PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / BUFFON-COSENZA 1-1

(Luca Ampollini) – E’ francamente difficile continuare a commentare le grigie (molto più del freddo e nebbioso pomeriggio parmigiano) partite di un Parma ancora una volta tremendamente deludente al cospetto di un avversario molto volenteroso e poco più. Eh sì, perché il Cosenza di oggi, sempre disastroso fino ad oggi in trasferta, sembrava l’avversario ideale per ritrovare, non tanto un accenno di bel gioco (impossibile pretenderlo dopo 4 mesi di buio assoluto), ma almeno i 3 punti, con una fiammata o uno scatto d’orgoglio. Invece nulla: è arrivato un pareggio, scialbo e deludente, per il quale va ringraziato Buffon, preso a pallate dal Cosenza, che ha “salvato” (diciamo così) il risultato. E dire che non era iniziata male: il Cosenza ha adottato la tattica più sbagliata, contro il malleabile e super vulnerabile Parma attuale in fase difensiva: decide di aspettare i Crociati invece di aggredire, col risultato che nella prima frazione gli uomini di Maresca controllano i rinunciatari avversari e provano a costruire con l’abituale velocità “moviolistica”. Arriva il gol nell’unica occasione del tempo e si va al riposo sperando, finalmente, in una vittoria che sembra oggettivamente alla portata. Il 4-2-3-1 con cui si è messo Maresca oggi è caratterizzato dalla solita, annosa difficoltà nel costruire, nel muoversi in campo in modo collegiale e organizzato, oltre a confermare, impianto di gioco a prescindere, una fase difensiva praticamente inesistente. Ricordate le parole di Coda? “Contro il Parma riuscivamo a tirare con grande facilità”. La stessa facilità che ha avuto il Cosenza (una delle peggiori squadre della cadetteria) nel secondo tempo di oggi: un Parma messo alle corde e conclusioni a ripetizione verso il povero Buffon, strepitoso in svariate occasioni. Solo sul gol di Tiritiello, libero di saltare indisturbato al centro dell’area e di colpire di testa, il Superman crociato non ha potuto nulla. E così si arriva stancamente al 90’ senza una decisa reazione dei gialloblù al gol subito, ma con il match ball fallito clamorosamente dal Cosenza nell’ultimo minuto di recupero. Ma tra una sconfitta e questo avvilente pareggio non c’è francamente molta differenza; i soliti cambi didascalici di Maresca non hanno prodotto nulla e lo stesso Man, che secondo il tecnico campano tanto bene si sarebbe allenato negli ultimi giorni, è entrato solo al 36’ del secondo tempo, decisamente troppo tardi per cercare di invertire la rotta. Anche oggi non c’è stato alcun miglioramento: tatticamente si è costruito a velocità lentissima, senza intensità, con poco movimento senza palla dei 5 uomini portati, in fase di possesso, nei pressi dell’area avversaria, con la conseguenza che per gli ospiti è stato estremamente agevole controllare i timidi tentativi in avanti dei Crociati. Dell’inesistente fase difensiva ho già parlato, non vedo oggettivamente, dopo mesi di non-gioco, quanto e come può migliorare questa squadra che sembra sempre meno persuasa dalle idee del suo allenatore; quanto si potrà andare avanti così? Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

16 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / BUFFON-COSENZA 1-1

  • 21 Novembre 2021 in 20:46
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    Luca, almeno tu fai qualcosa… Stanno distruggendo il Parma… 20anni di gloria smerdati in un attimo!!!!
    FERMATELI!!!!

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 20:47
    Permalink

    Signor ampollini tocca a lei, Milano, chiesa e agli altri giornalisti ( chiamate più spesso miftah che conosce calcio e calciatori invece di portare dei tifosi avvinazzati che non sanno quello che dicono) mettere pressione a questi signori.
    Finché fate i fighi scrivendo o parlando allo schermo e non fate domande specifiche e scomode al Presidente e i suoi tirapiedi, questi continueranno a prendere per il culo tutti quanti.
    Ma domande scomode sono : davvero lei crede di raccontarci che ha speso 13milioni per man 8 per cyprien 7 per Sohm e Busi? Oppure perché la cassa a lei ha dato 100 milioni per questo Parma. O magari cosa vi fa pensare che le cose cambieranno in meglio visto che non cambiate nulla e riuscite sempre a fare peggio o infine che effetto vi fa essere i più sputtanati di Italia da quotidiani e giornalisti sportivi. Avete per caso un altro motivo per fare queste figure?
    Questi sono solo piccoli esempi ma sono meglio che fare le domande che fate abitualmenteabitualmente a questi mentitori seriali

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 20:47
    Permalink

    E’ l’ultima domanda che pone l’articolo quella che mi inquieta di più.
    Non c’è una Società, siamo allo sbando, nessuno decide, nessuno parla, nessuno fa.
    E’ come essere su una barca in avaria, la tempesta si avvicina e tu non puoi farci nulla.
    Il finale è da film horror e lo hanno capito tutti… meno quelli che per primi se ne dovevano rendere conto.
    Il Parma calcio non esiste più.

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 20:59
    Permalink

    Ma io mi chiedo: la nostra campagna acquisti/vendite è stata avallata dal nostro incommensurabile mister oppure l’ha subita?
    Quando le cose vanno male gli assenti hanno sempre ragione, si sa; ma ugualmente chiedo: siamo sicuri che il buon Iacoponi sia poi così peggio di Osorio o Cobbaut (il quale anche oggi ha rischiato di farci perdere…); Sprocati è peggio dei due romeni (relativamente a ciò che hanno mostrato negli ultimi 2/3 mesi)? Laurini (per me uno dei più modesti terzini passati di qui negli ultimi 30 anni) è molto peggio di Delprato? Siamo consapevoli che Juric e Coulibaly sono titolari per ASSOLUTA mancanza di alternative? E che i vari Correia, Bonny, sono paragonabili sì e no a Lauria e Melandri?

    Se tutto questo è stato avallato dal mister, ebbene: per dignità tolga il disturbo. Se non è stato avallato, lo faccia pubblicamente presente e – ugualmente – tolga il disturbo, almeno però potendo argomentare di “averci provato” per aziendalismo, ma facendo un passo indietro per manifesto fallimento del “progetto”.

    Qui si rischiano molto molto seriamente i play out; niente male per chi era tra i primi 10 club in Europa per somme spese…

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 21:08
    Permalink

    È inutile pensare a quello che è costata la squadra. Oggi non corre, non sa difendersi, non tira in porta, non vince nessun contrasto…quello che fa rabbia è che questo lo vedono tutti…e dall’inizio del campionato c’è stata una ulteriore involuzione del gioco. Così rischiamo la C . L’allenatore va cambiato per rimetterci in carreggiata….prima di tutto. Una volta rientrati in carreggiata vedremo se potremo pensare ai play off . Oggi stiamo vedendo un altro film

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 21:18
    Permalink

    Taçi al confronto di questi circensi era Berlusconi, Tapie, Percassi e Florentino Perez messi insieme. E l’altra domanda da fare sarebbe: come è possibile partecipare a un campionato senza allenarsi?

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 21:32
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    Ma come si fa a dire che si è lanciata una campagna abbonamenti con prezzi da squadra da centro classifica in serie A!?!?!!
    Ma sanno cosa stanno facendo? Le partite le vedono?

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 22:13
    Permalink

    Tutto giusto Luca Ampollini.
    Peccato che quello che i giornali scrivono oggi, era evidente fin dal 15 agosto dopo Parma Lecce di Coppa Italia.
    Quello che oggi Lei e altri scrivete sui giornali di fronte all’evidenza del campo, noi tifosi lo abbiamo sempre scritto nei commenti.
    Forse è arrivato il momento di inchiodare questa società alle sue responsabilità con i vostri articoli e le vostre interviste.

    Ci attendono 2 partite contro Como e Brescia che in caso di (molto probabile) doppia sconfitta non possono non portare a decisioni importanti sul futuro dell’allenatore e del DS.

    Siamo ormai prossimi al giro di boa, o si accende la luce adesso oppure si deve cambiare.
    E la società deve sentire la pressione della stampa e sapere che non c’è più altro tempo da perdere.

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 22:23
    Permalink

    Kalma ci ha assicurato che loro stanno tentando di essere promossi in A. Qualcuno magari li spieghi come funziona. Si deve arrivare nelle prime due o al massimo nelle prime 8. Dove siamo ora andiamo ai playout.

    Rispondi
  • 21 Novembre 2021 in 22:43
    Permalink

    Siamo allo sbando, i portavoce della proprietà non sanno quello che dicono e noi dobbiamo sorbirci queste non partite, con i prezzi degli abbonamenti a livello della A.

    Rispondi
  • 22 Novembre 2021 in 00:41
    Permalink

    Unica cosa da fare è DISERTARE lo stadio ad oltranza. Il silenzio a volte fa più male di mille parole. Non si meritano nemmeno il nostro disappunto. IGNORIAMOLI !!!!!

    Rispondi
  • 22 Novembre 2021 in 07:42
    Permalink

    Mi permetto di dire a te pseudo giornalista…. Come cxx ti permetti di definire il. COSENZA COME UNA DELLE PEGGIORI SQUADRE DI SERIE B? E quindi tutte le altre dietro sarebbero da serie D? E il. PARMA? PROVINCIALE DI 4 SOLDI! IMPARA A SCRIVERE IN MANIERA PROFESSIONALE! SALUTI

    Rispondi
    • 22 Novembre 2021 in 18:34
      Permalink

      Non c’e’ bisogno di offendere, basta chiedere e chiarisco: mi riferisco, quando parlo del Cosenza, ad una ” delle peggiori squadre della cadetteria” al rendimento avuto in trasferta fino ad oggi . La classifica di questo dato e’ li da vedere. Poi, per quello che ha mostrato ieri, meritava decisamente di vincere, tutto qui.

      Rispondi
    • 22 Novembre 2021 in 23:19
      Permalink

      Stavolta difendo nello specifico Ampollini, ho avuto tempo e ho visto parecchie partite del Cosenza e come cifra tecnica è la peggiore del lotto, poi magari si salva lo stesso…ma questo fa capire a che livello è il Parma, possiamo dire Underground?

      Rispondi
  • 22 Novembre 2021 in 11:43
    Permalink

    Ce poco da dire avevamo brugman e lo abbiamo mandato via kuxca e cornelliuson che con qualche ritocco sarebbero rimasti questi i veri stranieri da tenere e poi laurini iacoponi che dire società fantasma che non conosce il calcio italiano men che meno la serie c’erano svincolati che ci avrebbero fatto comodo strafezza ecc.Non aggiungo altron

    Rispondi
  • 22 Novembre 2021 in 17:37
    Permalink

    il Parma made in usa è un mistero avvolto in un enigma ..chi ci capisce è bravo….se si guardano i numeri del campionato c’è da chiedersi se l’intento di dominare il campionato più volte espresso si riferisse alla gara di ciapanò calcistico e quanto allo staff tecnico ed ai calciatori ed ai manager francamente con gli stipendi che prendono dovrebbero almeno farsi da parte e cospargersi il capo con tonnellate di cenere e accendere ceri pasquali ai loro santi protettori
    .
    Bene ci sono tante cose importanti e belle a questo mondo me ne farò una ragione e farò l’unica cosa che psso fare disdire sk calcio per non vedere più partite imbarazzanti per i tifosi e per la città.

    Rispondi

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