UN CALCIO MERCATO ATIPICO, MA NON PER TUTTI, di Riccardo Amato

(Riccardo Amato, da riccardoamato.it) – Lo sapevamo da qualche mese e ora ne abbiamo la conferma: la sessione estiva del calciomercato 2021 sarà diversa dalle precedenti edizioni. Sintomo di un movimento che sta accusando i colpi (o si lecca le ferite) da Covid_19. A prevalere saranno gli scambi, le operazioni a parametro zero sono oro che cola, le occasioni last minute quasi una linea guida per gli operatori di mercato.

Almeno questo è lo scenario italiano. E negli altri paesi? Il Paris Saint-Germain ad esempio, spende e spande come al solito (dove sono Fifa e Uefa?), Barcellona e Real Madrid salutano qualche vecchia gloria ma studiano il colpo del secolo. Per ora sembrano ferme le due finaliste di Champions League, Manchester City e Chelsea, che qualche conto dovranno farselo.

Parliamo della nostra amata Serie A. Il Milan che ha conquistato un miracoloso secondo posto Champions ha appena salutato Donnarumma e Calhanoglu. Ha fatto bene? Dipende dai punti di vista. Giusto non cadere nella trappola dei ricatti dei procuratori, attenzione però a non svalutare un gruppo giovane che di stelle ne aveva ben poche. La linea dettata dal management rossonero è condivisibile, a patto che le uscite vengano compensate dall’arrivo di giocatori giovani o di esperienza.

Sull’altra sponda del Naviglio, l’Inter strapaga lo stesso Calhanoglu affidandogli la maglia che probabilmente non vestirà più lo sfortunato Christian Eriksen. Un’operazione intelligente, certamente. Rimangono dei dubbi sul ruolo del fantasista turco e sul suo reale valore. Sempre a proposito di scambi, si sta parlando di Petagna come vice Lukaku e dei sostituti del prossimo partente, Hakimi, che corre veloce sulla fascia parigina.

E che cosa farà Sergio Ramos? L’interesse della Roma, la concreta possibilità che anche la colonna spagnola possa scegliere Parigi, scelte che vanno a cozzare con la situazione attuale del calcio internazionale. Il ritorno a Parma di Buffon ci insegna che dove c’è un contratto si è disposti davvero a tutto. Non sarebbe questo il momento per puntare sui giovani e sulla valorizzazione del nostro patrimonio tecnico?

Un calciomercato diverso, atipico, ma non per tutti. Il mondo del calcio ha delle regole tutte sue, come i ciclisti che non si fermano al semaforo o viaggiano a tutta velocità in contromano. Capire questo mondo, a questo punto, si fa sempre più difficile. Regnano la confusione e gli interessi di chi ruota egoisticamente attorno a questo gioco.

In attesa di conoscere le scelte di Cristiano Ronaldo e Messi, a settembre assisteremo a qualcosa di diverso dal solito. Forse anche il calcio sta cambiando e dovrà adeguarsi alle difficoltà del momento. A quel punto, ci interrogheremo ancora sui prossimi step per un calcio veramente sostenibile. Riccardo Amato, da riccardoamato.it

Stadio Tardini

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10 pensieri riguardo “UN CALCIO MERCATO ATIPICO, MA NON PER TUTTI, di Riccardo Amato

  • 26 Giugno 2021 in 02:15
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    caro straje se pensano di tornare subito in serie A con il centravanti polacco da 6 miseri goal nel campionato secondario come livello come la polonia stiamo freschi !!! idem per il centrocampista croato … qui non si tratta di discutere se sono buoni o no ( l anno scorso poi su 10 giovani solo due erano validi !!! ) ma una babele di lingue modi di vita diversi non si crea lo spogliatoio …. e comunque sono difficili da gestire come minimo ci vogliono 6 mesi di adattamento e il campionato è già finito …..se non capiscono che ci vogliono giocatori italiani ed esperti della categoria la vedo male

    • 26 Giugno 2021 in 08:41
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      Caro Pablo,
      Se è vero che il Parma è interessato a questo giocatore probabilmente è comprarlo e metterlo in un’altra squadra per svilupparsi …non per la nostra squadra in questo momento ….
      Cosi’ fan tutti i grandi squadre no ?
      Forza Parma

      • 26 Giugno 2021 in 10:43
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        Per ora …meglio un giocatore con un profilo tipo il Barese ” Caputo ” ..goles a doppia cifra …senza problemi fisici

        • 27 Giugno 2021 in 10:19
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          Vabbè, ormai è una tendenza in atto da anni. Pochi eletti, molti “poveri”.

  • 26 Giugno 2021 in 09:40
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    Faggiano e D’Aversa stanno per mettere una pietra tombale definitiva alla loro breve carriera. Se dal primo me lo aspettavo essendo affine a personaggi e ambienti come Ferrero e Preziosi, pensavo che il secondo (che l’anno scorso era giustamente scappato a gambe levate da Pizzarotti&C. senza più un biadino) avesse più sale in zucca. Finire dal fallendo Viperetta, come sesta scelta, con tutti i giocatori sul mercato e coi possibili (speriamo per noi) arrivi di “rinforzi” quali Gagliolo&C. vuol dire scavarsi la fossa da soli.

  • 26 Giugno 2021 in 09:41
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    Comunque che Ribalta si dia una svegliata serve come il pane una punta da 20 gol è un regista.

  • 26 Giugno 2021 in 13:31
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    Davide hai fatto il vaccino UPI nell’hub di via Mantova? pare che dia una immunità superiore del 99% a quello che fanno a Moletolo

  • 26 Giugno 2021 in 22:32
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    No Matteo, in Via Mantova “inoculano” mezza fiala perché sono oculati non fanno il passo più lungo della gamba. Anche se con la mezza dose danno in omaggio un pacco di pasta e un buslotto di pelati ho preferito Moletolo.

  • 28 Giugno 2021 in 00:23
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    che pena maresca si para gia il sedere con arroganza lui e venuto per imporre il suo gioco 😂😂 ma già sposta l obiettivo a due anni per risalire in serie A !!! soldi il gringo non ne mette fa solo twitt e ribalta colui che sa come si torna in serie A compera giocatori stranieri che come minimo hanno bisogno di adattamento di un anno ……sconosciuti e io ma personale opinione pure scarsi ( solo 3 goal nel campionato polacco ) pensa di tornare in A con il polacco come centravanti ? mamma mia ridatemi il cinese quello è già in europe league altro che balle

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