20 pensieri riguardo “MICROMONDI CROCIATI di Andrea Concari / 2^ puntata: Parliamo del nuovo stadio del Parma (VIDEO)

  • 9 Ottobre 2021 in 22:24
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    Saremo probabilmente ancora in B per il tempo che lo stadio sarà pronto.

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    • 10 Ottobre 2021 in 12:45
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      speriamo di no Luca 🙂

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  • 10 Ottobre 2021 in 09:36
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    Con la gente di parma che andrà allo stadio basta e avanza moletolo, se no in videoconference da des moines 🤭

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    • 10 Ottobre 2021 in 12:46
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      L’obiettivo è quello di tornare a riempire lo stadio, con un progetto serio ti garantisco che non è assolutamente un utopia se torniamo in serie A

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  • 10 Ottobre 2021 in 15:15
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    Lo stadio lo riempi solo se smettono di trasmettere le partite in diretta tv.
    Solo che se tolgono i diritti tv, non esiste più questo calcio.
    Tertium non datur.

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  • 10 Ottobre 2021 in 16:08
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    Progetto serio e duraturo da lasciare ai nipotini. E coi giovani ci vuole pazienza, la B è dura, non ci sono risultati scontati, le favorite sono 7/8, ci vuole tempo per “assimilare” concetti nuovi, in B c’è sempre una sorpresa, il campionato si decide in primavera, prima o poi bisogna affrontarle tutte, i torti arbitrali nell’annata si compensano, il pane non ha più il sapore di una volta, a ottobre iniziano già con le pubblicità di Natale, non ci sono più le mezze stagioni.

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    • 10 Ottobre 2021 in 20:06
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      egregio tomacconist si scordette di aggiungere ,1)se vi piace il bel giuoco andate a tifare il liverpool
      2) criticoni andata e vedere la reggiana, 3) godete solo a dire “io lo avevo detto” ,4) compratelo voi il parma,5) sei un ds che ne sai piu’ di carli ?,6) volio vedere se salirete sul carro dei vincitori ,ecco con questo penso di aver detto tutto sulla pesca del gambero dell’alabama (cit)

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  • 10 Ottobre 2021 in 16:33
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    Se il nonno di krause avesse avuto le ruote sarebbe stata una carriola,e dopo 14 mesi di distruzione del fu parma ac si parla ancora di progetto serio di una roba ruznenta ed impropobibile a dei normodotati che non avrà mai avvio

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  • 10 Ottobre 2021 in 16:55
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    Andrea, nel tuo video dici che Krause doveva essere accompagnato nell’inserimento. Ma nel concreto cosa si sarebbe potuto fare? Perché lui ha comprato la società per decidere in autonomia, non per essere consigliato. Lo stesso giorno in cui ha acquistato ha costituito un consiglio di amministrazione di soli suoi familiari, senza volere nessun italiano. Mi dicono abbia inoltre fatto capire ai vecchi soci di non ritenere particolarmente utili consigli oltre a non considerare ne’ necessaria ne’ gradita la loro presenza a Collecchio dal giorno successivo alla cessione, visto che il suo obiettivo era mandare a dipendenti, squadra e staff il messaggio di una nuova leadership familiare forte e univoca. Visto che come è giusto , chi paga comanda, non credo ci fossero grandi presupposti per un accompagnamento.

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    • 10 Ottobre 2021 in 19:58
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      Se chiede la 104 gliela danno honoris causa

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    • 10 Ottobre 2021 in 23:43
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      Se guardi le conferenze stampa inerenti alla cessione, si parla di un periodo di transizione a medio termine che poi non si è mai concretizzato. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Uno strappo forte con il passato che ha fatto dai danni

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      • 11 Ottobre 2021 in 08:22
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        Ciao Andrea, di conferenze stampa inerenti alla cessione, ricordo solo la presentazione di Krause. Nuovo Inizio non fece conferenze sulla cessione, perché giustamente tutti i riflettori del tempo erano per Kyle. Ho controllato però le dichiarazioni dell’epoca, piuttosto nette a questo riguardo (“Il nostro viaggio è finito, ora inizia un nuovo capitolo”). Nelle conferenza di Krause e in quelle successive, non si parlò mai di periodo di inserimento o “transizione a medio termine”. Salvo i generici e un po’ fumosi riferimenti alla necessità di “imparare grazie all’aiuto di tutti” cui KK fa più o meno ad ogni intervista. Questo lo puntualizzo non perché non sia d’accordo con te, ma proprio perché nella sostanza lo sono molto. Un ingresso soft del magnate americano o anche solo l’individuazione da parte sua di una figura di sua fiducia esperta di calcio italiano, ci avrebbe probabilmente evitato una delle peggiori stagioni della storia del Parma. Ma questo non è accaduto non per un destino cinico e baro, ma per un preciso input della nuova proprietà. Ora c’è da sperare che l’esperienza sia servita. Anche se affidarsi ad ogni consulente estero possibile, tranne chi ha vissuto la realtà del club sino a ieri, sembra essere un’abitudine consolidata. Penso ad esempio ad un Gianni Munari,ancora in società come scout, che due dritte sulla serie B, avendone vinte 6, magari te le dava gratis al posto di tanti assesment da scienziati.

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        • 11 Ottobre 2021 in 13:25
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          Ti ringrazio per l’attenta risposta, è un piacere confrontarsi con te.

          Rispondi
  • 10 Ottobre 2021 in 20:48
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    Forse una pensione di accompagnamento per Maresca

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  • 11 Ottobre 2021 in 11:33
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    Sono assolutamente d’accordo su tutto, un Corvino o un Sabatini valgono mille Ribalta, Kalma e compagnia circense, basta vedere l’accozzaglia messa in piedi in numero 3 mercati, una pletora di “giovani” stranieri balordi e inadeguati rintuzzati all’ultimo (quando ormai l’allarme rosso dopo il 3 a 1 col Lecce era suonato), con un paio di profili “esperti” (Danilo, Schiattarella). C’è anche da dire che non ce li vedo i 7, dall’alto delle loro torri di avorio “accompagnare” una nuova proprietà. Avevano una fretta del demonio di darsela a gambe, la prova provata e innegabile da nessuno è stato il mercato bloccato per mancato rinnovo delle garanzie in camera di compensazione. Uno che fa così a casa mia non ha molta voglia di “favorire una transizione ordinata” come dicono i dottoroni e gli avvocatoni. Infatti quello che io continuo ad imputare ai frugali nostrani (tralasciando la vicenda del cinese e altre quisquilie) è stata la vergognosa gestione della vendita societaria. Basta dire che lo stesso Preziosi, non un illuminato imprenditore, non ha smollato il baraccone in 4 e 4 che fanno 8 a mercato aperto, bensì una volta sistemato (ovvio per i suoi parametri) il tutto. I ridicoli messaggi feisbuc del feisbuccaro confermano che lo sanno anche loro…

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    • 11 Ottobre 2021 in 14:58
      Permalink

      Caro Davide, è sempre piacevole leggere le tue intemerate. Come ho già avuto modo di farti notare qualche tempo fa, c’è però una linea che è opportuno non scavalcare, quella della verità dei fatti. Parlando di “mercato bloccato per mancato rinnovo delle garanzie in camera di compensazione” scrivi infatti non una, bensì due corbellerie in un colpo. Per quanto riguarda il blocco di mercato, in Italia viene applicato il divieto di fare acquisti, se non si provvede prima alle cessioni, nel caso in cui l’indice di liquidità di un club scenda sotto determinati parametri. Molte squadre, dalla Samp alla Lazio si sono trovate in questa situazione nella finestra estiva di calciomercato 2020, anche a causa della crisi indotta dal Covid. Molte, ma non il Parma Calcio. Che anzi effettuò – attenzione alla data – un aumento di capitale all’uopo nell’Agosto 2020 e che per tutta la durata della gestione Nuovo Inizio non ha mai visto l’indice di liquidità scendere sotto i parametri in alcun bilancio, semestrale o relazione intermedia. Per quanto riguarda invece le garanzie in camera di compensazione, non c’entrano con il mercato, bensì sono necessarie per l’iscrizione ai campionati e per non incorrere in penalizzazioni. In sintesi per i meno avvezzi, la proprietà di una squadra, deve garantire con fidejussioni, le somme di denaro che deve agli altri club in occasione di acquisti con pagamenti pluriennali (i Roberto Inglese di turno, per intenderci). Nuovo Inizio durante la sua gestione ha sempre naturalmente prestato le fidejussioni necessarie. Ma lo ha fatto pure anche per la stagione 20/21. Nello specifico, tramite una fidejussione accesa ad Agosto 2020 con Reale Mutua. Considerando l’affidabilità del Gruppo Krause e la richiesta dello stesso di poter operare da subito con pieni poteri sul calciomercato, Nuovo Inizio acconsentì inoltre a mantenere accese le proprie garanzie anche successivamente alla data di cessione, dando un congruo lasso di tempo al Gruppo Krause per sostituire le fidejussioni, pratica sempre lunga e rognosa in Italia. Per la cronaca, Il Gruppo Krause ha poi regolarmente provveduto a subentrare in ogni garanzia precedente nel Maggio 2021. Quanto ti scrivo è ovviamente verificabile da documentazioni ufficiali e da fonti dirette, senza alcun timore di smentita su alcun dettaglio. Il perché una penna brillante come la tua debba invece scrivere esattamente e grossolanamente il contrario – addirittura considerandola la “prova provata e innegabile” (bau!) delle vergogne dei 7 – mi sfugge completamente. Non ritenendoti un mestatore nel torbido, sarai probabilmente “male informato”, su questo come su altri dettagli, dai tanti che per evidente poca simpatia nei confronti dei 7, si dedicano da anni ad un lavoro di disinformatia degno di miglior causa. Con immutata simpatia, ti saluto cordialmente

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  • 11 Ottobre 2021 in 13:51
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    quando un’azienda viene ceduta, carissimi pramzà, il cedente non fa da chioccia al cessionario per quanto riguarda la gestione, dovrebbero saperlo anche i due scienziati economisti che scrivono (si fa per dire…) qui sbrodolandosi addosso e suonando sempre lo stesso disco trito e ritrito, tipo i Cugini di campagna (dei pomodori)

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