CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ALTRO CHE CAMBIO DI MODULO…

 


(Gianni Barone) – In questi giorni che precedono la sfida “fra deluse” Parma e Monza, alla vigilia date per favorite per la presenza “dei grandi nomi”, leggi “totem” all’interno delle loro rose, abbiamo registrato su alcuni giornali, la Rosea su tutte, che il Monza di Stroppa, per uscire dall’impasse dei solo nove punti in sette partite ha deciso di cambiare modulo (idiozia, come si direbbe in un noto spot pubblicitario, caseda dalle nostre parti). Ecco: per risolvere il problema, forse, non serve, solo, cambiare il sistema di gioco, visto che si pratica, sempre il modulo “a zona”, che nessuno cambia più da ormai quasi trent’anni, visto che non si gioca con il modulo a uomo, mentre quelli che mutano, i numerini, sono appunto concernenti il sistema di gioco e chissà quando lo capiranno i professoroni della Gazzetta dello Sport e chi si abbevera al loro sapere e alle loro canelle, non ultime quelle concernenti i tre Campioni del Mondo, tre, che si sono inventati possibili eredi di Maresca, ben intronato sulla sua panca, visto che nella pausa in cui avrebbe potuto esser rimosso è stato rinsaldato dal dt Ribalta, che ha smentito la Gaz Sport, che peraltro non gli ha riconosciuto lo stesso risalto della fake news del giorno precedente come prevedrebbe la Legge sulla Stampa in tema di rettifiche, poi con il solito cinguettio di mister president in persona. Speriamo che qualcuno più in alto di me, dal punto di vista tecnico o didattico, faccia capire una volta per tutte al colto e all’inclita la distinzione tra modulo e sistema di gioco che ormai credo abbia imborsato i nostri quattro lettori che ancora continuiamo a vessare con questa questione che non è di lana caprina. Anche perché l’errare di continuo (il diabolico perseverare) è altamente contagioso o virale: occorrerebbe un vaccino e il relativo pass, verde o green, per ovviare alla stortura e per evitare che anche fior di allenatori ci caschino a propria volta, malgrado le dispense e i sussidiari di Coverciano, vedi quel Baroni del Lecce, e che a cascate coinvolgano sportivi, tifosi, apprendisti stregoni dediti alla passione per la tattica calcistica. Oramai il virus del modulo, usato erroneamente come sinonimo di sistema, non conosce limiti alla sua espansione/infezione. Però dicevo, aldilà di tutto ciò, non è che cambiando i numeri si possa invertire la tendenza (invertendo i fattori il prodotto non cambia), e speriamo che anche a Parma, non si verifichi, quello che viene strombazzato dalla non lontana e remota Brianza, un tempo nota per il suo mobilio. Per fortuna da noi, dopo l’avvento di Maresca, si era parlato di abolizione dei numeri, perché non decisivi, non determinati, non dirimenti, per questioni di pura natura tattica. Avevamo tutti salutato con piacere questa sorta di svolta, perché ormai non se ne poteva più di sentire sterili discorsi legati al 4-3-3 piuttosto che il 3-5-2 o altro. Il tecnico, nel suo avvio di rivoluzione (russa) tecnica e di gioco, ci aveva fatto capire, convincendoci, che il suo calcio, definito posizionale, poteva benissimo prescindere da ogni tipo di discorso legato ai numeri di cui sopra, e farne comodamente ed istintivamente a meno. Una vera liberazione all’interno di una rivoluzione, in fieri, ancora incompiuta, e a conti fatti, ancora lungi dall’essere definitivamente attuata e praticata (ronf). Quindi tutti discorsi inutili che frustrano fior di scrittori, analisti ed esegeti della tattica che, in mancanza di moduli, sistemi, e cambi più o meno ipotizzati o supposti, si vengono a trovare nella sconveniente posizione di parlare di aria fritta, per lo più, in recipienti di olio frusto da gettare al più presto. Dispiace deludere i vari giornalisti che si prodigano in queste scalate su specchi viscidi, ma la tattica non è questo, o per lo meno non è più o solo questo. Serve altro: ad esempio, in mancanza di novità esaltanti che scarseggiano in serie A e B, segnalo per dovere di cronaca, una sorta di novità che nel campionato di D, che seguo da anni, con le telecronache del Lentigione (di cui StadioTardini.it propone i riflessi filmati nello spazio “ImergasArena”, non ultimi quelli di ieri) ho avuto modo di constatare. Di cosa si tratta? Di una specie di “uovo di Colombo” (chi?): il tecnico Cristian Serpini, reduce da un’esperienza nell’Under 17 della Spal, nella gara contro il Prato allenato dall’ex campione del Mondo 2006, Marco Amelia, (gli iridati non mancano in nessuna categoria: oggigiorno così di moda, riciclati come tecnici, sebbene non ci siano eccellenze in materia di risultati) schiera una sorta di centrocampo sulla carta a rombo, play basso, trequarti e due interni, che diventa “rotante”, per non dare riferimenti agli avversari. Con un play, nell’occasione l’ex prof all’Entella Lorenzo Staiti, che diventa un vero e proprio “regista volante” che dirige le operazioni spostandosi di continuo. Unitamente al “tourbillon” degli altri centrocampisti (Martino, Bouhali e Santa). In mediana, un’idea semplice, tutt’altro che da scienziato, centra l’obiettivo, perché il Lentigione, nei primi dieci minuti di gara, libera per ben quattro volte un giocatore, a volte anche due, a tu per tu col portiere nella zona dell’area piccola o di porta, eludendo ogni tipo di pressing o pressione alta o bassa. Peccato che le azioni non vengono concretizzate dagli avanti, ma l’idea di superare le linee serrate del 3-5-2 attuato dal quotato ex portiere del Milan, del Livorno e del Parma, nonché terzo alle spalle del “nostro” Buffon e Peruzzi a Berlino 2006, risulta azzeccata e vincente, se solo fosse stata accompagnato da maggiore freddezza e determinazione al momento di concludere. Si direbbe: “Elementare Watson”, altro che che “cambi di modulo”, fittizi e pur sempre erronei. Queste sono le idee tattiche: altro che nomi e figurine di cui ci si riempie la bocca per formulare pronostici e griglie che si rivelano, come nel caso della nostra B, infondati o non propriamente centrati. Non basta partire dal basso per colpire e sorprendere: questo, forse, lo stanno capendo tutti e non solo noi o Buffon (che dopo anni di Conte ed Allegri, pragmatisti vincenti, allorché alla Juve veniva presentato Sarri e il suo sarrismo, aveva pensato bene di emigrare, armi, bagagli, famiglia e milioni, alla corte del PSG a Paris. Ora che è tornato nella piccola Parigi ha dato più volte l’impressione di non gradire il gioco sterile, stagnante e dangerous dalle sue parti. Infine, sempre in tema di esternazioni “fuori dal coro”, un po’ alla Giordano, è mai possibile che nessuno – a parte Velenoso nel nostro spazio commenti – abbia sottolineato quanto fosse stata eccessiva l’espulsione di Vazquez a Ferrara? Nessuno lo ha fatto perché a “ El Mudo” l’etichetta del cattivo e indisciplinato nessuno riesce più a toglierla. Lo facciamo noi: rosso non consono o congruo, in virtù della dinamica dell’azione in quanto egli stava andando verso l’area per colpire in contropiede e cercare il goal, e una sua sbracciata gli serviva per liberarsi del placcaggio di Esposito. Non vi era, perciò, nessuna traccia di gomitata cattiva o altro nel suo gesto: questo per l’esattezza che troppo spesso, nel calcio, manca. Oltre alla precisione nell’uso dei termini e dei sinonimi, sbagliati, in tema di tattica calcistica, che per molti addetti ai lavori, risulta essere ancora “questa grande sconosciuta”, e sistematicamente ignorata, da loro, nei più elementari e basilari principi. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

22 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ALTRO CHE CAMBIO DI MODULO…

  • 11 Ottobre 2021 in 21:27
    Permalink

    Ma di cosa parliamo? Maresca può cambiare tutto quello che vuole, ma semplicemente non è ancora pronto per il calcio italiano.

    Rispondi
  • 12 Ottobre 2021 in 07:41
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    Maresca è prossimo al capolinea.
    Al di là delle smentite ufficiali, contatti con tecnici nuovi ci sono Stati eccome.
    Se dovesse perdere domenica o continuare con questo rendimento, il buon gramone toglierebbe il disturbo alla velocità della luce

    Rispondi
  • 12 Ottobre 2021 in 12:07
    Permalink

    Magari Aldo..magari…sarebbe la nostra liberazione e il solo modo per sperare in una restante parte di stagione almeno da poter ambire al secondo posto. Con pardon sai anche quali tecnici sarebbero stati sondati?Così per capire se saremmo sempre su Marte e al circo o se finalmente si tornerebbe sulla Terra.

    Rispondi
    • 12 Ottobre 2021 in 17:10
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      a me e’ stato detto di un incontro con l’ex difensore centrale del parma anni 90, avvenuto recentemente.
      Questo mi e’ stato riferito da una fonte normalmente attendibile.
      Poi si dice ( ma meno attendibile) che ci siano stati incontri anche con un allenatore dal passato recente in serie A.

      Rispondi
      • 12 Ottobre 2021 in 17:30
        Permalink

        Le descrizioni corrispondono a cannavaro e pirlo, sarebbero doppioni di maresca, ci vuole gattuso

        Rispondi
        • 12 Ottobre 2021 in 23:11
          Permalink

          Confermo. I nomi sono quelli. Gattuso è troppo costoso a quanto ne so. Poi magari cambiano idea. Il primo sarebbe stato incontrato la settimana scorsa.
          E la notizia ha una attendibilità elevata, considerato il giornalista che me lo ha detto.

          Rispondi
  • 12 Ottobre 2021 in 12:47
    Permalink

    i nostalgici possono però essere felici. Siccome grazie al circo, ai giovani stranieri di belle speranze e al vate di ispirazione guardiolista resteremo sicuramente ancora in B di Bari, l’anno prossimo ci sarà il “derby” visto il “ruolino di marcia” della Reggiana in C di Campobasso (ruolino che gli entusiasti da lasciare nipotini avrebbero dovuto garantire a noi dopo la vergogna della passata stagione).

    Rispondi
  • 12 Ottobre 2021 in 19:11
    Permalink

    Ripeto, al circo manca solo il numero con la donna cannone poi siamo a posto,il tendone 🎪 é in fase di progetto definitivo e il futuro é roseo

    Rispondi
    • 13 Ottobre 2021 in 00:09
      Permalink

      mi ripeto se i sostituti di maresca sono pirlo o cannavaro , a parte che non vengono , ma si cadrebbe dalla padella alla brace !!! dio ci scampi da cannavaro e pirlo ci vuole un esperto di serie B

      Rispondi
  • 13 Ottobre 2021 in 09:13
    Permalink

    Perdonatemi se dirò malignità ma recentemente, dopo l’annata appena passata, mi è salita un’apatia mostruosa per il Parma Calcio.
    A questo punto se i nomi sono questi mi premerebbe sottolineare la coincidenza che siano tutti ex giocatori della gobba.
    Pertanto sarei pronto a scommettere che il toto nomi si giocherà, presumibilmente anche in futuro, solo con elementi fuoriusciti da lì.
    Ma non è che alla fine l’adesivetto staccato dal suo notebook lo ha conservato da qualche parte il Pres. ?

    Rispondi
    • 13 Ottobre 2021 in 12:57
      Permalink

      Amico mio io ho già le viscere che mi si smuovono solo a pensare a domenica. Mi è venuto a vomito il giorno della partita, d’altra parte avendo collezionato 3X4 ovvero 12 punti da vittoria a far inizio da agosto 2020 ad oggi con nel mezzo una retrocessione da ultimo posto è normale.
      Chiedo, nella probabile ipotesi che domenica si esca battuti dal “rinato” Monza (già conosciamo la rava e la fava) che cosa farà il Direttore col cappello a cilindro?Si proseguirà con lo spettacolo (i giovani, serve tempo, la primavera, i cambiamenti, i concetti di gioco, lo spazio, il possesso palla, il Leeds, etc.) o qualcuno capirà che forse inanellare la seconda stagione di fila disastrosa (con l’attuale in B non in “Cempions”) sarebbe quanto meno ridicolo e prenderà provvedimenti?

      Rispondi
  • 13 Ottobre 2021 in 09:23
    Permalink

    Intanto la Rudarola, ormai da 18 mesi impegnata a fornire quotidianamente bollettini di guerra, defunti, contagi, terapie intensive, reparti ordinari, numero i casi attivi, meschidalbarbierietc. si è fatta prendere un pò la mano e ha annunciato la morte di un poveraccio con ex sindaco di Fidenza, in perfetta salute a casa a mangiare gli anolini per San Dunen, con tanto di foto in stile necrologio. Ora capisco che l’ultima pagina della Rudarola è da sempre il “cor bisnes” dell’editore di Ponte Caprazucca, capisco anche che i decessi per la pandemia nulli stanno togliendo un pò di linfa al catastrofismo tanto amato in Via Mantova, però far morire un poveraccio prima del tempo…Consiglio di occuparsi meno di morti (in modo zelante elencati sul sito ueb i decessi più “illustri”) e un un pò più di sport, dato che ormai le pagine sportive e le relative rubriche televisive sono imbarazzanti, prive di notizie e contenuti.

    Rispondi
    • 13 Ottobre 2021 in 09:47
      Permalink

      Che vuoi mai Davide,
      mancano le “firme” per avere contenuti quantomeno pertinenti e leggibili.
      La redazione sportiva del noto quotidiano è scesa come il petrolio da qualche anno a questa parte. Probabilmente anche il riportare notizie piuttosto che cercarsele come credo dovrebbe essere il mestiere del giornalista a suggerire.
      Per fortuna che abbiamo dalla nostra il Direttore che, da buona mosca bianca, ancora ci appassiona con i suoi articoli di approfondimento.
      La vera informazione la si fa se c’è la volontà e soprattutto la possibilità di farla. Evidentemente qui da queste parti non c’è né l’una né l’altra ahinoi.

      Rispondi
    • 13 Ottobre 2021 in 11:35
      Permalink

      intanto se non ti piace come giuoca il parma fulbol crichet pizza & ananas 1913 vai a tifare Orietta Berti che edese le salte’ fora cle dvintede pramzana anca le,sempre secondo la rudarola

      Rispondi
  • 13 Ottobre 2021 in 11:48
    Permalink

    ma piantala con queste cavolate, vot fer al bullo cinic? Lesa ster almeno i mort ed i malè.
    Allenatore – Pirlo e Cannavaro (peraltro due ex-giocatori della Madonna! peggio ancora) sarebbero in piena continuità del format di allenatori giovani, inesperti e soprattutto “complicati”, oltre che avere la puzza sotto il naso per la serie B.
    Basta! Ci vuole un mastino dal gioco semplice e deciso! Benissimo Gattuso

    Rispondi
  • 13 Ottobre 2021 in 14:47
    Permalink

    il peggio quello che temo e’ il galleggiamento una partita buona una mi una no , sufficiente perché quel …. di ribalta non ribalti nulla r continui a parlare di leedz o di progetto a lungo termine ormai lunghissimo eccccc senza decidere nulla e piano piano rimaniamo in B

    Rispondi
    • 13 Ottobre 2021 in 23:03
      Permalink

      Venturato (ex Cittadella) è libero e disponibile e verrebbe di corsa. Ma qualcuno mi sa spiegare perché domani, giovedì, turno di riposo e la squadra non si allena??? Ma stiamo scherzando?? Col bisogno di uno straccio di amalgama che ha sta accozzaglia di squadra?? E il weekend scorso si sono fermati praticamente tre giorni!!!! Gli altri si allenano regolarmente, ma qualcuno la può spiegare sta cosa??? Comunque sempre Forza Parma

      Rispondi
      • 14 Ottobre 2021 in 10:18
        Permalink

        La storia dei giorni di riposo continui la avevo già notata e segnalata un mese fa. Questi hanno saltato sabato e domenica, ripreso lunedì con una seduta e giovedì di nuovo riposo. Siamo nei pazzi, siamo la squadra che si allena meno di tutta la serie B. Qualcuno spieghi.

        Rispondi
  • 13 Ottobre 2021 in 17:18
    Permalink

    Allenatori giovani e inesperti ma “di belle speranze” e che (come i dottorini che i dottoroni cercano per i loro “tim”) parlino bene inglese. Non dimenticare mai l’inglese e le belle speranze amico mio.

    Rispondi
  • 14 Ottobre 2021 in 10:19
    Permalink

    al des moines 1913 manca una figura alla lapo elkan ,per via dell’adesivo di cui sopra

    Rispondi
  • 14 Ottobre 2021 in 10:22
    Permalink

    Crespo come Maresca e Cannavaro piace di sicuro alla carrozza dei direttori del circo, aggiungerei altri profili esotici come Thiago Motta (infatti è a retrocedere allo Spezia americano), Seedorf e perché no l’appena ritirato De Boer (che sa benissimo inglese avendo allenato anche negli USA). Venturato sarebbe un’idea troppo intelligente, semplice e valida, non va bene amico mio e temo non parli inglese.

    Rispondi

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