CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PAZZA IDEA

(Gianni Barone) – Pazza idea. No, non siamo arrivati alla canzone di Patty Pravo – o Bravo come dicevano i nostri vecchi, antesignani del Trap – per mancanza di idee o di contenuti, ma in questo fine settimana dalle emozioni contrastanti, ci troviamo nella condizione di commentare momenti belli, e momenti brutti, tutti in rapida sequenza. La vittoria dell’Italia e del calcio, non all’italiana, della Nazionale di Mancini che umilia li turchi che fanno le barricate e non spaventano più nessuno. Siamo lontani dai tempi in cui si diceva, appunto, «Mamma li turchi», ora viene voglia dire mamma come hanno difeso male, i suddetti eredi degli ottomani. Poi la paura per Eriksen, ci ha prima atterrito e poi ci ha fatto capire che esiste nel dramma anche il lieto fine. Il caldo ci regala, poi, la sconfitta ai rigori della Primavera del Parma, che rimane nella B di categoria (quando ormai tutti davano per scontata la promozione in “A”), come la prima squadra che sta tentando di costruire il proprio ritorno nella massima serie, per ora solo nelle intenzioni e nella composizione degli staff tecnici e dirigenziali. E allora, voi direte: dove sta «la pazza idea»? Ma come? La Rosea (e non solo) ci presenta la possibilità del ritorno del giovane-vecchio Buffon, e nessuno se ne compiace o esulta? Parrebbe di no: la «roboante» notizia non entusiasma più nessuno al pari di quella che la Gazzetta di Parma ci presenta facendoci intendere che il prossimo regista sarà niente popò di meno che… udite, udite: Brugnan. Avessero detto Modric, invece il mercato che tutti si attendono faraonico cosa partorisce fino ad ora? Niente o poco più: un portiere di 43 anni e un uruguaiano che nelle ultime stagioni non ha convinto nessuno, siano essi gli allenatori che ha avuto (D’Aversa e Liverani), sia il pubblico che la critica, almeno quella meno allineata e no-stakeholder. Ma siamo o non siamo una società internazionale?, qualcuno ha l’ardire di chiedersi: e allora cosa si aspetta a fornirci quali saranno i veri obiettivi del potenziale tecnico da mettere a disposizione dell’ astro nascente del calcio propositivo di B Enzo Maresca? Tempo al tempo: non bisogna essere impazienti, tanto anche gli altri, ancora, non hanno scoperto per nulla le proprie carte. Quindi il nulla: cambiare tutto per non cambiare niente, per ora, solo al momento, nulla di gattopardesco per carità. La Primavera va fuori dai play off, qualche giovane delude, ma tranquilli il progetto va avanti: la nave va, direbbe oniricamente ogni Fellini che alberga nel cuore e nell’anima di chi spera in un Parma nuovo, un Parma migliore rispetto a quello visto «deludentememte» retrocedere. Si è rivisto il pubblico negli stadi degli Europei, in Tv, e io nel mio piccolo l’ho rivisto in D, a Sorbolo, per il big match fra Lentigione e Fiorenzuola (0-1, clicca qui pei riflessi filmati) e debbo dirvi che sembrava quasi di essere a Wembley con un centinaio di tifosi che davano l’impressione di essere, calorosi e festanti, quasi dieci o cento volte tanti. Miracoli del calcio che cancellano, ad ogni livello, la mestizia del periodo COVID con stadi avvolti in assordanti silenzi. Quindi altra buona notizia al fianco delle progressive riaperture di attività, di menti e di pensieri. La ritrovata empatia con lo sport e con il divertimento per molto tempo preclusi ci proietta verso momenti che credevamo non potessero tornare più. Però, pur tra timori di vaccini da evitare e di varianti da scongiurare, ci avviamo, con un anticiclone che ha già sfondato porte e barriere, verso una stagione di convivialità e vacanze in cui lo sport e le notizie dello sport, faranno solo da piacevole corollario al ritrovato senso di normalità riconquistata. Piacevole se qualcosa, a livello di notizie arriva, sostengono i più intransigenti, noi invece che ancora professionalmente non abbiano finito la stagione, io a Sorbolo e Majo a Rimini, che già pregustava una finale dei baby crociati a Lecce, in un clima di vacanze precoci, ci accontenteremo, io dei play off di quarta serie, e lui, insieme a me, finalmente di una cena davanti alla Tv, per un ricco pre e post partita con gli impegni degli Azzurri, da noi definiti, storicamente, con azzardo e improntitudine «disastro e ecologico», nel senso che un luminoso cammino dei nostri spesso accompagna periodi in cui si rischia di dimenticare i problemi del sistema, o peggio ancora si commette l’errore di nasconderli completamente invece che tentare di risolverli. Sarà, ma non sempre le vittorie sono totali o completamente positive. Perché é vero quello che scriveva Manzoni nel finale dei «Promessi Sposi», che solo pochi ricordano perché non tutti hanno avuto l’agio di finire il programma: «Dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato ragione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia nel Dio (pallone n.d.v.d.v.) li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore». Vero no ? Questo è il sugo dì tutta la nostra storia, calcistica s’intende, in attesa, oltre che di pazze idee, anche di idee buone e, per tutti, migliori.  Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

20 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PAZZA IDEA

  • 14 Giugno 2021 in 09:46
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    Secondo me non è una questione di esultare o meno sul possibile arrivo di Buffon al Parma ma quello di attendere gli sviluppi di questa campagna acquisti del Parma in cadetteria. Fino ad ora siamo un filo disorientati poichè tutte le mosse societarie parevano svoltare verso un disegno di Parma orientato ai giovani. Attualmente le voci di mercato riguardano over 30 se va bene mentre per Buffon addirittura over 40 suonati da un po’. Ecco, forse è questo il succo del discorso. Qui a Parma quando si è esultato per questo o quel giocatore sono arrivati poi cocenti delusioni (ricordo ancora la presentazione di Stoichkov sotto la tribuna Petitot o di Savo Milosevic nel vecchio aeroporto). Pertanto se Buffon ha la testa giusta per voler continuare e dare davvero una mano ben venga. Me ne frega meno dello zero se ha giocato nella juventus. La carriera di un calciatore spesso è corta e pertanto trovo anche corretto che possa aspirare a squadre con più capacità rispetto al Parma. Dobbiamo smetterla di avere quella maledetta puzza al naso, siamo una squadra di provincia che ha vissuto un decennio da grandeur. Stop. Bene le coppe vinte e le godute ma dobbiamo anche rimanere con i piedi per terra. Nessuno ci regala e ci regalerà niente per il blasone ottenuto in quegli anni. Il nostro appeal è sì frutto di quell’epoca ma deve oramai essere rinnovato con nuova linfa. L’operazione Buffon potrebbe portare benefici in termini di visibilità e di marketing ma anche di richiamo per giovani ambiziosi. Con questo vorrei mettere a tacere qualche duro e puro che pensa ancora che buffon thuram e compagnia cantante ci abbiano “tradito” andando a giocare altrove. Ritroviamo gli stimoli giusti e soprattutto cerchiamo una guida che ci possa portare al traguardo. Questo ci serve.

    • 14 Giugno 2021 in 19:43
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      Bravo Nolan, concordo pienamente!

  • 14 Giugno 2021 in 10:39
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    Esatto, Buffon ha dimostrato di essere ancora valido, altrimenti la juve non gli faceva certo giocare da titolare anche la finale di coppa italia contro l’atalanta in una stagione dove perdere anche quel trofeo per i gobbi voleva dire tanto in negativo……..
    Poi potrebbe attirare giocatori giovani o non, perché capirebbero la bontà del progetto, infine nello spogliatoio sarebbe un leader come pochissimi o nessuno nella passata disastrosa stagione.
    Gli si potrebbe affiancare un giovane secondo portiere e tanti farebbero la corsa per alternarsi con gigie seguirlo negli allenamenti.
    Detto questo, se non verrà, nessuno si strapperà i capelli di testa!

  • 14 Giugno 2021 in 11:29
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    Sembra un articolo scritto da Damiano Tommasi e sinceramente non ho capito niente. Detto ciò ricordo che ad oggi abbiamo Sepe, probabilmente il peggior guardia pali tra serie A e B. Ergo penso che anche solo discutere Buffon sia di un provinciale micragnoso in pura mentalità UPI. Ricordo che è un signore che un mese fa era titolare nella finale di coppa Italia, il soggetto che abbiamo oggi un mese fa guardava ciondolante il 200esimo pallone infilarsi nel sacco. Non è un discorso di marketing, ma di leadership e soprattutto in B con un allenatore esordiente (scelta che invece ritengo una follia) è essenziale. Quindi dal mio punto di vista se Buffon sarà brava la società. Mi piace criticare quando c’è da farlo, ma anche complimentarsi quando c’è da farlo. Sarebbe il top anche per il signor Giuffredi tenere Sepe come secondo…a meno che non ritenga che il suo “assistito” è meglio di Buffon…
    Spero anche che si faccia piazza pulita totale di tutti i calciatori gestiti da questo soggetto a cominciare oltre che dal succitato Sepe anche da Pezzella, Grassi & C.

    • 14 Giugno 2021 in 18:42
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      la penso esattamente come te Davide.
      Parola per parola

  • 14 Giugno 2021 in 11:32
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    Beh, stiamo dimenticando una cosa importantissima:
    avere Buffon in rosa, significa avere in rosa un giocatore che ha in testa solo di vincere, vincere e ancora vincere…in una squadra che non sa più cosa vuol dire, avere un elemento del genere nello spogliatoio…vuol dire tanto.
    Ha un obiettivo importante, portare il parma in A e partecipare (a 45 anni) al mondiale anche come terzo. Direi che potenzialmente le motivazioni ci sono eccome.
    Dal punto di vista della mediaticità è una bella bomba, dal punto di vista di appeal di mercato del nuovo Parma un colpo importante.
    Direi che, assieme alla riconferma senza se e senza ma di Kucka, Man, Brunetta e Mihaila, si sta andando a comporre un’ossatura fuori categoria…Brugman anche a me convince poco ma…perchè spendere soldi per un regista da serie B quando gia lo hai? Scandaglierei più il mercato alla ricerca di un bomber (cutrone?) e difensori di prospettiva (Del Prato), senza dimenticare i rientri alla base di alcuni prestiti che…non sono proprio da sottovalutare (Ricci, Dermaku…).
    Approfitterei della presenza di Buffon anche per andare a fare un colpo su un portiere importante giovanissimo (non conosco bene i ragazzi della primavera).

    • 14 Giugno 2021 in 12:01
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      Ottima analisi….
      Forza La Nuova Parma

  • 14 Giugno 2021 in 12:55
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    Anche solo discutere quanta eventuale operazione è pure follia ripeto figlia di un provincialismo che dobbiamo sradicare (ricordo che abbiamo avuto Sepe e prima Frattali non veniamo da Courtois o Donnarumma). Se sarà è una grandissima operazione. Tecnica in primis, oltre che di leadership e guida nello spogliatoio. Chapeu.

    • 14 Giugno 2021 in 17:24
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      Bravo Davide. Io ti critico spesso, ma hai pienamente ragione su questo argomento

    • 14 Giugno 2021 in 18:28
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      Anche io perfettamente d’accordo, in due anni potrebbero crescere alla sua ombra imparando, anche i promettentissimi giovani portieri che abbiamo.

    • 14 Giugno 2021 in 19:50
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      Anch’io spesso non condivido i tuoi commenti, ma questo lo sottoscrivo in pieno.

  • 14 Giugno 2021 in 13:42
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    farà il secondo di Sepe?

  • 14 Giugno 2021 in 13:46
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    Boh…in B Brugman va più che bene, però mi piacerebbe costruire anche una squadra che poi in A sia già pronta, altrimenti bisogna rifare tutto da capo.

  • 14 Giugno 2021 in 15:47
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    No Matteo, Sepe va alla Continassa al posto di Buffon richisto espressamente da Allegri, lo sta dicendo Giuffredi a Radio Marte o radio Kiss Kiss (qualcuno mi spiega perché Faggiano almeno due volte a settimane sproloquiava a queste radio del Vesuvio?).

  • 14 Giugno 2021 in 16:11
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    Se si concretizza l’operazione Buffon, spero che l’aspetto più rilevante sia tecnico e non commerciale, al Parma serve un portiere affidabile in serie B, non mi pare che con Buffon venga risolto il problema al 100%, non credo ci sia la garanzia che possa fare tutta la stagione da titolare, principalmente per l’età ed un po’ per il carattere, se lo scorso anno prese una giornata di squalifica per la bestemmia in Parma-Juve, a causa di un errore di un giocatore juventino, con la difesa del Parma di quest’anno avrebbe giocate si e no la metà delle partite, a parte le battute, se l’operazione va in porto spero venga acquistato anche un portiere giovane da far crescere, non mi dispiacerebbe Semper (1998) del Chievo, come età non rientrerebbe nemmeno nella lista over. Poi se il suo futuro come sembra è quello di aprire un Academy per giovani portieri, può iniziare da quelli del Parma perché di portieri, che potrebbero avere un buon futuro, ne abbiamo Rinaldi (2002), Turk (2003) e Maliszewski (2004)

  • 14 Giugno 2021 in 17:31
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    Più che una pazza idea mi sembra una lucidissima scelta. Questo gruppo aveva un bisogno enorme di un uomo bandiera di forte carisma che potesse fare da allenatore in campo (come il Lucarelli della cavalcata) per cui ben venga Buffon!! Inoltre mediaticamente avere Buffon in campo è sicuramente molto positivo anche a livello di incisività nei dialoghi con il gruppo arbitrale.
    Con lui e Kucka avremo un valore aggiunto enorme
    Sempre e solo forza Parma

  • 14 Giugno 2021 in 18:08
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    Io non dimentico come se ne è andato e sono contrario al ritorno di Buffon, per il resto vedremo piu in là

    • 14 Giugno 2021 in 23:37
      Permalink

      Se ne è andato con 100 miliardi incassati da Tanzi, che mi pare ne avesse bisogno.

  • 14 Giugno 2021 in 23:38
    Permalink

    Amico mio 20 anni fa si girava ancora senza mascherina e guanti, si andava a ballare e allo stadio. L’oltre torrente profumava di punta ripiena e non di joint e cous cous è l’unico diversamente parmigiano era Tino. C’era la vasca diventata poi movida e poi assembramento (il nemico del Regime). Ergo parliamo di un’era geologica fa. Chi se ne frega come se ne andò e ben tornato.

I commenti sono chiusi.

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