MARANI ALLA GAZZETTA DI PARMA: “IL CALCIO HA UNO STRAORDINARIO BISOGNO DI BELLE STORIE COME QUELLA DEL RITORNO DI BUFFON ALLE ORIGINI”

(Gmajo) – La scelta del ritorno alle origini di Gianluigi Buffon si sta rivelando oltremodo divisiva, come forse era fisiologico accadesse in questa era di bipolarismo spinto, che susciterebbe nei moderati un gucciniano avanti al centro contro gli opposti estremismi. Divisiva tra i tifosi, con una dicotomia tra chi applaude e chi non dimentica, con annessa guerra di striscioni affissi e rimossi magari nel giro di poche ore, con slogan opposti tra loro, ma di (teorica) comune matrice, e che comunque hanno avuto lo spiacevole effetto collaterale di creare un danno d’immagine alla intera comunità ducale. Dibattito acceso anche tra i giornalisti con Criscitiello e Sconcerti alfieri del NO e Matteo Marani che si schiera per un deciso SI. Il giornalista scrittore, volto conosciuto ed apprezzato di Sky, è il presidente della Fondazione Museo del Calcio e in questa veste è stato intervistato per la Gazzetta di Parma in edicola oggi da Sandro Piovani. Il pensiero esposto, che abbiamo sintetizzato nel titolo: “Il calcio ha uno straordinario bisogno di storie come questa”, è esattamente lo specchio del nostro. Magari saremo degli inguaribili romantici, eppure del calcio ci piace apprezzare proprio questo tipo di narrazione un po’ da libro cuore, che magari fa a pugni con il giro di danari che ruota attorno alla pedata, ma che le restituiscono quella umanità, forse persa, ma che ai bei tempi aveva reso il gioco del pallone il nostro sport nazionale. E il Museo del Calcio di Coverciano è quel tempio che conserva importanti reliquie, tra cui alcune preziose del di nuovo nostro Gigi Buffon: visitarlo non può che riconciliarci, specie dopo un’annata di profonde delusioni.

Ecco le parole di Matteo Marani raccolta da Sandro Piovani per la Gazzetta di Parma:

«Il ritorno di Buffon a Parma è una cosa molto bella. E sentire Buffon-Parma mi fa tornare alla mente il suo debutto al Tardini contro il Milan. Il cognome era importante ma lui superò subito questa situazione, ricordo il suo senso di esuberanza, quella voglia di conquistare il mondo. Pochi giorni dopo mi mandarono ad intervistarlo: ricordo che ci trovammo in una sorta di ostello per giovani, lui stava giocando a
Subbuteo. E poco dopo eravamo lì, insieme, a giocare a Subbuteo. Un piccolo aneddoto che spiega la grandezza e la semplicità insieme del giocatore, come del resto ha poi dimostrato la sua lunga carriera. E che a 43 anni torni a Parma, oltre ad essere una bella storia, lo conferma
una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno. Il calcio ha uno straordinario bisogno di queste storie, sono situazioni che lo umanizzano. Pensa ai giovani, pensa con quale meraviglia assistono a questa vicenda: il più grande portiere del mondo che torna a casa, in serie B. Una vicenda planetaria. Lui è il più grande, un mito, un monumento. E valorizza il Parma, la città, la serie B. Anche Sky credo possa avere un testimonial unico, come mai è accaduto prima. E poi Buffon non è solo “marketing” per il Parma: non è certo un ex portiere. Lui può dare tanto, soprattutto in campo. Ma non c’è bisogno che lo dica io, lo dicono le richieste che ha avuto. Pensiamo al Barcellona per citarne una. Lui ha davanti due anni da raccontare in ogni dettaglio, una storia bellissima di calcio. E ricordate che due mesi dopo aver vinto il campionato del Mondo, Buffon era in campo nella prima giornata di serie B a Rimini. Capite la grandezza e l’importanza tecnica di quest’uomo? Nel Museo del Calcio a Coverciano rivive la passione per uno sport che ha subito affronti e violenze. Credo che non ci sia un futuro senza passato: qui si vive la storia di uno sport amato sempre di più».

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “MARANI ALLA GAZZETTA DI PARMA: “IL CALCIO HA UNO STRAORDINARIO BISOGNO DI BELLE STORIE COME QUELLA DEL RITORNO DI BUFFON ALLE ORIGINI”

  • 20 Giugno 2021 in 15:29
    Permalink

    Vi voglio fare capire perché Gigi Buffon
    è nuovamente venuto al Parma
    È un una metafora ma sembra fatta apposta per Buffon e la sua storia sportiva.
    Consideriamo Gigi un ragazzetto minorenne che si innamora a scuola
    di una sua coetanea molto bella ( il Parma)
    Il padre di Gigi ( Calisto Tanzi ) vuole però che suo figlio sposi una ragazza il cui padre abbia.molti soldi ( Juve) perché i suoi affari vanno male e sta per fallire per cui facendo sposare il proprio figlio con una ragazza ricca spera di risolvere i suoi problemi.
    Quel ragazzo vorrebbe sposare il suo primo amore conosciuto a scuola ma per amore del padre accetta e sposa quella ragazza con soldi.
    La loro unione è felice ma dopo tanti anni vissuti con amore da entrambi, quella ragazza diventata adulta muore e quel ragazzo di nome Gigi ritorna subito ” di corsa” dal suo primo amore conosciuto sui banchi di scuola, da quella ragazza di nome Parma che lui ha sempre amato e la sposa per vivere insieme a lei la vecchiaia.
    È proprio vero che il primo amore non si scorda mai.❤️ e Gigi non l’ha scordato.

  • 20 Giugno 2021 in 17:01
    Permalink

    Marani sono 30 anni che ci aggiunge della mostarda e lo pagano, beato lui.
    Di poetico secondo me c è poco: scelta valida ed intelligente della società e a lui fa comodo (guadagna col minimo sforzo, non farebbe la champions se non in un club non competitivo per vincere e non poteva andare a fare il titolare in serie a contro la Juve)

    • 20 Giugno 2021 in 20:28
      Permalink

      Marani e buffa guadagnano , narrando il quasi nulla. Bravi loro e fesso chi li segue.
      Il passato è passato per Buffon. Nel 2001 il Parma di Tanzi cominciava a smantellare e le cessioni di Thuram e Buffon avevano portato in dote 180 miliardi. Imputare a Buffon di aver mentito agli ultras la sera di Firenze e aver scelto i soldi offerti dalla Juve mi sembra comunque ingeneroso. Avrei voluto vedere chi si sarebbe comportato diversamente ( giusto per capire basta vedere i casi italiano, Gattuso e anche d’aversa alla Sampdoria per quello che scrivono i giornali). Non dico che non sia legittima la delusione di alcuni boys, ma credo sia necessaria anche una riflessione

      • 20 Giugno 2021 in 21:32
        Permalink

        Io li ho criticati spesso ma stavolta condivido in pieno, nessuno si era ancora esposto ma non puoi fare una presentazione del genere, come nulla fosse, avrebbe dovuto prima chiarire la sua posizione, qua è molto semplice conosce tutti. Ciò che non è chiaro e che sembra essere molto difficile mettere a fuoco e che nessuno critica la scelta che fece ma i modi, che, appunto, sono tipici della persona di basso livello

      • 20 Giugno 2021 in 22:06
        Permalink

        Si, i Boys devono fare una profonda riflessione
        Quello striscione esposto è un offesa alla città.
        Nemmeno i TESTAQUADRA sarebbero arrivati a una bassezza simile.
        Ora i Boys hanno toccato dal 1977 il punto più basso della loro storia.
        Come uscirne,?
        Semplice
        CHIEDERE SCUSA AI VERI TIFOSI
        CHIEDERE SCUSA A GIGI
        CHIEDERE SCUSA ALLA CITTA’
        CHIEDERE SCUSA A TUTTI
        non con un semplice BENTORNATO ma
        mettendoci la faccia in un video che dovrà essere trasmesso su TV Parma altrimenti è meglio che vadano a tifare altre squadre.

        • 20 Giugno 2021 in 22:52
          Permalink

          Bravo Vele …..
          Magari ….CHIEDERE SCUSA A GIGI ….
          Io personalmente chiedo ai Boys di venire al 100% al Parma Calcio 1913…Abbiamo bisogno di Voi..
          Forza Il Nuovo Parma Calcio 1913

          • 20 Giugno 2021 in 23:16
            Permalink

            Straje’ si abbiamo bisogno di loro e del loro tifo ma devono chiedere scusa per quello striscione che niente ha a che fare con il tifo parmigiano.

  • 20 Giugno 2021 in 22:58
    Permalink

    Bravo Marani, punto che condivido in pieno. Buffon ha deciso di mettersi in gioco a 43 anni in Serie B. Onore a lui per questo.

  • 20 Giugno 2021 in 23:13
    Permalink

    Si certo, andiamocela a riprendere

    • 20 Giugno 2021 in 23:48
      Permalink

      Chiedere scusa no. Magari un incontro per chiarirsi

      • 21 Giugno 2021 in 08:06
        Permalink

        Ancora meglio cosi’ …. Bravo Aldo

  • 21 Giugno 2021 in 00:41
    Permalink

    Solo essere qui a discutere del ritorno di Buffon 20 anni dopo qualifica la nostra città e tifoseria come degna della D di Domodossola. Di accettare passivamente scempi come il campionato scorso, ma di rompere i coglioni facendosi comparire in mondovisione per una roba di 4 lustri fa. Che si tengano Barbuti e i derby in C perché il livello è quello.

  • 21 Giugno 2021 in 07:55
    Permalink

    si vede che i boys preferiscono Sepe, uomo vero oltre che grande portiere

  • 21 Giugno 2021 in 09:18
    Permalink

    Secondo me qui va fatta chiarezza a più livelli.
    Lo striscione è sicuramente fuori tempo massimo ma per alcuni la memoria è da elefanti e quindi non si dimenticano certi “sgarri”. In realtà l’operazione venne avallata anche da parte della società e non ci furono persone che si stracciarono le vesti in sede Parma A.C. anzi. I tempi dell’affare, dal “mai alla juve” alla firma per i gobbi sono di circa 3 settimane nelle quali inizialmente ci furono solo rumors assieme a quelli di Roma, Barcellona e mi pare Manchester United. Larini in un’intervista l’ha spiegata bene. Di fatto se quella juventus, e ci tengo a ricordare che c’era un certo moggi in società, se voleva un giocatore sapeva bene come ottenerlo. E da lì il passo fu relativamente breve. Però io sono convinto che in cuor suo Buffon, durante quella tumultuosa notte a Firenze davanti a dei ragazzi che gli chiedevano conto abbia agito d’istinto dicendo il vero. Credo davvero non ne sapesse nulla o poco ci manca. Ed anche per un timore di reazioni istintive, nel caso sapesse della trattativa con la juve, credo non volesse esternarle in quell’occasione. Detto questo vorrei si cercasse di evolvere tutti da questo status quo inutile e davvero porsi in un ottica differente. Il Parma ha bisogno di tutti, dei tifosi, dei Boys e di Buffon oltre che degli altri che arriveranno/giocheranno. Polemiche come queste servono solo ad alimentare inutili incomprensioni e danno davvero una brutta immagine della tifoseria del Parma. Domani c’è la presentazione, mi auguro sia stata gestita bene e che ci sia la possibilità di chiarirsi pacificamente per il bene della squadra.

  • 21 Giugno 2021 in 10:02
    Permalink

    Se no possiamo chiamare Longobardi invece di Buffon così i Boys sono contenti, lui alla “Iuve” non è andato. Evidentemente il livello dei giocatori che certa gente si merita è quello. Ci stiamo facendo compatire dal mondo intero, per colpa di 4 sfigati con una birra e un panino con la salsiccia in mano.

  • 21 Giugno 2021 in 13:07
    Permalink

    Il problema qui e`atavico.
    Se il Parma fosse una squadra con una tifoseria “cattiva”, “politicizzata”, ” violenta”, potrei capire lo scontro frontale con Buffon.
    Ma qui i capi ultras sono uomini di oltre 50 e passa anni, padri di famiglia che hanno una vita normale, un lavoro e una famiglia regolare.
    Alle loro spalle non credo ci sia nemmeno una nuova vera generazione di tifosi, capaci di mandare avanti la baracca del boys.
    Il motto “il Parma e’ dei tifosi” non vale un cazzo, perche’ allo stadio andavamo in meno di 10.000,
    il Parma e’ di chi paga. L’anno scorso sono successe cose inimmaginabili e i boys solo a fine campionato hanno esposto due striscioni, per ricordare alla citta’ che ancora esistevano. Nell’affaire Buffon, si sono comportati come amanti traditi, specialmente perche’ molti di loro erano e forse sono ancora amici personali di Buffon o quanto meno conoscenti.
    I Boys devono fare una scelta. Se vogliono rappresentare una citta’ e avere voce in capitolo, si strutturino e mettano volti a loro rappresentanza riconoscibili.
    Qui la situazione e’ ridicola. Alcuni boys espongonouno striscione che ha portato a reazioni poco gradevoli sul piano non solo nazionale e aaltri che ne espongono un altro che rappresenta una toppa peggiore del buco

  • 21 Giugno 2021 in 16:02
    Permalink

    “L’anno scorso sono successe cose inimmaginabili e i boys solo a fine campionato hanno esposto due striscioni, per ricordare alla citta’ che ancora esistevano”. In realtà erano due scritte sul muretto di Collecchio, il lavoro per lo striscione è stato fatto solo per tirare merda a Buffon “mercenario”…21 anni dopo, 10 scudetti e due fallimenti nostri dopo. Magari la stessa gente che applaudiva il giostraio o Alves, loro no mercenari…

  • 22 Giugno 2021 in 12:23
    Permalink

    Quando Buffon lasciò il Parma era nel mirino dei più noti giornalisti sportivi, sempre pronti a prendere le parti di chi giocava nei soliti club. A loro non importava che fosse il migliore, dovevano compiacere le loro clacques.
    Imposero Pagliuca, non ridete, titolare al suo posto ai mondiali 98 e sponsorizzarono Toldo per gli europei 2000 anche prima che Buffon si infortunasse.
    Dopo che lo prese la Juve misero la coda tra le gambe e non osarono mai più fiatare, gli impavidi a comando

I commenti sono chiusi.