IL COLUMNIST di Luca Russo / IN MATERIA DI DISFATTE ABBIAMO GIA’ DATO ABBASTANZA

(Luca Russo) – A meno di dieci giorni dalla ripresa dei giochi, in casa Parma la speranza è che il Cosenza, nostro prossimo avversario dopo la sosta per le nazionali, non sia un’altra Caporetto di questo avvio di stagione piuttosto deludente, che di Caporetto ne ha conosciute già troppe: Cremonese, Ternana, Reggina e Lecce. Quattro sconfitte che ci hanno lasciato l’amaro in bocca per il risultato in senso stretto e per il modo in cui sono maturate. La sensazione, quindi, è quella di “aver già dato” abbastanza in materia di disfatte, e la classifica è lì a ricordarcelo, motivo per cui contro la formazione di Zaffaroni bisognerà dare fondo a tutte le energie pur di uscire dal campo coi tre punti in tasca. Diversamente rischieremmo di scivolare in piena zona playout con la prospettiva di dover rimontare parecchie posizioni prima di ritornare in quella playoff. I calabresi, protagonisti di un inizio di campionato molto promettente, nelle ultime cinque giornate hanno rallentato vistosamente, collezionando una vittoria, un pareggio e tre sconfitte, e in graduatoria occupano il sedicesimo posto a quota 14 punti, appena due in meno rispetto ai 16 raccolti dai Crociati. Tuttavia, tra le fila dei silani regna un’atmosfera serena favorita dalla consapevolezza di avere le carte in regola per risalire la corrente. In tal senso al Cosenza serve necessariamente recuperare una buona condizione fisica, determinati equilibri tattici e le certezze tecniche indispensabili per affrontare un torneo insidioso come la Serie B. Ma ancor prima di migliorare in questi tre aspetti, i rossoblù sono chiamati ad affrontare le prossime gare con un atteggiamento e un piglio diversi da quelli mostrati da inizio ottobre in avanti. La squadra rinunciataria, timida e compassata che ha perso contro il Lecce e la Reggina deve lasciare spazio a una formazione più “agguerrita” e intraprendente che sia in grado di mettere in difficoltà qualsiasi concorrente. Visto che sono accomunate dall’attraversare un periodo non esattamente facile, non solo in termini di risultati, ma anche di performance, diventa difficile stabilire se sia il Cosenza ad essere il “miglior” avversario per il Parma molle e confusionario di questo momento. O se sia il Parma ad essere la “migliore” rivale per il Cosenza in frenata da un mese e mezzo. La certezza è che entrambe hanno bisogno di ritrovare la vittoria e la fiducia che ne consegue. Luca Russo

10 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / IN MATERIA DI DISFATTE ABBIAMO GIA’ DATO ABBASTANZA

  • 12 Novembre 2021 in 07:01
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    Fortunatamente, grazie agli iouensi, il parma calcio (si chiama ancora così?) mi da crea patos parimenti ad un documentario sulla vita dei suricati, e mi creda non è un buon segno per il gs verdi

  • 12 Novembre 2021 in 07:43
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    C’è un refuso nell’articolo.

    “In tal senso al PARMA serve necessariamente recuperare una buona condizione fisica, determinati equilibri tattici e le certezze tecniche indispensabili per affrontare un torneo insidioso come la Serie B”

    • 12 Novembre 2021 in 12:47
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      possiamo affermare che il signor Russo e’ ottimista, realista se pragmatico . Solo che nel suo pragmatismo, il signor Russo finisce per contraddirsi e chiedere a gran voce l’esonero di mister bufala ( sia per quello che dice che per quello che si produce a pontecagnano).
      Eh si perche’ con tutti questi mezzi tecnici dei calciatori, queste qualita’ inespresse dai giocatori, con queste potenzialita’ se facciamo cagarissimo in campo , deve essere colpa dell’allenatore.
      Oppure signor Russo ha trovato scritto qualcosa di illuminante, al riguardo, nelle quartine di notradamus.
      Ci sara’ qualche nuovo terremoto catastrofico come quello profetizzato per il giugno 80 e radera’ al suolo solo il Tardini?
      O anche Lei fa uso costante dei prodotti tipici dei poeti maledetti di fine XIX secolo?

  • 12 Novembre 2021 in 08:52
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    L’ottimismo è il 🧂 della vita

  • 12 Novembre 2021 in 09:41
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    Fossi in Lei mi farei assumere dai circensi come “mental coc”. Il suo ottimismo anni 80/90 potrebbe aiutare i vari Sohm, Cobbault, Valenti, Osorio e tutti gli altri campioni acquistati in queste tre sessioni di mercato a rendere al meglio. E magari Inglese che “se sta bene in B fa la differenza”. Sa parlare bene l’inglese? Almeno mettiamo un italiano nello “staff”.

  • 12 Novembre 2021 in 11:50
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    “..seguirà un ulteriore passaggio in consiglio comunale e infine il bando di gara per l’appalto del nuovo impianto. I tempi per questo iter saranno lunghi ed è prevedibile che non si arriverà al sì definitivo prima del prossimo autunno”. Mi sembra che siamo già finiti nel nulla…Fonte Rudarola, il tutto mentre la solerte Consigliora Jacopozzi, preoccupata per i piccioni che cacano e nidificano tra i tubi innocenti in stile bulgari, chiede “assemblee pubbliche”, dimenticando però che il virus ha rialzato la testa trainato dalle varianti e che le assemblee pubbliche a meno di distanziamento e dispositivi di protezione individuale sono sconsigliabili.

  • 12 Novembre 2021 in 15:25
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    Ma uno stadio nuovo cosa serve?
    Le prossime partite saranno nei campetti dell’oratorio da don Silvio.

    Servirà sicuramente ad arricchire le tasche dello yankee…..ma non certo a noi……….

  • 12 Novembre 2021 in 16:35
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    Serve Lorenzo perché sei ti scapperà da pisciare in zona Cittadella e non vorrai fare come i cittadini diversamente parmigiani che l fanno sui muri almeno avrai un cesso decente ove espletare le tue funzioni fisiologiche

  • 12 Novembre 2021 in 17:57
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    Un altro articolo di Russo? Siamo proprio disperati, eh?

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