noi, che c’abbiamo una Nazionale, che vince e non s’inginocchia davanti a niente e a nessuno, checche ne pensino Letta, Saviano o la Boldrini, e abbiamo un Parma ancora tutto da creare, da scoprire, e da ammirare, si spera. Lo so: tutto vero e tutto legittimo, però, in attesa di un mercato ancora in fase di stallo in quasi tutte le squadre di B (il Parma sembra essere il più attivo non solo per l’ingaggio di Superman Figliuol Prodigo Buffon, ma pure quello di Benedetto, non il libero anni 70 Michelangiolo, quanto Adrian Benedyczak detto “Benek“, ufficializzato poche ore fa), e con una Nazionale, in vista di impegni più severi e più probanti, come ai Quarti col Belgio, che ha eliminato il Portogallo, nonostante Ronaldo, un po’ di lana caprina, e un po’ di pistolettate estive, ci possono anche stare, in riva al mare, davanti a piatti di pesce più o meno gustosi e più o meno costosi, oppure in città, o in campagna, meglio, davanti una sempre allettante tegama di tortelli d’erbetta, sempre graditi, nonostante San Giovanni sia passato, “foghé in tel buter, e sughé in tel formai”. Ricordandovi sempre che il modulo non è il sistema di gioco e viceversa. Il modulo è o “a zona”, o “a uomo”, e i vari numerini che fanno stizzire gli allenatori (4-3-3; 4-4-4; 4-2-3-1; e compagnia bela) sono sistemi di gioco del modulo a zona. Se vari “rosei” avessero sostenuto l’esame con il mio docente di tecnica Di Guida (che mal digeriva i giornalisti impreparati) all’esame di allenatore UEFA B, di qualche anno fa, di sicuro non sarebbero così improvvidi o inesatti, e si sarebbero, senza ideologie o ipocrisie, inginocchiati di fronte al sapere calcistico vero, anche nella nostra nazione, tra le democrazie europee, la meno razzista di tutte. E’ fattuale o no? Eh o no? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

10 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IN GINOCCHIO DA TE

  • 28 Giugno 2021 in 17:47
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    Comunicato stampa imbarazzante della FIGC a riguardo.

  • 28 Giugno 2021 in 19:40
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    Intanto dalla Trinacria rilanciano del forte interesse degli ex magnifici 7 o di qualcuno o di uno per il Trapani, con l’itermediazione dell’attivissimo Faggiano, che come un nadaro nel pantano sguazza in queste situazioni. Faggiano che tra Ferrero, Preziosi e Trapani non sa più dove prendere e magari proporrà Taraozzi in panca al Trapani. Sarà curioso vedere come l’ex patron gialloblù – che dopo il de profundis recitato nella ferale conferenza stampa di agosto è sparito evitando furbescamente (e guai la stampa locale a cercarlo) qualsivoglia commento sul disastro lasciato alle spalle lavandosi la coscienza col il ridicolo post su “feisbuc” di Ferrari – proporrà nella terra dei fichi d’India il PPC. Non so come funziona laggiù se per due beccate all’anno industrialotti e dottoroni mollano un millino e soprattutto non so se l’UPI locale è in grado di mettere il cappello, pardon la coppola sull’operazione.

      • 28 Giugno 2021 in 22:26
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        Aggiungo peraltro che Parma Live che aveva rilanciato una news piuttosto datata e abbastanza fake, ha successivamente rimosso la medesima. Il sugo della storia? Sempre il solito e cioè che ai soci di Nuovo Inizio non interessa un nuovo inizio dalla Trinacria, dalla quale vi invio i miei saluti visto che sono in ferie qui. (E non per firmare per il Trapani o il Dattilo)…

  • 29 Giugno 2021 in 07:40
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    Buoni bagni di sole Direttore. Le consiglio di provare un salone da barbèr sono ottimi artigiani laggiù.

    • 29 Giugno 2021 in 08:11
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      Non posso tradire Mirco, il mio barber di fiducia (il quale con altrettanta maestria esercita in Via Borghesi a pochi metri dove negli anni 70 aveva bottega il mitico Rolando, l’elettricista di fiducia di Radio Parma). Ma al di là del vincolo morale, non potrei comunque apportare revisioni all’attuale look per esigenze sceniche: al mio ritorno, infatti, dovrò girare alcune altre scene di un 🎥 film là cui sceneggiatura e regia è dell’ottimo Romeo Azzali e dunque dovrò mantenere lo stesso aspetto che avevo nelle prime scene girate prima della mia avventurosa partenza per l’isola, con il continente attraversato in auto nella sua dorsale tirrenica (con annesse soste per nutrizione e riposo o svago a Marinella di Sarzana, Grosseto, Civitavecchia, Nola, Scilla prima della sempre emozionante traversata in traghetto ⛴ verso Milazzo dove sto facendo base al B & B Re Umberto). Unica concessione la rasatura dell’onor del mento prima della partenza, avendomi Mirco garantito che ad andare al 13 Luglio la barba avrà sostanzialmente recuperato la lunghezza d’origine. Cordialmente ringrazio per gli auspici di buona vacanza. Gmajo

  • 29 Giugno 2021 in 11:08
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    Direttore capisco e apprezzo la sua fedeltà al berbèr tradizionale di fiducia. Però durante una villeggiatura (non vacanza si badi bene), un passaggio da un artigiano locale per uno shampoo, una frizione alla pelle rigorosamente alcoolica, una pulizia eseguita rigorosamente con un rasoio tradizionale del “coppino” con nuvola di borotalco alla fine (cosa c’è di più bello) o anche solo una controllata a barba e barbis non costituisce tradimento, bensì un contributo alla silenziosa guerra di noi irriducibili contro i saloni metrosexual uomo/donna ed etnici. Gli stessi dottoroni, per la maggior parte pelati Anedda escluso ma che dal barbèr si sa non va, sempre più presi da “uebinar, conferense su zum e miting on lain” si limitano a una passata di rasoio elettrico in testa fatta dalla mogliera.
    Complimenti per il film che speriamo di poter vedere all’Astra in presenza e senza mascherine, guanti, dispositivi di protezione individuale per la sicurezza di noi e dei nostri cari.

    • 29 Giugno 2021 in 12:12
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      La prima dovrebbe essere a Mezzani il 15 Settembre. Poi vedremo cosa succederà…

  • 29 Giugno 2021 in 16:57
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    Magari ritorna Mauro pronto …no e’ lo stesso senza Lui ..
    Forza Mauro
    Forza Parma

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