IL COLUMNIST di Luca Russo / SE FARA’ BENE NEI PROSSIMI OTTO TURNI, A NATALE IL PARMA POTREBBE ESSERE TRA LE PRIME QUATTRO

(Luca Russo) – Nella situazione di classifica in cui si trova il Parma, guardarla dovrebbe essere un’attività da evitare. Tuttavia, proprio per il tipo di classifica che abbiamo e in funzione del nostro avvio di stagione poco esaltante, guardarla ci permette di intuire che nonostante le difficoltà e i passaggi a vuoto dei primi undici turni, siamo vicinissimi alle posizioni che contano. Pisa e Brescia che guidano il gruppo hanno rispettivamente 22 e 21 punti, ovvero “appena” sei e cinque in più rispetto ai Crociati. Il Lecce, terzo, staziona a quota 20. Il Parma, che di punti ne ha 16 a pari merito con Como e Cittadella, è si decimo avendo davanti a sé una lunga serie di rivali, ma ad una distanza dalla zona promozione piuttosto contenuta. Alzi la mano chi non avrebbe messo la firma per una graduatoria del genere dopo aver raccolto quattro vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte nello scorcio iniziale della stagione. Un rendimento, questo, che potremo migliorare da domenica al giro di boa. Nelle prossime otto giornate di campionato, infatti, il Parma solo in tre casi affronterà avversarie che attualmente lo precedono in classifica, nelle restanti cinque dovrà vedersela con rivali che al momento in classifica lo seguono. Contro Lecce, Brescia e Perugia gli esami più impegnativi, contro Cosenza, Como, Ascoli, Alessandria e Crotone le prove sulla carta meno proibitive. Intendiamoci, non si ha la pretesa di stilare tabelle che poi puntualmente verrebbero smentite, ma è lecito aspettarsi dai prossimi otto turni quel qualcosa di decisivo che entro fine dicembre riporti i Ducali in uno dei primi quattro posti. Un cammino ricco di insidie per qualsiasi altra squadra, non per chi può vantare un organico di qualità e profondo come il nostro e tra le proprie fila Buffon, Vazquez e Benedyczak. Il numero uno dei numeri uno è di fatto rimasto sui livelli delle sue migliori stagioni. A Cittadella e in casa col Vicenza lo ha dimostrato tirando fuori due prestazioni di qualità e oltre alla consueta padronanza tra i pali, SuperGigi ha finalmente preso in mano la squadra, guidandola con autorevolezza tra le difficoltà generate dal mese e mezzo senza successi. Lo stesso dicasi per il centrocampista argentino, che fa in una zona più avanzata del campo ciò che Buffon fa in porta affiancando alla sua elevata cifra tecnica il carisma necessario per essere un leader in ogni senso. Negli ultimi centottanta minuti disputati spesso i compagni di squadra si sono rifugiati nelle capacità del mediano argentino recapitandogli palloni scottanti o complicati da gestire. Centottanta minuti durante i quali Benedyczak ha firmato due reti decisive, frutto del suo talento e non solo: l’atteggiamento del Parma, ora votato ad un calcio utile piuttosto che al gioco bello da vedere in cui il possesso palla è però il fine invece che il mezzo per arrivare al gol, lo ha aiutato nel mettere a disposizione del gruppo le proprie abilità tecniche e tattiche. L’attaccante polacco non si limita ad essere un finalizzatore e anzi interpreta alla perfezione il ruolo di centravanti di manovra che permette alla formazione di Maresca di avere là davanti un elemento sul quale appoggiarsi per rendere più fluide e imprevedibili le trame offensive. Un portiere, un centrocampista e un centravanti che delineano i tratti e la sostanza della spina dorsale dell’undici che va in campo. Tre nomi che saranno chiamati a fare e a dare sempre di più per riportarci in A. E i loro compagni pure, perché il Parma non è solo Buffon, Vazquez e Benedyczak. Il Parma è anche quei calciatori della rosa che, essendo altrettanto validi e quindi non costringendo i top player della rosa a dover mascherare le loro lacune, con impegno ed intelligenza tattica stanno dando ai nostri elementi di punta l’occasione di esprimere tutto il potenziale di cui sono provvisti e rendere al meglio. Vincere è un gioco di incastri che vede ognuno mettersi al servizio degli altri e gli altri al servizio del singolo compagno. Per ritornare in massima serie non basta la sola qualità, serve anche e soprattutto un gruppo affiatato, unito e compatto che sappia essere e fare squadra. Luca Russo

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / SE FARA’ BENE NEI PROSSIMI OTTO TURNI, A NATALE IL PARMA POTREBBE ESSERE TRA LE PRIME QUATTRO

  • 6 Novembre 2021 in 17:50
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    Madonna mia prega per lui, non sa ció che dice

  • 6 Novembre 2021 in 18:35
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    Ehm…mi pare che il Como non è proprio scarso 😉

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