IL COLUMNIST di Luca Russo / I NUMERI RARAMENTE MENTONO

(Luca Russo) – I numeri raramente mentono, specie se interpretati nel modo corretto. Le statistiche della gara tra Parma e Cosenza, che hanno pareggiato 1-1 per effetto delle reti di Juric prima e Tiritiello poi, non sfuggono a questa regola e ci raccontano che al Tardini, tolta la prima mezzora di controllo convinto e convincente dei gialloblù, si è vista una sola squadra in campo, quella di Zaffaroni. I calabresi hanno tirato 16 volte contro le 3 dei Crociati, la porta l’hanno inquadrata in 8 circostanze (contro 2) e di calci d’angolo ne hanno battuti 6 a 2. Cifre che non lasciano spazio a dubbi: loro meritavano la vittoria e se non ci fosse stato Buffon a difendere i nostri pali, l’avrebbero ottenuta in scioltezza; noi, al contrario, siamo in crisi, lo siamo in realtà dall’inizio del campionato o addirittura dal giro di boa della stagione scorsa. Indipendentemente dalla narrazione dei diretti interessati, si ha la sensazione che al Parma siano lo scollamento, le assenze, i silenzi e le parole vuote a farla da padrone. Aspetti, questi, che riguardano tutto e tutti, dalla proprietà alla squadra passando per la dirigenza e l’area tecnica, meno che chi di sabato in sabato (o domenica in domenica) si accomoda sugli spalti per “ammirare” lo “spettacolo” che ha generato la posizione di classifica, da film dell’orrore, in cui ci ritroviamo adesso. Quanto alla proprietà e alla dirigenza che ne è l’espressione operativa, mi chiedo se abbiano tra i loro numerosi interessi le sorti della squadra e la passione dei tifosi. In caso affermativo, mi aspetterei decisioni, scelte, azioni che tutelino l’una e gli altri, non i vuoti o le dichiarazioni rilasciate apposta per mascherarli che nulla chiariscono e ancor meno risolvono. Quanto alla parte tecnica, direi che è arrivato il momento di fare la conta: a chi interessa preservare il bene del Parma piuttosto che il proprio orticello, il cui stato di salute, ricordiamolo, è in qualche modo comunque condizionato dalle sorti della casa madre? Maresca pensa di insistere coi suoi metodi, sia tecnici che tattici che motivazionali, senza la benché minima intenzione di adeguarsi al parco giocatori che gli è stato assegnato? Se si ha la pretesa di ricalcare lontanamente le orme di Guardiola, e nessuno gli contesta questa legittima aspirazione, dovrebbe averne almeno la stessa disponibilità a confutare le proprie convinzioni, ad appiccicarci sopra il beneficio del dubbio, soprattutto quando si rivelano vistosamente fuori contesto. E la squadra quando si metterà alle spalle la flemma totale (altro che calcio totale) che riversa in campo settimana dopo settimana quasi infischiandosene del fatto che la situazione è grave e seria allo stesso tempo? Al mister e a chi va in campo va rammentato che sopra ogni altra cosa c’è il bene del Parma, che permette al tecnico di maturare una prima seria esperienza su una panchina prestigiosa, sia pure scarabocchiata dalle più o meno recenti peripezie, e a molti calciatori della rosa di indossare una casacca che tuttora in giro per l’Europa incute rispetto e ammirazione negli avversari, perché il nostro palmares europeo perfino squadroni di Serie A, dai bacini di utenza molto nutriti, se lo possono solo sognare. Una squadra ridotta in queste condizioni, così spenta, così assente, così scollata e avulsa dall’ambiente che la circonda, un’assenza e uno scollamento che riflettono quelli delle stanze dei bottoni, mai si era vista nelle ultime stagioni, nemmeno nelle annate peggiori. Ritornando alla logica e alla forza dei numeri, va pure detto che la classifica qualche margine per rientrare ce lo concede ancora: siamo a 4 punti dalla zona playoff, ad 8 lunghezze dalla promozione diretta. Con un filotto di buone prestazioni e risultati utili possiamo riallineare la graduatoria agli obiettivi di inizio stagione. Ma occorre un cambio di registro netto. Se necessario, pure un avvicendamento in panchina. Nel calcio moderno la parte economica è preponderante rispetto ad altri ambiti, a maggior ragione in epoca di pandemia. Resto convinto che il Parma sia una buonissima squadra, che vale almeno i playoff o comunque una posizione migliore di quella attuale, apparentemente allenata poco e male (chi può dirlo? Io non ho il patentino né si può assistere agli allenamenti). E quindi se dovessi individuare una decisione forte da assumere, la indirizzerei in panchina, puntando su Gattuso (che io avrei visto benissimo alla corte di una big della Serie A), uno dei pochi dotato degli strumenti, della grinta e dei decibel necessari per dare la sveglia a una realtà che si sta accartocciando su sé stessa. Le nostre casse ce lo permettono? Nulla di personale, Maresca. Solo la ferma volontà di anteporre il bene del Parma davanti a tutto e tutti. Luca Russo

25 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / I NUMERI RARAMENTE MENTONO

  • 23 Novembre 2021 in 07:37
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    Mi rallegro del fatto che anche Lei sig. Russo sia arrivato alle conclusioni che in questo blog andiamo dicendo da almeno 1 mese e mezzo.
    Personalmente non credo che basti un cambio in panchina, ci vuole un repulisti totale, come quello dell’anno in Lega Pro. Il fallimento è totale.
    E se la volete tutta io spererei anche che il caro KK capisca la boiata che ha fatto e cerchi in giro un altro compratore. Il pesce puzza sempre dalla testa, ricordiamocelo.
    Mica facile trovarlo… occorre muoversi per tempo. E lo stadio… mi tengo il mio “vecchio e logoro” Tardini.

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  • 23 Novembre 2021 in 09:22
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    Se la direzione del circo non esonera il suo ciarlatano che fino ad oggi ha “intrattenuto” il pubblico negli intervalli tra gli elefanti ballerini e lo spettacolo dei cammelli proponendo unguenti contro le pelate e misteriose pozioni d’amore per motivi finanziari (ovvero il milione e mezzo che gli dovrebbe stante i tre anni di contratto), viene da chiedersi se questa ricchezza della proprietà millantata e favoleggiata non sia in realtà l’ennesima cannella. 1,5 milioni non è nulla rispetto al denaro che sta bruciando in termini di svalutazioni di rosa, mancato introiti da pubblico e la certezza di un altro anno in B, con lo spettro con l’attuale andazzo della C. Se però il problema è questo lancio un appello. Facciamo abbonamenti per 1,5 milioni dichiarando che lo scopo della nostra sottoscrizione è la defenestrazione del ciarlatano ( di cui aspettiamo con ansia le dichiarazioni post sconfitta di Como, a proposito Forza Como!), una sorta di “crou funding” avente lo scopo di salvare quel poco che resta della nostra gloriosa squadra, presa da un tizio al decimo posto in A e portata a tre punti dai playout della B.

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  • 23 Novembre 2021 in 10:54
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    Maresca è totaalmente autoreferenziale. Ha a cuore solo sè stesso, la sua visione distorta di calcio in cui lui deve emergere come innovatore e scopritore di talenti.
    Ha come solo obiettivo una sua carriera nel gotha del calcio mondiale.
    Il problema suo è che vale zero, non ha capacità di preparazione delle partite, non ha capacità di studio durante la gara e non sa fare sostituzioni, funzionali a cambiare l’inerzia del match.. Domenica è stato mosso solo dalla disperazione della situazione e ha fatto cambi basici , senza alcuna capacità di incidere.
    Se sei in difficoltà , togli tutino, unico capace di attaccare la profondità e metti sohm, alzando Vazquez?
    E’ una mossa da calcio amatoriale, che in effetti ha portato al pareggio e al rischio di perdere la partita, perchè dopo non avevi nessuno capace di andare ad allungare la loro difesa e far inserire un giocatore da dietro. Che per inciso poteva essere solo juric ( ha corso come un disperato spompandosi per nulla)

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    • 23 Novembre 2021 in 17:07
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      Dunque Aldo, la domanda è una sola: che cosa avrà visto Guardiola in lui? (cit. Guardiola “questo di calcio ne capisce).
      Le risposte invece sono diverse:
      1) Al momento delle parole pronciate era ubricaco (si era sorseggiato un bel uiski – 2,80 al controllo dell’etilometro)
      2) Aveva Guardiola davanti ma stava pensando a Klopp
      3) Lo ha riportato Maresca nel suo curriculum ma se l’è inventato (attendo a breve una denuncia di Guardiola per insulti contro la sua intelligenza)
      4) Stava raccontando una barzelletta e solo Maresca non l’aveva capita.
      Qui l’ego caro Aldo c’entra poco, è pura ignoranza sua e dell’allegra banda.

      Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 11:57
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    Perché non viene esonerato?Almeno tu mi dai una risposta?

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  • 23 Novembre 2021 in 13:51
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    O lo esonerano oggi o prima di natale, adesso ci sono 3 partite in 8 giorni, è dura che lo caccino adesso. Comunque mi auguro non arrivi cannavaro, l’agonia continuerebbe, ma conoscendo krause che vuole il grande nome…

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  • 23 Novembre 2021 in 14:07
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    Intanto oggi “riposo” mentre lo staff del ciarlatano è già al lavoro oggi a Collecchio a preparare i cerchi per i torelli di domani.

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 14:09
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    E Forza Como! Liberaci da questo incubo. Un altro bel 4 a 0. Poi Pippo darà il colpo di grazia e a quel punto nemmeno Olly PlayStation potrà più difendere il suo avatar in panchina.

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  • 23 Novembre 2021 in 14:21
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    Rimane ormai solo lo SCIOPERO nessuno vada più allo STADIO sinceramente questa società non merita neppure un eur per vedere lo spettacolo deprimente che tutte le domeniche propongono senza mai fare autocritica !! totalmente slegata dalla città ‘ senza alcun interesse e passione per la squadra se no si incazzerebbero anche loro ….invece il nulla ! senza mai pensare a delle soluzioni con un allenatore stucchevole e arrogante oltre che incompetente che sicuramente finirà qua la sua carriera dopo flop continui ( ascoli siviglia west ham eccc ) ma cosa andiamo a fare allo stadio ? lanciamogli un messaggio forte e chiaro !! Anche kk deve essere messo in discussione non si può nascondere dietro a un tweet ripeto se non sa gestire la società e tornare in serie A llo stadio se lo deve scordare un bene di parma della collettività in gestione per 99 anni ( o quelli che sono ) gratuita area compresa ! a questo uomo non va dato

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 15:59
    Permalink

    “Ma occorre un cambio di registro netto. Se necessario, pure un avvicendamento in panchina.”
    Purtroppo è necessario un avvicendamento in panchina, perchè l’attuale tecnico, non solo non riesce ad imporre le proprie idee in campo, ma non riesce nemmeno a trasmettere voglia, grinta, determinazione, che da sole basterebbero per galleggiare tra i piani alti e gli ultimi posti dei play-off.
    Per questo se si vuole andare in A (cosa non scontata…), ci vuole un tecnico alla Iachini, che badi prima a dare equilibrio e solidità. Ma il tempo sta per scadere, davanti iniziano a correre (o meglio siamo noi le lumache…).

    Rispondi
    • 23 Novembre 2021 in 18:12
      Permalink

      Sottoscrivo. Iachini è l’allenatore perfetto. Pochi fronzoli (stop al calcio champagne che nel caso di Maresca sa di tappo) e tanta sostanza!! Ha inoltre tantissima esperienza di B e ha vinto parecchi campionati. Il problema è che se aspettano un altro posto a esonerare Maresca non rimane molto da fare…

      Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 17:05
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    1. basta parlare di quelle davanti, guardiamoci le spalle, è meglio
    2. un cambio di guida tecnica è il minimo ma chiunque arrivi ha un materiale umano deprimente e non ha il centrocampo… i miracoli non li fa nessuno
    3. se a Gennaio la campagna acquisti la fa ancora Ribalta… ci si ribalta

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 17:48
    Permalink

    Solo il fatto di non esonerare il ciarlatano è uno schiaffo e l’ennesimo insulto che KK e i suoi sodali danno alla città. È il dire con arroganza: decidiamo comunque noi, voi non contate un c…o e non ce ne frega niente di quello che pensate, delle umiliazioni che subite. L’arroganza di questa gente va ripagata con la stessa moneta. Che siano loro ad “ammirare” il gioco dal basso del loro ciarlatano e che capiscano che è ora che si levino dai piedi alla veloce.

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 18:49
    Permalink

    Con giusto due mesi di ritardo anche Russo si è accorto che Maresca ci sta affondando. Sotto con Iachini ora.

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 18:53
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    Urka… pare che lo abbiano silurato davvero!

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 19:05
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    Come vi avevo predetto lo hanno esonerato oggi

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 19:11
    Permalink

    Per la gioia di Davide, arriva Iachini

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  • 23 Novembre 2021 in 19:28
    Permalink

    Siiiiiiiiii 🍾 🍾🍾🍾🍾🍾🧢🧢🧢🧢🧢🧢
    Anche il mio cane a maggio sapeva che sarebbe finita così. Abbiamo solo buttato nel cesso una stagione inutilmente

    Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 19:40
    Permalink

    È finita se Dio vuole. Grazie Buffon

    Rispondi
    • 23 Novembre 2021 in 19:51
      Permalink

      Dici che ci ha messo una buona parola?

      Rispondi
      • 23 Novembre 2021 in 21:44
        Permalink

        Non solo lui. Se Maresca ha parlato di spogliatoio con umore pesante, vuol dire che ben più di un senatore abbia avuto qualche parola dolce per lui.
        Risulta che oggi iacoponi, laurini, sprocati e Sepe siano Stati reintegrati in rosa?

        Rispondi
  • 23 Novembre 2021 in 19:42
    Permalink

    Dimenticavo spero che ribalta lo segua presto.

    Rispondi
    • 23 Novembre 2021 in 22:25
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      Non mi risulta molto amato dal figlio del Presidente.
      Ma al posto di chi andrebbe? Di pederzoli?

      Rispondi

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