IL COLUMNIST di Luca Russo / MARESCA ASCOLTI LA SQUADRA, SENTA COSA HA DENTRO…

(Luca Russo) – “L’unica medicina è il lavoro, analizzare dove si commettono errori per evitare di ricommetterli”. Così Maresca a margine della sconfitta per 2-1 subita a Reggio Calabria. Una lettura giusta, quella del tecnico gialloblu, perché è solo col lavoro che questa squadra potrà ritornare seriamente in corsa per la promozione diretta in massima serie. Attenzione, però, alle modalità di lavoro da mettere in campo: la medicina di cui a mio parere ha bisogno il Parma non è lavorare di più su meccanismi per i quali non sembra essere tagliato, ma lavorare con convinzione su qualcosa di diverso. Non dare di più, ma proporsi in modo differente. Ce lo dicono le prime nove giornate di un campionato che finora ci ha visti poco sul pezzo e molto sul peggio (di quello che potevamo offrire): i Crociati al momento non riescono a tradurre in gioco, manovre e prestazioni di qualità le pur valide idee di chi li guida dalla panchina. Le responsabilità di questo difetto di decodifica sono da ricercarsi sia nell’allenatore che una certa filosofia prova a trasmetterla che nel gruppo che tenta di assimilarla e farla sua. I calciatori, per come si sono espressi da agosto ad oggi, non paiono mossi dall’attenzione, dalla sensibilità, dall’applicazione e dalla grinta necessari per rovesciare sul terreno di gioco il pensiero del mister. Si ha la sensazione che la squadra non creda pienamente in ciò che fa semplicemente perché ciò che fa non risponde o non è sovrapponibile alle proprie attitudini. E ce lo lascia intendere giocando come ha (non) giocato contro, per esempio, la Ternana, il Monza e la Reggina. Gare che hanno visto i nostri insufficienti da tutti i punti di vista: coesione, gioco, determinazione, ordine tattico e via dicendo. Nessuno, ora come ora, è in grado di dire che tipo di squadra sia il Parma, compresi i diretti interessati. Non c’è un’identità nemmeno abbozzata e non si avverte la voglia di lottare insieme e battersi l’uno per l’altro. Siamo di fronte ad un rebus, che però Maresca può risolvere e, a mio avviso, può farlo in un solo modo, evitando cioè di insistere col modellare la squadra in funzione delle proprie convinzioni e facendo, invece, un passo nella direzione opposta. Si può “ascoltare” la squadra, “sentire” cosa ha dentro, prenderla per mano e portarla a fare nulla più, nulla meno di ciò che è nelle sue corde. Al Barcellona Guardiola non ha mai chiesto il catenaccio. Nel calcio e nello sport in genere spesso si vince deponendo o smussando ciò che si vuole e adattandosi al contesto facendo ciò che si può. Luca Russo

26 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / MARESCA ASCOLTI LA SQUADRA, SENTA COSA HA DENTRO…

  • 26 Ottobre 2021 in 08:53
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    Amico mio siamo alle solite affermazioni basata sul nulla. Ma sulla base di cosa sai che sono “valide idee” quelle del ciarlatano da fiera?Ha vinto campionati di C B o ha dimostrato di valere in serie A? È assurdo questo storytelling senza alcun fondamento. Per quello che vediamo le “idee” del clone da 500 mila euro in luogo dei 23 milioni di Guardiola sono come diceva Fantozzi delle c…e pazzesche. Altra cosa: il lavoro. Ma quando vi renderete conto che la squadra NON lavora?Che gli allenamenti sono insufficienti nella parte fisica e atletica?Che manca intensità e cattiveria e infatti sul campo siamo in balia di tutti?
    Sveglia!

    • 26 Ottobre 2021 in 11:21
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      Tu che “conosci” i dietro le quinte societari, corrisponde al vero che sia stato dato un ultimatum al tecnico per Cittadella?
      Qualcuno, tu o Aldo potete confermare?

  • 26 Ottobre 2021 in 09:48
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    co dit ve fuoco amico, a tal dig mi co ghe li dentor ,una particella di sodio dentro un litro di acqua minerale ,e non dico la marca perche’ aurelio poi gode

  • 26 Ottobre 2021 in 12:33
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    La cosa buffa è che sino all’altro giorno per 5 anni c’è stara gente sempre pronta a fare le pulci ai nostri, a lamentarsi di poca programmazione, di mancanza di visione e respiro internazionale, di troppa amicizia tra le componenti, di approssimazione. Si parlava con disprezzo di gestione pane e salame, di piocioni e di dilettanti allo sbaraglio, che non sapevano gestire e non sapevano comunicare.
    O vi siete scordati?

    Arriva Krause. Ed è subito lo sbarco in Normandia. Le statue dei 7 sbriciolate e villipese come nei palazzi di Ceaucescu. Una retrocessione indegna viene messa in conto agli indigeni per non toccare il nuovo Re Sole. È colpa di Carli, povero KK che se lo è ritrovato. Anche se la vera colpa del DS e’ stata quella di non dimettersi, visto che è stato esautorato dal primo giorno, con scelte e trattative condotte direttamente. Ma è quando arrivano i super manager Kalma e Ribalta che parte l’esaltazione vera. Finalmente gente top. Altro che questo , altro che quello. Che curriculum il Mago del Brand. Che piglio, il Direttore col Ciuffo. Finalmente è il Parma che comanda, è il Parma con le palle. E’ il Parma che non fa il finto umile, ma che indica gli obiettivi e traccia la via. E se ne vadano a calci gli ultimi retaggi di un passato che schifiamo.
    O vi siete scordati?

    E ad ora siamo arrivati qui’.

    PARMA DI NUOVO INIZIO
    203 partite,101 vittorie,48 pareggi, 54 sconfitte.
    351 punti=1,7 punti/partita

    PARMA DI KRAUSE
    47 partite,5 vittorie, 17 pareggi, 25 sconfitte. 32 Punti = 0,68 punti/partita.

    Morale della favola?
    Sempre quella del Regio.

    OCCHIO A FISCHIARE IL TENORE, CHE POI DOVETE SENTIRE IL BARITONO!!!

    • 26 Ottobre 2021 in 14:16
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      ecco tutto giusto ,peccato che i tenori sono scappati riprendendo i soldi che ci han messo dal baritono che han trovato loro,fra l’altro i garanti dove sono adesso ? si son dati alla macchia ?

    • 26 Ottobre 2021 in 14:26
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      Chi ha venduto a Krause chiedendo gli applausi per aver passato di mano a un imprenditore e entusiasta e capace?

    • 26 Ottobre 2021 in 14:32
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      👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏
      Ahahah

    • 27 Ottobre 2021 in 19:27
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      👍

  • 26 Ottobre 2021 in 13:51
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    Non ho avuto nessuna notizia su ultimatum
    Vedo più probabile che il Parma non sconfessi la decisione di aver preso maresca, anche in caso di sconfitta.
    Ma sono convinto che giovedì a cittadella il Parma vinca.
    Ci sono precedenti favorevoli col cittadella e con l’infrasettimanale di fine ottobre. Inoltre un minimo di amor proprio lo devono tirare fuori, almeno per festeggiare degnamente halloween

  • 26 Ottobre 2021 in 13:59
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    Maresca è troppo cocciuto per fare un passo indietro. Quante altre chance deve avere? Finiamo in C prima di esonerato?

  • 26 Ottobre 2021 in 14:27
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    La perla è il megalattico progetto per lo stadio Arena di Parma dove il prossimo derby sarà col Lentigione o col Fidenza….meraviglioso che ci sia chi crede ancora che il tema sia il calcio giocato…..ma mi faccia il piacere cherchez le soldon….

  • 26 Ottobre 2021 in 14:39
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    Probabilmente a KK sta bene anche la C di Catania per “lanciare giovani stranieri di belle speranze” è il campionato più adatto. Non usando pila sua che gli frega?E lo stadio pure, paga il Credito Sportivo.

  • 26 Ottobre 2021 in 14:54
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    maresca e un integralista l ha già detto lui non cambia , se no scusate se fosse uno elastico già avrebbe apportato modifiche , per cui cosa aspettiamo ? di essere in c per cambiarlo ! comunque il vero colpevole e ribalta il gran genio che sa come si vince in serie b !! che ha scelto giocatori grami e a fatto una squadra senza veri incontristi con tante ali inutili che non è riuscito a piazzare gli esuberi sarebbe da cacciare all istante

  • 26 Ottobre 2021 in 15:22
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    In caso di sconfitta a cittadella, cosa molto probabile, almeno kk e ribalta si faranno sentire?

  • 26 Ottobre 2021 in 15:41
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    “Sappiamo cosa fare per vincere il prossimo campionato in B, ho visto più partite che di B che di A….. Pensiamo alla retrocessione come un passo indietro per farne uno avanti…”.
    Ribalta

    Ma perché questi operatori da circo non vengono adesso a parlare in Tv, ma non a bar sport al telefono con le domande concordate prima.

  • 26 Ottobre 2021 in 17:41
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    Amico mio credo che a Reggio Emilia davvero arrivato il circo americano

    • 26 Ottobre 2021 in 20:27
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      Fattelo dire dal capitano cosa ne pensa del padrone del circo

      • 27 Ottobre 2021 in 10:26
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        li’ pero’ ci sono anche altri problemi.
        Lo vogliono fare fuori per varie ragioni ( alcune molto condivisibili) e pertanto non ne puo’ parlare bene a priori.
        Nemmeno lui rinuncia al deca mensile, pero’

  • 26 Ottobre 2021 in 21:17
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    Guardemà in cà’ nostra valalà, Diofebi della tastiera

  • 26 Ottobre 2021 in 21:25
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    Mi sa che Man è sulla strada di un altro campione: Sepe.

  • 27 Ottobre 2021 in 09:04
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    Para el “pianista” Y el “mudo”: entre ustedes dos y el “gigi” Buffon, forman el “triangolo de las bermuda”… futbolisticamente tienen que desaparecer, todos los equipos contrarios, en cada partido!!!!! Los dos son Cordobeces, entonces…”poogan hueevos, neegros”, carguencé el equipo en SUS espaldas y encarrilenló sobre la via justa!!!! Juan, conosco Sarandi, vivi 38 años en Avellaneda y si jugastes en Arsenal, sabés que no “van” con la pata dévil a disputar una pelota!!!! Vivo desde hace 32 años, en Parma y creanmé que Amo a Parma y su gente, Y…NO MERECEN ESTAR PADECIENDO, FUTBOLISTICAMENTE…TANTO SUFRIMIENTO!!!!!!

    • 27 Ottobre 2021 in 11:32
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      Parla in italiano

  • 27 Ottobre 2021 in 19:30
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    Le “colpe” (o i demeriti) sono come il calore, vanno in alto, fino al vertice massimo

    • 27 Ottobre 2021 in 20:43
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      Ecco bravo, second mi chi american chi i gan al cul foderè di amianto

    • 28 Ottobre 2021 in 14:04
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      anche le scorregge. quando qualcuno la fa non riesce a nasconderla, ma il fetore arriva fino in alto su dalle scale.

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