IL COLUMNIST di Luca Russo / LA SERIE B E’ COME L’IPPICA E IL CICLISMO: CAVALLI E CORRIDORI BUONI SI VEDONO ALLA FINE

(Luca Russo) – Il Parma “ammirato” l’altra sera contro la Cremonese, che al Tardini ha dominato in lungo ed in largo a dispetto della vittoria di misura, è quanto di più lontano possa esserci dal concetto di equilibrio. Che fossero con la palla tra i piedi o impegnati nella fase di non possesso, i ragazzi di Maresca non hanno mai dato l’impressione di essere sistemati sul campo in maniera, appunto, bilanciata o perlomeno secondo le modalità che ci si aspetterebbe da chi ambisce a ritornare in massima serie senza dover puntare tutto sui playoff, un campionato nel campionato che non di rado sovverte i pronostici della vigilia e ciò che è stato espresso dalla stagione regolare. Spesso ci si è lanciati all’assalto della porta ben difesa da Carnesecchi letteralmente spaccati in due tronconi: da una parte gli elementi del reparto avanzato, dietro a distanza siderale il resto della squadra (o di quel che vorrebbe esserlo a stretto giro). Lo stesso dicasi per la fase difensiva, durante la quale in più di una circostanza i difendenti si sono pestati i piedi a vicenda andando ad occupare zolle di campo già presidiate, lasciandone scoperte altre con tutti i rischi e i pericoli che ne sono conseguiti. Un disordine tattico che può essere corretto ricorrendo a diverse soluzioni, per esempio anche facendo l’equilibratura al gruppo. E ritorniamo al concetto espresso in apertura: l’equilibrio, che ti porta a mantenere le giuste distanze tra i reparti e pure a non cadere nella trappola dell’incomprensibile nervosismo da cui è scaturita l’espulsione di Vazquez, che ha frenato il tentativo di rimonta contro i grigiorossi e condizionerà pure la gara di domani a Terni. Una mancanza di equilibrio che però non si limita alle sole questioni di campo: in tal senso è sufficiente ascoltare il parere diffuso della tifoseria a proposito delle prime uscite dei Ducali. Valutazioni molto severe, giudizi troppo trancianti e definitivi se si considera che il campionato è appena iniziato e di strada da fare ce n’è parecchia. L’umore della piazza è evidentemente ancora inquinato da ciò che si è dovuto mandare giù fino a pochi mesi fa e, detto tra noi, è abbastanza normale che sia così. Tuttavia quattro giornate sono realmente poche per demoralizzarsi e lo sarebbero anche per esaltarsi. L’invito, in questi casi, resta sempre quello di mantenere la calma e di dare un’occhiata ai numeri, che una qualche indicazione utile la offrono. Il Parma fin qui ha realizzato 8 reti e ne ha subite 4: proiettando questo andamento sull’intero campionato, a fine anno ne avrà messe a segno 76 e incassate 38, un dato in linea con l’obiettivo di ritornare rapidamente in Serie A. E lo sarebbe perfino se dal computo escludessimo la goleada rifilata al Pordenone. Nell’ultima edizione della cadetteria le tre promosse Empoli, Salernitana e Venezia hanno siglato rispettivamente 68, 46 e 53 gol, subendone 35, 34 e 39: non mi pare che il Parma di Maresca sia tanto distante da tali numeri. E poi guardiamo la classifica, ma quella dopo la quarta giornata dell’edizione 2020/2021: Empoli secondo con 10 punti, Salernitana terza con 8 e Venezia sesto con 7. I gialloblù non mi sembrano in ritardo nemmeno da questo punto di vista. La Serie B è come una classica di ciclismo o una gara di ippica: è importante restare attaccati alle posizioni di vertice fino ai metri conclusivi per poi giocarsela senza risparmiarsi nella volata finale. I cavalli (e i corridori) buoni si vedono all’arrivo. Luca Russo

11 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / LA SERIE B E’ COME L’IPPICA E IL CICLISMO: CAVALLI E CORRIDORI BUONI SI VEDONO ALLA FINE

  • 21 Settembre 2021 in 15:03
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    eccoti qua,ti riporto un commento di due anni fa,se e’ vero che i cavalli buoni si vedono alla fine e’ altrettanto vero che i ronzini si riconoscono in partenza

  • 21 Settembre 2021 in 15:06
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    Non diciamo cazzate.
    Il Parma costa otto volte meno del Parma eppure ha dimostrato di essere più forte di noi che abbiamo speso male i soldi prendendo giocatori che in serie 🅱️ si considerano sprecati.
    Abbiamo poi un allenatore che non è un adatto al campionato italiano facendo cose turche.

    • 21 Settembre 2021 in 19:30
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      La Cremonese costa otto
      volte in mano del Parma
      Scusate il lapsus

  • 21 Settembre 2021 in 15:19
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    Per creare un minimo di equilibrio è necessario prima di tutto mettere un terzino vero, far giocare Juric non da ala destra ma da centrocampista di contenimento, perché anche domenica sera non ha recuperato palloni, essendo sempre impegnato a correre a ritroso a causa della perdita del pallone nella nostra metacampo, e mettere un centravanti di manovra che torni a centrocampo, Inglese a Pordenone ha ben figurato perché eravamo già 2 a 0, e il lavoro sporco lo aveva fatto Brunetta partecipando alla manovra.

  • 21 Settembre 2021 in 16:40
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    E i brocchi quando si vedono?

  • 21 Settembre 2021 in 16:41
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    Con Iachini con la squadra che abbiamo saremmo già primi e in A a gennaio.

  • 21 Settembre 2021 in 18:07
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    Sarò pessimista ma questa non è una squadra è un insieme di individualità alcune valide altre, poche, francamente scarse ma se in campo sono divisi in due tronconi e si continua a schierare giocatori fuori ruolo e si lasciano praterie sul nostro fianco destro dal quale non si vede una azione ne difensiva ne di attacco corale un motivo ci sarà o dobbiamo chiudere occhi e tappare la bocca.
    Non occorre un genio calcistico per comprendere che è follia autolesionistica insistere nella genialata di Sohm esterno destro e centrocampista in realtà ne l’uno ne l’altro, nelle sgroppate di individuali dei due esterni rumeni oppure i due esterni si lanciano da soli semplicemente perchè i terzini non li acompagnano mai nell’azione e sono obbligati, come penso io.
    Comunque l’allenatore per ora è palesemente insufficente e non all’altezza, manca di esperienza e si vede, eccome se si vede, speriamo che si ravveda presto e non faccia il fenomeno o la vedo nera.
    forza parma

    • 21 Settembre 2021 in 19:48
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      Condivido tutto quello che tu
      disilluso hai scritto.
      Maresca è un allenatore
      scarso anzi molto scarso
      Non c’è gioco
      Non c’è squadra, troppe individualità.
      Ognuno gioca per conto proprio anche
      perché degli schemi di Maresca nemmeno i
      giocatori ne capiscono qualcosa
      Anch’io la vedo nera e prevedo nella migliore delle ipotesi 1 punto nelle prossime due gare e, nella peggiore delle ipotesi zero punti.
      In entrambi i casi se dovessimo prendere in queste due partite un punto o zero punti Maresca va esonerato altrimenti è chiaro che si vuole formare questo allenatore scarso alle spese del Parma programmando la promozione nei prossimi anni sempre ovviamente con Maresca allenatore che abbiamo come sposato all’altare.

  • 21 Settembre 2021 in 20:04
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    Intanto domani andiamo a Terni con due centrocampisti di numero. Dico due. Imbarazzanti!

  • 21 Settembre 2021 in 21:55
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    C’è un motivo per cui come l’anno della C rispetto al Venezia di guarda caso Inzaghi e Perinetti ci troviamo sempre e dico sempre a giocare i match importanti dopo le altre? Addirittura giorni dopo

  • 21 Settembre 2021 in 22:05
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    Un allenatore esperto se mancano i cavalli fa trottare gli asini

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