PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / UN MALATO NON IMMAGINARIO

(Luca Ampollini) – Chi si attendeva, dopo la sosta, un Parma rigenerato è rimasto piuttosto deluso: una prima parte di campionato poco convincente non poteva essere spazzata via improvvisamente da una sola prova particolarmente brillante. E infatti, nella gara odierna col Monza, le risposte offerte dai Crociati non sono state troppo positive nonostante i “segnali di vita” e i timidi miglioramenti visti soprattutto nell’ultima parte del match. Ma per vincere ci vuole qualcosa in più, non bastano sporadiche fiammate d’orgoglio al cospetto di un avversario in inferiorità numerica per mezz’ora, ma, come detto, la prova, soprattutto nella prima parte, opaca e priva di grandi emozioni, non può e non deve sorprendere, dopo le ultime poco incoraggianti prestazioni. Maresca non cambia assetto tattico, l’abituale 4-2-3-1 è in realtà uno sfumato 4-3-3 con Brunetta a tutto campo che parte sulla mediana a fianco di Schiattarella e Juric per poi scivolare sulla trequarti in fase di possesso alle spalle dell’attacco “piuma” composto da Man, Tutino e Mihaila. Il Parma per 2/3 di gara fatica a costruire, le uniche emozioni arrivano giocando di rimessa, sfruttando le abilità dei velocisti a disposizione di Maresca da centrocampo in su. Ma della “ragnatela” che in fase di possesso la squadra dovrebbe tessere per avere soluzioni davanti, con la difesa avversaria schierata, anche oggi nemmeno l’ombra. L’allenatore Crociato ha cercato di portare molto uomini nei pressi dell’area avversaria, da destra a sinistra Man, Juric, Brunetta, Tutino, e Mihaila in linea, al limite dei 16 metri avversari, ma con pochi risultati. I pochi traversoni dagli esterni non potevano essere sfruttati da un attacco privo di torri e struttura e lo scarso movimento senza palla non ha dato idee e soluzioni; meglio, perciò, affidarsi al solito, affidabile contropiede per creare problemi all’avversario. Un’idea di gioco sicuramente non amata dal tecnico Crociato, ma che in questo momento sembra essere l’unica vera arma per far male all’avversario. Un avversario che, rimasto in 10 al 16’ del secondo tempo, non ha faticato troppo a strappare il risultato positivo. La superiorità numerica non ha convinto il tecnico Crociato ad effettuare nessun cambio fino al 28’ della ripresa, con l’ingresso di Inglese al posto di Juric, con il conseguente cambio del sistema di gioco: uno spregiudicato, ma proficuo, per ciò che si è visto nell’ultima parte, 4-2-4, con Inglese e Tutino in coppia, spalleggiati sugli esterni da Man e Mihaila. Una soluzione che ha sbilanciato parecchio la squadra in avanti, certo, ma che almeno ha dato un po’ di sostanza al reparto avanzato e ha messo Tutino, finalmente, nella possibilità di operare da 2^ punta, il suo VERO ruolo, a fianco di un centravanti. Non è probabilmente un caso che questo nuovo assetto abbia portato più concretezza davanti e creato decisamente più apprensione alla difesa avversaria di quanto non ne avesse avuta nei primi 73 minuti di gioco. La mancanza di una prima punta reale, in attesa del vero Inglese (lo rivedremo mai?) sembra essere un problema che dovrà essere risolto nel mercato di Gennaio. Il pomeriggio del Tardini si chiude quindi con lo 0-0, che accontenta decisamente più il Monza dei Crociati. Gli uomini di Maresca hanno mostrato qualche timido miglioramento, ma il malato rimane ancora decisamente NON immaginario. Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

13 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / UN MALATO NON IMMAGINARIO

  • 18 Ottobre 2021 in 00:50
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    miglioramenti ? ma di cosa parliamo se non rimaneva in 10 il monza ci faceva ballare la rumba nel 2 tempo , con l uomo in più ancora niente vittoria che pena

  • 18 Ottobre 2021 in 08:02
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    Nel grigiore di una non squadra senza centrocampo e senza riserve, e anche senza gioco, sig. Ampollini io le chiedo un favore personale: a inizio partita quando comunica la formazione del Parma non dica il nome aspettando il cognome dal pubblico.
    Aggiunge ulteriore tristezza la non-risposta dei tifosi.
    Meglio urlare il nome per intero…. facciamo “più bella figura”, almeno prima della partita.

    Ce ne abbiamo davvero la borsa piena di quella squadra qua, davvero difficile trovare motivazione ed entusiasmo con questa dirigenza e con questi pseudo-giocatori.
    Lo ammetto: la partita con il Pordenone mi aveva fatto sperare… non dico di essere forti, ma come avevo scritto “di potercela giocare”. Clamoroso abbaglio.
    Ricominciamo ad attendere miracoli.

    • 18 Ottobre 2021 in 10:09
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      condivido!

  • 18 Ottobre 2021 in 08:29
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    Possesso palla, 52% Monza, 48% Parma, con mezz’ora giocata in 11 contro 10, questo dice tutto sul dominare, sulla determinazione, sul furore agonistico e sul gioco di questa squadra dopo 8 giornate, per non parlare dei cambi…….3 su 5 e non ancora pronti.

  • 18 Ottobre 2021 in 11:58
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    Penso ormai sia chiaro a tutti tranne che agli entusiasti che la piazza ne ha le palle piene oltre il limite e non ne può più. Il filo è li da spezzarsi dopo di che non basterà un “tuit” con una bandierina dell’ennesimo bidone under 21 straniero per ricomporlo. Lo dico per loro…o fanno qualcosa o la vedo male male

  • 18 Ottobre 2021 in 12:01
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    Parma disarmante. in 11 contro 10 non abbiamo mai riempito l’area avversaria.
    A questa squadra manca totalmente la rabbia agonistica necessaria per cambiare volto ad una partita. Giocatori molli e superficiali, soprattutto i due rumeni. Juric ieri ( e non solo) inguardabile.
    L’unico che affronta con il giusto piglio le partite è Tutino, ma contornato a due egoisti come i rumeni purtroppo non rende come dovrebbe, anche perchè fuori ruolo.
    Una squadra che continua costantemente a deludere e fino a che al timone rimarrà questa grande promessa del calcio mondiale come allenatore, dubito ci sarà un cambio di rotta. Poi leggo le sue dichiarazioni post partita e mi si gela il sangue. Prepariamoci alla seconda stagione consecutiva di grandi delusioni.

  • 18 Ottobre 2021 in 12:31
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    Difficile commentare la partita di ieri.
    La squadra ha giocato e ha cercato di vincere la gara, questo è innegabile, la fortuna stava anche girando a nostro favore con il Monza in 10 nell’ultima mezz’ora, eppure non c?è stato modo di rendersi veramente pericolosi e di fare gol.
    Ma questo non tanto per i meriti della difesa brianzola o per una clamorosa sfortuna che ci ha impedito di buttare la palla in rete, quanto per una incapacità atavica e preoccupante dei nostri, all’essere efficaci e ficcanti nelle azioni offensive.

    Avevamo in capo un numero enorme di attaccanti e giocatori offensivi, eppure molti di loro non si sono neppure avvicinati all’area di rigore (Brunetta, Tutino, Bonny, Beneck) preferendo girare intorno al campo alla ricerca di uno sterile possesso palla.
    Altri invece come Man e Mihaila, sono stati spesso in condizione di recar danno alla difesa del Monza, ma la loro è stata solamente una “ipotesi di reato”, mai davvero hanno dato la sensazione di buttarla dentro.
    Man, nonostante le qualità che continua a far intuire, non risulta assolutamente mai efficace in quello che fa. Che sia un tiro in porta, un assist o un cross ai compagni, è sempre completamente accademico e compassato, prevedibile e dunque inutile.
    Mihaila, corre come un indemoniato, ma gioca per se stesso e calcia come un “punter” di NFL (ovvero sempre in tribuna).

    E’ così da oltre un anno, nonostante il cambio di 3 allenatori e la discesa in una categoria inferiore come la serie B.

    E’ difficile ad oggi capire se quello che abitualmente vediamo in campo sia frutto di fortissime incapacità (soprattutto mentali a questo punto) dei calciatori, o se le colpa vadano attribuite alla società che li ha scelti e li dovrebbe far maturare, o se invece si debba puntare il dito su un allenatore come Maresca che in 3 mesi di lavoro non ci sta mostrando assolutamente nulla di nuovo sul piano del gioco e che persevera nel giocare senza alcun filtro di centrocampo con il risultato finale di avere costantemente una squadra in difficoltà sia quando attacca che quando difende.

    Io davvero non riesco più a commentare questo Parma, come molti di voi, ho perso gli argomenti e un pochino anche la voglia di ripetere sempre le stesse cose.

    Difficile credere che si riesca a risolvere in poco tempo la gran babilonia di problemi che attanaglia questo gruppo. Gli americani pensano allo stadio ma se continua così si rischia seriamente di costruire il recinto quando le mucche sono ben che scappate.

    Attendiamo per l’ennesima settimana che la prossima sarà quella decisiva…..ma davvero qualcuno ci crede ancora?

  • 18 Ottobre 2021 in 13:05
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    Ci accontentiamo di poco, eh? In 10 abbiamo fatto pena, letteralmente pena.

  • 18 Ottobre 2021 in 14:57
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    Io personalemente sarei dell’idea di non seguire piu’ questa pseudo squadra…. il presidente se vuole fare l’unica cosa di buono fino ad adesso dovrebbe dimettersi e tornare da dove è venuto…. io non ne posso più sono 14 mesi che il parma non si puo’ guardare…

  • 18 Ottobre 2021 in 19:19
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    Ripeto con la correzione dell’amico Pencroff.

    Ma sino a poco tempo fa non eravate tutti contenti di esservi liberati degli improvvisati piocioni pane e salame e che finalmente erano arrivati i soldi e veri dirigenti sportivi. con curricula importanti e visione internazionale? Come si dice al Regio, occhio a fischiare il tenore, perché poi canta il baritono…

  • 18 Ottobre 2021 in 22:40
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    Io penso che non siete mai contenti! Il Parma sta costruendo un progetto nuovo con dei giovani e questo è fuori discussione, non si pensi sempre perché sei il Parma devi salire immediatamente, nel calcio e nello sport ci vuole pazienza e tempo, giudichiamo a febbraio, li forse riusciremo a vedere qualcosa se è stato fatto bene, società nuova gente nuova che ha sposato un progetto nn è che si può divorziare dopo 2 mesi, bisogna avere pazienza e aspettare, se nn si va su amen, ci riproveremo l’anno prossimo , quello che però è certo è che la squadra è stata fatta , nonostante il tempo avuto, malissimo

    • 19 Ottobre 2021 in 07:51
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      Marco… non hai capito.
      Con una squadra fatta di 2 soli centrocampisti e senza gioco e difesa (perchè se trovi una squadra che corre ci fanno un c..o così) qui non si parla di non andar su, qua si parla di far fatica a rimanere in B.
      E Gennaio è fra tre mesi, non domani.

      • 19 Ottobre 2021 in 18:29
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        Infatti ho sottolineato il fatto che hanno allestito una squadra senza criterio

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