RIBALTA A CALCIO E CALCIO: “NON CI VOGLIAMO NASCONDERE: VOGLIAMO ANDARE IN SERIE A. ORA POTETE SPEGNERE TWITTER: NESSUN ARRIVO A BREVE, ALTRI 2-3 PIU’ AVANTI”

Il Managing Director-Sport del Parma Calcio 1913 Javier Ribalta è stato ospite telefonico, Giovedì 8 Luglio 2021, del talk show sportivo “Calcio e Calcio” in onda su 12 TV Parma. Ecco (fonte ParmaLive), la trascrizione integrale della lunga conversazione-

Quale sarà l’obiettivo di quest’anno?
“Dal primo giorno abbiamo detto che puntiamo alla promozione e abbiamo questa responsabilità. Non ci vogliamo nascondere: vogliamo andare in Serie A!”.

Vi siete dati delle tempistiche per quanto riguarda il mercato? Avete già fatto molto. Ora le uscite?
“L’idea era quella di portare in ritiro gran parte della rosa e per il 75% è già fatta. In questo mercato bisogna essere pazienti perché non ci sono tanti soldi e le squadre chiedono tanti prestiti. Vi assicuro che c’è tanto interesse attorno ai nostri giocatori ma se andranno via partiranno alle nostre condizioni, non a quelle che chiedono gli altri: abbiamo questa forza e possiamo permetterci questa autonomia”.

Kucka, Man e Mihaila?
“Con Kuco ci ho parlato alla fine del suo Europeo e mi ha detto che ora voleva solo riposare dopo una stagione lunga e faticosa. In mancanza di alternative allettanti mi ha detto di voler restare a Parma. Se vuole rimanere le nostre porte sono aperte, soprattutto perché è sotto contratto, ma se arriverà una proposta valuteremo insieme. A parte Messi tutti i giocatori hanno un prezzo e possono essere venduti, ma per Man e Mihaila non sono mai arrivate offerte. Se le squadre cercano direttamente loro o i loro procuratori questo non mi è dato saperlo, ma a noi nessuno ci ha chiesto nulla e a meno di offerte da capogiro resteranno qui”.

Dopo l’accaduto con Giuffredi i suoi 5 assistiti (Sepe, Laurini, Pezzella, Grassi e Sprocati) sono in uscita?
“Con Mario abbiamo buoni rapporti, non c’è stata nessuna rottura, ma parlando di mercato siamo arrivati a quest’accordo di non portarli in ritiro perché magari troviamo una soluzione prima. Questo non vuol dire che partiranno tutti”.

Ci dia conferme o smentite riguardo i nomi che in questi giorni si stanno facendo: Zaza, Cicaldau, Baldè?
“Nessuno dei tre. Zaza lo conosco dai tempi della Juve, ma non arriverà. Cicaldau è un giocatore forte, ma non lo abbiamo cercato. Baldè è un terzino sinistro e in quella zona siamo coperti”.

L’argomento attaccante?
“Mi auguro che il nostro centravanti sarà Inglese: viene da una brutta annata, ma ora si è operato e sta lavorando duramente per recuperare. Se sta bene di attaccanti come lui non ce ne sono in Serie B. Abbiamo preso Benedyczak che è un ragazzo che avrà un grande futuro e poi valuteremo il discorso da fare per Cornelius: ha avuto qualche proposta ed è un giocatore appetibile per molte squadre, se dovesse andare via andremo sul mercato e prenderemo un attaccante da 15/20 gol. Ma ripeto, spero sarà Roberto (Inglese, ndr) a farci fare la differenza quest’anno”.

State costruendo una rosa ed uno staff che non sono da Serie B: con tutto l’entusiasmo creato bisognerà riportare tutti con i piedi per terra?
“C’è entusiasmo e una bella atmosfera grazie anche al mister e al suo staff: è quello che vogliamo trasmettere a tutti. Noi non vogliamo essere arroganti o presuntuosi, ma neanche finti umili: se dico che non dobbiamo lottare per andare in Serie A sarei bugiardo. Per tradizione, storia e potenzialità dobbiamo provarci, poi chiaramente saremo umili. Tutti i campionati sono duri, ma noi con il lavoro punteremo i nostri obiettivi”.

La buonuscita per D’Aversa testimonia il fatto che state anche attenti al bilancio.
“Ed è giusto esserlo, ma noi guardiamo prima il discorso tecnico che quello economico: non punteremo giocatori da 20/30 milioni, ci vuole equilibrio, ma prediligeremo comunque investimenti che ci convincono prima di tutto dal punto di vista del valore, non perché una cosa è conveniente”.

Riguardo Bernabè cosa ci può dire? Tatticamente nello schema di Maresca dove lo vede?
“Bernabè è un brevilineo, veloce, mancino. Può giocare terzino sinistro o mezz’ala: so che può sembrare una contraddizione, ma per come sviluppa il gioco Enzo fidatevi che ha quelle caratteristiche. Ha già giocato un anno per lui e lo conosce. In Spagna se ne parlava un gran bene già dai tempi dell’Espanyol, poi lo ha voluto il Barcellona prima di arrivare al Manchester City. Viene da un campionato U23 inglese che è più allenante di quello Primavera in Italia”.

Arriverà qualcun altro dal City?
“No”.

Di recente un ex giocatore del Parma, Igor Budan, ha detto che “In Serie B conta prima di tutto il fisico, poi la cattiveria e dopo la qualità”. Voi state costruendo una squadra molto valida dal punto di vista qualitativo, ma fisicamente e a livello di esperienza non crede manchi qualcosa?
“Non direi ci manchino giocatori fisici. Juric è un metro e novanta: lotta e fa la guerra. Valenti idem: l’anno scorso gli è servito da rodaggio e quest’anno contiamo di averlo al top. Brugman è uno tosto. Poi se vuoi sviluppare un tipo di calcio e non hai quel tipo di giocatori non puoi farlo: per me se sei superiore sei superiore, non cambia la tipologia del campionato. Non penso sia un rischio, e abbiamo preso due come Vazquez e Buffon: abbiamo fatto un mix. Non siamo solo giovani, non ci presenteremo con i bambini degli allievi, se è questa la preoccupazione”.

Due ragazzi di cui si parla poco: Iacoponi (Simone) e Colombi.
“Iacoponi ha esperienza e per la Serie B tornerà utile, mentre Colombi sarà la riserva di Buffon. Non sto a dire che Gigi deve guadagnarsi il posto: è ovvio che lui è il titolare e se sta bene gioca…”.

Cosa manca ancora? Sono previsti altri acquisti nei prossimi giorni?
“No, per ora potete spegnere Twitter: non è previsto nulla a breve. Ora pensiamo alle uscite, poi gli ultimi 2/3 acquisti li faremo più avanti. Valuteremo un difensore che possa fare sia il terzino (di destra, ndr) che il centrale”.

Novità per quanto riguarda la campagna abbonamenti?
“Purtroppo non si saprà nulla finchè non si capirà quale sarà la capienza effettiva degli stadi”.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

25 pensieri riguardo “RIBALTA A CALCIO E CALCIO: “NON CI VOGLIAMO NASCONDERE: VOGLIAMO ANDARE IN SERIE A. ORA POTETE SPEGNERE TWITTER: NESSUN ARRIVO A BREVE, ALTRI 2-3 PIU’ AVANTI”

  • 9 Luglio 2021 in 09:56
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    Chapeau Ribalta,
    Forza La Nuova Parma …
    “ Tiene muy buena pinta “
    🤙

    • 9 Luglio 2021 in 13:09
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      Ahaha,ma pensa a mantenere la categoria ,ma che trisessaa

  • 9 Luglio 2021 in 11:21
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    Dire che il nostro attaccante sarà Inglese è una frase fatta, una utopia è come dire che da Parma a La Spezia non ci saranno cantieri o che l’azionariato popolare è il futuro del calcio. Inglese a settembre dopo un mese mezzo di calvario sarà già alle prese con una caviglia, un ginocchio, con un Covid asintomatico di variante teta, con un disturbo gastrointestinale cronico, con una elongazione del gemello o chissà con cosa. Spero che le parole di Ribalta siano dettate dal tentativo di indorare giustamente la merce nella speranza che magari Faggiano, in amicizia col procuratore dell’ex giocatore lo porti sotto la Lanterna insieme si spera ad almeno altri minimo 3 bidoni.

  • 9 Luglio 2021 in 12:38
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    Già avevamo capito che la gestione Faggiano aveva lasciato delle macerie, e il fatto che Ribalta dica che ci sono molti interessamenti nei confronti dei nostri giocatori, ma che il prezzo lo facciamo noi, non mi tranquillizza affatto, tutti stanno cercando l’affare a spese del Parma, quello che è successo con D’aversa, sta succedendo con Sprocati e succederà anche con altri, giocatori mediocri e soggetti agli infortuni, strapagati come cartellino e ingaggio, e che dopo la disastrosa annata hanno perso completamente di valore. Il caso più eclatante Karamoh, pagato 8 milioni, con clausola di dare la metà di una eventuale rivendita all’Inter, il cui valore si è più che dimezzato e a questo punto, costretti a tenerlo fino alla fine del contratto a 1milione 200euro l’anno, o darlo in prestito nella speranza che riacquisti valore, ma tutto questo tenendo bloccato un mercato che soprattutto a centrocampo, e nei terzini doveva essere rivoluzionario.

    • 9 Luglio 2021 in 13:20
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      Dopo aver cercato di fare opera divulgazione giorni addietro circa la corretta condotta di Nuovo Inizio, vorrei ora spezzare una lancia a favore di Daniele Faggiano, il quale nel bene o nel male si trovava e si troverà ad agire al calciomercato dovendo cercare, come tutti, di far quadrare esigenze societarie, dei calciatori e dei loro rappresentanti. È evidente che con taluni di loro potesse avere un feeling maggiore, del resto in qualsiasi campo si cerca di fare affari con chi meglio si conosce o con chi ci si trova bene. Non lo fa solo Faggiano, non succede solo nel mondo del calcio. Faggiano, poi, pur trovandosi in una società che gli lasciava molta libertà di agire, per ogni operazione conclusa aveva il pieno avallo della proprietà, e peraltro non aveva potere di firma non essendo l’amministratore delegato. Non ha lasciato macerie lui, come accusa Claudio e come troppo spesso si dice in giro e men che meno Nuovo Inizio. Nel calcio non tutte le ciambelle riescono col buco per cui può capitare che qualcosa vada storto, così come andrebbe riconosciuto almeno con la stessa forza il merito quando le cose vanno bene
      E i risultati sportivi della gestione Faggiano sono più che ottimali. Siccome i calciatori non sono macchinari perfetti può succedere come ai macchinari veri di subire rotture o di non rendere come le aspettative, ma questo fa parte del gioco. Dopo di che nessuno di noi è una verginella, ma parlare di macerie è assurdo. Purtroppo l’investimento Inglese, che era il più dispendioso, come purtroppo ben sappiamo è quello che ha avuto più problemi però il fatto stesso che l’attuale supermanager Ribalta sostenga che si punti su di lui va a testimonianza della scelta lungimirante di allora.

  • 9 Luglio 2021 in 13:27
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    Infatti senza soldi e con dei pagherò Faggiano era perfetto per fare mercati a poco, con prestiti di amici e pagamenti spostati a babbo morto sempre per favorire taluni, sapendo che in estate 2020 si sarebbe mollato il baraccone. Chiaramente l’operato faggianesco era avvallato e funzionale a una filosofia gestionale. Preziosi tanto per dire non l’ha per nulla avvallato…

    • 9 Luglio 2021 in 13:54
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      Pardon Davide, ma non sono d’accordo. È falso asserire che il mercato fosse senza soldi o solo di prestiti. Tolto che i prestiti con obbligo di riscatto sono acquisti a tutti gli effetti (cambia la definizione per via di cavilli burocratico-fiscali) Nuovo Inizio pur con l’esigenza di raccogliere risultati nell’immediato (e non solo per la poetica sportiva ma anche per il prosaico denaro conseguente) e quindi prendendo su segnalazione di Faggiano o per convinzioni proprie i calciatori adatto alla bisogna (ovvero le promozioni e le salvezze) ha cercato gradualmente di dare una patrimonialita al club, pur con la più volte sbandierata provvisorieta del proprio mandato non volendo impelagarsi a fare gli imprenditori calcistici a lungo termine. Che la start up prima o poi terminare era noto, ma che avvenisse a fine estate 2020 non era affatto scontato. Vero che i 7 manifesteranno, con limpidezza, di non volere continuare a metterci soldi (veri) per decine di milioni l’anno, ma mentre pronunciava o quelle parole avevano già Kyle in mano (vedesi le foto di Vasini post conferenza). A differenza di quanto avviene alla Spal, ove arriva l’annuncio di un closing con Tacopina ancor prima della due diligente, Nuovo Inizio ha ufficializzato il passaggio a Krause quando questi, a differenza di Al Mana, ha onorato gli impegni presi. Non è corretto, poi, insistere con la favoletta dei pagherò perché la dilazione di pagamento non è una invenzione di Faggiano né tanto meno dei “piocioni” ma consolidato istituto del calcio italiano. Nel caso degli impegni lunghi con taluni calciatori si è seguita una normale legge di mercato correlata alla scelta di calciatori ritenuti idonei per il conseguimento dei risultati immediati da centrare: se volevi degli specialisti della categoria dovevi adeguarti, facendo contratti lunghi. Anche se è evidente che uno specialista della C non lo sia anche per la B. Sarebbe opportuno talora fare queste considerazioni mettendo in moto il proprio cervello, senza aspettare che io dia l’aiutino da sotto l’ombrellone…

    • 10 Luglio 2021 in 10:51
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      Caro Davide e Caro Direttore,
      intervengo perché fandonie ripetuta mille volte, diventano poi vulgata generale.
      Mi riferisco a “i debiti di Faggiano”, i “paghero’”, le “macerie dei 7”, il “pacco”, “le cambiali”, etc. Invito il tuo buon Davide e gli altri membri de club della contumelia a prendere atto dei seguenti dati oggettivi:
      A) Nel Parma dal Luglio 2015 al Settembre 2020 sono stati versati cash circa 60 milioni di Euro (di cui circa 40 dei 7 e 20 del malcapitato cinese) Soldi veri, fruscianti e contanti. Escludendo le strisciate, pochi club in Italia hanno potuto contare su investimenti cash di questa magnitudine. Che Nuovo Inizio non abbia fatto investimenti cash è oggettivamente un falso storico. Basta guardare i bilanci, incluso ultimo aumento capitale fatto ad Agosto 2020, un mese (!) prima della cessione.
      B) Ogni impegno o debito futuro (inclusi i TFR dei dipendenti) è stato considerato parte del PREZZO, quindi di fatto pagato da Nuovo Inizio nella cessione a Krause. Nello specifico, il Parma è stato valutato complessivamente 120 milioni di Euro (brand, assetts immobiliari, prospettiva stadio, giocatori, giovanili, etc) . A questa cifra di valore lordo (Enterprise Value per i tecnici) sono stati dedotti tutti i debiti e impegni futuri, dalle rate di riscatto dei cartellini ancora in maturazione al tfr dei dipendenti. Per quanto riguarda il cd debito sportivo, si trattava di circa 55 milioni netti (70 debito, 15 credito) che sono stati dedotti dal prezzo. Inoltre Nuovo Inizio ha acconsentito a dedurre dal prezzo altri 30 milioni, come investimento cash minimo garantito nella campagna trasferimenti 2020, nella convinzione – ahime’ errata – che sarebbe stata la garanzia di mantenimento categoria. Di quei 120 Milioni, a Nuovo Inizio sono stati riconosciuti circa 30 milioni cash (cd Equity Value) poiché gli altri 90 milioni sono stati appunto destinati alle coperture di cui sopra. E’ quindi oggettivo e fattuale che Nuovo Inizio NON ha lasciato aperto alcun debito, pagherò, etc. Ma anzi ha costruito uno schema di cesssione nell’esclusivo interesse del Parma , non speculando sull’affare ma decidendo di uscire con meno di quanto investito nell’esclusivo interesse del Parma.
      C) La cessione del Parma, per completezza della due diligence, trasparenza dei bilanci, comportamento tra le parti è da additare tra le best pratice di tutto il calcio italiano, a detta di ogni addetto ai lavori. Non a caso lo stesso Krause non solo non ha mai proferito un lamento in questi mesi su pagherò e fanfarate varie – perché sa bene come è stato impostato il deal da Nuovo Inizio su questi aspetti- ma ha più volte ricordato che ha scelto Parma rispetto ad altre squadre, anche per il comportamento e la gestione della parte venditrice.

      Questi i fatti. Riscontrabili e documentati nero su bianco. Purtroppo ci sono 20,30,50,100 persone che da oltre un anno QUOTIDIANAMENTE non perdono occasione per scrivere su blog, siti, social, di debiti, nefandezze, buchi e mala gestio. C’è chi lo fa per fare il burlone (tipo Davide), chi lo fa per bullarsi di conoscere retroscena inediti, chi lo fa per battaglia politica contro gli industriali, chi lo fa perché è un po’ stronzo. Il risultato è il consolidarsi di una narrazione popolare che non c’entra nulla con la realtà e infanga inutilmente- e ingiustamente- una bella storia parmigiana di questi anni.

  • 9 Luglio 2021 in 14:18
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    La mia è una opinione dettata dal fatto che i giocatori che principalmente sono sul mercato quasi tutti i centrocampisti, sono piuttosto datati come età, e al di là delle chiacchiere di circostanza la richiesta è per averli gratis o quasi e magari con parte dell’ingaggio pagato, i cinque a parte Pezzella nessuno li vuole e neanche noi, dei mercati fatti in 4 anni da Faggiano nessuna plusvalenza, e giocatori presi tutti svalutati, si è vero due promozioni, e due mantenimento di categoria, ma poi è caduto l’asino, e adesso abbiamo anche il mercato bloccato, quando per cambiare gioco vanno anche cambiati gli interpreti. A conti fatti i 7 hanno mollato la patata bollente ( non quella di Berlusconi), ma era meglio programmare con qualcosa di più sostenibile nel tempo.

    • 9 Luglio 2021 in 16:28
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      Every opinion is a opinion, però credo andrebbe allargato l’orizzonte al di là del nostro orticello. Io cerco di andare sempre al di là del mio naso che già è lungo di suo… posto che l’ideale sarebbe appunto coniugare i risultati sportivi alla valorizzazione dei calciatori (si da ricavarne plusvalenze vere) è corretto non dimenticarsi mai che l’oggetto sociale di un’azienda calcistica è conseguire dei risultati in base ad investimenti sostenibili. Aspetto quest’ultimo che credo non interessi un granché ai tifosi delle strisciate o di altre big male in arnese. Purtroppo è in parte anche per “colpa” mia qui ci si masturba mentalmente anche con valutazioni di carattere economico che al tifoso in genere non dovrebbe impipare un granché. Ai tempi d’oro il Vostro grillo parlante predicava nel deserto perché era corretto lanciare “alert” e i fatti gli (mi) han dato ragione, ma sinceramente applicare (sovente con molta meno onestà intellettuale) lo stesso tipo di analisi alle proprietà successive mi pare esercizio inutile oltre che pernicioso, anche perché non si gode fino in fondo delle soddisfazioni, ma anzi ci si inerpica in congetture astruse. Rientrando in tema: vendere calciatori, al di là dei proclami e delle volontà o necessità, di questi tempi non è facile perché è un mondo asfittico, senza gnan un bor, perché anche i ricchi piangono… aveva difficoltà il mago Leonardo allora ed erano altri tempi… Quindi non c’è da meravigliarsi. L’Atalanta prima di diventare l’Atalanta ci ha messo anni e anni. Il Parma ripartito dalla D ha bruciato le tappe con importanti successivi sportivi: pretendere che si valorizzassero anche i giocatori è eccessivo in considerazione dei ragionamenti precedentemente fatti per cui i calciatori presi erano specialisti di ogni categoria e i contratti lunghi il grimaldello per raggiungerli

  • 9 Luglio 2021 in 15:21
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    Tema Faggiano, a mio parere dipende tutto da che prospettiva si debba valutare il suo operato. Se lo valutiamo dal punto di vista sportivo direi che sia ineccepibile avendo sempre centrato gli obiettivi (e forse andando anche oltre in certe circostanze), mentre dal punto di vista chiamiamolo patrimoniale certamente non ha portato valore alla società ma bensì lo ha consumato non avendo portato giocatori tali da generare plusvalenze. La gestione Krause va (giustamente) in senso opposto, si comprano prevalentemente giocatori in grado di portare valore alla società che però potrebbero non massimizzare nel breve i risultati sportivi. Dico prevalentemente perchè quest’anno oltre a qualche giovane si stà ingaggiando top player per la B (vedi Vazquez e Buffon per esempio) o comunque giocatori che non sono certo di primo pelo (come Juric).
    Mi soffermo ancora un attimo sull’attuale rosa, siamo in serie B e molti giocatori che nello scorsa stagione in A non hanno fatto bene, in una categoria inferiore, potrebbero invece emergere (vedi Busi, Sohm, Valenti, Brunetta, etc.).
    Io sono sempre stato abituato ad avere una visione più di lungo periodo piuttosto che una di breve, per questo sposo di gran lunga questa condotta societaria rispetto ad altre che vediamo e che sono un po’ il mal costume italiano. Lo continuo a dire da tempo, noi non possiamo fare concorrenza ad Inghilterra e Spagna nell’ingaggiare giocatori che sono al top della loro carriera, noi dobbiamo fare come in Portogallo, in Francia (a parte il PSG) o anche in Germania (a parte il Bayern) dove i giocatori li prendono un po’ prima che esplodano del tutto e poi li rivendono a peso d’oro per finanziare gli investimenti nei nuovi talenti. I modelli delle squadre italiane dovrebbero essere quelli del Porto, del Borussia Dortmund, del Lipsia, del Lione e via dicendo e non quelli di Real Madrid o Barcellona (che sono entrambe in grandissime difficoltà economiche proprio per le scelte fatte). Peraltro tali squadre oltre a fare plusvalenze stanno avendo successo anche dal punto di vista dei risultati sportivi.
    Sempre e solo forza Parma

    • 9 Luglio 2021 in 18:11
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      No guardi Direttore, dopo due fallimenti avevo molto apprezzato, il Nuovo Inizio, con Scala presidente, e crescita “biologica e ecosostenibile”, che poi è diventata una crescita a “cultura intensiva”, che ha portato a questo.

      • 9 Luglio 2021 in 18:18
        Permalink

        Anch’io, romanticamente, ero affascinato dal Parma biologico di cui condividevo in toto gli ideali: tuttavia questo non mi impedisce di riconoscere i meriti di chi ha consentito di farci vivere l’avventura “come noi nessuno mai”.

  • 9 Luglio 2021 in 16:18
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    Finalmente qualcuno con le idee forti e chiare, non quella ciofeca di Carli.

    • 9 Luglio 2021 in 16:29
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      Non si può elogiare una persona senza per forza infangare un’altra?

  • 9 Luglio 2021 in 18:12
    Permalink

    Lasciamo stare Faggiano.
    La societa’ attuale evidenzia due diverse correnti di pensiero. Da una parte abbiamo Maresca che dice di voler salire in due anni, dall’altra Ribalta che dice saliremo subito.
    Io faccio parte di una terza corrente.
    Gli acquisti fatti ( Buffon e Vazquez) se accompagnati da Kucka e un centravanti da 20 gol possono permettere alla squadra di lottare per salire, diversamente questa e’ una squadra fatta principalmente di scommesse. Gli stessi Man e Mihaila, che non hanno ricevuto offerte da altri clubs, devono dimostrare di fare la differenza, perche’ l’anno scorso hanno brillato in poche partite.
    Gli stessi Busi, Valenti, Osorio sono lungi dal poter essere considerati elementi di primo piano nel calcio italiano. Sohm e altri invece sono proprio impresentabili
    Percio’ basta proclami e lavorare a testa bassa.

  • 9 Luglio 2021 in 18:14
    Permalink

    Ma perchè criticare ancora prima che tutto abbia inizio? siamo al 9 luglio e se i giocatori che ha preso il Parma li avesse presi il Monza, tutti qui ad elogiare il Berlusca e a dire che i nostri non capiscono di calcio…. poi sugli acquisti del passato ci saranno criticità, alla fine magari si manderanno in prestito alleggerendo il monte ingaggi in modo importante, ma quest’anno sarà così per tutti.
    Su Inglese, pensate veramente che la società punti unicamente su di lui e non vada a comprare un altro centravanti? però credo sia un dovere per ogni manager far si che un investimento importante possa dare risultati: su Inglese c’è un grosso punto interrogativo, ma che dovrebbe fare il Parma? regalarlo? e se per caso è guarito sul serio cosa facciamo? ci mangiamo le mani? tanto non lo pagherebbe nessuna squadra quanto da noi pagato, perciò, a mio modesto parere, vale la pena aspettarlo e se poi le cose non dovessero andare nel modo sperato, resterà a bilancio una voce di spesa importante ma con la solidità di KK non credo possa essere questo il problema.
    Sempre forza Parma

  • 9 Luglio 2021 in 21:55
    Permalink

    Speriamo che almeno l’abbiamo vaccinato con già la tripla dose perché se c’è una variante mozambicana sicuramente la becca. Sulla crescita biologica lasciamo perdere. È come parlare di Inglese che sarà il centravanti del Parma. Di biologico c’erano i campi di Scala concimati a sisso che preferiva al Tardini visto che non veniva mai. Per il resto che dire. Se qualcuno pensa che i vari Sepe, Grassi, Inglese, Pezzella, Sprocati, siano buoni acquisti rispetto le opinioni altrui. Io so che molti di questi oltre a essere grami che spussano si sono anche dimostrati pessimi uomini. C’è anche da dire che dopo Faggiano i 7 sono riusciti a fare anche peggio con Carli che di fatto ci ha dato il colpo di grazia. Carli è come i giorni della merla dopo l’inverno, da il colpo finale.

  • 10 Luglio 2021 in 02:16
    Permalink

    faggiano e il passato a me piaceva tanto mi ringiovaniva mi portava indietro al tempo di leonardi anche lui senza budjet faceva miracoli …….Per me aveva tanti pregi per esempio era molto amico di giuntoli e giuffredi con quei due ha sempre fatto ottimi affari

    • 10 Luglio 2021 in 08:08
      Permalink

      Senza budget: cazzata. È contraddittorio accusare, come è stato fatto troppe volte in rete, i sette di essere scappati lasciando al povero Krause macerie e milioni di debiti e nello stesso tempo asserire che non ci fosse un budget. Il budget c’era, era adeguato ad ogni obiettivo (poi centrato) di categoria e sovente lo si è sforato. Colgo l’occasione per ribadire come in sede di vendita Nuovo Inizio abbia recuperato solo l’investimento profuso, diciamo una trentina di milioni, mentre il resto del valore del club (altri 90 milioni circa) sono stati lasciati come in cassa per il futuro con impegno del nuovo compratore ad investire nel Parma (impegno pienamente onorato ~ ma purtroppo non premiato sul piano sportivo ~ e che continua ad onorare). Faggiano aveva sempre in bocca il budget (quindi esisteva…) perché rappresentava la catena del guinzaglio che lui avrebbe desiderato più lunga.

  • 10 Luglio 2021 in 12:36
    Permalink

    Davide, non si dice “avvallato” ma “avallato”: chi ta dè la laura? Mi aio fat la quinta mo agh riv. anche se le mie preferenze andavano in una terza “alta”

  • 11 Luglio 2021 in 03:08
    Permalink

    Preso tutino, questo è forte 💪

  • 11 Luglio 2021 in 10:10
    Permalink

    Complimenti Messi e Argentina per la Copa America …
    Magari Messi # 7 Balon de Oro

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
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