IL GALLO DI CASTIONE / NON POSSIAMO DIRIGERE IL VENTO, MA POSSIAMO ORIENTARE LE VELE…

(Il Gallo di Castione) – La legge è uguale per tutti, i soldi non danno la felicità, abbiamo pareggiato con la prima in classifica. Qualche dubbio mi è rimasto su tutte e tre le cose… Per certi versi, per altri bevi…
Primo capitolo: per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono.
Capitolo secondo: Breve guida su come essere felici: – Prendete tutti i vostri soldi – Dateli a me – I soldi non danno la felicità – Ora siete felici.
Terzo capitolo: Siamo passati dal “Vado al massimo” di vaschiana memoria a “al massimo vado” in quanto pensare positivo dopo due sconfitte e un pareggio è come cadere dalle scale e pensare “che bello, sono già giù…”. Poi, sono sincero, io capisco di calcio come capisco di donne. Una donna è facile da capire, è come un libro aperto. Un libro sulla fisica quantistica scritto in finlandese, ma aperto. Probabilmente, nel mio non comprendere appieno le cose, han contribuito molto le mie turbe infantili dovute ai cattivi esempi. Continuerei con altri eroi che hanno popolato il mondo di noi bambini degli anni settanta: Tarzan che andava in giro nudo, Cenerentola tornava a mezzanotte, Pinocchio diceva le bugie, Batman guidava a 320 all’ora, la Bella addormentata dormiva tutto il giorno, la Principessa sul pisello era bionda e forse svedese, Biancaneve viveva con 7 uomini, Braccio di ferro si faceva di erba e tutti vivevano felici e contenti. Dopo venti minuti di partita invece io ero tutt’altro che felice e contento e già speravo in un domani migliore, poi ho pensato che l’indomani era lunedì… e allora ho continuato a vedere per sapere come va a finire (senza andare al massimo senza frenare), alzi il mouse chi pensava che alla fine in qualche modo ci saremmo salvati da un altra bruciante sconfitta. Ed allora dovrei partecipare al coro degli esultanti per il risultato positivo ottenuto, ma ancora sono troppe le cose che non vanno. Lo so che le persone intelligenti parlano per esperienza, quelle ancora più intelligenti per esperienza non parlano, ma a Villa Bernarda siamo dei rompicoglioni e non si può mica fare in silenzio. Non crediate che sia facile essere rompicoglioni. Ci vuole dedizione, esercizio, pazienza e non bisogna mai distrarsi. Lo psicologo mi ha detto che per controllare la rabbia e la delusione devo scrivere una lettera alla persona che mi ha fatto incazzare e poi bruciarla. Ma dopo della lettera cosa ci faccio? Ha poi aggiunto, sempre il mio psicologo, che siccome leggete i miei articoli vorrebbe vedere anche voi. E dato che da uno studio risulta che lo stress aiuta a tenere il cervello in forma, noi non siamo rompicoglioni, ma personal trainer…
Insomma, non è che un pareggio ci dia una grossa spinta, ma il saggio dice che con un altro portiere (il primo che vi viene in mente) probabilmente dopo un quarto d’ora saremmo stati sullo 0–3. L’immagine che mi torna è quella di Schiattarella che spiega il calcio di serie B a Maresca durante la partita. E allora, anche avendo voluto a tutti i costi cambiare tutti i giocatori della vecchia guardia, mi viene in mente uno stopper che ha in carriera oltre 300 partite giocate in B regalato al Lecce. Va beh, Kalma (e sangue freddo), facciamo coi giocatori che abbiamo che son pochi a centrocampo (ma per te sono a basta) e da sistemare negli altri reparti, ma in qualche modo ce la faremo. Come disse Luis Vitton “venderemo cara la pelle”. Ecco, la nota positiva è che si è vista un po’ più di cattiveria, di giocatori che lottano, di spirito di squadra, ma siamo ancora indietro coi lavori. Abbiamo passato un paio d’anni con le mani così pulite per via del covid e una squadra così disastrosa che la tentazione era di sterilizzarli tutti a schiaffoni, ora ci meritiamo di meglio. Seneca ci diceva che non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele. Ecco, in attesa che Inglese torni a segnare, che la difesa incominci a difendere, che il gioco incominci a girare, troviamo una direzione, un percorso di squadra, che ci sono dei momenti che sembrano tutti allo sbando, poi se la dea bendata (che col Parma non è che non ci veda, è stronza proprio) e qualche episodio arbitrale girassero col vento, allora, con le vele orientate, potremmo viaggiare spediti.
Ecco, lo sapevo che ci ricascavo, il tifoso non ce la fa mica ad essere razionale sino in fondo, così l’anno scorso ho sperato nella salvezza sino alla trentottesima giornata, ho sostenuto gli allenatori e i giocatori perché mi facevo imbrogliare dalla Maglia che indossavano, e alla fine ho concluso che un anno in serie B poteva aiutare a rifondare una squadra e ad impostare il “bel gioco”. Ora ci han già detto che in fondo anche due anni di serie B non sarebbero un male, che il progetto è nel medio (???) periodo: insomma, ci potrebbe aspettare un anno “di transizione”. Sta storia del Parma mi assomiglia ancora alla storia della pandemia, che non ha intenzione di passare. Ma non è mica solo una cosa brutta, anche se non ci ha reso certo migliori. Ad esempio questa cosa del saluto con la gomitata mi piace. Si può anche sui denti ? Così per dire. Mica che son diventato violento col look down, anzi vi lancio un messaggio pacifista. Se vi tirano una pietra, rispondete tirando un fiore, ma non dimenticatevi il vaso. E non sono neppure diventato vendicativo dopo i due vaccini, qualcuno ha il numero della strega di Biancaneve? Cercavo delle mele per regalarle via…  Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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12 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / NON POSSIAMO DIRIGERE IL VENTO, MA POSSIAMO ORIENTARE LE VELE…

  • 29 Settembre 2021 in 00:43
    Permalink

    Aspettiamo pazienti a fruizione il calcio del “Guardiola campano”. Per il 2030 dovremmo farcela.

  • 29 Settembre 2021 in 10:42
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    Articolo di piacevolissima lettura. Complimenti all’autore.
    Ho apprezzato particolarmente il passaggio in cui si evidenzia come il tifoso proprio non riesce ad essere razionale fino in fondo. Che è un pochino l’essenza del calcio e forse anche della vita.

    Razionalmente noi tifosi del Parma lo sappiamo benissimo che questa squadra non ha i mezzi per salire in serie A quest’anno, ma in fondo al cuore ci speriamo e continuiamo a seguirla domenica dopo domenica, fallimento dopo fallimento, sperando sempre in un miracoloso cambio di passo.

    Chissà, forse il cambiamento avverrà proprio la prossima partita o forse non avverrà mai, ma infondo per noi folli tifosi è lo stesso.

  • 29 Settembre 2021 in 11:04
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    Comodo, molto comodo dichiararsi folli e quindi non avere sostanzialmente responsabilità su ciò che si dice e si sbraia, putino’

    • 29 Settembre 2021 in 11:52
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      Veramente bravo, la critica costruttiva, entra nel merito, vecchio saggio.
      Che così puoi redimere noi folli e riportarci in mezzo ai savi.
      Anche se non ce ne ho mica tanta voglia.

    • 29 Settembre 2021 in 11:58
      Permalink

      PS
      I miei articoli sono firmati e sono conosciuto da tutti nell’ambiente Parma Calcio, rispondo quindi con la mia faccia (e le mie foto pubblicate dentro gli articoli) di ciò che scrivo. Chiudiamo la sterile polemica da poveri di spirito.

      • 29 Settembre 2021 in 21:28
        Permalink

        Complimenti, Lei sì che Sa reagire alle critiche: non le ammette pur mettendoci la faccia. Faccia sì, ma che nessuno osi non essere d’accordo. Specie se vecchio.

        • 30 Settembre 2021 in 10:11
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          lei e’ un noto troll ,un new troll ,tira le carezze della sera all’orba …di tanto spiro

  • 29 Settembre 2021 in 15:05
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    Per giocare come vuole Maresca occorrerebbe disporre di giocatori in grado di garantire qualità e quantità a livelli che sono impossibili per quelli del Parma attuale.
    Abbiamo una rosa molto numerosa, ma non razionalmente assortita. Una sana dose di realismo porterebbe a risultati migliori, perseverare con una filosofia di gioco inapplicabile porta solo vantaggi agli avversari perché contrastare il gioco altrui, cosa fondamentale in Serie B, non lo facciamo proprio. Ne derivano spazi e tempi di gioco che gli avversari si ritrovano infiocchettati e dei quali prontamente approfittano.
    Al Parma serve un Direttore Tecnico esperto ed autorevole, in grado di supervisionare la gestione tecnica con piena autonomia.
    Il tempo per aggiustare le cose c’è, la squadra non è potenzialmente inferiore a quelle che lottano per la promozione diretta.

    • 29 Settembre 2021 in 17:50
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      Credo che Krause abbia preso dirigenti ed allenatore con buone capacità in prospettiva, consentendogli di crescere anche facendo qualche errore. Mi auguro che succeda velocemente ma l’esperienza non si acquisisce in due mesi. Vedremo…

  • 29 Settembre 2021 in 19:55
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    Giusta la considerazione sulla cessione di Dermaku cui aggiungerei quella di Brugman che sarebbe utilissimo a centrocampo e poi scusate ma tenere fuori rosa Jacoponi visto il valore degli altri difensori, mi sembra proprio autolesionistico…..certo la politica societaria: acquisiti di giovani di proprietà e stranieri cercando di scimmiottare l’Atalanta forse pagherà sul lungo…Keynes diceva sì ma sul lungo saremo……ma di fatto troppe scommesse il calcio non è il poker, andava scelto un allenatore smagato e non un esordiente.
    Ma costa poco-
    forza parma

  • 30 Settembre 2021 in 10:03
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    bravo Tego,poi ci pensa l’americano a fare la strambata ,ogni anno ce ne pianta un bel po ,poi non e’ capace di andare di bolina e quindi il vento lo spinge a marina di carrara

  • 30 Settembre 2021 in 13:20
    Permalink

    Anche le scorregge che ci fanno sul viso da Brescia, Pisa, Cremona, etc. sono vento?

I commenti sono chiusi.

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