CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PORCA PUTTENA, SI RICOMINCIA!


(Gianni Barone) – Con negli occhi ancora lo spot di due “icone” (a proposito, avete notato come l’aggettivo “iconico” stia dilagando?), Lino Banfi e Roberto Mancini – l’una del cinema pseudo erotico e pseudo “cretino”, nei panni della “maschera” Oronzo Canà, degno erede dei “mostruosi”, Totò e Fantozzi; l’altro vincente e supremo nell’Europa del calcio, sebbene affetto, finora, da pareggite acuta (che non si trasformi in cronica…) – ci avviamo a riprendere fiato e possesso delle nostre passioni con la ripresa dei campionati. Seppure orfani del per nulla blasfemo – con buona pace di scrofe e prostitute – “Porca puttena”, cancellato per decenza e per decoro (sic) dalle migliori menti benpensanti della nostra società, e con il cruccio che la nostra Nazionale, alla luce di quanto fatto all’Europeo, potrebbe dare, senza dubbio, di più, in termini di risultati, dei quattro ultimi pareggi: oltre ai due attuali sommiamo anche quelli con Spagna e Inghilterra, sfociati poi nel giubilo collettivo grazie alla lotteria dei rigori calciati e parati bene o almeno meglio degli avversari. Archiviato tutto ciò, dopo la fine del mercato, ci attendiamo un campionato di B, nuovo, fino ad un certo punto, come certificato da pagelle, pagelline, pagellone, griglie di favoriti, grigliette e grigliatone (di carne o di pesce, fate pure voi: in famiglia sono libere ed esenti da Green Pass da esibire, al momento). Fino ad un certo punto perché nonostante i tanti movimenti dell’ultima ora, il Parma insieme al Monza, rimane il grande favorito di tutti. Voti stellari, addirittura 10 e lode – da mandare agli annali – da parte della Gazzetta di Parma, per non tacere dell’8,5 della Rosea, sempre affetta da “modulite acuta” in tutti i suoi esponenti, ancora ignari del fatto che sistema di gioco e modulo non siano la stessa cosa. Chi mai glielo dirà e chi mai glielo insegnerà? Dicevamo: Parma e non più Parma, sulla bocca di tutti e sulle colonne di tutti i giornali anche locali e localissimi. Il pronostico non si schioda, anche se il Parma, all’ultimo tuffo di mercato, ha cambiato pressoché tutta la difesa, tranne il portiere (quello lo aveva cambiato prima…). Allora avevamo ragione quando affermavamo che non si può “solo attaccare”, o solo pensare all’attacco e alla costruzione della manovra? Pare proprio di sì, perché con l’arrivo di Delprato, a destra che poi va in mediana, secondo la logica tattica del tecnico Maresca, Danilo e Cobbaut, Coulibaly – tre al centro – il volto della retroguardia sin qui visto è completamente mutato. Ora vedremo se si é fatto in tempo ad amalgamare (acquisto impossibile da effettua sul mercato fin dai tempi del mitico Massimino, presidente del Catania che fu), il tutto per garantire da subito una fase difensiva degna o pari a quella offensiva che, già dall’avvio, nelle prime due giornate, ha dato segnali più che confortanti. Abbiamo appreso, ma questo si sapeva, che il Parma, ha la rosa con il più alto valore economico e che presenta la più alta percentuale di giocatori stranieri di tutta la categoria. In attesa del campo ci possono stare tutti questi discorsi, che francamente lasciano, almeno in noi, il tempo che trovano. In qualche modo si devono pur riempire i giornali e le nostre giornate di tempo libero da pensieri e da virus. Però, aldilà di tutto, l’impressione è o sarà: ma porca puttena (pardon), sarà vero o no che l’idee del tecnico, che tutti ammirano (osservatori e critici) e tutti esaltano (i giocatori nuovi su tutti) siano quelle giuste per passare dalle parole ai fatti concreti di campo in un baleno? Molti sostengono di sì, senza alcuna remora, altri, come noi, nutrono qualche plausibile perplessità. E’ ovvio che ci vorrà l’approccio positivo, l’interpretazione giusta, questo ce lo hanno detto anche in passato e non lo abbiamo di certo scordato, oltre naturalmente “alla fame”, alla “garra”, e alla “cativeria”, tutti elementi alla moda e decisamente glamour. E allora a cosa serve volare con la fantasia? La realtà supererà ogni cosa e ogni ostacolo. Ma siamo proprio sicuri che sarà veramente così? I metodi di Maresca piacciono a tutti: gli allenamenti sempre con il pallone tra i piedi, non sono una novità assoluta, ma a questi livelli non sono praticati con continuità da tutti. Le esercitazioni in intensità, con il possesso palla, sono sicuramente la nuova frontiera per ogni categoria, però non tralasciamo mai, ahinoi, anche nei vivai, la cura della fase difensiva, della marcatura stretta che diventa a uomo, nel vero senso del termine (fag sentir l’usel), in area, quando si è attaccati o pressati. La costruzione dal basso non deve essere, sempre, la panacea di tutti i mali antichi del nostro amato calcio all’italiana. E poi visto che abbiamo iniziato con Mancini, vero totem al pari di Draghi, al momento, seppur in settori distinti, io rifletterei su un dato: in serie A, la percentuale di calciatori stranieri è pari al 61%, e in B al 31%. Non sarebbe il caso, in vista dei prossimi impegni mondiali, ridurre la presenza di giocatori non italiani, favorendo tutti gli «ius soli» calcistici possibili d’accordo, ma facendo attenzione a non disperdere troppo le risorse, e all’occorrenza i talenti, nei pur avvincenti campionati dilettantistici, serie D, in testa. Forse abbiamo un po’ ecceduto in moniti. Ma porca puttenaGianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

2 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PORCA PUTTENA, SI RICOMINCIA!

  • 8 Settembre 2021 in 20:21
    Permalink

    Ora c’è da mettere il turbo e fare vedere chi siamo.

    Rispondi
  • 9 Settembre 2021 in 19:27
    Permalink

    Dopo 15 giorni dall’ ultima partita
    in cui si saranno provati schemi e contro schemi aspettiamo di vedere finalmente il gioco di Maresca.
    A Pordenone bisogna vincere senza “se” e senza “ma” altrimenti tutto potrebbe presto andare a PUTTENA.

    Rispondi

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