IL COLUMNIST di Luca Russo / I FISCHI DEL TARDINI CI STANNO, E ANCHE I CORI DI TIRAR FUORI GLI ATTRIBUTI

(Luca Russo) – Tutto sommato alla fine i fischi del Tardini ci stanno. E ci sta anche il coro col quale la Curva Nord ha invitato la squadra a tirare fuori gli attributi. Per rispolverare un tormentone decisamente in voga in alcune stagioni passate, sembrerebbe che il campionato del Parma non sia ancora iniziato. Il gruppo allenato da Maresca non ci ha ancora lasciato intendere quale squadra sia e potrà essere, segnale per niente incoraggiante se si considera che siamo giunti quasi a un quarto di campionato. La classifica, rapportata alle ambizioni di inizio stagione, è tutto tranne che allineata alle aspettative della società e della piazza. Il Pisa, capolista, è lontano nove punti, la Cremonese che lo segue è a sei lunghezze e poi via via tutte le altre: dal Lecce al Cittadella sette formazioni stazionano in tre punti. Noi siamo dodicesimi con nove punti di vantaggio sul Pordenone, esattamente a metà strada tra la testa e la coda del gruppo. Per carità, otto giornate sono poche per credere o temere che la rimonta sia impossibile, ma iniziano a diventare tante le rivali che abbiamo davanti e che quindi ci toccherà rimontare. Di certo c’è che sarà una mezza impresa recuperare posizioni se nelle prossime gare dovessimo replicare una prestazione come quella di oggi contro il Monza. Due episodi più degli altri illustrano le difficoltà del Parma. Il primo ci riporta a Man che prima dell’intervallo su un rifornimento dalla destra non riesce ad avere i riflessi pronti per calciare la palla in rete a pochi passi dalla porta, come se si fosse entrati in campo non proprio sul pezzo. Il secondo è riconducibile all’espulsione di Marrone che ha lasciato il Monza con un uomo in meno. Dal rosso in poi, tolti gli ultimi minuti in cui i Crociati sono effettivamente riusciti a chiudere i brianzoli nella propria metà campo, solo raramente si è percepito che una delle due squadre stava giocando con l’uomo in più, e in alcuni frangenti sembrava addirittura che ce lo avessero i ragazzi di Stroppa piuttosto che i nostri. Va comunque detto che la sfida del Tardini ci ha mostrato anche qualcosa di buono o perlomeno di promettente: quando il Parma “vuole”, in fase difensiva concede pochissimo e in attacco sa rendersi pericoloso. Le individualità non mancano, in qualche caso nemmeno una discreta coralità. Quel che fa difetto è la chimica che trasformi questo gruppo in una squadra che sappia essere tale con maggiore continuità, non solo a sprazzi. E che sia in grado di mettere le individualità al servizio della coralità e viceversa. Senza questi equilibri si rischia di abbandonare anzitempo la corsa alla promozione diretta. Luca Russo

One thought on “IL COLUMNIST di Luca Russo / I FISCHI DEL TARDINI CI STANNO, E ANCHE I CORI DI TIRAR FUORI GLI ATTRIBUTI

  • 18 Ottobre 2021 in 13:03
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    Direi! Solo 4 vittorie in due stagioni pensa sia un record. La pazienza è abbondantemente finita.

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