L’ESCLUSIONE DEL CHIEVO VERONA DAL PROFESSIONISMO E PROPOSTE PER UN CALCIO PIU’ SOSTENIBILE

(Il Leguleio) – Domani, Venerdì 20 Agosto 2021, comincia il nuovo campionato di serie B. Per l’ennesima volta, quest’anno, alcuni clubs di serie C sono spariti dal calcio professionistico, diciamo di quello che viene definito calcio professionistico, ma la eclatante novità 2021 è senza dubbio l’esclusione del Chievo Verona dalla serie B. La motivazione ufficiale pare essere stata la mancata presentazione, nel termine “perentorio” del 28.06.2021, della rateazione IVA riferita agli anni 2014/2018. Ora, a prescindere dal fatto che in questo periodo l’Agenzia delle Entrate non possa realizzare piani di rateizzazione perché la cosiddetta predisposizione dei ruoli è sospesa, bisogna rimarcare il fatto che nel calcio professionistico ci sono situazioni limite, che non possono essere leggermente accettate dalle persone comuni. Già, perché per un Chievo escluso (ricordo un intervento improvvido del Ds nel mese di maggio, in cui diceva che quest’anno non sarebbe stato necessario vendere qualcuno per iscriversi e ricordo una presenza costante dei Mussi Volanti negli elenchi delle cosiddette operazioni fatte per realizzare plusvalenze di varie società poi fallite), ci sono società che invece continuano ad utilizzare bizantinismi e pieghe di norme per giocare i campionati. Quest’estate la Gazzetta dello Sport e Calcio Finanza in data 05/08/2021 hanno posto l’accento sull’impossibilità per Lazio e Sampdoria di fare mercato a causa di un insufficiente indice di liquidità (AC attività correnti – PC passività correnti), che serve a misurare la capacità di un club di adempiere alle proprie obbligazioni e quindi onorare i propri debiti e il Presidente Laporta del Barcellona ha parlato di debiti per oltre 600 milioni col solo sistema bancario e 468 di perdite (TMW 16.08.21).
La maggior parte dell’indebitamento è sicuramente causata dall’acquisto dei cartellini dei giocatori e dagli stipendi da questi percepiti. È evidente a chiunque che livelli di indebitamento così elevati (esiste un club in Italia di, serie A, che ha 30 milioni di IVA arretrata, che non sta pagando e che può iscriversi solo perché le esecuzioni sono bloccate fino al 30 Agosto e che ogni anno beneficia di operazioni stranissime nel mercato di Gennaio e che continua ad operare perché particolarmente attenta ai bizantinismi) alterano ogni concorrenza e pregiudicano la credibilità del sistema che sta implodendo.
Una soluzione potrebbe essere quella di fare contratti di uno o due anni ai calciatori, in modo che le operazioni farlocche di acquisto di sconosciuti in Italia ed estero per cifre assurde vengano fermate e i presidenti obbligati a ricapitalizzare con soldi veri nel momento del bisogno. Ma in questo modo i procuratori non potrebbero più utilizzare società all’estero e far quadrare tanti conti di presidenti con intermediazioni e altre amenità che vengono disperse in mille rivoli. Un’altra soluzione potrebbe essere mettere un salary cap, superato il quale il Presidente paga in proprio e obbligare i calciatori a pagarsi  i procuratori. A cosa serva un procuratore a un calciatore di serie C o D proprio non lo capisco (e adesso fioccano pure nel femminile, anche a livello giovanile…), dal momento, che quest’anno in terza serie moltissimi giocatori guadagnano 12.000 euro netti. In questo modo, però, finirebbe la ragione prima per cui tanti soggetti disparati si avvicinano al calcio, raccontando panzane micidiali ai tifosi, disposti a bersi di tutto pur di fare un punto in più. Allora, nella certezza che anche quest’estate passerà velocemente nel dimenticatoio e nulla cambierà e anzi, in qualche modo, il sistema troverà il modo, di autolegittimarsi nuovamente nei modi più incredibili, facciamo un sentito augurio al Parma di vincere il Campionato di serie B e di far dimenticare un anno di sconfitte. Il Leguleio

Stadio Tardini

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8 pensieri riguardo “L’ESCLUSIONE DEL CHIEVO VERONA DAL PROFESSIONISMO E PROPOSTE PER UN CALCIO PIU’ SOSTENIBILE

  • 19 Agosto 2021 in 11:13
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    quando avete bisogno di un calcio sostenibile mettetevi a 90 che ghe pensi mi ,mi sovvien quel tale che chiuse la stalla dopo che i buoi erano scappati e sora al cont na volta ripresi li mise dietro il carro

  • 19 Agosto 2021 in 13:20
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    Inglese già infortunato 🚑. Sembra che l’OMS abbia intitolato una sala convegni al centravanti di Lucera per il lavoro che fornisce agli operatori sanitari.

  • 19 Agosto 2021 in 13:23
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    Mo ci vot penserogh ti, arnoch

    • 19 Agosto 2021 in 16:33
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      Io penso solo a clavaca, “stalla be?” 🤭

  • 20 Agosto 2021 in 12:42
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    Scusate ma l’interessante e intelligente articolo meriterebbe ben altri commenti… Comunque sarei curioso di sapere a quale società con 30 milioni di debito IVA si riferiva.
    Grazie

    • 20 Agosto 2021 in 12:50
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      Quale direttore responsabile, rappresentante legale del quotidiano on line, preferisco che non vengano fatti nomi di società, anche se le circostanze descritte dall’articolista sono piuttosto note e conosciute nel mondo del calcio, con club che ballano sull’orlo del baratro da prima che vi ci precipitasse il vecchio Parma F.C.

      • 20 Agosto 2021 in 14:40
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        grazie

  • 20 Agosto 2021 in 19:11
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    Casualmente le due società “marittime” citate più o meno apertamente sono quelle presso cui ha “lavorato” e lavora attualmente il clone dell’ammiraglio (cit.) nostro ex Ds. Quando dico che le mosche amano le bide…

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