CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA PIU’ BELLA DEL REAME


(Gianni Barone) – Specchio, specchio delle mie e nostre brame, ma chi è la più bella del reame? Fra Parma e Monza quale è la migliore sul piano del gioco, visto che molti ambiscono – chi solo e chi anche – a quello, oltre che ai risultati veri e propri? Mah! La gara del Tardini doveva dircelo o doveva farcelo per lo meno capire o intuire: invece niente. Anche ieri è mancata «la Biancaneve» nel senso della bellezza evocata dalla favola da noi usata per meglio rappresentare il confronto fra due formazioni, sulla carta, molto quotate, ma in campo ancora tanto, troppo piene di contraddizioni o equivoci da risolvere. Quindi lo specchio delle nostre brame di sportivi, tifosi, calciofili accaniti, ieri non ci ha soddisfatto in pieno e non ci ha nemmeno detto se ci siamo divertiti, ancor prima di saperlo attraverso i commenti della Gazzetta di Parma del giorno dopo o che verrà. Ieri, di specchio o speculare, c’era lo schema delle due squadre disposte con un 4-3-3, in entrambi i casi più o meno «impuro», nel senso che quello del Parma doveva soddisfare la presenza di due ali veloci in contropiede come Man e Mihaila, con un centravanti anomalo e leggero come Tutino; mentre quello del Monza, come tridente, prevedeva largo a destra il mancino Colpani – magnifico, ma a tratti mezzo giocatore – e sulla sinistra Mota, troppo spesso in groppa o sulle piste del centravanti vero. Alla fine, dopo una quindicina di giorni in cui si discuteva a Monza, di cambio di modulo (erroneamente s’intende), Stroppa, forse dopo nottate agitate alla Don Rodrigo o Innominato, ha ceduto e si è deciso a cambiare sistema (più propriamente) abbandonando il suo integralismo tattico e ammainando la sua bandiera, sventolata da anni, della difesa a tre schierando una linea a 4 anche in questo caso non purissima, a dire il vero, per la presenza di due giocatori come Marrone, centrale e Carlos Augusto, a sinistra, storicamente abituati a giocare sempre con la difesa a 3 o a 5. Però anche questo cambio- non cambio, tipo «m’ama non m’ama», non ha sortito, sotto l’aspetto del gioco, gli effetti sperati. Della serie: i moduli o i sistemi, a seconda del grado culturale di ognuno, non contano mai, o tanto, sulla strada dei miglioramenti e dell’affermazione di quella identità di gioco che ieri sembrava essere mancata, ancora, sia ai Crociati che ai brianzoli, nonostante tutto. Nonostante il ritmo a volte intenso, nonostante gli episodi, le emozioni, che non sono mancati, nonostante gli strappi e le fiammate, il più delle volte molto caotiche. Infatti al Tardini sembrava fosse di scena un «caos o casino», che dir si voglia, poco o non ben organizzato, in cui l’idea di squadra in entrambe le compagini è risultata essere nebulosa o alquanto sbiadita. Non so se anche «i senza modulo», coloro i quali vedono un cambio dello stesso ad ogni piè sospinto, potranno convenire con questo tipo di tesi ed essere d’accordo con noi, o per lo meno si spera lo possano fare, allorché si sveglieranno dal sonno che dura da trent’anni e passa, in cui, a loro insaputa, come modulo si gioca con quello «a zona», e non più di quello «a uomo», quindi di cambi non se ne può mai parlare, nonostante gli sdoganamenti operati da tecnici come Baroni, Marino, finanche Maresca, dimentichi delle lezioni di tattica di Coverciano, ai tempi del loro patentino di allenatore. Per il resto il bellissimo calcio, come da progetto molto preliminare e pochissimo esecutivo, ancora tarda a rivelarsi, ma almeno, nella giornata della “caduta degli dei e degli idoli” del momento, in B, come Pisa e Brescia, il Parma e il Monza, nobili non ancora decadute del tutto, hanno guadagnato un punto sulla vetta, pur avendone perso uno sulla zona play out causa la vittoria del Como. Non sappiamo se sia maggiore la soddisfazione per la prima rispetto alla preoccupazione per la seconda, di situazioni. Chissà? Lo vedremo al prossimo cambio, questa volta si spera, di mentalità… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

13 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA PIU’ BELLA DEL REAME

  • 18 Ottobre 2021 in 06:51
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    Ma l’americano rivenditore di pasta Barilla non si fa più sentire? È così felice di vedere le sue garanzie di pagamento dei vari calciatori presi, sciogliersi come neve al sole e diventare cash vero o ha pronto l’ennesimo asso nella manica?

    • 18 Ottobre 2021 in 13:16
      Permalink

      Sta cercando nuovi giovani stranieri di belle speranze per il mercato di gennaio. Gli hanno detto che se ne aggiungono altri 6 al corso di italiano del pomeriggio la Cepu fa uno sconto comitiva di classe. Ma ci rendiamo conto che gente che fa schifo ancora adesso è non fa la differenza in B (Sohm, Brunetta, Busí, Valenti, Zagaridis, Osorio, etc) era stata presa l’anno scorso per la serie A?????E qualcuno diceva anche bravi nel mercato!Mo mama!!!!!

    • 18 Ottobre 2021 in 14:24
      Permalink

      Aldo si fa sentire eccome……….col Nopa District a San Leonardo……

  • 18 Ottobre 2021 in 08:41
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    Peggior parma della stagione… e qualcuno dice che bisogna essere fieri di giocare cos’i….

  • 18 Ottobre 2021 in 10:22
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    Il quoziente intellettivo di un tifoso parmigiano medio a pari a “0” = ZERO
    Dopo 46 partite, vinte 5 il tifoso è ancora felice e contento come una Pasqua.
    Se fosse stata un’altra piazza l’allenatore in primis sarebbe già scappato a gambe levate.
    Ma noi siamo Parma, la città più bella del mondo, con uno stadio in via di ristrutturazione,
    vomitevole. STILE PONTE NORD……..che costerà a noi massa di “MAMMLONI” una follia…
    Poco importa……..COME NOI NESSUNO MAI…..

  • 18 Ottobre 2021 in 10:48
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    La prestazione di ieri è stata una delle migliori dall’inizio del campionato. Questo non cancella i limiti emersi ancora una volta di qualche giocatore e del tecnico.
    Il Parma in avanti ha bisogno di una vera prima punta, usare un tridente “svolazzante” non dà riferimenti agli avversari … ma neppure alla squadra. A centrocampo è impossibile giudicare i giocatori, costretti dal tipo di gioco di Maresca ad essere costantemente in inferiorità numerica. Il Monza in inferiorità numerica trovava sempre spazi per ripartire, il che è un controsenso.
    In difesa sarebbe bene che si smettesse di fare cose inutilmente elaborate, anche ieri in un paio di occasioni siamo andati ad un soffio dal perdere palloni che avrebbero dato occasioni impossibili da sbagliare agli avversari. Osorio meno ha la palla tra i piedi e meglio è.
    Per vincere ieri sarebbe stato opportuno conservare la palla senza frenesia aggiungendo un centrocampista, tanto in superiorità numerica all’area del Monza ci si arrivava senza problemi. Con troppi attaccanti c’è stato solo intasamento nella speranza che qualche rimpallo ci dicesse bene.

  • 18 Ottobre 2021 in 11:34
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    Direttore, approfitto di questo spazio commenti per segnalare che in Tribuna Est centrale superiore (i vecchi “distinti”) non si sentono bene gli altoparlanti. Ciò che si sente, ma molto in lontananza ed “intubato” proviene, probabilmente, dalla parte inferiore dei distinti oppure dalla tribuna di fronte.
    Insomma, quando il buon Ampollini comunica qualcosa (formazioni, sostituzioni ecc.) non si capisce quasi nulla.
    La ringrazio se vorrà veicolare l’informazione a chi di dovere.

    • 18 Ottobre 2021 in 14:23
      Permalink

      Tranquillo che l’ “Entusiasta” gestore di minimarket fra 5 anni ti mette su dei distinti nuovi di zecca dotati di “subvufer” e audio in stereofonia così potrai ammirare giovani stranieri di belle speranze che parlano bene inglese, allenati da un allenatore giovane, che parla bene inglese e amante del bel gioco offensivo battersi nelle serie minori con Pergolettese, Legnago Salus, Padova e sei fortunato che ogni 40 bidono 3 li azzeccano a culo forse Pisa, Cremonese, Cittadella e Monza (dico Monza non Milan).

    • 18 Ottobre 2021 in 15:25
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      beh a me sembra un colpo di culo. Non dica nulla direttore.

  • 18 Ottobre 2021 in 13:12
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    Io inizio seriamente a preoccuparmi per quelle dietro. Al momento non ci vedo in grado di cambiare passo.

  • 18 Ottobre 2021 in 13:20
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    Peggior Parma della storia in continuità con lo scorso anno. Quello di Osso del 2015 con Ghezzal, El Cebolla e Nocerino al confronto era il Liverpool. Ma Taçi il mercato lo sapeva fare e Osso era almeno una parvenza di allenatore.

  • 18 Ottobre 2021 in 14:17
    Permalink

    A quando il primo twitt di krause? Tanto dirà “continuiamo così “😄😄

  • 18 Ottobre 2021 in 14:48
    Permalink

    Il pifferaio magico risuona la canzoncina della sontuosa (costosa?) campagna acquisti, a me sembra una pesca a strascico di una babele di pedatori stranieri che non legano, forse manca l’amalgama, forse il guizzo, forse ci sono avversi gli episodi, forse non vanno a lezione serale di italiano, …di certo sono un’armata Brancaleone, guardiamoci le terga.

    In realtà al di là dei tanti proclami ridicoli i migliori del’anno scorso (guarda caso i centrocampisti Kuko, Brugmann, Hernani), pure quelli che avevano un mercato anche degli stracci sono stati venduti in blocco….tanto abbiamo Sohm che gioca addirittura in due ruoli contemporaneamente ed il mago Houdini che ad ogni partita tira fuori il coniglio dal cilindro mostrandoci un gioco champagne…che noia.
    Povero Parma affondato l’anno scorso e infangato quest’anno.

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