IL COLUMNIST di Luca Russo / PARMA MEDIOCRE? SOLO SUL PIANO CARATTERIALE…

(Luca Russo) – Ci si metterà del tempo a digerire le brutture andate in scena al Via del Mare in uno scontro diretto che avrebbe dovuto essere l’occasione per accorciare in classifica, recuperare una posizione più consona alle nostre ambizioni e lanciare un messaggio al resto della cadetteria. Nulla di tutto questo è accaduto a Lecce e, anzi, il tweet che abbiamo lanciato al campionato è tipico di una squadra priva di uno spartito da seguire, che naviga a vista e che, per ora, affida le proprie mire di promozione alle capacità dei singoli. Brutture, appunto. Che i Crociati dovranno metabolizzare il più velocemente possibile, non dimenticare, perché facciano tesoro degli errori (tanti) commessi e si prendano l’impegno, innanzitutto nei riguardi di loro stessi ancor prima che della proprietà e della tifoseria, di provare a fare di tutto per non riproporli nel prosieguo della stagione. Del resto, a dare un’occhiata alla graduatoria, che ci vede vicini alla zona promozione e piuttosto lontani (però non troppo) dalla vetta, l’unica certezza che se ne ricava è che ci siamo giocati tutti i “bonus” a disposizione e, se l’obiettivo resta quello di andare a riprendersi la A malamente perduta l’anno scorso, altri passi falsi non saranno ammissibili. Il 4-0 subito in terra salentina potrebbe indurre qualcuno a ritenere che questo Parma sia inadeguato rispetto alle insidie tecniche e agonistiche che presenta un torneo lungo e complesso come la Serie B. C’è del vero, ma anche del meno vero in una conclusione del genere. E qui mi faccio aiutare dalle parole di Ribalta che, a margine della disfatta rimediata contro gli uomini di Baroni, ha messo l’accento su aspetti come “l’atteggiamento, l’aggressività” che ai gialloblù hanno evidentemente fatto difetto nel corso di questo primo scorcio di stagione, compresa la Caporetto del Via del Mare, dove i ragazzi di Maresca, oltre a non essere mai stati in partita prima che i padroni di casa gli facessero piovere addosso un gancio dopo l’altro, non ci sono entrati nemmeno dopo la grandinata di reti scatenata da Coda e Strefezza. Ducali deludenti sia nell’approccio al match, sul quale si sono piombati con la stessa grinta di una formazione senza motivazioni, che nella voglia di raddrizzarlo, assente ingiustificata già dopo l’1-0 giallorosso, figurarsi successivamente. Condivisibili, dunque, le osservazioni del direttore tecnico. Un po’ meno, invece, quelle di chi considera il Parma mediocre. Lo è, al momento, solo sul piano caratteriale per le ragioni appena esposte. Non lo è sotto il profilo della tecnica, dell’esperienza e della profondità della rosa. Elementi, questi, che però difficilmente potranno emergere se ci si presenta sul rettangolo di gioco con “l’atteggiamento, l’aggressività” di Reggio Calabria e Lecce. Ai Crociati non manca niente per poter essere competitivi in cadetteria. Buffon, Danilo, Vazquez e Tutino da soli incarnano e rappresentano ciò di cui ha bisogno una formazione di B che punta senza mezzi termini alla Serie A: qualità e curriculum di spessore. Poi abbiamo calciatori del calibro di Sohm, Juric, Man, Mihaila e Benedyczak che in campo ci sanno stare e con la palla tra i piedi ci sanno fare. Pure nel reparto arretrato ce la passiamo benino: Delprato e Coulibaly valgono almeno quanto i rispettivi omologhi di altre squadre che ci precedono in classifica. Questo gruppo, per dirla in altre parole, non è solo fumo e basta. L’arrosto e la sostanza ci sono, se ne intuiscono le potenzialità. Ma adesso serve che il generale, lavorando soprattutto sulla testa della truppa di cui è al comando, trovi il modo di tirarle fuori a che i buoni propositi si trasformino in buone prestazioni e vittorie. Luca Russo

12 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / PARMA MEDIOCRE? SOLO SUL PIANO CARATTERIALE…

  • 8 Novembre 2021 in 20:29
    Permalink

    Sohm è uno capace di fare? :/

  • 8 Novembre 2021 in 20:44
    Permalink

    Ai Crociati non manca niente per poter essere competitivi in cadetteria. Buffon, Danilo, Vazquez e Tutino da soli incarnano e rappresentano ciò di cui ha bisogno una formazione di B che punta senza mezzi termini alla Serie A: qualità e curriculum di spessore. Poi abbiamo calciatori del calibro di Sohm, Juric, Man, Mihaila e Benedyczak che in campo ci sanno stare e con la palla tra i piedi ci sanno fare. Pure nel reparto arretrato ce la passiamo benino: Delprato e Coulibaly valgono almeno quanto i rispettivi omologhi di altre squadre che ci precedono in classifica. Questo gruppo, per dirla in altre parole, non è solo fumo e basta. L’arrosto e la sostanza ci sono, se ne intuiscono le potenzialità. Ma adesso serve che il generale, lavorando soprattutto sulla testa della truppa di cui è al comando, trovi il modo di tirarle fuori a che i buoni propositi si trasformino in buone prestazioni e vittorie. Luca Russo

    dimmi una cosa Russo ,ma lecchi il rospo bufo ?

  • 8 Novembre 2021 in 22:01
    Permalink

    Signor russo lei ritiene che i giocatori siano all’altezza della situazione. Io ho qualche dubbio ma ci sta.
    Se il Parma fa tanta fatica con questi ottimi giocatori, perché non arrivano i risultati? Lei ritiene che siano sfortunati, male preparati, male messi in campo? Lei ritiene che Maresca debba essere licenziato o crede che possa migliorare dopo 5 mesi di un mix tra nulla calcistico, stupidaggini, baggianate e arroganza? Sarei contento di una Sua risposta.

    • 8 Novembre 2021 in 22:34
      Permalink

      Spetta che sta leccando la rana poi risponde

    • 8 Novembre 2021 in 22:39
      Permalink

      Per me questa squadra ha i mezzi necessari per puntare alla promozione. Si deve solo trovare il modo per farla rendere al meglio, come ho scritto in chiusura.

      • 9 Novembre 2021 in 07:28
        Permalink

        Mi scusi ma non è una risposta.
        Se lei ha questa certezza, sa anche quali siano i modi per farla rendere al meglio.
        Provi a spiegarli in modo espresso così da aiutarmi a capire meglio il Suo pensiero
        Grazie

  • 8 Novembre 2021 in 22:35
    Permalink

    Spero che nemmeno Lei creda in quello che scrive

    • 9 Novembre 2021 in 07:44
      Permalink

      “giornalismo” liscio, gassato o Ferrarelle? È liscio!

      • 9 Novembre 2021 in 20:15
        Permalink

        cornacchia (cit) ,metamorfosi kafkiana o sit dvinte’ imbambi’

        • 9 Novembre 2021 in 21:48
          Permalink

          An te capì un cas, c’me sempor, per emettere aria viziata hai altri buchi: usali ocòn (pilota di F1Alpine Renault, ansi, renò)

  • 9 Novembre 2021 in 12:32
    Permalink

    La squadra non è in condizioni fisiche adeguate, gli avversari corrono il doppio. In Serie B non si vince senza corsa e grinta, la qualità da sola non basta per riuscirci.
    Maresca ha corretto il tiro sul piano tattico nelle ultime partite, optando per una maggiore copertura a centrocampo. Il problema è che comunque la squadra è sovrastata fisicamente.
    Possiamo disquisire sulle scelte fatte nella costruzione della squadra, ma, anche fossero state inappuntabili, faremmo comunque tanta fatica perché senza condizione fisica purtroppo è così.

    • 9 Novembre 2021 in 22:33
      Permalink

      La campagna acquisti è stata avallata o no da Maresca?
      Ricordarsi, sempre, ei che centrocampista fosse Maresca.
      Giocava da fermo, fioretto e non spada, nessuno scatto mai, nessun contrasto mai.
      Lui vede il calcio così. E infatti nel, suo palmarès come calciatore ci sono diverse messe fuori rosa, cessioni per problemi con Guidolin, Lippi e capello acuì non piacevano le mezze seghe, risoluzioni consensuali di contratto e zeru tituli.
      Maresca, what else?

I commenti sono chiusi.