PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / OGNI BATTAGLIA E’ VINTA PRIMA CHE SIA COMBATTUTA

(Luca Ampollini) – Diciamo la verità: il poker di Pordenone è stato inebriante, ma ha celato alcune lacune che, in questo inizio di stagione, non sono ancora state colmate. E se la grande dimostrazione di forza, la capacità di agire in contropiede o di sfruttare le palle inattive dono state sufficienti contro un avversario morbido, affrontando una formazione di ottima caratura come la Cremonese ci voleva decisamente qualcosa in più. Contro gli uomini di Rastelli erano mancate velocità e imprevedibilità in fase di possesso, aspetti che là non avevano causato problemi, ma che stasera sono stati pesantemente determinanti in negativo. L’approccio sbagliato e la già citata lentezza nella costruzione della manovra hanno agevolato un avversario più “affamato”, più pronto fisicamente e più concentrato per una sfida così importante. E il primo tempo è scivolato via con gli ospiti dominanti e determinatissimi e un Parma sorpreso, esitante e poco incisivo, dall’atteggiamento stigmatizzabile. Pecchia ha preparato mirabilmente la sfida: raddoppi sistematici sui giocatori Crociati più pericolosi (Man e Vazquez annullati, sistematica pressione sulla prima giocata di Schiattarella), oltre alla capacità di ripartire nelle transizioni positive a 1.000 all’ora, dalla parte di Sohm (ormai conosciuto come anello debole della difesa Crociata), ma non solo. L’errore di Cobbaut è stato grave, ma non così determinante vista la schiacciante superiorità degli ospiti, soprattutto nel primo tempo. Bravo Pecchia a preparare bene il match, non altrettanto purtroppo, stavolta, Maresca, che ha lasciato giocare in modo troppo disinvolto Fagioli (gran giocatore, la Juventus il tanto agognato regista lo aveva già in casa), Castagnetti e la catena di sinistra formata da Valeri e Vido, liberi di imperversare e annichilire Sohm e compagni. Nella ripresa è arrivata una buona reazione, più caratteriale che razionale, ma che rischiava comunque di rimettere in piedi una partita che sembrava, dopo il primo tempo e dopo il rigore sbagliato dalla Cremonese, decisamente chiusa. Una reazione capitanata da un Mihaila imprendibile e mai domo e non sicuramente dal Mudo Vazquez, che ha lasciato la squadra in 10, cadendo ingenuamente nella provocazione tesa dalla panchina grigiorossa, in un momento dove incredibilmente la partita si poteva ancora pareggiare. E questo la dice lunga sulla forza di questa squadra, che in una serata così negativa poteva anche, grazie alle sue individualità, raggiungere un insperato e poco meritato risultato positivo. Ma stasera la gara poteva e doveva, a parer mio, essere preparata meglio, perché tante volte, le battaglie, si vincono prima di essere combattute… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

21 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / OGNI BATTAGLIA E’ VINTA PRIMA CHE SIA COMBATTUTA

  • 20 Settembre 2021 in 05:44
    Permalink

    Anche se l’avessimo pareggiata sarebbe stato grazie a un colpo da maestro o a una botta di culo. Il tanto agognato gioco di Maresca latita. Peccato che in B devi essere pronto da subito. Non possiamo essere un apprendistato annuale per un novizio.

    P.s.: ammetto che la vittoria di Frosinone aveva fregato anche me.

    • 20 Settembre 2021 in 11:33
      Permalink

      Giocatori TOP
      ma con Maresca
      giocatori FLOP

  • 20 Settembre 2021 in 07:56
    Permalink

    Normalmente non condivido i commenti del signor Ampollini ma in questo caso non posso che pensarla come lui. Ricordiamoci sempre che il peccato originale è aver scelto Maresca. Intendo dire che è stato scelto per le sue idee e lui, che in fatto di presunzione e arroganza è il miglior CT del mondo, le porterà avanti a prescindere dai risultati. Della serie io non mi metto in discussione perché sono unto dal signore del calcio. Se si perde, c… vostri.

    • 20 Settembre 2021 in 13:06
      Permalink

      Sohm non va in quel ruolo ma lui, cocciuto come un mulo di campagna insiste e ogni volta il giocatore fa flop ma lui insiste insiste insiste e poi ancora insiste
      fino allo sfinimento
      Il classico TESTONE.
      Per lui il nero non è nero ma se per lui è bianco non c’è verso per fargli cambiare idea.
      Se un giorno si svegliasse male decidendo che Inglese deve fare il terzino e non l’attaccante non ci sarebbe niente da fare.
      Inglese giocherebbe terzino facendo magari errori clamorosi ma per lui andrebbe bene e lo farebbe giocare fino allo sfinimento.
      Maresca è così, testardo e cocciuto come un mulo.
      Prendere o lasciare
      Krause penso che con Maresca lo prenderà
      ovviamente in quel posto dove non batte il sole e cioè nel c…o

  • 20 Settembre 2021 in 08:02
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    Approccio sbagliato alla partita. Allenatore e giocatori devono mettersi in testa che in serie B ogni partita va affrontata con il coltello tra i denti.

  • 20 Settembre 2021 in 09:09
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    Il mio commento alla partita di ieri è sicuramente provvisorio siccome non ho la supponenza di giudicare dopo appena 4 partite. Però ieri si è visto l’atteggiamento di una squadra supponente (la nostra) contro una formazione agguerrita e ben messa in campo. Ampiamente condizionato dall’episodio scellerato di Cobbaut o meglio dall’imposizione al medesimo della cosiddetta “costruzione dal basso” che ha di fatto regalato il primo gol alla Cremonese. Squadra che poi si è esaltata adottando un efficacissimo pressing sui portatori di palla del Parma raddoppiando e triplicando alla bisogna. Il secondo gol è demerito del perenne buco che abbiamo a destra dove sia Man che Sohm non coprono adeguatamente e sono sempre fuori tempo o posizione. Direi che l’esperimento Sohm deve terminare, Maresca e soprattutto Krause se ne facciano una ragione. Molto meglio Coulibaly che ha portato fisicità presenza e dinamismo.
    Male per non dire malissimo la partita di Vazquez, ampiamente condizionato dall’assenza di copertura a centrocampo, sempre preso in anticipo e molto nervoso, ha perso il duello in regia con Fagioli (ottimo prospetto davvero) e ha poi perso i nervi dopo accurate provocazioni cremonesi lasciandoci in 10 nel nostro “migliore momento”. Salvo solamente Mihaila e Buffon che si sono prodigati per lasciarci in scia ai grigiorossi. Maresca parla di lezione da imparare, io credo che debba lui stesso essere più pragmatico durante le partite poichè le magie dei singoli non sempre riescono. A parziale scusante è da ricordare come la Cremonese sia atleticamente molto più in palla dei nostri e soprattutto più abituata a questo tipo di gioco. Nessuna scusa dunque, sconfitta ampiamente meritata, i giocatori si specchino meno e rendano di più anche a costo di fare scelte impopolari. La società si faccia sentire nei modi giusti, lo sprone per ripartire ce l’abbiamo già mercoledì a Terni dove non ci regaleranno nulla. Sveglia e pedalare! TUTTI!

    PS> Ho notato una discreta presenza di pubblico ieri, spero che il trend continui e migliori ancora di più.

  • 20 Settembre 2021 in 09:39
    Permalink

    No. non ci siamo per niente ma proprio
    PER NIENTE.
    Il gioco di Maresca ancora non si vede PERCHÉ NON ESISTE.
    Questo gioco inesistente, solo nei sogni di chi ha passato una triste gioventù.
    Se dopo 4 partite i giocatori in campo si muovono come ubriachi, come se fossero imbevuti di alcool scolato in osteria, non sapendo cosa fare con la palla tra i piedi, la situazione non è grave ma GRAVISSIMA.
    Ma come si fa a insistere con Sohm terzino.
    Anche un demente ricoverato in un ospedale psichiatrico capirebbe che quel ruolo non puoi essere di Sohm ma invece per Maresca quello è il suo ruolo e allora la conclusione è abbastanza facile………
    Vazquez poi montato come una bestia per la partita giocata molto bene da ALIENO con il Pordenone dove tutti gli hanno dato un 8, ieri ha giocato ( si fa per dire) come un cane zoppo e tutti gli hanno dato UN MERITATISSIMO 4.
    Io però gli avrei dato 2 che è il voto che si merita per lo spettacolo circense offerto.
    VERGOGNA VAZQUES
    MERITA UNA GROSSA MULTA perché ieri ha fatto danni su danni.
    Lo dico e lo ripeto
    Con questa squadra la serie 🅰️ è un una chimera IRRAGGIUNGIBILE
    Ieri la Cremonese sembrava il BARCELLONA e noi il Borgo San Donnino
    Siamo ritornati il vecchio Parma con due o tre gol subiti in casa come da prassi consolidata nel tempo
    Io son certo che con D’Aversa con questa squadra avremmo fatto molto meglio.
    L’anno scorso avevamo Sepe e non Buffon per cui se l’anno scorso avessimo avuto Buffon, pur giocando in 8 essendo traditi da Gervinho e Sepe e Kurtic che ci giocavano OGNI PARTITA contro, son certo che con D’Aversa, che sta facendo ora, miracoli a Genova ci saremmo salvati.
    Quest’anno ormai è un anno perso, vedrete a gennaio spenderemo ancora tanto denaro per rinforzare la squadra come vuole Maresca ma con lui potresti dargli anche Ronaldo e Messi ma il risultato non cambierebbe.
    CON LUI SERIE 🅱️ PERENNE.
    Non ci credete?
    Chi vivra’ vedrà.
    Se si va in serie 🅰️ con questo allenatore che oltre a non dare gioco alla squadra non li sa nemmeno motivare, mi faccio VESCOVO della diocesi
    Lo dico in tempi non sospetti, con Maresca
    rimarremo in 🅱️
    Senza SE e senza MA
    MATESCA NON SA NEMNENO LUI COSA VUOLE DAI GIOCATORI e i giocatori non sanno nemmeno loro cosa debbono fare in campo
    POVERO KRAUSE…..SE POTESSE TORNARE INDIETRO……

    • 21 Settembre 2021 in 23:40
      Permalink

      Sì, vescovo….. Ma se sono anni che aspettiamo che tu ti faccia FRATE! Cosa che avevi spergiurato di fare nel caso in cui le tue previsioni non si fossero avverate. Ovviamente non ne hai azzeccata una ma sei ancora qui a dare lezioni. Scantati va là

  • 20 Settembre 2021 in 10:19
    Permalink

    Tralasciando temi di campo, che per quest’anno sarà meglio archiviare (Sohm titolare fisso, costruzioni dal basso, densità senza palla ma con la palla e gioco senza palla anche con la palla, devono darci la certezza che sarà l’ennesima stagione fallimentare, oltre alla ormai accertata goduria dalla proprietà nei confronti delle sconfitte che colleziona a un ritmo esorbitante), in attesa del Pisa è doveroso raccontare una bella storia. Correva l’anno 2014/2015 e il nostro povero Parma, fallito e spolpato da un bresciano arrivato qualche anno prima per il totale disinteresse del decantato Territorio, si apprestava a terminare la via crucis del campionato sotto l’egida attenta e proficua dei curastars, di Albertini (ormai in pensione e impegnato solo a zogher a padel) e di Tommasi (che fine ha fatto??). Il mitico “debito sportivo” ed altre debenze rendevano, anche secondo compianti giornalisti locali già in pensione, impossibile un mantenimento della B di Benevento, anzi gli stessi “spin doctor” non perdevano occasione per dichiarare ai 4 venti (allora non c’erano a Dio piacendo mascherine, guanti e altri dispositivi di protezione individuale) l’opportunità di “ripartire dai dilettanti con un progetto serio”. Ovviamente il tutto (si è capito dopo) era funzionale a preparare il terreno, convincere la piazza che non c’erano alternative e tirare la volata a chi nell’ombra aveva iniziato a nasare l’affare. Prendere il Parma da Bondi in Serie A sia mai (la genetica piòcioneria dell’imprenditoria locale impedisce anche solo di immaginare una cosa così), ma in serie D…. I frugali emuli di Rutte e della Danimarca e degli altri paesi formica hanno iniziato coi loro dottoroni a fare due conti. Alla fine con 4 spicci e venendo soprattutto dopo un disastro, non solo si faceva una gran figura presentandosi come salvatori dell’umanità, ma guarda mai che ci si potesse anche guadagnare qualcosa….
    L’uomo dei miracoli, facendo la spola tra i villoni degli amici, radunava una cordata di industrialoni (il meglio che il Territorio potesse offrire) che sulla carta faceva paura anche allo sceicco del “Catar”, il tutto condito da un “niu dil” di serietà dopo dei manigoldi, trasparenza, territorio, rinascita, etc..
    Tutto bene, se no che i frugali non avevano fatto i conti che l’idea geniale dell’uomo di “feisbuc” sarebbe potuta venire anche ad altri, cosa che puntualmente accadde. A rompere le uova nel paniere dei mitici 7 si presentò un tizio con delle camicie sbarazzine (non la classica azzurra dei dottoroni), con un figlio grande frequentatore della movida di Via Farini che oltre a gestire i cinema locali aveva anche la disponibilità di un gruzzoletto messogli a disposizione di un vecchio amico. Ovviamente anche il mio cane sapeva che il povero cinematografico non aveva speranze. Il bando per la D di Domodossola come si sa era gestito dal peritino, la stampa locale caprazzuchesca era già da mesi impegnata nella campagna pro cordata locale per la ripartenza “da zero” e tutti i potenti, presuli, dottoroni, avvocatoni e fin anco gli sbraioni della Ghiaia e i matti davanti alla stazione erano fieri sostenitori dei frugali, famosi e serissimi imprenditoroni. Corrado venne trattato come una pezza da piedi e si prese il Pisa (allenato tra gli altri anche da un certo Gattuso, noi abbiamo annoverato D’Aversa e Liverani). Bene trascorsi sei anni in attesa dell’incrocio di domenica è interessante notare che:
    – I 7 frugali dopo un fallito tentativo di vendita già al terzo anno a un cinese in bancarotta, ricercato dall’Interpol , dalle autorità spagnole e probabilmente di cui nessuno conosce le vere generalità hanno già mollato da un anno il pesante per loro fardello (si sa la pandemia….), condizionando in modo pesante una stagione sfociata in una retrocessione con record negativi di punti e tentando anche di passare per grandi per aver “garantito un futuro roseo”;
    – Corrado ha fatto lo stesso, a imprenditore ancora più ricco del nostro, ma tenendosi il 25%;
    – domenica si presenta qui da capolista con 4 vittorie, zero pareggi e zero sconfitte.

    Che la gente senza anello al naso giudichi da sé…

    • 20 Settembre 2021 in 14:08
      Permalink

      Caro Davide, sei molto simpatico, non scherzo. Ma purtroppo il tuo pregiudizio limita una discussione che sarebbe interessante. Però magnificare i risultati ottenuti da Corrado a Pisa, mortificando quelli raggiunti a Parma dai soci che presenti sempre come sfigatissimi, per quanto tu sia abile a giocare con le parole, merita la risposta dei fatti.
      Dal punto di vista SPORTIVO – 5 anni di Corrado a Pisa, che prese la squadra in Serie B nel 2016, hanno portato ad una retrocessione in C, una promozione in B e un 9° posto in Serie B come massimo risultato. Nel dettaglio: 16/17 ultimo posto in Serie B con retrocessione in C; 17/18 esce agli ottavi nei playoff di serie C; 18/19 promozione in Serie B; 19/20 9° in Serie B; 20/21 14° in Serie B. 5 anni di Nuovo Inizio: 3 promozioni e 2 salvezze in Serie A, con un 9° posto in coabitazione con 2 squadre come massimo risultato. Nel dettaglio: 15/16 promozione in C; 16/17 promozione in B; 17/18 promozione in A; 18/19 14° posto in A; 19/20 9° posto in Serie A.
      Dal punto di vista STRUTTURALE: Nuovo Inizio ha ricomprato il Centro di Collecchio, lo ha ristrutturato negli ultimi anni ed ora Krause sta completando ristrutturazione di tutto il Settore Giovanile e acquisendo i terreni per ampliarlo. Il Progetto Stadio è stato annunciato per la prima volta nell’estate 2020 e a poco più di un anno di distanza sta entrando nella fase esecutiva. Corrado ha annunciato una “nuova Arena Garibaldi per sognare la Champions” nel 2017 (puoi verificare quì https://www.lanazione.it/pisa/sport/calcio/video/corrado-champions-1.2902586 ) ma siamo a fine 2021 e il progetto si è arenato, mancando ancora del PEF da parte del Pisa. E’ partito invece l’acquisto dei terreni di Storo per il Centro Sportivo, con il grano di Knaster.
      Dal punto di vista di CREAZIONE di VALORE: il Parma Calcio, partito da zero in 5 anni è stato valutato oltre 120 milioni di Euro di valore lordo (e sai bene che i 7 non ci hanno speculato una lira, recuperando meno di quanto investito e lasciato il grosso del prezzo in società ). Il Pisa Calcio, acquistato per circa 8 milioni coi soldi di Enzo Ricci, che ne ha spesi altri trenta nella gestione, è stato valutato 15 milioni, che sono stati restituiti all’immobiliarista milanese (tra l’altro non contentissimo di come si è chiusa l’operazione.

      Che Corrado a Pisa abbia invero operato bene, barcamenandosi tra C e B per poi trovare un investitore serio e denaroso (ma meno incline alla spesa dell’imbattibile KK) è vero. Ma dire che ha fatto meglio di quanto sia stato fatto a Parma è contraddetto in modo palese dai fatti sopraelencati, che hanno questa fastidiosa abitudine di rimanere lì fermi, nonostante le parole al vento.

      • 20 Settembre 2021 in 15:18
        Permalink

        Amico mio, il tutto va letto facendo le proporzioni tra 7 big dell’industria e un povero gestore di sale cinematografiche (in epoca Covid) con un gruzzoletto di soldi in “imprestito” dalla cariatide sopraccitata. Direi che risultati alla mano finito il giro dell’oca siamo allo stesso punto…anzi a 5 in più (per loro). Poi se vale la costruzione del basso allora siamo sempre avanti.

        • 21 Settembre 2021 in 09:54
          Permalink

          digol digol a col bagolon li

  • 20 Settembre 2021 in 10:31
    Permalink

    Primo tempo totalmente sbagliato dal punto di vista dell’approccio mentale alla partita, probabilmente i precedenti risultati positivi ci hanno un po’ illusi che sarebbe stato tutto facile. Penso che ormai sia anche il momento di cambiare Sohm dal ruolo di terzino ed inserirne uno di ruolo (vedi Coulibaly che non ha fatto male) anche per togliere l’alibi che si perde per colpa di Sohm.
    Il primo gol alla Cremonese glielo abbiamo regalato noi con un errore macroscopico di Cobbaut (sino ad oggi uno dei più positivi dietro) che si è avventurato in dribbling davanti alla difesa andando verso il centro… boh inspiegabile.
    Secondo tempo invece pur essendo in 10 (clamorosa ingenuità di Vazquez nervoso forse per la brutta prestazione) abbiamo fatto la partita e non sarebbe stato scandaloso se l’avessimo pareggiata. Mancava purtroppo anche un cambio in attacco, avere avuto un Tutino o un altra punta da affiancare o alternare con Inglese avrebbe aiutato. Come punte siamo corti (l’ho scritto più volte), un giocatore tipo Di Carmine l’avrei preso al volo perchè la B è un campionato lungo e logorante.
    In ogni modo nessuna tragedia, può essere utile perdere oggi per imparare, sinceramente io non mi aspettavo di avere 7 punti dopo 4 partite, mi attendevo un inizio più difficoltoso. Testa a Ternana e Pisa poi facciamo un primo bilancio.
    Sempre e solo forza Parma

    • 20 Settembre 2021 in 12:44
      Permalink

      Finalmente un commento serio.
      4 partite non bastano per esonerare un allenatore. Diamo tempo al tempo.
      Catastrofismo inutile. Ma sconfitta che deve far riflettete.

      • 20 Settembre 2021 in 13:56
        Permalink

        Caro Gaio 1974
        NON È MAI TROPPO TARDI
        E…..NEMNENO TROPPO PRESTO per esonerare un allenatore che ha schemi che son certo, nemmeno lui capisce

  • 20 Settembre 2021 in 12:20
    Permalink

    Partita segnata dopo 4 minuti con l’errore difensivo che ha portato la Cremonese in gol.
    Purtroppo questo infortuio di Cobbout ha favorito il gioco più pragmatico e tenace di una ottima Cremonese e ha reso il percorso in salita al Parma.
    Nella confusione generale il primo tempo ha rischiato di essere una carneficina completa.

    Poi però nel secondo la personalità della squadra si è vista e con più fortuna e senza la follia di Vazquez, avremmo potuto anche pareggiarla.

    Lo vedo come un incidente di percorso che può anche aiutare a maturare, ma Maresca deve fare in fretta alcune valutazioni importanti.
    Non credo si possa continuare a proporre Sohm titolare nel ruolo di terzino destro. Mi dispiace per il ragazzo ma credo che nel calcio italiano, al momento, il suo ruolo è quello di riserva di centrocampo e basta.
    Altro aspetto che ho notato è come la presenza di Inglese titolare e l’assenza di Brunetta, abbia rallentato e di molto la manovra di gioco e anche il possesso campo.
    Forse per il gioco di Maresca è meglio partire senza punte e magari inserirle a partita in corso come è successo a Pordenone.
    Un applauso a Mihaila. Questo ragazzo oltre al talento e alla velocità ha anche gli attributi. Farà strada.
    Infine Vazquez, credo meriti una bella multa per l’ingenuità con cui ha lasciato in 10 la squadra in momento positivo. Da un uomo della sua esperienza mi aspetto molto di più.

    Il calendario ci offre subito l’opportunità di ribaltare la situazione, attendiamo e vediamo come va.

  • 20 Settembre 2021 in 12:25
    Permalink

    La serie B è difficile ma Maresca è uno dei tanti allenatori che devono capire che protagonista non è il tecnico ma il club, meno filosofia più umiltà e pragmatismo.
    Ero e resto del parere che sarebbe servito un tecnico esperto

    • 20 Settembre 2021 in 14:03
      Permalink

      Condivido.
      Maresca è un un tecnico di che ha idee di un suo calcio che non esiste su questo mondo ma lui come un sognatore ci crede.
      La difesa nostra è inguardabile e se non ci fosse Buffon avremmo una difesa parrocchiale
      Con gli schemi di Maresca sembrano diventati tutti brocchi.
      Far giocare la squadra come la fa giocare lui è sinonimo di TESTARDAGGINE CRONICA.
      Forse è un il tecnico più scarso che ha avuto il Parma negli ultimi 30 anni.
      Ha idee di calcio fuori dalla realtà
      Un bravo giocatore sotto di lui con i suoi schemi da bravo diventa GIOCATORE SEGA

  • 20 Settembre 2021 in 13:21
    Permalink

    La B è complicata. Tutte le partite sono difficili. C’è sempre una o due sorprese oltre alle retrocesse dalla A. Prima o poi bisogna comunque affrontarle tutte e sarà una battaglia fino all’ultima giornata. Nessun risultato in B è scontato.

    • 21 Settembre 2021 in 12:35
      Permalink

      Non ci sono più le mezze stagioni

  • 20 Settembre 2021 in 23:50
    Permalink

    Non condivido come la pensa Ampollini sull’errore di Cobbaut..”.grave ma non determinante”ogni errore se porta al gol può essere determinante ad indirizzare una partita…avrei voluto vedere il suo commento se l’avesse fatto Busi per esempio…Dio ci scampi…!

I commenti sono chiusi.

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Trattamento dei dati personali
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Finalità del trattamento
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c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
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La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
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Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

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I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

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