CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / NON VA!


(Gianni Barone) – Non si può essere schiavi di un’idea, per sempre, di un’idea di gioco e di voler giocare in modo da credere di poter imporre in ogni momento il proprio gioco. Questo è quanto emerge dalla sconfitta del Parma, per mano di una Cremonese capace di capire tutti i limiti e i punti deboli di una presunta «corazzata», come quella Crociata e di riuscire a bastonarla sin dall’avvio e ad annichilirla nel finale con una grandissima dose di agonismo e determinazione. La Cremonese é stata premiata perché ha preparato la partita studiando l’avversario per colpirlo laddove esitava o non brillava, e non con la presunzione d’imporre ad ogni costo il proprio gioco in maniera spavalda e il più delle volte non positivo o non vincente. L’attacco continuo della fascia sinistra, destra del Parma, punto debole ormai conclamato, il pressing continuo, quasi feroce, condotto in posizione altissima per contrastare l’abbozzo di costruzione dal basso dei Crociati, vera croce d’inizio torneo, hanno pagato in pieno in termini di condotta positiva della gara da parte degli uomini di Pecchia. Il quale Pecchia ha saputo smascherare a dovere le pecche del gioco/non gioco del suo ex giocatore nel Verona di qualche tempo fa, vincente in B, o presunto allievo secondo le narrazioni giornalistiche, Maresca. Eppure alla vigilia ad entrambi i tecnici era stata posta, seppur in modalità e tempi diversi, la stessa domanda con il seguente senso: “Ma lei intende far giocare la sua squadra in funzione dell’avversario, o no? O meglio; lei guarda e studia le altre squadre?” Al che, mentendo, Pecchia ha risposto di no, asserendo che lui tende a dare alla sua squadra un’identità precisa indipendentemente da chi affronta di volta in volta. Invece Maresca ha svicolato, aggirando il quesito dicendo che lui guarda molto le altre squadre per imparare, ad esempio è rimasto colpito dalla Fiorentina, che però gioca in serie A, e quindi non ha fornito una risposta precisa, non entrando nel merito specifico della questione. E infatti mentre Pecchia ha capito quanto fosse incongruo, per il Parma, partire dal basso (la vituperata costruzione bassa che ahinoi viene instillata anche nei vivai e tra le donne) ed ha ordinato ai suoi tre trequarti (Bartolomei, Gaetano e Vido), di tallonare all’altezza dell’area avversaria le uscite palla al piede dei difensori, e quella di Cobbaut è risulta fatale e decisiva per il gol dell’ottimo Fagioli che se gioca sempre come ieri sera vale mille volte di più dei vari Rabiot e Betancur, titolari nella Juventus che detiene ancora il suo cartellino. Per il resto il non far giocare il Parma, che solo nella ripresa intorno al periodo in cui è andato in goal Mihaila, è riuscito a rendersi un po’ pericoloso. Purtroppo l’inferiorità numerica può aver inciso, ma non del tutto o tanto, a non permettere al Parma di pareggiare, anche se in ogni caso, semmai lo avesse fatto, non lo avrebbe meritato pienamente alla luce dell’ottima prestazione collettiva, nell’arco dell’intero incontro, fornita della brillante Cremonese vista al Tardini. Così «non va», direbbe il mitico, mio coetaneo, telecronista Sandro Piccinini, ritornato finalmente in pista e al microfono nel panorama televisivo sempre troppo affollato da tanti piccoli «urlatori» che scimmiottano il fu Caressa (desaparecido, in telecronaca, da dopo Euro 2021) and company. E per chi ha visto la gara tramite Helbiz live, quella dei monopattini, vi e stato l’esordio come commentatore tecnico dell’ex storico capitano del Cittadella Manuel Iori, eroe di tante battaglie nella serie cadetta, il quale con garbo e con toni molto sereni ha ribadito più volte che oltre alla tecnica c’è sempre qualcosa di più da mettere sul terreno di gioco per poter vincere e che certe finezze stilistiche a volte in B, stonano. In definitiva visto che anche Schianchi, sulle colonne della Rosea, dopo aver per tutta l’estate applaudito all’arrivo a Parma del calcio propositivo, ha stigmatizzato con decisione la vituperata costruzione dal basso, speriamo che prevalga la tendenza condivisa nei fatti anche dal grande Buffon, di smetterla con questa manfrina dei giocatori in area al fianco del portiere per iniziare l’azione, che il più delle volte si dimostra infruttuosa se non deleteria. Il campo é lungo, e prima si arriva dall’altra parte meglio é. Calciare lungo non è una bestemmia o un’eresia, cerchiamo di convincerci tutti di questo e alla svelta. Per evitare ulteriori rovinose cadute come l’ultima con la Cremonese a volte serve anche qualche caduta di stile. O no? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

25 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / NON VA!

  • 20 Settembre 2021 in 14:59
    Permalink

    Che fosse una cazzata prendere Maresca lo sapeva anche il mio cane, ma ormai mi sono convinto che c’è evidentemente dell’altro sotto. Se no non si spiegano scelte palesemente sbagliate e che nessuno dico nessuno sano di mente avrebbe fatto.

    • 21 Settembre 2021 in 09:22
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      CERAVOLO migliore in campo
      Era nostro.
      Non dico altro

  • 20 Settembre 2021 in 15:21
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    Caro Signor Barone, ha totalmente ragione.
    Il problema è che deve convincersi l’allenatore che una “sbarèda” in tribuna talvolta è immensamente più efficace di un rischiosissimo dribbling appena fuori dai nostri 11 metri. E che se ne convinca alla sveltissima perchè la pazienza per queste amenità sinceramente è bella che finita. Più pragmatismo e meno pippe tattiche.

    • 20 Settembre 2021 in 18:49
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      Ma non capite che Buffon è il portiere più impegnato della serie🅱️ ?
      Questo cosa significa?
      Significa che la nostra è una difesa gruviera peggio di quella dell’anno scorso dove a turno ogni giocatore in ogni partita fa errori demenziali da oratorio parrocchiale.
      M non capite che nel primo nel tempo con la Cremonese non abbiamo fatto un tiro in porta e questo perché ieri il nostro centrocampo era assente, non filtrava per la difesa e non dava palloni all’attacco.
      E questo PERCHÉ?
      Semplice, sono allenati questi baldi giovanotti e questi opensionati da MARESCA che è un una brava persona ma come tecnico è il peggio del peggio che il Parma poteva trovare sul mercato.
      Ha degli schemi mai visti che nemmeno lui capisce e quindi immaginatevi i giocatori che con la palla tra i piedi non sanno cosa fare perché le direttive dalla panchina sono nebulose.
      Sotto di lui si stanno tutti imbrocchendo e innervosendo ( vedi Vazquez )
      Se togliamo Buffon e Mihaila ieri tutti facevano vomitare sembravano o MORTI VIVENTI o UBRIACHI che uscivano
      dall’ osteria
      Scegliete voi come vi sembravano ieri.
      Ma dico io possibile che non si riesca a trovare per il Parma un allenatore italiano che conosce la categoria e abbia un gioco
      decente osa che Maresca non ha.
      I nostri poi sono giocatori demotivati, non hanno grinta dignita’ e palle
      Se non ci fosse Buffon in difesa dopo 4 partite saremmo in doppia cifra come gol presi
      No, così in non va.
      MARESCA SE SEI UN UOMO DIMETTITI.
      Da luglio non hai saputo dare un gioco alla squadra e per questo ti devi fare da parte
      A Natale sara’ troppo tardi.
      Poi sei un testone
      T’ impunti come un caprone.
      Sohm è il caso più eclatante
      In quel ruolo non va ma tu si vede non vedi quello che vedono tutti e continui a metterlo sempre in quel ruolo
      Hai fallito alla grande, lo vedono tutti.
      Siamo stanchi di allenatori che non sanno dare un gioco alla squadra e che non sanno motivare i giocatori
      Maresca ti prego
      Togli il disturbo.

  • 20 Settembre 2021 in 15:56
    Permalink

    Articolo bellissimo e totalmente condivisibile…speriamo che lo legga chi di dovere.

    • 20 Settembre 2021 in 22:46
      Permalink

      Non serve a nulla, criticare le scelte di Maresca. Lui andrà avanti per la sua strada perché è stato voluto e scelto. Lui è questo nel bene e nel male. Rivedremo sohm terzino ( col Pisa perché a Terni bisogna vedere come stia schiattarella) e rivedremo la costruzione dal basso. La pantomima finirà quando i vari leader della squadra con in primis Buffon andranno a spiegare alla società e al Presidente che Maresca è bravissimo ma non fa al caso nostro. Spero solo non avvenga alla quinta sconfitta.
      Tifo Parma, spero vinca con Maresca perché non me ne frega un cazzo di avere ragione. Sono solo preoccupato e incazzato.

      • 21 Settembre 2021 in 14:06
        Permalink

        La penso esattamente alla stessa maniera

  • 20 Settembre 2021 in 17:15
    Permalink

    La distruzione dal basso ha già rotto. Ma domando come sia possibile che si continui ad insistere sul giovane ed incolpevole svizzero che difensore non è e manco centrocampista….??? Qualcuno ricordi a Man che non gioca da solo e che quando, raramente, passa la palla o crossa prima alzi la testa…. e finiamola qui per carità di patria, ma già ieri sera si è compreso che questo esordiente ed inesperto allenatore non conosce le altre squadre e le snobba… lui innova…noi dobbiamo sempre comandare il gioco…ma mi faccia il piacere direbbe Totò…umillté, correre e sgobbare..o saranno urla e stridore di denti altro che paradiso non siamo i dominatori di un bel niente…forse solo palloni gonfiati…in B bisogna sudare e pedalare se vuoi gareggiare e poi se sei meglio tecnicamente prevali.
    Comunque abbiamo assistito ad una lezione di calcio dai grigio rossi speriamo di avere imparato o saranno guai…ci hanno surclassato sul piano tecnico, agonistico e tattico….giocavamo con tre attaccanti più Vasquez che non rientravano e abbiamo pagato dazio, inoltre inserisci un esterno destro a sinistra per fare spazio alla grande invenzione tattica del terzino che fa i due ruoli…… già peccato che non ne riesca a fare nemmeno uno decente e da quella parte si apra sempre una voragine che tutti, non è che ci voglia un genio per capirlo, sfruttano il vuoto, poi dopo il primo tempo per sfinimento lo si lascia sempre negli spogliatoi……ma scusate signori dello staff in allenamento avete le luci spente….così oltretutto lo si distrugge moralmente.
    forza parma.

  • 20 Settembre 2021 in 18:54
    Permalink

    Maresca sta ripercorrendo pari pari le orme di Liverani: si intestardisce su un’idea di gioco (che poi alla fine neanche fa vedere).
    Speriamo che almeno quest’anno non si aspetti troppo a mandarlo via.

  • 20 Settembre 2021 in 19:01
    Permalink

    meno male che i circensi si spostano in quel di terni ,speriamo restino li col loro tendone le ballerine i nani gli acrobati i domatori i pagliacci e qualche leone spellato

    • 20 Settembre 2021 in 20:23
      Permalink

      Ci vai anche tu?

      • 21 Settembre 2021 in 08:13
        Permalink

        io sto alla cassa,cosi’ ti faccio il biglietto ,sconto pensioune’ di calisto

        • 21 Settembre 2021 in 16:08
          Permalink

          Ha parlè alendelon…

  • 20 Settembre 2021 in 20:40
    Permalink

    Ci manca il giostraio che se n’è andato coi tendoni rappezzati e le gabbie puzzolenti di sterco in Turchia.

  • 20 Settembre 2021 in 21:00
    Permalink

    Intanto anche Inzaghi giocando semplice vince sempre. Ne abbiamo troppe semplici e quadrate che ci faranno il gnao. Mentre noi siamo qui a filosofeggiare con Sohm e costruzioni dal basso. L’innominabile aveva capito che con Cagni e la dieta a zona sarebbe stato un disastro. Temo che KK abbia altro per la testa e ci farà passare un’altro anno terrificante.

    • 20 Settembre 2021 in 22:51
      Permalink

      Davide, Krause ha sempre detto di voler puntare sui giovani. Vuole vincere con le sue idee che sono queste : società dal profilo internazionale, giovani da valorizzare e pochi profili esperti di notevole visibilità. Non credo giochi a perdere. È solo testardo e non ascolta nessuno. Controlla tutto e decide anche il prezzo dei biglietti. Nulla più.

      • 21 Settembre 2021 in 09:52
        Permalink

        il profilo internazionale ,gia’, ci perculano in tutto il mondo calcistico

  • 21 Settembre 2021 in 09:27
    Permalink

    Buongiorno Davide,
    sono incuriosito; Che cos’ha in testa KK che tu sai e che noi comuni tifosi medi non sappiamo?
    Farà il grande reset? ci farà andare in serie Z? Di che si tratta. Chiedo argomentazioni plausibili se per te non è un problema.
    Grazie.

    • 21 Settembre 2021 in 14:39
      Permalink

      Davide diglielo che sotto la nord ci faranno l’impianto per il triturato di pomidoro che verra’ esportato in iowa per l’ultima trasformazione in salsa da mettere sulle pizze all’ananas .

      che il biznez e’ biznez

  • 21 Settembre 2021 in 13:43
    Permalink

    Un altro anno di serie B vorrebbe dire perdere Buffon, Man, Mihaila, Del Prato, Vasquez, e magari qualcun altro che non rimarrebbe un altro anno in B, è plausibile, che la società dopo aver investito tanto voglia correre questi rischi? Siamo seri ed usiamo il cervello.
    La Rosa è più che competitiva per andare in A diamo tempo al tempo e chi di dovere, prenderà le opportune decisioni, se necessarie.
    Come ricordato in precedenza ribadisco, campionato 2017-2018 Prime cinque giornate 4 punti con tre sconfitte consecutive, a fine stagione (inspiegabilmente) 12 sconfitte e promozione diretta in serie A.
    Calma e sempre
    Forza Parma

    • 21 Settembre 2021 in 14:36
      Permalink

      si si uguale,bel paragone,come la nutella con la ….

      quindi fra un po torna guidolin ,perfetto

  • 21 Settembre 2021 in 16:02
    Permalink

    La più bella fu La Rosa che non colsi…

    • 21 Settembre 2021 in 16:48
      Permalink

      si còle dal pònt da tèr

      • 21 Settembre 2021 in 18:06
        Permalink

        Era troppo cara…

        • 21 Settembre 2021 in 21:24
          Permalink

          non faceva i carnet come kalma ,e poi non ci voleva il grill pass

I commenti sono chiusi.

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