IL COLUMNIST di Luca Russo / UN PARMA VOGLIOSO DI SPORCARSI PUR DI FAR RISULTATO…

(Luca Russo) – Si dice che bisogna attendere dieci giornate di campionato perché una squadra prenda forma e faccia capire ai suoi tifosi a quale tipo di stagione va incontro. E in effetti al decimo turno del campionato di B in corso il Parma ha finalmente capito in quale versione deve presentarsi e proporsi per riprendersi la Serie A malamente persa pochi mesi fa. La vittoria, meritata, ottenuta contro il Cittadella restituisce serenità a Maresca, solidità alla sua panchina, allontana i Crociati dai bassifondi della graduatoria e li riporta in prossimità della zona playoff. Non male se si considera che al fischio d’inizio della gara contro i veneti eravamo virtualmente ai playout. Una gara che non è eccessivo definire alla stregua di quella della svolta, non tanto per la vittoria, che comunque risulta pesantissima in ottica promozione, quanto per il modo in cui è maturata: il Parma per la prima volta in stagione ha rinunciato alla pretesa di fare un certo tipo di calcio, poco pratico e con troppe “bollicine”, e si è anzi mostrato voglioso di sporcarsi pur di fare risultato e tornare a un successo che mancava da un mese mezzo, dal poker rifilato al Pordenone. In cadetteria se non puoi vincere di fioretto, devi essere pronto a farlo di sciabola. A Cittadella i gialloblù hanno vinto seguendo un copione diverso da quello portato in scena nelle esibizioni precedenti. Se fino alla nona giornata il palleggio del Parma è stato fine a se stesso, un obiettivo da raggiungere piuttosto che uno strumento da utilizzare per scardinare le difese avversarie, in Veneto i ragazzi di Maresca hanno ribaltato i termini della questione e palleggiato in modo funzionale alla necessità di fare ciò per cui si gioca a calcio, cioè il gol. Niente ragnatele di passaggi con lo scopo di tesserne una dopo l’altra, semplicemente manovre orientate alla verticalizzazione, alla ricerca della profondità, dello spazio libero o della superiorità numerica. Oltre che nell’efficacia del gioco sviluppato, i Ducali hanno convinto pure nel modo di stare dentro il campo, sul campo e nella partita. Si è vista una squadra, non solo un gruppo di undici calciatori all’inseguimento più o meno ordinato della sfera. Si è vista una squadra con gli occhi e lo sguardo giusti, adatti alla B e alla promozione in A. Si è vista una squadra compatta ed equilibrata nella fase di costruzione come in quella di interdizione. Si è vista una squadra capace di gestire senza frenesia e con la lucidità tipica delle grandi squadre l’andamento complessivo dell’incontro, il vantaggio, il doppio vantaggio e il tentativo di rimonta dei padroni di casa. Si è visto ciò che fino a ieri si era visto raramente. Le parate di Buffon, in una delle sue serate da numero uno dei numeri uno, e le reti di Vazquez e di Benedyczak sono state la diretta conseguenza di un Parma che è ritornato ad essere e a fare il Parma. Una rondine non fa primavera. Quella avvistata a Cittadella, però, suggerisce una rotta da seguire per riconquistare la massima serie. Luca Russo

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / UN PARMA VOGLIOSO DI SPORCARSI PUR DI FAR RISULTATO…

  • 29 Ottobre 2021 in 09:40
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    Si, ieri è stata una vittoria sporca, non spettacolare ma comunque con momenti di buon calcio. A volte una bella partita è anche una gara come quella di ieri.

  • 29 Ottobre 2021 in 10:16
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    Con momenti di buon calcio….bhe insomma….il buon calcio è un’altra cosa….
    l’importante era far risultato….. diciamo un brodino di gallina…….

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