PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SPROFONDA IL PROGETTO MARESCA

(Luca Ampollini) La scorsa settimana sottolineavo il cuore, la voglia di vincere e i tre punti ottenuti contro il Vicenza concludendo con un profetico “per ora va bene così”, ad indicare quanto importanti fossero state le due vittorie consecutive, arrivate grazie al carattere, ma non certo per il gioco espresso, ancora decisamente frammentario e privo di identità, di una squadra sospinta unicamente dalle fiammate delle sue individualità. A Lecce sono mancati quei pochi requisiti morali emersi nelle ultime partite e il Parma è clamorosamente naufragato. “Clamorosamente”, perché si può perdere, ma non nel modo con cui i Crociati sono caduti a Lecce: un primo tempo terminato 4-0, senza un solo tiro in porta, con un risultato che poteva essere più pesante senza le parate di Buffon; squadra perennemente lenta, compassata e senza idee. Già, le idee di gioco: quelle che dopo 4 mesi di lavoro con Maresca si dovrebbero decisamente cominciare a vedere ed invece nulla, zero assoluto, la squadra, che come detto si è salvata fino ad ora grazie unicamente alle proprie individualità, viaggia sempre sotto ritmo senza mai sapere cosa può e deve fare con la palla tra i piedi. E l’aspetto più disarmante è aver visto un avversario, il Lecce, rifilare 4 gol ai Crociati in 45 minuti giocando, mia impressione, sì e no al 50%. Una gara, quindi, già ampiamente archiviata dopo il primo tempo, ma che non ha avuto, nella ripresa, nemmeno quella sollecitazione caratteriale auspicabile: il Lecce ha continuato ad attaccare, Buffon ha fatto sì che il risultato non assumesse proporzioni ancor più imbarazzanti. Maresca dopo un primo tempo dove avrebbe dovuto operare immediatamente 5 cambi, ha cominciato ad operare sostituzioni solo al 16’, con avvicendamenti didascalici, ruolo per ruolo, segno di una resa evidente e di una certa impotenza di fronte all’avversario. Il progetto Maresca sta sprofondando, la squadra è indecifrabile e, sul piano del gioco, dalla prima giornata ad oggi, non ha avuto il minimo miglioramento. Cosa attenderci dal futuro? Difficile dirlo, la mia sensazione è che le prossime vittorie arriveranno unicamente grazie a scatti d’orgoglio e giocate dei singoli e non per un collegiale progetto di gioco che sembra davvero utopistico, attualmente di difficile realizzazione e, sensazione personalissima dall’esterno, poco “appoggiato” da giocatori che sembrano davvero poco persuasi dalle idee dell’allenatore campano. La squadra, torno a dire, può fare molto di più di ciò che NON stiamo vedendo, ma perché tante individualità diventino una VERA SQUADRA deve esserci una guida realmente autorevole. Maresca risponde a questi requisiti? Per ora la risposta è ovviamente negativa; il tempo stringe, la squadra non dà reali segni di concreti miglioramenti, e, ad eccezione di Buffon, nessun giocatore è stato davvero valorizzato e qualcuno, tipo Man che avrebbe dovuto essere un grande protagonista, è ai margini… cosa chiedere di più? Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

9 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SPROFONDA IL PROGETTO MARESCA

  • 7 Novembre 2021 in 17:47
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    Il problema caro Luca è che la società è in mano a parvenus arroganti e incompetenti del calcio. Ribalta è un osservatore modesto elevato al rango di manager area tecnica, Maresca un novello Stramaccioni che ha vinto nel campionato riserve inglese e pensa di essere il nuovo Messia del calcio. ( non mi stancherò mai di ripetere che messo fuori squadra alla Juve e relegato a riserva pure nella primavera, disse al ds che lo mise al muro per dargli la sveglia, non sono io che devo adattarmi al calcio ma il calcio che deve adattarsi a me). Con questo spessore e uno status che diviene ogni giorno che passa QUO immutabile , bisogna necessariamente concludere che hai ragione in pieno sul futuro. Il campionato procederà tra alti e molti Bassi e alla fine ci regalerà, nella migliore delle ipotesi una stentata qualificazione ai play off. In attesa del faraonico mercato invernale in cui vedremo arrivare dalla Libia direttamente una nuova buttata di scappati di casa, spacciati per talenti

    • 7 Novembre 2021 in 17:58
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      bravissimo Aldo ti quoto al 100%

      • 7 Novembre 2021 in 20:35
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        Grande Aldo

    • 7 Novembre 2021 in 18:07
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      👍👍

    • 7 Novembre 2021 in 19:28
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      Caro Aldo, io credo che tu abbia capito solo in parte. E’ tutto verissimo quel che scrivi, meno una cosa: i playoff? No caro, qui si vola giù come i piombi.
      Qui a breve saremo in piena zona retrocessione, me ne frego “dei nomi” perchè abbiamo dimostrato che sono solo tali.
      E la cosa che mi fa più incazzare che domenica c’è uno spareggio per non restare invischiati nella lotta per salvarci e qualcuno continua a guardare Brescia, Pisa e Cremonese.
      Il dramma (sportivo si intende) che stiamo vivendo non è chiaro a molti, forse a troppi.

  • 7 Novembre 2021 in 18:58
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    Il problema sta a monte (e speriamo non arrivi al monte dei pegni, come diceva er pomata..).
    La squadra non è una squadra. Si vede chiaramente che gioca in modo estemporaneo e la sensazione, vedendola, è che nessuno sappia bene cosa fare. Di più, sembra che ai giocatori importi relativamente del risultato. Non c’è concentrazione, manca il mordente…. magari possono arrivare delle vittorie con avversari più alla portata ma non ci sono le basi per fare di più.
    Tutto ciò dipende dalla guida tecnica, sia sul campo che dietro la scrivania.
    Maresca era una scommessa azzardata, si sapeva dall’inizio. La Società ha reputato di prendersi questo rischio ed ora ne paga le conseguenze. Ma quale sarà il prezzo finale? dubito fortemente di svolte miracolose e probabilmente il destino sarà quello di una posizione mediocre.
    La scommessa l’ha giocata la Società ma nel caso del Parma sembra che la Società esista solo nell’organigramma ben disegnato. Il problema con le proprietà estere è sempre il management che viene scelto. E’ quello che governa e dirige la quotidianità con presenza e autorevolezza creando il senso di appartenenza. Guarda il Milan con Maldini, l’Inter con Marotta…
    Presidente, l’acquisto più importante non deve scendere in campo.

  • 7 Novembre 2021 in 21:53
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    Forse Vicenza e Cittadella ci hanno fatto fare “bella figura” perchè facevano veramente più schifo di noi? è bastato alzare il livello e siamo finiti come un gatto in tangenziale.

  • 8 Novembre 2021 in 17:43
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    Io penso che i play out sono alla nostra portata…
    Torneremo in C a lottare con Reggiana e Modena.
    Se non si vince con le squadre che lottano con noi per la serie A la strada è segnata.
    Poi patetiche le dichiarazioni della dirigenza…es.lo sapevamo..poi ci riprenderemo..se avessimo vinto saremmo in testa..
    Triste storia da non pensarci più

  • 9 Novembre 2021 in 20:11
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    Io credo che o la società è una banda di incompetenti oppure il progetto non è quello che ci hanno fatto credere…e mi vien da dire che tra le due l’ipotesi più corretta è la seconda.Maresca sin dall’inizio si è lasciato scappare, ricordate il paragone con bielsa, che la promozione doveva essere centrata in 2 anni. Per questo motivo la società continua a comprare giovani ..diciamo..di talento..affiancati da senior che dovrebbero aiutarli a crescere. E per questo motivo la società non rinnega il progetto. Non è un progetto annuale ma è un progetto almeno biennale. Se poi la serie A arrivasse il primo anno tanto meglio…ma non è costruita con questo obiettivo.Solo che non ha avuto il coraggio di raccontarlo alla piazza. Per questo resta Maresca e per questo resteranno i vari Dennis Man..Sohm..ecc..Però i tifosi del Parma ..se li vuoi al tuo fianco..non vanno ingannati

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