IL COLUMNIST di Luca Russo / DI MALE IN PEGGIO

(Luca Russo) – Di male in peggio. A Lecce pensavamo di aver toccato il fondo, contro il Cosenza ci siamo messi a scavare e alla fine siamo “riusciti” a pareggiare una partita che, graduatoria alla mano, avremmo dovuto vincere, ma che, anche in virtù delle statistiche di fine partita, avremmo meritato di perdere. Se fosse finita tanto a poco per loro, nessuno si sarebbe potuto scandalizzare. Baciati dalla buona sorte noi che l’arbitro abbia concesso solamente quattro minuti di recupero e che i calabresi in occasione dell’ultima ghiottissima palla gol siano andati a pizzicare la traversa invece che a metterla dentro alle spalle di un Buffon che oggi ha parato (quasi) qualsiasi cosa piovesse dalle sue parti, specie nella ripresa quando i nostri si sono trasformati in spettatori non paganti mentre gli altri ci hanno restituito con gli interessi un primo tempo in cui il Parma ha fatto il Parma. Non ci è dato sapere quanto l’ennesimo passo falso stagionale avvicini Maresca al capolinea della sua avventura sulla panchina Gialloblù, si può tuttavia dire che l’1-1 raccolto al cospetto degli uomini di Zaffaroni ne indebolisce ulteriormente la posizione. Un pareggio che rispecchia l’aspetto qualitativo del match, assai meno quello quantitativo. Il primo tempo è stato di marca parmigiana, il secondo a tinte silane. Nel primo, però, il Parma ha prodotto ben poco oltre la rete di Juric nata da una bella combinazione sull’asse Vazquez-Inglese finalizzata dal centrocampista croato. Nel secondo, invece, il Cosenza ci ha fatto piovere addosso un pericolo dopo l’altro, e ai punti avrebbe meritato di portarsi a casa l’intera posta in palio. Dovendo dare un voto ai Crociati, opterei per un 4,5, media tra il 7 al di qua dell’intervallo e il 2 maturato dopo la pausa. Ottima la prima mezzora del Parma, che grazie a un baricentro decisamente alto ha governato la parte iniziale dell’incontro a proprio piacimento, facendo paziente possesso palla nella metà campo avversaria in attesa del varco vincente e che una volta perso il controllo della sfera la recuperava velocemente per continuare a cercare lo spiraglio giusto. Che si è materializzato, appunto, sull’inserimento di Juric. Convincenti, fino a quel momento, le prove di Brunetta e Vazquez, l’uno nelle vesti di play basso davanti alla difesa a fare da metronomo nella fase di costruzione, l’altro in quelle di rifinitore avanzato, e non è un caso che sia stata una sua iniziativa a dare il la alla rete dell’1-0. Quando la qualità c’è, e nel Parma ce n’è eccome, va usata e tirata fuori. Per farla emergere e fruttare occorre però che sia accompagnata da dosi massicce di agonismo. I Ducali ne hanno avuto fino al gol del vantaggio, poi una volta messo il muso davanti a quello dei rivali, si sono inspiegabilmente abbassati, lasciando la gara nelle mani degli ospiti. Preoccupa, in tal senso, il fatto che i nostri non sappiano reagire né alle marcature avversarie né alle loro stesse realizzazioni, dopo le quali spesso tirano i remi in barca e si lasciano trasportare dalla corrente, il più delle volte verso una deriva che è abbastanza visibile in una classifica per niente allineata alle ambizioni di una formazione che da neoretrocessa punta al ritorno immediato in Serie A. E così dopo la prima mezzora di buon Parma, il resto della partita si è tradotto nel monologo di un grande Cosenza. Ancor più preoccupante è che i Gialloblù abbiano tenuto la partita aperta e in bilico contro un avversario che finora aveva ottenuto solo un punto in trasferta, il che dimostra che la disfatta di Lecce non la si può derubricare alla voce episodi, ma è stata figlia delle debolezze, direi prevalentemente caratteriali, e della concentrazione altalenante del gruppo Crociato, al quale per effetto di un avvio di Serie B deludente era stato chiesto di scendere in campo con più fame. E invece la fame l’hanno fatta passare a noi. Luca Russo

17 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / DI MALE IN PEGGIO

  • 21 Novembre 2021 in 21:15
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    Domani riposo?

  • 21 Novembre 2021 in 21:53
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    Luca Russo, stasera non parla più del fuoco amico?
    Forse ha iniziato finalmente ad aprire gli occhi e guardare la realtà anche lei?
    Chiedo per un amico.

    • 22 Novembre 2021 in 08:05
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      Se le critiche sono costruttive, non ho motivi per parlare di fuoco amico. Tra l’altro con riferimento a ieri bisogna complimentarsi coi tifosi che hanno contestato la squadra solo dopo il triplice fischio. Guardo sempre la realtà e al momento siamo a 4 punti dalla zona playoff e a 8 dalla promozione: se pensate che tutto sia già perduto a novembre, vi inviterei a ripescare dagli almanacchi certe rimonte del passato.

      Se poi preferisce risposte da parte della società, le scriva una mail.

      • 22 Novembre 2021 in 09:59
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        Ma vede, la classifica conta fino ad un certo punto.
        Siamo a novembre è con i punti a disposizione fino a fine torneo è teoricamente tutto possibile.
        Il problema però è che questa squadra presenta dei problemi così gravi e strutturali che è abbastanza utopistico immaginare che all’improvviso si inizi a incanalare una striscia di 4 o 5 vittorie consecutive che consenta di riprendere il gruppo di testa.
        Questo perchè nella storia ci sono state tante squadre che non riuscivano a girare e ci hanno messo mesi prima di trovare la quadra.

        Ma qui manca proprio la base!
        – questo gruppo non è una squadra
        – alcuni degli acquisti di Krause mancano proprio dei fondamentali per giocare in Italia
        – manca il centrocampo
        – l’unico centravanti presentabile in rosa è un ragazzo polacco di 19 anni
        – l’allenatore non ha alcuna esperienza di calcio professionistico in Italia
        – Man e Mihaila non sono affatto i fenomeni che credono (loro e il procuratore) di essere
        – la società non ha alcun contatto con la realtà e non intende cambiare
        – etc.

        Quindi parlare di Fuoco Amico nei confronti di quella parte (direi dopo ieri la stragrande maggioranza) che critica questo circo itinerante che è ormai la banda di Krause mi era sembrato davvero sconsiderato, perchè purtroppo non c’è davvero più nulla da difendere o da sperare in questo gruppo.

        In quanto a scrivere alla società, ho scritto anche in altri post, che sarebbe ora che la carta stampata parmigiana inizi a mettere pressione a questa società affinché le cose cambino.
        Krause avrà anche buone intenzioni (a parole) ma i fatti dicono che da quando è arrivato lui il calcio a Parma sta diventando un incubo e i tifosi si stanno sempre più allontanando dal Tardini.

        Per cui credo sia ora che si agisca seriamente nel trovare e risolvere i problemi.
        Vanno isolate le mele marce del gruppo?
        Va allontanato l’allenatore?
        Va cambiato il quadro dirigenziale?

        Non lo so, ma qualcosa va fatto perchè proseguendo su questa strada è più facile che si vada in serie C piuttosto che in serie A, e penso che sarebbe un dramma anche e soprattutto per Krause oltre che per i tifosi.

        Un caro saluto

        • 22 Novembre 2021 in 10:18
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          Nel calcio moderno la parte economica è preponderante, soprattutto in epoca di pandemia.
          Resto convinto che il Parma sia una buonissima squadra, che vale almeno i playoff o comunque una posizione migliore di quella attuale, probabilmente allenata poco e male (chi può dirlo? Io non ho il patentino né si può assistere agli allenamenti). Se dovessi individuare un cambio, lo farei in panchina e punterei su Gattuso (che io avrei visto benissimo anche sulla panchina di una big della Serie A). Ma ripassiamo dal via: le nostre casse ce lo permettono?

          • 22 Novembre 2021 in 13:02
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            Ma dopo il disastro finanziario della scorsa stagione, davvero il problema di Krause sarebbe pagare altri 2 o 3 mln per un allenatore vero al posto di uno che non ti sta dando risultati?
            Siamo seri per cortesia. Se non si vuole cacciare Maresca è perchè non lo si vuole fare, non certo per ragioni finanziarie.

            Il problema semmai è che insieme all’allenatore bisognerebbe mandare via il 75 % della rosa e prendere giocatori adatti alla vittoria del campionato di serie B.
            Insomma quello che avrebbero dovuto fare in estate e invece non hanno voluto fare.
            In termini finanziari non escludo che avrebbero pure risparmiato, basta vedere il costo degli stipendi del Parma attuale e paragonarlo a quello di Brescia e Lecce.

            No caro Luca Russo, il problema non sono certo i soldi e nemmeno Maresca, il problema è Krause. E quando sarà evidente a tutti, compreso lei, sarà forse troppo tardi e con un nuovo fallimento da cui ripartire.

            Buona fortuna

      • 22 Novembre 2021 in 12:50
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        Signor Russo, le rimonte possono starci e ci mancherebbe.
        Ma qui si vede involuzione e inesistente condizione fisica.
        Sul piano tattico c’+ confusione con esperimenti fatti in corsa e sul piano del gioco non esiste nulla.
        Gattuso mi sembra inarrivabile, qualcun altro piu’ praticabile.
        Dopo di che , credo che un grosso problema sia quello della comunicazione.
        E’ noto che per vincere in serie B ci voglia il c.d. usato sciuro ( coda , palmiero, inzaghi eccetera) cosi’ com’ è noto che in caso di promozione si debba poi rifare la squadra.
        Non si puo’ pensare di prendere dei ragazzi stranieri , più o meno selezionati, catapultarli in serie B e pensare di vincere e men che meno prendere un allenatore che non ha mai allenato e non conosce il calcio italiano e dire che si vuole vincere.
        Se uno dicesse noi prendiamo questi ragazzi perchè ci crediamo e sappiamo che in due tre anni vinceranno la B e saliranno in A già pronti, dico ok va bene.
        Posso persino bermi maresca che per me non sarà pronto nemmeno fra venti anni, ma ci sta.
        Ma se spendo 23 milioni di stipendi, ho calciatori strapagati, alcuni pure famosissimi e dico dal primo giorno che voglio vincere subito, non posso accettare i fatti che stanno accadendo in modo acritico.

  • 21 Novembre 2021 in 23:45
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    Il famoso gioco di Maresca si risolve in catenaccio quando si è vantaggio e squadra che crea come uno stitico al bagno quando deve segnare. Spetatcolo.

  • 22 Novembre 2021 in 07:51
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    Questo articolo mi pare sensato.
    In realtà la visione distorta emerge, anche se solo per un attimo: “Dovendo dare un voto ai Crociati, opterei per un 4,5, media tra il 7 al di qua dell’intervallo e il 2 maturato dopo la pausa”
    Dare 7 al primo tempo del Parma mi sembra un regalone, avevamo di fronte una squadra scarsissima e oltre al gol non abbiamo fatto praticamente nulla (se non regalare due belle ripartenze a loro).
    E poi basta dire che gli altri sono scarsi: SONO TUTTI MEGLIO DI NOI, NOI SIAMO GLI SCARSI, al nostro livello solo il Pordenone e il Vicenza, se non ci fosse Buffon avremmo anche noi 7 o 8 punti, non di più.

    • 22 Novembre 2021 in 08:08
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      Lei si contraddice: se sono tutti meglio di noi, il nostro primo tempo contro il Cosenza, che come tutti è meglio di noi, è da 7 eccome.
      Per me il voto va anche contestualizzato rispetto al nostro andamento complessivo: raramente avevo visto un Parma così dominante quest’anno e il primo tempo di ieri mi lasciava sperare che qualcosa lentamente stesse cambiando.

      • 22 Novembre 2021 in 09:16
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        Russo ma si rende conto che abbiamo superato il ridicolo, doppiato il grottesco e siamo (come insegnava Pirandello) nella pena? E lei è qui a parlare di rimonte e dominio?

      • 22 Novembre 2021 in 13:22
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        Dissento.
        Il primo tempo del Parma è stato di “dominio” perchè gli altri non hanno giocato, quando hanno cominciato a farlo ci hanno asfaltato. Come tutti, tranne Pordenone e Vicenza… che sono in fondo alla classifica.

        • 22 Novembre 2021 in 14:05
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          Se i meriti sono in ogni caso degli altri; se i demeriti sono sempre e comunque nostri; e se la situazione è irrecuperabile già a novembre, allora ritiriamo la squadra dal campionato e il sabato (o la domenica) si vada in Cittadella a passeggiare. Ma non vedo come possano migliorare le cose facendo in questo modo.

          • 22 Novembre 2021 in 20:09
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            tranquillo fra un po la passeggiata in cittadella la fara’ suo malgrado ,che poi e’ facile parlare ci vada lei a vedere sta roba qui pagando ,fenomeno

  • 22 Novembre 2021 in 16:25
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    Maresca quando è arrivato ha sbagliato di tutto e di più e solo nell’ultimo periodo sta diventando più realista.
    Purtroppo la disposizione dei giocatori in campo e la tattica di gioco non sono il principale problema del Parma. Quello che tarpa le ali alla squadra è la evidente precarietà della condizione fisica. Gli altri corrono sempre il doppio di noi da inizio stagione. Avremo pure un superiore tasso tecnico, ma siamo drammaticamente piantati, sembriamo i paletti nelle gare di sci e siamo immobili mentre gli avversari slalomeggiano a piacimento. A Lecce è stato Strefezza, ieri è stato Caso.
    La società deve dimostrare di volere davvero puntare alla promozione intervenendo al più presto, altrimenti sarà una stagione buttata

    • 22 Novembre 2021 in 17:49
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      Che poi io questa evidente superiorità tecnica sugli avversari della nostra rosa non la riesco proprio a vedere.
      – Man e Mihaila non riescono mai a saltare un avversario (e siamo in serie B).
      – Brunetta non riesce mai ad alzare il pallone nei calci da fermo (e li batte tutti lui)
      – Danilo e Osorio dietro ballano contro qualsiasi attacco avversario (e siamo in serie B)
      – Tutino doveva essere il capocannoniere del campionato e non tira mai in porta
      – in rosa non abbiamo alcun centrocampista capace di interdire il gioco avversario

      Escludendo Buffon, dov’è che esattamente il Parma dovrebbe essere superiore alle altre rose del campionato cadetto? Io davvero non lo capisco.
      Siamo sicuri che il problema è Maresca e non i giocatori in rosa?

      • 22 Novembre 2021 in 21:21
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        l ho già detto recuperare 8 punti lo puoi fare se hai davanti due massimo tre squadre ma se ne hai 13 e pure fantasia innutile guardare gli almanacchi delle rimonte è pura fantasia …….. a parte che la squadra non
        migliora e siamo a un terzo del campionato

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